Attacchi contro Teheran e Gerusalemme. Più di trenta i morti a Beirut: e il governo libanese per la prima volta vieta operazioni militari a Hezbollah. Larijani: “Pronti a una lunga guerra”. La Repubblica islamica porta avanti la rappresaglia contro i Paesi ostili: esplosioni udite in tutto il Golfo, colpita l’Arabia Saudita e anche un aeroporto britannico a Cipro. Tre F15 americani abbattuti per errore dal Kuwait. Nel frattempo Regno Unito, Francia e Germania si sono dette “pronte a azioni difensive”.
Casa Bianca: “Uccisi 49 dei più alti dirigenti dell’Iran”
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che “49 dei più alti dirigenti del regime iraniano” sono stati finora uccisi durante l’operazione Epic Fury. “Impedire a questo regime radicale e ai suoi leader terroristici di minacciare l’America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale è un obiettivo chiaro e necessario”, ha scritto la funzionaria in un post su X
Libano, un attacco israeliano colpisce un edificio a Tiro: la fuga dei passanti
Libano, un attacco israeliano colpisce un edificio a Tiro: la fuga dei passanti

Idf: “Colpiti oltre 600 obiettivi in tutto l’Iran”
I caccia israeliani hanno colpito più di 600 obiettivi in tutto l’Iran in quasi tre giorni di combattimenti. Lo dice il generale di Brigata Effie Defrin, portavoce dell’esercito israeliano. Oggi gli attacchi israeliani si sono concentrati su obiettivi di sicurezza, intelligence e del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica a Teheran, ha aggiunto
L’ambasciatore di Israele all’Onu: “La guerra durerà tutto il tempo necessario”
L’ambasciatore israeliano all’Onu Danny Danon ha dichiarato che gli attacchi di Usa e Israele sull’Iran “non si fermeranno finché non avremo raggiunto i nostri obiettivi” e che la guerra durerà “tutto il tempo necessario”, come riporta la testata israeliana Haaretz. Gli iraniani otterranno la libertà “prima piuttosto che dopo”, ha aggiunto, spiegando di sperare in una nuova leadership iraniana e dichiarando che Israele “farà tutto il necessario per garantire che l’Iran non abbia capacità nucleari”
L’Iran accusa Usa e Israele: “Preso di mira il sito nucleare di Natanz”
L’Iran ha accusato Stati Uniti e Israele di aver attaccato il sito nucleare di Natanz, uno dei principali impianti già al centro delle tensioni tra i tre Paesi durante la “Guerra dei 12 giorni” dello scorso giugno. In una lettera indirizzata all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), citata dall’agenzia di stampa Irna, il capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, Mohammad Eslami, ha denunciato che “i regimi criminali degli Stati Uniti e di Israele, proseguendo la loro aggressione, hanno nuovamente preso di mira domenica pomeriggio il sito nucleare di Natanz con due brutali attacchi”. Il direttore dell’agenzia Onu Rafael Grossi aveva precedentemente precisato che, allo stato attuale, “non vi sono indicazioni” che installazioni nucleari siano state effettivamente colpite
Idf: “In 2-3 giorni gli attacchi dall’Iran diminuiranno significativamente”
L’esercito israeliano stima che “entro due o tre giorni gli attacchi dall’Iran diminuiranno significativamente, come conseguenza dell’abbattimento di lanciatori e missili”. Lo riportano i media israeliani
Fonti Eliseo: “Macron sente i leader di Qatar, Emirati e Oman”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto oggi colloqui con i leader di Qatar, Emirati arabi uniti e Oman sulla situazione in Iran e in Medio Oriente: è quanto riferiscono fonti dell’Eliseo
Media: “Feriti due dipendenti del Pentagono in un attacco contro un hotel in Bahrain”
Due dipendenti del Dipartimento della Difesa statunitense sono rimasti feriti in seguito a un attacco con drone iraniano contro un hotel in Bahrain. Lo riporta il Washington Post, citando un cablogramma del Dipartimento di Stato inviato ieri, nel quale si afferma che “due membri del personale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sono rimasti feriti”, senza ulteriori dettagli sulle loro condizioni né sull’identità delle persone coinvolte. Non è ancora chiaro se i feriti siano civili o militari, né in quale struttura alloggiassero al momento dell’attacco, anche se è noto che ieri mattina è stato colpito il Crowne Plaza, hotel di lusso situato nella capitale Manama. In una nota diffusa lo stesso giorno, l’ambasciata statunitense in Bahrain ha avvertito i cittadini americani che “gli hotel potrebbero essere obiettivi di attacchi”, esortandoli a evitare le strutture alberghiere della città
Guardie Rivoluzione: “Gli Usa non saranno più al sicuro nemmeno in patria”
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha avvertito gli Stati Uniti che “non saranno più al sicuro”, nel terzo giorno di guerra tra i due Paesi, dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei di sabato. “Il nemico deve sapere che i suoi giorni di gloria sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno in patria”, ha dichiarato la Forza d’elite Quds, che sovrintende alle operazioni all’estero, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato
Telefonata emiro Qatar-Meloni: “Dare priorità alla diplomazia”
L’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani, ha ricevuto una telefonata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha chiesto informazioni sulla situazione del Paese alla luce dell’attacco iraniano, esprimendo la condanna dell’Italia per l’aggressione e il sostegno a Doha. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa Qatar News Agency, aggiungendo che l’emiro ha ringraziato Meloni per la sua solidarietà, elogiando le strette relazioni che uniscono i due Paesi amici. Entrambe le parti, prosegue Qna, hanno sottolineato la necessità di lavorare per una de-escalation e di dare priorità al dialogo politico e alla diplomazia come il modo migliore per contenere la crisi e preservare la sicurezza e la stabilità della regione
Governo libanese: “52 morti e 154 feriti nei raid di Israele”
Finora i raid israeliani in Libano hanno causato almeno 52 morti e 154 feriti. E’ il nuovo bilancio ufficiale diffuso dal ministero della Salute libanese
Guterres chiede a Israele di riaprire i valichi di Gaza
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto a Israele di riaprire i valichi di frontiera di Gaza per consentire agli aiuti di fluire nel territorio devastato dalla guerra, ha dichiarato il suo portavoce. “Le autorità israeliane hanno chiuso tutti i valichi, compreso Rafah, e hanno sospeso i movimenti umanitari nelle aree in cui le truppe israeliane sono ancora dispiegate a Gaza e nelle loro vicinanze”, ha dichiarato il portavoce Stephane Dujarric. “E’ imperativo che tutti i valichi vengano riaperti… il prima possibile”
Drone colpisce un terminal di carburante ad Abu Dhabi
Un drone ha colpito un terminal di stoccaggio carburante nella capitale emiratina Abu Dhabi, provocando un incendio senza tuttavia impattare le operazioni, stando a quanto ha dichiarato l’Ufficio media di Abu Dhabi in un comunicato. “Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi in risposta a un incendio causato dall’attacco contro un terminal di stoccaggio carburante di Musaffah da parte di un drone. La situazione è stata prontamente contenuta. Non sono stati segnalati feriti e non vi è stato alcun impatto sulle operazioni”, recita il testo
Pasdaran: “Attaccata una petroliera nello stretto di Hormuz”
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver attaccato una petroliera presumibilmente legata agli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, nell’ambito di un’ondata di attacchi in rappresaglia all’assalto statunitense-israeliano. “La petroliera Athe Nova, uno degli alleati americani nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni”, recita il comunicato dei Pasdaran, che sabato hanno annunciato di aver chiuso la via d’acqua, vitale per le spedizioni di petrolio e gas, dopo l’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani
Pezeshkian: “Colpite scuole e ospedali, non resteremo in silenzio”
“Gli attacchi agli ospedali colpiscono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole prendono di mira il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo”. Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X, dicendosi “solidale con la nazione in lutto”. “L’Iran non rimarrà in silenzio né cederà di fronte a questi crimini”, ha concluso
Media: “A Ginevra urla di Araghchi contro Witkoff”
L’ultimo incontro negoziale tra le parti a Ginevra giovedì non si è svolto in un’atmosfera conciliante: a riferirne, raccontando l’accaduto, è stato un alto funzionario dell’amministrazione statunitense citato da NbcNews. L’Iran ha il “diritto inalienabile” di arricchire l’uranio, ha detto agli americani Abbas Araghchi, ministro degli Esteri del governo di Teheran. E gli Stati Uniti hanno il “diritto inalienabile” di impedirvelo, ha replicato Steve Witkoff, membro della delegazione statunitense. Dopo aver ascoltato le richieste degli Stati Uniti, Araghchi ha iniziato a urlare contro Witkoff, che era accompagnato all’incontro, tra gli altri, dal genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, secondo quanto affermato dal funzionario. “Se preferisce, posso andarmene”, ha detto Witkoff. Successivamente, la delegazione americana ha riferito a Trump l’accaduto. Il presidente si è detto “sconcertato”, ha riferito l’alto funzionario. Sabato mattina, gli Stati Uniti erano in guerra
Iran, Trump: “Annienteremo il regime con tutto il tempo che sarà necessario. Io non mi annoio”
Iran, Trump: “Annienteremo il regime, ci prenderemo tutto il tempo necessario. Io non mi annoio”

Trump: “Usa addolorati per la morte dei quattro militari in operazione Iran”
Donald Trump ha parlato dei quattro militari uccisi nell’operazione militare in Iran affermando che gli Usa “sono addolorati” per la loro morte.
Trump: “Accordo Obama era orribile e pericoloso”
L’accordo sul nucleare con l’Iran firmato da Barack Obama era “un documento orribile, orribile e pericoloso”, che avrebbe dato all’Iran “armi nucleari tre anni fa”. Lo ha detto il presidente Trump, parlando della sua decisione di ritirarsi dall’accordo nel 2018.
Trump: “L’Iran non avrà mai l’arma nucleare”
“Dobbiamo evitare che l’Iran, principale sponsor del terrorismo possa avere un’arma nucleare. Non l’avranno mai”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenendo ad una cerimonia.
Trump: “Andremo avanti fino a quando sarà necessario”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l’operazione militare americana contro l’Iran sta raggiungendo i propri obiettivi più rapidamente del previsto, pur avvertendo che il conflitto potrebbe protrarsi oltre le stime iniziali e andrà avanti “fino a quando sarà necessario”. “Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali – ha detto alla Casa Bianca, spiegando che – dall’inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo”.
“Qualcuno ha detto oggi: ‘Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo – ha assicurato Trump, evidenziando i risultati iniziali delle operazioni militari – Avevamo previsto quattro settimane per completarla. La leadership militare è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”.
Trump: “Onoreremo i caduti e vinceremo facilmente”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di vendicare la morte di quattro soldati americani, uccisi dalla risposta iraniana all’attacco Usa. “In loro memoria, continuiamo questa missione con una determinazione feroce e incrollabile per schiacciare la minaccia che questo regime terroristico rappresenta per il popolo americano, e minaccia lo è davvero”, ha detto Trump parlando alla Casa Bianca. “Abbiamo l’esercito più forte e potente, di gran lunga, del mondo, e prevarremo facilmente”, ha aggiunto.
Trump: “Ho colto l’ultima e migliore chance per attaccare l’Iran”
“Ho colto l’ultima e la migliore chance per attaccare l’Iran”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca ribadendo che “lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedire loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite”. “Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo”, ha aggiunto.
Trump: “Avevamo previsto 4-5 settimane ma possiamo andare oltre”
“Avevamo preventivato 4-5 settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca parlando dell’operazione in Iran. “Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo”, ha detto.
Trump: “Con missili e arma nucleare Iran una minaccia intollerabile”
Dopo gli attacchi di giugno “avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare”. Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una “minaccia intollerabile”, ha aggiunto.
Trump: “Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, navi in fondo al mare”
“Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca.
Trump: “Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”
“Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”. Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca.
Trump: “Teheran minaccia colossale per l’America”
“L’Iran è una minaccia colossale non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’America, i suoi missili potrebbero raggiungere l’America. Il nostro stesso Paese potrebbe essere sotto minaccia. Il regime possedeva missili capaci di colpire l’Europa e le nostre basi, e presto avrebbe avuto missili capaci di raggiungere la nostra splendida America”, ha detto il presidente Usa, Donald Trump.
Libano: “Comandante militare della Jihad Islamica ucciso in un raid dell’Idf”
Il comandante in Libano delle Brigate al-Quds, l’ala armata della Jihad Islamica Palestinese (Pij), è stato ucciso alla periferia sud di Beirut in un bombardamento israeliano. Lo ha annunciato la stessa organizzazione, precisando che Adham Adnan al-Othman è stato assassinato in una “perfida aggressione sionista all’alba di lunedì”. La Pij è alleata sia di Hamas che di Hezbollah.
Parigi smentisce il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo
Lo Stato Maggiore delle forze armate francesi ha smentito il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e ha affermato che questa si trova nel Nord Atlantico. Ne ha dato notizia Le Figaro precisando che tuttavia, le forze armate stanno valutando la possibilità di rafforzare le basi francesi nella regione.
Starmer: “Trump deluso? Mio dovere è l’interesse britannico”
“Il presidente Trump ha espresso il suo disaccordo con la nostra decisione di non intervenire negli attacchi iniziali, ma è mio dovere valutare ciò che è nell’interesse nazionale della Gran Bretagna. Questo è ciò che ho fatto e lo sostengo”. Lo ha dichiarato il premier britannico, Keir Starmer, parlando in Parlamento della scelta di non partecipare all’attacco in Iran nonostante la richiesta del presidente americano.
Appello del governo iraniano alla popolazione: “In piazza per la Repubblica islamica e Khamenei”
Il governo iraniano ha invitato la popolazione a radunarsi questa sera in diversi quartieri di Teheran a sostegno della Repubblica Islamica e a rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato dai raid aerei statunitensi.
Questo appello, trasmesso dalla televisione di stato, arriva nel terzo giorno di bombardamenti sull’Iran da parte di Stati Uniti e Israele, che hanno dichiarato la loro intenzione di intensificare gli attacchi contro “elementi chiave del regime iraniano”.
Trump: “Attacco a Paesi del Golfo la sorpresa più grande”
Donald Trump ha definito gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo “la sorpresa più grande” dei primi giorni dell’operazione militare. “Siamo rimasti sorpresi – ha dichiarato Trump a Cnn – Abbiamo detto loro: ‘Ci pensiamo noi’, e ora vogliono combattere. E stanno combattendo in modo aggressivo. Avrebbero dovuto essere coinvolti in misura minima e ora insistono per essere coinvolti”. “Conosco queste persone. Sono dure e intelligenti – ha detto a proposito dei leader arabi – hanno sparato in un hotel, hanno sparato in un condominio. Questo li ha solo fatti arrabbiare. Ci amano, ma stavano osservando. Non c’era motivo per loro di essere coinvolti”.
“Bisogna capire che hanno vissuto per anni sotto quella nube oscura.
Ecco perché non si è mai potuta avere la pace”, ha concluso Trump.
Qatar: “Abbattuti due jet di fabbricazione russa provenienti dall’Iran”
Il ministero della Difesa del Qatar afferma che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei Su24 di fabbricazione russa provenienti dall’Iran. Lo riferisce Sky News. “Intercettati con successo sette missili balistici attraverso le difese aeree e cinque droni dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare del Qatar, che oggi hanno preso di mira diverse aree dello Stato”, aggiunge.
Trump: “Ho deciso di attaccare dopo i colloqui di giovedì a Ginevra”
Donald Trump ha affermato di aver preso la decisione di colpire l’Iran “dopo i colloqui” di giovedì a Ginevra. “Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati”, ha detto il presidente americano in un’intervista al New York Post . Dopo gli attacchi di giugno, ha detto Trump, “abbiamo scoperto che stavano lavorando in un’area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un’arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento”.
Trump: “Non sono preoccupato da attentati dell’Iran negli Stati Uniti”
Donald Trump ha detto di non essere preoccupato che l’Iran possa vendicarsi degli attacchi americani con attentati terroristici negli Stati Uniti. “Ce ne occuperemo. Come tutto il resto, lo risolveremo”, ha detto il presidente americano in un’intervista al New York Post.
Starmer: “I bombardieri Usa non usano la nostra base a Cipro”
Il premier britannico, Keir Starmer, parlando al Parlamento ha affermato che “i bombardieri americani non usano la base britannica a Cipro” per colpire in Iran. Ha ribadito che il Regno Unito non ha preso parte agli attacchi e che le basi “sono a disposizione solo per le missioni difensive”.
Trump non esclude invio di soldati in Iran: “Ci saranno se necessari”
Donald Trump ha dichiarato di non escludere l’invio di truppe di soldati americani in Iran “se necessario”, aggiungendo che l’operazione Epic Fury è “molto in anticipo sui tempi previsti”. “Non dico come ogni presidente: ‘Non ci saranno uomini sul campo’. Dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’ o ‘ci saranno se sono necessari’”, ha detto il presidente in un’intervista al New York Post.
Trump: “Eliminati 49 leader, non si sa più chi guida”
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che gli iraniani “non sanno chi li guida” perchè negli attacchi “sono stati eliminati 49 leader” del regime degli Ayatollah. “Quelli erano i leader, e alcuni di loro erano stati presi in considerazione”, ha detto Trump in riferimento alla successione. Ma con più di quaranta morti, “non sappiamo chi guida il Paese ora. Non sanno chi guida. E’ un pò come la fila per la disoccupazione”, ha detto in un’intervista alla Cnn.
Trump: “Eliminati leader a colazione, pensavano non avremmo attaccato al mattino”
Il presidente americano Donald Trump è “molto soddisfatto” di come sta procedendo l’operazione militare in Iran, aggiungendo di “avere un piano, averlo avuto e di averlo sempre”. Lo riporta Fox News. Tornando sullo “straordinario successo” della serie di attacchi che ha portato all’eliminazione, secondo stime Usa, di 49 leader iraniani, Trump ha detto: “Si stavano incontrando per colazione. Pensavano che fosse una buona idea per molte ragioni. Innanzitutto, non pensavano che noi lo sapessimo. Non si attacca mai al mattino a causa del vento, del sole e di molti altri fattori. Era incredibile che sapessimo tutto quello che sapevamo”.
Solo un americano su quattro sostiene la guerra in Iran
Un nuovo sondaggio di Reuters/Ipsos ha rilevato che solo un americano su quattro sostiene l’operazione militare in Iran. Inoltre, più della metà degli americani, incluso un repubblicano su quattro, ritiene che l’uso della forza militare da parte di Donald Trump sia eccessivo. Il sondaggio è stato condotto prima che l’esercito Usa annunciasse che quattro militari sono morti nell’operazione.
Il 45% degli intervistati ha poi affermato che saranno meno propenso a sostenere la campagna contro l’Iran se i prezzi del gas o del petrolio negli Stati Uniti aumenteranno.
Netanyahu ringrazia Trump: “Lotta con noi per salvare il mondo”
“Voglio mandare un ringraziamento speciale a un nostro grande amico e grande leader, il presidente Donald Trump, che si è unito a noi in questo sforzo cruciale per salvare il mondo”. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando ai giornalisti.
Trump: “Vogliamo aiutare la popolazione, ma per ora restino al sicuro a casa”
“Vogliamo aiutare il popolo iraniano, ma al momento vogliamo che tutti restino a casa. Non è sicuro là fuori”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump alla Cnn.
Forti esplosioni vicino a un impianto nucleare a Isfahan
Forti esplosioni sono state udite nella zona vicina a un impianto nucleare e a una base aerea nella città centrale iraniana di Isfahan. Lo riferiscono i media iraniani, ripresi da Reuters sul sito.
Trump: “Stiamo massacrando l’Iran. Presto arriverà grande ondata”
“Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull’Iran. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”, ha aggiunto il presidente americano.
Trump parlerà dell’Iran alle 17 alla Casa Bianca
La Casa Bianca ha inviato un nuovo programma della giornata di Donald Trump precisando che all’evento delle 11, le 17 in Italia, il presidente parlerà dell’Iran. Nel primo programma inviato c’era solo scritto che il tycoon avrebbe consegnato un’onorificenza.
Comando Centcom: “18 militari Usa feriti gravemente”
Diciotto militari statunitensi sono rimasti gravemente feriti durante l’operazione militare statunitense contro l’Iran. Lo ha detto il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), stando a quanto riporta la Cnn. I feriti si aggiungono ai quattro militari uccisi di cui ha dato conto Centcom finora: secondo le fonti dell’emittente statunitense, tutti e quattro sono morti nello stesso attacco in Kuwait.
Hegseth: “Truppe in Iran? Sarebbe stupido anticipare piani di guerra”
Pete Hegseth non ha escluso l’invio di truppe americane in Iran. “Faremo ciò che sarà necessario”, ha dichiarato durante una conferenza stampa aggiungendo che sarebbe da “stupidi” anticipare i piani di guerra degli Stati Uniti. “Non entreremo nel dettaglio di cosa faremo o non faremo”, ha detto il segretario alla Difesa. “Non siamo stupidi. E non è necessario mandare lì 200.000 persone e restarci per 20 anni. Abbiamo dimostrato che è possibile raggiungere obiettivi che promuovono gli interessi americani senza essere stupidi”, ha aggiunto.
Tajani: “Domani rientreranno 200 studenti minorenni da Emirati”
“Vorrei richiamare in particolare la situazione di circa 200 giovani studenti italiani che si trovano a Dubai. Sono ospitati in condizioni di sicurezza in albergo e stanno bene. Il nostro console generale a Dubai è in contatto costante con loro. Su questo vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta, domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera.
Media libanesi: i droni che prendono di mira la base britannica a Cipro sono di Hezbollah
Media libanesi affermano che Hezbollah ha lanciato i droni in direzione della base Gb a Cipro. Per il momento non ci sono conferme ufficiali a riguardo.
Leader dem alla Camera: “Trump trova i soldi per la guerra ma non per il costo della vita degli americani”
L’amministrazione Trump “non ha fornito nessuna giustificazione” per l’attacco all’Iran. Lo ha detto il leader dei democratici alla Camera, Hakeem Jeffries, parlando con la Cnn poco prima di partecipare all’incontro tra i leader della maggioranza e dell’opposizione del Congresso, la cosiddetta ‘gang of eight’, durante il quale continuerà a cercare di capire se vi fossero “informazioni di intelligence che indicavano che l’Iran era pronto ad attaccare gli Stati Uniti”.
“Finora non è stato presentato niente che possa giustificare quello che si sta facendo”, ha poi aggiunto il leader dem, sottolineando che gli americani vogliono che il governo “si concentri a rendere la loro vita migliore, più accessibile e non di essere coinvolti in un’altra guerra infinita in Medio Oriente che si concluderà in un fallimento”.
“Questa amministrazione trova le risorse, i miliardi di dollari per le bombe, ma non può trovare nessun denaro per far scendere effettivamente il costo della vita negli Stati Uniti”, ha detto ancora Jeffries.
Infine, il democratico ha messo in dubbio il fatto che Donald Trump abbia l’autorità di iniziare una guerra con l’Iran, citando l’articolo I della Costituzione che “esplicitamente affida al Congresso l’autorità di dichiarare guerra”. “Gli estensori della Costituzione hanno preso questa decisione perché temevano che i re potessero costringere i popoli a guerre non necessarie, impoverendoli e compromettendo il loro benessere mandandoli a combattere all’estero”, ha detto ancora, spiegando che intende costringere la maggioranza repubblicana ad avere un voto alla Camera su una risoluzione sui poteri di guerra in risposta alle azioni di Trump.
Tajani: “Cipro lo dimostra, nessuno sarebbe al riparo da missili e atomica iraniana”
I danni alla base britannica di Cipro “sono lievi, ma il messaggio è inequivocabile: nessuno sarebbe a riparo da un Iran dotato di missili oltre che dall’arma atomica”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’informativa al Senato sugli sviluppi in Iran.
Usa: “Oggi in arrivo nuove forze”
Il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, ha affermato che oggi arriveranno altre forze sotto il comando centrale dell’ammiraglio Brad Cooper per partecipare all’operazione in corso contro l’Iran. Il dispiegamento comprende già migliaia di militari di tutte le forze, comprese le forze della Riserva e della Guardia Nazionale, centinaia di caccia avanzati, decine di aerei cisterna per il rifornimento, la portaerei Lincoln e il Ford Carrier Strike Group con i loro aerei imbarcati. “La Forza congiunta ha lanciato centinaia di missioni via terra e via mare”, ha affermato Cooper. Caine ha menzionato in particolare le unità della Guardia Nazionale dell’Esercito del Wisconsin che operano in Kuwait e Iraq, e le unità della Guardia Nazionale Aerea provenienti da vari stati, tra cui il Vermont e la Virginia.
Charter con 127 italiani da Dubai e Oman partito da Mascate verso l’Italia
È partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi.
Generale Usa: “Via libera di Trump all’attacco sull’Iran venerdì pomeriggio”
Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha ricostruito la dinamica dell’operazione militare in Iran a partire dal via libera di Donald Trump. “Alle 15.38 di venerdì 27 febbraio, il comando centrale degli Stati Uniti, tramite il segretario alla guerra, ha ricevuto il via libera definitivo dal presidente Trump. Il presidente ha ordinato, e cito, ‘L’Operazione Epic Fury è approvata. Nessun annullamento. Buona fortuna”, ha detto il generale.
Idf: “L’operazione durerà più di una settimana”
L’operazione militare israelo-americana contro l’Iran durerà più di una settimana, almeno. Ne sono convinte le Forze di difesa israeliane (Idf), affermando di voler infliggere un duro colpo al regime iraniano, ma sottolineano che ci vorrà più di qualche giorno per riuscirci.
Secondo l’esercito israeliano gli impianti nucleari iraniani non sono ancora stati presi di mira, ma rientrano tra gli obiettivi che Israele e Stati Uniti intendono colpire.
Capo di Stato maggiore Usa: “Prevediamo altre perdite”
Gli Stati Uniti prevedono di subire “ulteriori perdite” durante la guerra in Iran. Lo ha affermato il capo di Stato maggiore congiunto Usa, Dan Caine, in una conferenza stampa al Pentagono. Sono quattro finora i soldati americani morti dall’avvio delle operazioni contro la Repubblica islamica. La guerra “non è una singola operazione notturna”, “si tratta di importanti operazioni di combattimento”, ha sottolineato il generale americano, assicurando che “l’afflusso di forze verso la regione continua”.
Morta la moglie di Khamenei ferita nell’attacco di sabato
Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo.
Hegseth; “La guerra non per il regime change, ma il regime va cambiato. Il popolo sfrutti questa incredibile opportunità”
“Questa non è la cosiddetta guerra per un cambio di regime, ma il regime è sicuramente cambiato e il mondo ne trae beneficio. Ci auguriamo che il popolo iraniano approfitti di questa incredibile opportunità”. Lo ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel suo primo intervento dopo il lancio dell’operazione israelo-americana contro l’Iran.
Hegseth: “Questo non è Iraq, non sarà guerra infinita”
“Anche il residente Trump è stato chiaro con i media e la sinistra politica che urlavano: ‘Basta con le guerre infinite’. Questo non è l’Iraq. Non sarà infinita”. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono.
Fonti: esercito saudita in stato di massima allerta
L’esercito saudita è in stato di massima allerta dopo gli attacchi iraniani delle ultime ore contro il proprio territorio. Lo ha detto una fonte vicina alle Forze armate all’Afp.
Il capo del Pentagono Hegseth: “Non abbiamo iniziato la guerra con l’Iran, ma la finiremo”
“Non abbiamo iniziato la guerra contro l’Iran ma sotto Donald Trump la finiremo”. Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza al Pentagono. “L’operazione dello scorso giugno ha eliminato le loro strutture nucleari ma l’Iran ha ripreso il suo programma. Trump non accetta questi giochetti”, ha aggiunto il segretario alla Difesa.
Larijani: “Al contrario degli Usa noi siamo pronti a una lunga guerra”
“L’Iran, a differenza degli Stati Uniti, si è preparato per una lunga guerra”. E’ il messaggio postato su X dal segretario del Supremo consiglio nazionale di sicurezza iraniano, Ali Larijani, facendo riferimento a un precedente post in cui sottolineava la volontà della Repubblica islamica di “difendere sè stessa e i 6mila anni di civiltà a prescindere dai costi”. “Faremo rimpiangere ai nemici l’0errore di valutazione”, scrive.
Governo di Cipro irritato con Starmer: “La base britannica sia usata solo a scopi umanitari”
Il governo di Cipro è deciso a pretendere da quello britannico “garanzie” sull’uso di Akrotiri – base militare della Raf in territorio cipriota – a “soli a scopi umanitari” sullo sfondo degli attacchi di Usa e Israele all’Iran.
Lo riportano i media internazionali, dopo l’annuncio con cui ieri Keir Starmer ha dato il via libera all’utilizzo da parte americana delle basi britanniche, inizialmente legato, seppure solo per asseriti “fini limitati e difensivi” di contenimento della reazione iraniana contro Paesi terzi. L’annuncio del premier ha innescato subito una serie di raid di Teheran contro l’area di Akrotiri, esponendo Cipro.
Media: in 48 ore Israele-Usa hanno sganciato 3.800 bombe sull’Iran
Una fonte di alto livello della difesa israeliana ha affermato che la quantità di munizioni sganciate da Israele e Stati Uniti nelle ultime 48 ore è superiore a quella sganciata durante tutta l’operazione in giugno scorso. Secondo la fonte, che ha parlato con Ynet, Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni in due giorni. Gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500.
Trump: “Un anno fa avrei accettato proposte, ma il successo in Venezuela ci ha viziati”
“Solo io potevo farlo, e lo sai”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal giornalista di Abc News Jonathan Karl, che ha avuto un colloquio con il presidente americano. Secondo quanto riferito, Trump avrebbe raccontato come il “successo” in Venezuela lo abbia reso “meno aperto ad accettare concessioni”. “Ha detto che un anno fa avrebbe accettato le proposte iraniane, ma ha detto: ‘siamo diventati viziati'”, ha aggiunto Karl.
Interrotta la produzione di gnl nel più grande impianto al mondo in Qatar
QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società. Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L’azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
Amazon: “Colpito nostro data center negli Emirati, scoppiato un incendio”
Incendio in un data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti colpito nelle scorse ore da “oggetti” non meglio identificati, in cui il Paese è stato oggetto di attacchi missilistici e droni partiti dall’Iran. Lo rendo il settore cloud di Amazon che sta lavorando per ripristinare il pieno servizio in alcune zone del Medio Oriente.
La struttura degli Emirati Arabi Uniti, spiega, sta avendo un “problema energetico localizzato, per il recupero completo ci vogliono diverse ore”. I vigili del fuoco sono intervenuti per “scintille e incendi” dopo che il data center Amazon è stato colpito domenica, ha detto la società che ha consigliato di “eseguire il backup di tutti i dati critici” e di trasferire le proprie operazioni sui server Aws in altre parti del mondo. Anche una seconda regione coperta da Amazon con sede in Bahrein è stata colpita da un’interruzione di corrente.
Aws è il principale fornitore di cloud computing al mondo, in competizione con rivali tra cui Microsoft Azure e Google Cloud: offre una infrastruttura che sta alla base di app e siti popolari, oltre a potenziare l’intelligenza artificiale generativa.
Pentagono: “Morto quarto militare americano”
Uno dei cinque militari americani feriti nell’operazione in Iran è morto a causa delle lesioni riportate. Il bilancio aggiornato – riferisce il Pentagono – è di quattro militari deceduti.
Idf: “Ucciso a Beirut il capo dell’intelligence di Hezbollah”
Hussein Makled, il capo del quartier generale dell’intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell’organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
Ue: “Non ancora discussa l’attivazione della clausola di mutua difesa per Cipro”
“Per il momento, non c’è stata alcuna discussione sull’attivazione della clausola di mutua difesa” per il drone che ha colpito Cipro. “Bisognerà vedere se questo accadrà nei prossimi giorni”. Lo afferma la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa. Queste questioni saranno certamente discusse nei prossimi giorni, e nei vari incontri previsti, non posso dare un giudizio anticipato”, precisa.
Israele: “Il leader di Hezbollah Naim Qassem farà la fine di Khamenei”
Il numero uno degli Hezbollah libanesi, Naim Qassem, “farà la fine di Ali Khamenei”, la Guida Suprema dell’Iran, ucciso sabato nel giorno dell’annuncio dell’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni rilanciate da Haaretz dopo che i media libanesi hanno riferito di “nuovi bombardamenti” attributi a Israele contro la periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, e che le forze israeliane (Idf) hanno reso noto di aver effettuato un raid prendendo di mira “un esponente di alto livello dell’organizzazione terroristica” di Hezbollah nella capitale libanese. Stamani su X Katz scriveva che “Naim Qassem”, che “ha deciso per intervenire con il fuoco sotto il pressing dell’Iran, è ora un obiettivo”.
L’Arabia Saudita pronta a rispondere agli attacchi iraniani contro le raffinerie
Un attacco concertato dell’Iran alle infrastrutture petrolifere saudite potrebbe innescare una risposta militare da parte del regno, ha dichiarato all’Afp una fonte vicina al governo saudita. L’Arabia Saudita prenderebbe di mira “gli impianti petroliferi iraniani se l’Iran lanciasse un attacco concertato contro Aramco”, ha dichiarato la fonte all’Afp, riferendosi al gigante petrolifero statale.
Trump: “Previste tre settimane per eliminare la leadership, invece ci è voluto un giorno”
“Avevamo sempre previsto quattro settimane. Avevamo anche previsto che ci sarebbero volute due o tre settimane per eliminare parte della leadership, ma siamo riusciti a eliminarla tutta in un solo giorno. Quindi siamo stati molto più veloci del previsto”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump al Telegraph, aggiungendo che gli iraniani “vogliono davvero concludere un accordo. Ho detto che avrebbero dovuto farlo una settimana fa”.
Trump deluso da Starmer perché gli ha impedito di usare la base di Diego Garcia
Donald Trump ha dichiarato al Telegraph di essere “molto deluso” da Sir Keir Starmer per avergli impedito di usare Diego Garcia per portare a termine attacchi contro l’Iran. In un’intervista esclusiva, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che il rifiuto iniziale del primo ministro di consentire alle forze statunitensi di utilizzare la base delle Isole Chagos era diverso da qualsiasi cosa fosse “accaduto prima tra i nostri paesi”.
La Gran Bretagna aveva negato agli Stati Uniti il permesso di condurre attacchi da basi come Diego Garcia e RAF Fairford, citando il diritto internazionale. Tuttavia, il primo ministro ha ceduto domenica sera e ha dichiarato che avrebbe consentito agli Stati Uniti l’accesso a Diego Garcia per “scopi difensivi specifici e limitati”.
Trump ha affermato che Starmer “ci ha messo troppo tempo” a cambiare idea. “Probabilmente non è mai successo prima tra i nostri Paesi”, ha detto al Telegraph, aggiungendo: “Sembra che fosse preoccupato per la legalità”.
La Grecia invia due fregate e una coppia di F16 a Cipro
La Grecia invia a Cipro due fregate, il “Kimon” e un’altra unità che sarà dotata del sistema “Centauros”, nonchè una coppia di F-16. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Nikos Dendias. Lui stesso si recherà a Cipro, dove incontrerà il presidente Nikos Christodoulides.
Il governo libanese vieta ogni attività militare di Hezbollah
Il governo libanese ha deciso, per la prima volta nella storia del paese, l’interdizione di ogni attività militare di Hezbollah, il partito armato anti-israeliano fondato nel 1982. Lo si apprende dal comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri a cui ha partecipato anche il comandante dell’esercito libanese.
Qatar, droni di Teheran contro due impianti energetici
Due droni iraniani sono stati lanciati contro una centrale elettrica e un altro impianto energetico in Qatar. A dichiararlo è stato il ministero della Difesa di Doha, nel terzo giorno di attacchi di rappresaglia iraniani contro i paesi della regione. Un drone ha preso di mira un serbatoio d’acqua appartenente a una centrale elettrica a Mesaieed, a sud di Doha, e un altro un impianto energetico a Ras Laffan, sulla costa settentrionale, il principale sito del Qatar per la produzione di gas naturale liquefatto, ha affermato il Ministero. Non sono state segnalate vittime, ha aggiunto.
Pentagono: “Tre F15 abbattuti per errore dalle difese del Kuwait”
Il Pentagono ha reso noto che tre caccia americani F-15E Strike Eagle “stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane impegnate a contrastare le minacce in arrivo”. Tutti e sei i membri degli equipaggi sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile, sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili. L’incidente è avvenuto poco dopo le 5.
Media: forti esplosioni udite nel centro di Teheran
Diverse forti esplosioni sono state udite nel centro della capitale iraniana Teheran. Lo riferiscono i media iraniani.
Sirene di allarme suonano nella base britannica di Cipro
Le sirene di allarme hanno suonato nella base britannica della Raf a Cipro nell’ultima mezz’ora, secondo quanto riportato dalla tv di Stato cipriota, ripresa dai media del Regno Unito. L’allarme giunge alcune ore dopo che la base è stata colpita da un drone iraniano.
Evacuato aeroporto internazionale di Paphos a Cipro per allarme droni
L’aeroporto internazionale di Paphos è stato evacuato dopo che un drone non identificato è stato rilevato nello spazio aereo riservato dello scalo. Secondo le prime informazioni, i servizi di sicurezza hanno ordinato a tutti i passeggeri e al personale di lasciare il terminal poco dopo le 12.45, mentre la Repubblica di Cipro resta in stato di massima allerta in seguito all’attacco con drone che nelle ore precedenti aveva colpito la base britannica della Raf ad Akrotiri.
Colpita petroliera al largo dell’Oman, un morto
Un morto in un attacco a una petroliera al largo dell’Oman. Lo riferisce l’agenzia di stampa omanita, secondo cui “la Mkd Vyom, battente bandiera della Repubblica delle Isole Marshall, è stata attaccata da un drone marino a circa 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat”, provocando ” un incendio e un’esplosione nella sala macchine e causando la morte di un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana”.
In coordinamento con il Centro per la sicurezza marittima, i 21 membri dell’equipaggio della petroliera – 16 cittadini indiani, quattro cittadini bengalesi e un cittadino ucraino – sono stati evacuati tramite la nave mercantile Mv Sand, battente bandiera della Repubblica di Panama.
Contemporaneamente, una nave della Marina dell’Oman sta monitorando le condizioni della petroliera e inviando i necessari avvisi di navigazione alle imbarcazioni in transito nella stessa zona marittima, riferisce la Oman news agency.
Von der Leyen: “L’unica soluzione è la diplomazia”
“L’unica soluzione” per la situazione determinata dall’attacco degli Usa e di Israele contro l’Iran “passa attraverso la diplomazia”, con una “transizione credibile per l’Iran, la fine definitiva dei programmi nucleare e balistico e la fine delle attività destabilizzanti nella regione”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles durante un punto stampa insieme al presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. “Questo pomeriggio – aggiunge – discuteremo la situazione generale in una riunione del collegio sicurezza qui alla Commissione Europea: dall’energia al nucleare, dai trasporti alle migrazioni alla sicurezza, dobbiamo essere preparati alle conseguenze di questi eventi”.
Von der Leyen: “C’è una rinnovata speranza per il popolo dell’Iran”
“Gli sviluppi in Medio Oriente sono profondamente preoccupanti. Nel fine settimana sono stata in contatto con nove leader del Medio Oriente e con diversi leader europei. La situazione rimane volatile, ma tre aspetti sono degni di nota. Primo, e soprattutto, c’è una rinnovata speranza per il popolo oppresso dell’Iran e sosteniamo con forza il suo diritto a determinare il proprio futuro”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa.
Von der Leyen sull’Iran: “Serve una transizione credibile e lo stop al nucleare”

Media Iran: lanciati missili anche sull’ufficio di Netanyahu
L’agenzia di notizie iraniana Tasnim, citando una fonte militare, ha riferito che la nuova ondata di missili contro Israele è diretta anche a colpire l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu e altri “obiettivi strategici” israeliani.
La base aerea saudita di Prince Sultan presa di mira dai missili iraniani
La base militare aerea saudita di Prince Sultan è stata presa di mira da missili iraniani, secondo quanto riferito da media di Riad. La base si trova nella parte centrale della monarchia petrolifera del Golfo.
In Germania massima allerta nelle stazioni e negli aeroporti
La polizia federale tedesca è in stato di massima allerta nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti tedeschi a causa dell’escalation della guerra con l’Iran. “Soprattutto nella zona delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti, vige un livello di allerta elevato. Stiamo parlando di infrastrutture critiche”, ha dichiarato al Rheinische Post Andreas Rosskopf, presidente del Sindacato di polizia tedesco per la polizia federale. A causa della situazione in Medioriente e in particolare in Iran, “anche qui in Germania siamo più vigili nel nostro lavoro quotidiano”, ha continuato Rosskopf, spiegando che “nessuno può valutare con precisione al momento se le cosiddette cellule dormienti potrebbero attivarsi. Noi, in quanto autorità di sicurezza, siamo ben preparati e molto sensibili a questo fenomeno”.
Paesi arabi del Golfo: “Attacchi Iran intollerabili, pronti a risposta”
I Paesi arabi del Golfo alleati degli Stati Uniti si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all’Iran in nome del diritto all’autodifesa dopo gli attacchi iraniani nei loro rispettivi territori. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira, che riporta le dichiarazioni, tra gli altri, del portavoce del ministero degli esteri del Qatar, secondo cui gli attacchi iraniani in corso “non possono essere lasciati senza rappresaglia”. In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano “il diritto di autodifesa” contro questi attacchi per “difendere i nostri cittadini”
Idf: “Uccisi alti funzionati dell’intelligence iraniana”
“L’Idf ha eliminato Sayed Yahya Hamidi, vice ministro iraniano dell’Intelligence con competenza per gli ‘affari israeliani’ e Jalal Pour Hossein, capo della divisione spionaggio del ministero dell’Intelligence”. Lo comunica in una nota il portavoce militare israeliano. “Nel corso della guerra, i soldati israeliani hanno trovato nella Striscia di Gaza diversi documenti che rivelano i ripetuti tentativi di istituire una sala operativa congiunta di intelligence delle organizzazioni terroristiche di Hezbollah e Hamas e delle Guardie della Rivoluzione Islamica in Libano, guidata dal personale del ministero dell’Intelligence iraniano.
Il ministero, soggetto da anni a sanzioni da parte degli Usa, è anche lo strumento centrale del regime iraniano per il monitoraggio delle attività della popolazione civile, fornendo le informazioni che hanno permesso la violenta repressione delle proteste nel corso degli anni”, aggiunge la nota.
Idf: “Un’operazione via terra in Libano non è imminente”
“Siamo pronti per ogni scenario, e tutto dipende dagli sviluppi sul campo, ma nel breve-medio raggio non c’è intenzione di avviare un’operazione via terra in Libano”. Lo ha detto il portavoce di Idf Nadav Shoshani rispondendo a una domanda durante a un briefing con i giornalisti.
Teheran: “Preso di mira impianto nucleare di Natanz”
L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Reza Najafi, ha affermato che gli attacchi aerei israelo-americani hanno preso di mira il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran. “Ieri hanno attaccato di nuovo gli impianti nucleari pacifici e protetti dell’Iran”, ha detto, “la loro giustificazione, secondo cui l’Iran vuole sviluppare armi nucleari, è semplicemente una grande bugia”. Israele e gli Stati Uniti non hanno riconosciuto gli attacchi al sito.
Cremlino: “Profondamente delusi da attacco Usa”
Il Cremlino è “profondamente deluso” dal fatto che, nonostante i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dall’Oman, la situazione sia peggiorata fino a raggiungere un’aggressione vera e propria, ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov. “Per quanto riguarda i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dall’Oman, possiamo esprimere profonda delusione per il fatto che, nonostante le informazioni in arrivo sui significativi progressi in questi negoziati, la situazione sia comunque peggiorata fino a raggiungere un’aggressione vera e propria”, ha dichiarato ai giornalisti.
Israele: “A Beirut raid contro esponente di Hezbollah”
Le forze israeliane (Idf) affermano di aver effettuato un raid prendendo di mira “un esponente di alto livello dell’organizzazione terroristica” di Hezbollah nella capitale libanese Beirut. La notizia è stata diffusa dalle Idf su X.
Dopo l’incidente del drone l’Ue rinvia il Consiglio affari generali di oggi a Cipro
La presidenza cipriota di turno dell’Unione europea ha deciso di annullare un Consiglio Affari Generali informale previsto per oggi a Cipro. “Nelle prime ore del mattino abbiamo avuto un singolo, isolato incidente di un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri, Cipro, con alcuni danni limitati. L’origine esatta del drone è attualmente in fase di verifica, ma è stato confermato che la Repubblica non è stata bersaglio di alcun attacco”, afferma un portavoce della presidenza. “Considerato questo sviluppo imprevisto che purtroppo ha avuto ripercussioni sui voli odierni per Cipro, la presidenza cipriota ha deciso di rinviare il Consiglio affari generali informale a una data successiva”, aggiunge.
Larijani: “Non negozieremo con gli Usa”
“Non negozieremo con gli Stati Uniti”. Il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, chiude la porta ogni trattativa con il presidente americano, che ieri si era detto disponibile a parlare con Teheran. “Trump ha fatto sprondare la regione nel caos con le sue fantasie illusorie e ora teme altre vittime americane: non è stato l’Iran a iniziare la guerra”, ha scritto Larijani su X. Che ha smentito così anche il Wall Street Journal, secondo cui avvrebbe contattato l’Oman, mediatore dei colloqui tra Teheran e Washington, per riprendere i colloqui.
Arabia Saudita: “Intercettato attacco droni a raffineria”
Il portavoce del ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha detto che è stato intercettato un attacco di droni che aveva preso di mira l’impianto petrolifero a Ras Tanura. Non sono stati registrati feriti ma sul posto è scoppiato un incendio “limitato”.
Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”
“La situazione oggi è molto preoccupante, non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi.
Grossi (Aiea): “No indicazioni di danni a siti nucleari in Iran”
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha affermato che finora “non vi sono indicazioni di danni a siti nucleari”. “Finora, non è stato rilevato nessun aumento dei livelli di radiazioni sopra i livelli standard nei Paesi confinanti con l’Iran”, ha spiegato.
Mezzaluna Rossa: “555 morti in Iran dall’inizio della guerra”
Un totale di 555 persone sono state uccise in tutto l’Iran negli attacchi statunitensi e israeliani iniziati due giorni fa. Lo ha reso noto su Telegram la Mezzaluna Rossa iraniana, secondo cui “a seguito degli attacchi terroristici sionisti-americani compiuti in varie regioni del nostro Paese, 131 città sono state colpite finora e, purtroppo, 555 dei nostri compatrioti sono stati uccisi”.
Prezzi dei carburanti in rialzo, diesel ai massimi da un anno
Deciso rialzo dei prezzi dei carburanti, con nuovi aumenti sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Il gasolio è al livello più alto dal 28 febbraio 2025. E’ quanto emerge dalla rilevazione di Staffetta Quotidiana che precisa tuttavia che “è solo l’inizio”: gli aumenti non tengono infatti conto del balzo delle quotazioni petrolifere di questa mattina dopo l’attacco all’Iran, quindi “gli effetti sui prezzi alla pompa si vedranno a partire da domani”. In particolare, il diesel self service è a 1,728 euro/litro (+8 millesimi) e il diesel servito a 1,865 euro/litro (+7).
Katz: “Leader Hezbollah Qassem è ora un bersaglio da eliminare”
“L’organizzazione terroristica Hezbollah pagherà un prezzo pesante per aver sparato contro Israele, e Naim Qassem, segretario generale di Hezbollah, che ha deciso di sparare sotto la pressione dell’Iran, è ora un obiettivo da eliminare”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. “Chi segue la strada di Khamenei si ritroverà presto insieme a lui nelle profondità dell’inferno con tutti i membri dell’asse del male”, aggiunge, “il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo incaricato l’Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l’obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e neutralizzarne le capacità, nell’operazione ‘Roar of the Lion’, al fine di eliminare le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi contro di esso e rovesciarlo”.
Al via riunione straordinaria Aiea a Vienna
Al via a Vienna una sessione straordinaria dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) dedicata all’Iran, al terzo giorno del conflitto aperto con Usa e Israele. La Russia, alleato chiave di Teheran, ha richiesto la convocazione della riunione sabato presso l’AIEA, con sede nella capitale austriaca, a seguito della stessa richiesta formulata dell’Iran.
Berlino: “Non intendiamo partecipare alle azioni militari contro l’Iran”
La Germania non parteciperà alle azioni militari contro l’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Johann Wadephul, parlando a Deutschlandfunk. “Il governo tedesco non ha intenzione di partecipare”, ha affermato. “Non abbiamo neanche i mezzi militari necessari”, ha aggiunto, dal momento che la Germania, diversamente da Gran Bretagna e Usa non ha neppure le basi occorrenti. “La Repubblica federale non ha alcuna intenzione di partecipare in qualche modo”, ha aggiunto.
Mezzaluna rossa: “Sono 555 i morti dall’inizio della guerra”
Dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono morte 555 persone. Lo rende noto la Mezzaluna rossa.
Madrid condanna attacchi iraniani in Bahrein
“Ho parlato con i miei omologhi di Bahrein, Abdullatif bin Rashed Alzayani e della Repubblica dell’Azerbaigian, Jeyhun Bayramov, sulla situazione in Medio Oriente. Al mio collega di Bahrein ho trasmesso la mia condanna agli attacchi iraniani nel suo territorio”. È il messaggio su X con cui il ministro degli Esteri della Spagna, José Manuel Albares, ha dato notizia di colloqui telefonici avuti con i suoi omologhi nella regione, dopo l’operazione degli Stati Uniti e di Israle contro il regime degli Ayatollah e la risposta di Teheran.
Israele non esclude invasione di terra in Libano contro Hezbollah
La nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)”. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori”. Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte.
Famiglia trentina a Dubai in hotel colpito da drone
Una famiglia di Mezzocorona, in Trentino, è bloccata a Dubai a causa del conflitto in Iran. Secondo le prime informazioni padre, madre incinta e il figlioletto sarebbero ospiti dell’hotel Fairmont The Palm che è stato in parte colpito dall’esplosione di un drone. La famiglia trentina, assieme agli altri ospiti, è riuscita a trovare riparo in una struttura adeguata dell’albergo. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con i trentini per organizzare l’evacuazione. A Dubai ci sono anche tre studenti e una docente della 5 C del liceo scientifico Maffei di Riva del Garda: sarebbero dovuti ripartire sabato dopo avere partecipato a ‘Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’ambasciatore del futuro’. Intanto da stamattina la Protezione civile del Trentino ha attivato il numero verde 800 867388 per raccogliere eventuali segnalazioni e richieste di supporto riguardanti cittadini trentini presenti nei Paesi del Golfo. Le richieste saranno trasmesse all’unità di crisi del ministero degli Esteri.
Kuwait: diversi caccia Usa si sono schiantati
Diversi aerei da guerra americani si sono schiantati in Kuwait nella mattina, ma l’equipaggio è sopravvissuto, ha dichiarato il ministero della Difesa del Kuwait, mentre l’Iran prosegue il terzo giorno di attacchi nel Golfo. “Diversi aerei da guerra statunitensi si sono schiantati questa mattina. Tutti i membri dell’equipaggio sono sopravvissuti”, ha affermato un portavoce del ministero della Difesa in una nota, aggiungendo che la causa è in fase di accertamento. “Le autorità hanno immediatamente avviato le operazioni di ricerca e soccorso, evacuando gli equipaggi e trasportandoli in ospedale per accertamenti e cure mediche. Ha osservato che le loro condizioni sono stabili”, ha aggiunto il comunicato.
La Turchia impone restrizioni sulle entrate dal confine iraniano
Il ministro del Commercio turco, Omer Bolat, ha annunciato l’imposizione di restrizioni ai valichi di frontiera con l’Iran e i nuovi regolamenti permettono solo ai turchi e ai cittadini di Paesi terzi di entrare in Turchia dall’Iran mentre gli iraniani possono rientrare nel loro Paese dal confine turco ma non possono entrare in Turchia dall’Iran. “Gli attraversamenti giornalieri dei passeggeri sono stati reciprocamente sospesi a tutti e tre i varchi doganali. L’Iran consente ai suoi cittadini di entrare nel Paese attraverso la Turchia. Come Turchia, consentiamo anche ai nostri cittadini e a quelli di Paesi terzi di entrare nel nostro Paese dall’Iran”, ha affermato Bolat, come riferisce la CNN Turk, sottolineando che “saranno adottate misure aggiuntive se necessario” anche se per ora non è stata registrata per ora alcuna “situazione straordinaria”.
Il prezzo del gas apre in rialzo del 25% a 39,85 euro
Balzo del prezzo del gas in avvio, con la crisi in Medio Oriente a seguito dell’attacco all’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni dell’indice Ttf in avvio salgono del 25% a 39,85 euro al megawattora, ai massimi da febbraio 2025.
Gb: “Nostra base a Cipro continua a operare normalmente”
In seguito a un attacco di droni iraniani alla base britannica RAF Akrotiri a Cipro, avvenuto ieri sera, il ministero della Difesa del Regno Unito ha affermato: “La sicurezza del nostro personale e delle loro famiglie è la nostra priorità assoluta. A titolo precauzionale, stiamo trasferendo i familiari che vivono presso la RAF Akrotiri in una sistemazione alternativa nelle vicinanze, sull’isola di Cipro. La nostra base e il nostro personale continuano a operare normalmente, tutelando la sicurezza del Regno Unito e i nostri interessi”. Lo riporta la Bbc.
Cnn: “Caccia Usa si schianta in Kuwait”
Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.
Media: “Offensiva Idf contro Hezbollah potrebbe includere invasione”
Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath che la nuova offensiva dell’esercito di Israele (Idf) contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione di terra”. La fonte ha aggiunto che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah e nemmeno per i suoi sostenitori”.
Per il Pentagono nessun segnale che Iran volesse attaccare per primo Usa
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente “preventivamente”.
Petrolio vola dopo attacco in Iran, Brent +8,28% a 78,80 dollari
Petrolio in volo in avvio di settimana dopo gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Dopo aver toccato un rialzo massimo del 13% il Brent viene scambiato a 78,80 dollari con un progresso dell’8,28% mentre il Wti passa di mano a 72,24 dollari al barile con un rialzo del 7,79%.
Von der Leyen: “Cipro? Uniti di fronte a minacce”
La Commissione europea resta fermamente al fianco degli Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia. Lo ha assicurato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo un collquio con il presidente cipriota, Nikos Christodoulides. “Ho parlato con il presidente Christodoulides che mi ha informato sull’unico incidente avvenuto poco dopo mezzanotte, che ha coinvolto un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri”, scrive von der Leyen su X. “Sebbene la repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, vorrei essere chiara: siamo tutti uniti, fermi e inequivocabili al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia”, aggiunge.
Esplosioni nei pressi aeroporto iracheno di Erbil
Forti boati sono stati segnalati vicino all’aeroporto iracheno di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Secondo fonti di stampa estera, questa mattina i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto dei droni nei pressi dell’aeroporto. Dall’inizio della campagna militare Usa-Israele contro l’Iran, dei droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, sede anche un importante complesso consolare statunitense.
Capo Idf: “Lanciata offensiva contro Hezbollah che durerà giorni”
Il capo di stato maggiore dell’esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’esercito ha lanciato una “campagna offensiva” contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. “Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all’attacco”, ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. “Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate”, ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.
Almeno tre morti in attacchi aerei nell’ovest dell’Iran
Almeno tre persone sono state uccise questa mattina nell’ovest dell’Iran, al terzo giorno del conflitto con gli Usa e Israele. Lo hanno riferito i media statali iraniani. Gli edifici residenziali nella città occidentale di Sanandaj sono stati colpiti da attacchi aerei, secondo il governatore Gharib Sajjadi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA. La stessa fonte ha affermato che “tre persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite negli attacchi”, sottolineando che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare.
Esplosioni udite nel Kurdistan iracheno
I giornalisti dell’Associated Press hanno udito diverse forti esplosioni a Irbil, la capitale della regione semiautonoma del Kurdistan iracheno.
Fumo da quartiere ambasciata Usa in Kuwait
Un testimone ha dichiarato di aver visto del fumo sopra un quartiere di Kuwait City, dove si trova l’ambasciata degli Stati Uniti. Ayman Moawad, un lavoratore egiziano che vive nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait, ha dichiarato all’Associated Press di aver visto del fumo sopra la zona. Tuttavia, non sapeva se fosse stata colpita specificamente l’ambasciata nel corso di un attacco iraniano. In precedenza gli Stati Uniti avevano lanciato un monito urgente agli americani, invitandoli a mettersi al riparo e a rimanere in casa: “Non venite all’Ambasciata”.
Il Libano: “Trentuno morti dopo l’attacco di Israele”
Si aggrava il bilancio in Libano dopo l’attacco di Israele di pochi minuti fa: secondo il ministero della Salute di Beirut ci sono 31 morti e 149 feriti.
Bahrein, un morto dopo l’attacco iraniano
Dopo l’attacco iraniano nella notte, il Bahrein ha comunicato che c’è “almeno una vittima”.
L’Iran abbatte un caccia Usa in Kuwait. salvi i piloti
Un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sui cieli del Kuwait. Lo riportano diversi media, fra cui l’agenzia iraniana Tasnim. Secondo l’agenzia, e come testimoniano diversi filmati circolati in rete, i due piloti sono paracadutati dal jet e sono in salvo.
Forti esplosioni sentite a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e Dubai
Negli ultimi minuti si sono sentite delle esplosioni a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e a Dubai. Prosegue la rappresaglia dell’Iran contro i Paesi del Golfo ostili a Teheran.
Iran, nuovo lancio di missili verso Israele
Le forze armate israeliane hanno individuato un nuovo lancio di missili dall’Iran. Lo riferisce l’Idf. “I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia”, si legge in una nota, ma “si chiede alla popolazione di agire in modo responsabile e di seguire le istruzioni” di sicurezza.
L’Idf: “Presto in Libano attacchi più intensi”
Ci sono almeno dieci morti a Beirut dopo l’attacco di Israele, che ha risposto ai missili lanciati dal Libano da Hezbollah. “Abbiamo sferrato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel sud del Libano”, si legge in una nota. Sono stati presi “di mira alti funzionari, quartier generali e infrastrutture terroristiche”, è stato spiegato. “Stiamo anche lavorando per evacuare i civili nel sud del Libano prima di ulteriori attacchi” che, è stato chiarito, “continuano e aumenteranno di intensità”.
Attacco israeliano a Beirut, “almeno dieci morti”
Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla Reuters.
Larijani smentisce negoziati con gli Usa
Nessun negoziato, la notizia riportata dal Wall Street Journal viene immediatamente smentita. Il segretario del Supremo consiglio nazionale iraniano di sicurezza, Ali Larijani, non sta tentando di riannodare i fili del negoziato con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. In un altro post, Larijani ha accusato Donald Trump di avere “gettato la regione nel caos con ‘false speranze'”. Ora, ha aggiunto, “è preoccupato per ulteriori vittime tra i soldati americani”. Ma “attraverso le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale ‘America First’ in ‘Israel First’ e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalità ai soldati e alle famiglie americane. Oggi – ha proseguito – la nazione iraniana si sta difendendo”.
Il presidente del Libano Aoun condanna l’attacco di Hezbollah
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi di Hezbollah contro Israele, che, ha spiegato, hanno mandato all’aria il tentativo di restare fuori dal conflitto regionale. “Il lancio di missili dal territorio libanese questa mattina va contro tutti gli sforzi e le misure intraprese dallo Stato libanese per tenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione”. Aoun ha poi disapprovato “l’insistenza nell’usare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano”.
Kuwait, esplosioni e droni intercettati
Continua la rappresaglia dell’Iran nei confronti dei Paesi del Golfo ostili. L’aviazione del Kuwait ha intercettato dei droni, non ci sono feriti come riportano le forze di polizia locale. Nel Paese però, dall’inizio dell’offensiva contro Teheran, si sentono forti esplosioni e le sirene antiaeree vengono attivate con una certa frequenza.
Migliaia di libanesi in fuga dal sud del Paese
La popolazione del sud del Libano è in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per una cinquantina di villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Secondo l’agenzia di stampa nazionale, è in corso un “massiccio esodo” dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Paese. Anche l’Afp dà conto di un grande traffico di macchine con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la città di Saida.
Trump: “Contattato da Teheran”
“Qualcuno all’interno del governo iraniano mi ha contattato”, ha rivelato Donald Trump al corrispondente dell’Abc alla Casa Bianca. “Probabilmente non dovrei dirvi chi è, ma non riferisce più rapporto al leader supremo”. Quando al possibile nuovo leader, il presidente americano ha confermato che gli Usa avevano pensato a diverse opzioni. “Avevamo identificato alcuni candidati ma sono tutti morti. L’attacco ha avuto un tale successo che ha ucciso la maggior parte dei candidati”.
Alle 14 italiane la conferenza stampa di Hegseth
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth terrà oggi una conferenza stampa sulla guerra in Iran, la prima da quando il 28 febbraio è iniziata l’operazione contro Teheran. Lo rende noto il dipartimento della Guerra sui suoi canali social. L’appuntamento è alle 8 ora locale, le 14 in Italia. Con Hegseth ci sarà anche il capo di Stato maggiore, John Caine.
L’Idf ordina l’evacuazione di 50 villaggio libanesi
L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi del Libano di lasciare le case. L’evacuazione è dovuta “a possibili attacchi” dell’Idf contro Hezbollah, che ha lanciato missili e droni verso il nord di Israele. Un provvedimento definito dal portavoce dei militari israeliani “urgente, devono evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno mille metri verso aree aperte. Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita”.
Trump: “Ho tre ottime scelte per guidare il Paese”
Donald Trump ha assicurato di avere in mente tre persone che potrebbero guidare l’Iran dopo la morte di Alì Khamenei. “Ho tre ottime scelte, ma ancora è presto per rivelarle”, ha detto in una breve intervista al New York Times. Nella conversazione di circa sei minuti, a detta del giornale Trump ha offerto diverse visioni apparentemente contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo o gestito dalla struttura esistente, o se le autorità possano essere rovesciate. Incalzato i suoi piani per una transizione di potere, Trump ha detto di sperare che le forze militari dell’elite iraniana – compresi gli ufficiali del corpo delle Guardie rivoluzionarie – depongano le armi. “Quello che abbiamo fatto in Venezuela, credo, è lo scenario perfetto”. Il presidente Usa ha detto di essere aperto a revocare le sanzioni all’Iran se la nuova leadership si mostrerà un partner pragmatico, ma si è rifiutato di chiarire come o se la sua amministrazione difenderebbe il popolo iraniano se dovesse rovesciare l’attuale governo. “Non prendo un impegno in un modo o nell’altro; è troppo presto – ha spiegato –, abbiamo del lavoro da fare e lo abbiamo fatto molto bene. Direi che siamo abbastanza in anticipo sui tempi previsti”.


Trump: “Guerra per 4-5 settimane, possibili molte vittime”
La guerra contro l’Iran durerà anche “quattro-cinque settimane” se necessario. A riferirlo è stato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al New York Times. “Non sarà difficile” per Israele e gli Stati Uniti mantenere l’intensità della battaglia, ha detto, “abbiamo enormi quantità di munizioni immagazzinate in tutto il mondo in diversi Paesi”. Ma certo questo potrebbe costare in termini di vite umane. La sua amministrazione si aspettava più vittime, sulla base delle stime offerte dal Pentagono, anche se “tre sono troppe per quanto mi riguarda”, ha detto. Ma “se si guardano le proiezioni”, il numero “potrebbe essere un po’ più alto di così. Ci aspettiamo vittime”, ha rivelato il presidente Usa.
Il Regno Unito: “Risponderemo a presunto attacco contro base a Cipro”
L’esercito britannico sta rispondendo a “un presunto attacco con droni” nella notte contro la sua base aerea a Cipro. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico. La stampa locale aveva diffuso la notizia che un drone iraniano era caduto sul sito di Akrotiri. “Le nostre forze armate stanno rispondendo a un sospetto attacco di drone contro la base della Royal Air Force ad Akrotiri”. Non sono segnalate vittime.
Hezbollah rivendica l’attacco a Israele dal Libano
Hezbollah ha rivendicato il lancio di missili e droni su Israele che ha immediatamente provocato una rappresaglia dell’Idf in Libano. In un comunicato Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato “una raffica di missili e uno sciame di droni” contro Israele “in rappresaglia per il sangue puro dell’ayatollah Imam Sayyid Ali Al-Husseini Khamenei, in difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta ai ripetuti attacchi israeliani”.
Teheran: “560 soldati americani morti o feriti”
Secondo Teheran sono 560 i miliari americani morti o feriti negli attacchi iraniani degli ultimi due giorni. A renderlo noto è stato un portavoce militare in un video diffuso dalla televisione di stato. “Il bilancio di tutti gli attacchi è di 560 soldati statunitensi colpiti tra morti e feriti finora”. Il portavoce ha anche l’elenco dei danni inflitti in tutte le azioni fin qui intraprese dall’Iran contro obbiettivi Usa nel Golfo.
Israele risponde a Hezbollah, esplosioni a Beirut
Le forze armate israeliane hanno iniziato una rappresaglia contro Hezbollah in Libano, dopo che i miliziani del ‘Partito di dio’ avevano lanciato missili intorno a Haifa. Lo ha annunciato l’Idf, forte esplosioni sono state registrate a Beirut. “In risposta al lancio di proiettili”, si legge in un post, “l’Idf sta attualmente colpendo obiettivi di Hezbollah”. Secondo Israele, “l’organizzazione terroristica Hezbollah opera per conto del regime iraniano” ma “l’Idf interverrà contro la decisione di Hezbollah di unirsi alla campagna e non permetterà all’organizzazione di costituire una minaccia per lo Stato di Israele e di danneggiare i civili del nord di Israele”.
Media: “L’Iran ha colpito base navale Usa in Bahrein”
Missili iraniani hanno colpito la base militare americana in Bahrein. I media locali raccontano che un denso fumo è stato visto alzarsi sopra la capitale del Bahrein, Manama. L’incendio, si spiega, è divampato nella base navale che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.
Israele attacca il sud del Libano
L’aviazione israeliana sta colpendo obiettivi nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d’Israele di poco fa. Lo riportano i media di entrambi i Paesi.
Nuove esplosioni a Teheran, riprende l’attacco di Israele
In alcune zone di Teheran sono state sentite nuove esplosioni, l’attacco di Israele all’Iran prosegue. E a confermarlo è lo stesso esercito di Tel Aviv. Fonti dell’Idf spiegano infatti che “prosegue l’attacco su larga scala contro obiettivi su tutta Teheran”.
Israele: “Dura risposta ai missili in arrivo dal Libano”
Per la prima volta dal cessate il fuoco del novembre 2024, sono stati lanciati sei razzi dal Libano verso Haifa, nel nord d’Israele. “Un attacco che riceverà una dura risposta”, riporta Channel 11 citando fonti militari israeliane. Solo ieri il presidente libanese Joseph Aoun aveva reso noto di avere ricevuto garanzie americane secondo cui gli israeliani “non intendono intraprendere alcuna escalation contro il Libano, fintanto che non ci saranno azioni ostili dalla parte libanese”.
Drone colpisce base militare britannica a Cipro
La base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata colpita da un drone. Lo ha riferito il Cyprus Mail. Il personale sulle basi è stato informato che un “piccolo drone” è caduto sull’aeroporto e che c’è stata una riposta. Nessuna vittima, ma sono stati segnalati “lievi danni”. Ai militari è stato chiesto di “rimanere in posizione e attendere ulteriori istruzioni”, per timori di “un altro impatto”. Esplosioni e suoni della sirena sono stati uditi nella vicina Limassol. Il drone non può essere partito dall’Iran. E l’attacco è avvenuto pochi minuti prima del lancio di missili dal Libano contro Israele. Questa fa ritenere che anche l’attacco contro Akrotiri sia opera di Hezbollah.
I Paesi Golfo: “Pronti a rispondere all’aggressione di Teheran”
Gli stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche “rispondendo all’aggressione” se necessario. È quanto emerso ier sera dalla riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria. I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti colpiti da attacchi iraniani – hanno “esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani” e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione. I paesi del Golfo “adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione”, si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione. Gli stati del Golfo chiedono la “cessazione immediata degli attacchi”, aggiungendo che la stabilità della “regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale”.
Missili dal Libano su Israele, suonano le sirene
Nuovo allarme aereo nel nord di Israele per il lancio di razzi e missili provenienti dal Libano. Lo riportano i media israeliani. L’esercito israeliano ha precisato che le sirene hanno suonato in diverse aree del nord del Paese e ha rilevato il lancio di razzi dal Libano.
