“Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo. Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia. Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all’Arena per gli incassi del etatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un pò tutti per la giacca, è l’occasione per parlare e sparlare”.
Così Carlo Conti, direttore artistico di Sanremo, ai microfoni di Rtl 102.5 è tornato sul caso Pucci.


La presenza del comico Andrea Pucci aveva sollevato discussioni per alcune sue battute e per il clima di tensione che spesso accompagna il Festival, soprattutto sui social, dove ogni scelta viene amplificata e analizzata nel dettaglio. Il nome del comico era finito rapidamente al centro del confronto pubblico, trasformando una decisione artistica in un caso mediatico.
La foto di Pucci nudo postata dal comico per annunciare la sua presenza a Sanremo, prima del dietrofront? “È stata una goliardata. Spero che all’inizio del festival – aggiunge Conti – si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere”.
Conti, ospite del programma La Pennicanza di Fiorello, ha rivendicato la piena responsabilità della scelta: “Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma”. Il direttore artistico ha ricordato come il comico fosse stato premiato all’Arena per gli incassi teatrali e come a Zelig non si fossero mai verificati episodi controversi tali da far prevedere le polemiche esplose a Sanremo. In altre parole, una decisione maturata sulla base del percorso professionale dell’artista e del suo successo di pubblico.
“Sarebbe bello avere un gruppo dei medagliati delle Olimpiadi, tutti insieme a celebrare anche sul palco di Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti”, ha aggiunto Conti.
E ha ricordato: “Per la prima volta i protagonisti di Sanremo – io, Laura Pausini, i cantanti in gara – saremo ricevuti dal presidente della Repubblica: non solo un momento importante per il festival ma un riconoscimento per la discografia italiana che sta andando sempre più forte. Nelle hit parade internazionali, dieci o dodici anni fa, c’erano solo due o tre pezzi italiani su dieci – ha spiegato – il resto erano stranieri, ora è diverso. A fine anno nelle classifiche ti ritrovi tutti italiani e pochissimi stranieri – prosegue Conti – Ogni anno, inoltre, arrivano nuovi livelli, è un momento di grandissimo splendore”.Sergio Mattarella ha una forza incredibile, è un grande esempio per tutti noi”.


“Il prossimo Festival di Sanremo è il mio quinto. Va bene così credo. È il numero perfetto per smettere. Negli ultimi dodici anni la direzione artistica l’abbiamo fatta in tre. Ora si può anche cambiare: nuove idee nuova linfa. Abbiamo fatto un gran lavoro ma è anche meglio cambiare”, ha continuato il conduttore. “Sanremo, una maratona per il conduttore? Io dormo tranquillo, le mie sette ore e mezzo, anche otto, tutte filate ancora… nonostante l’età. Forse è anche uno dei motivi della mia tranquillità e serenità. Mi permette di ricaricare le batterie anche se in quella settimana del Festival sei in un frullatore” ha detto ancora Conti. “La conduzione è la punta dell’iceberg, la cosa più facile ma per la direzione artistica bisogna seguire tutto. La giornata tipo è che ti alzi, poi c’è conferenza stampa, risponde alle domande dei giornalisti, alcune pertinenti, altre più polemiche ma fa parte del gioco. Sanremo è anche questo: un polverone meraviglioso”, ha aggiunto. “A pranzo non mangio, spilucco qualcosa in camerino, in Liguria c’è la farinata -ha raccontato- Per il riposino non c’è tempo, forse è per questo che quando finisco la puntata torno in albergo e dormo bene”.
“L’intera edizione di quest’anno sarà dedicata a Pippo Baudo e lo scoprirete fin dalla sigla” ha poi concluso Conti. E ha dato una piccola anticipazione: “Ogni volta che ci sarà un ospite lanciato da lui, forse lo presenteremo proprio da lui”.
