Israele ha annunciato di aver condotto nuovi attacchi contro il “complesso della leadership” a Teheran, inclusa la sede dell’ufficio presidenziale. Secondo la Mezzaluna Rossa, il numero delle vittime dall’inizio dei raid ha raggiunto quota 787. Prese di mira le ambasciate americana nella regione, colpita a Riad durante la notte. Teheran avverte l’Europa che considererebbe una loro partecipazione al pari di “un atto di guerra”. Intanto, Regno Unito e Francia hanno annunciato l’invio di navi per difendere la base britannica di Akrotiri, a Cipro, dopo l’attacco con droni iraniani.
Media: “Colpita la sede della Cia presso l’ambasciata di Riad”
Un presunto attacco con un drone iraniano ha colpito ieri anche la stazione della Cia presso l’ambasciata statunitense in Arabia Saudita, in quella che rappresenterebbe una vittoria simbolica per la repubblica islamica, che attacca obiettivi e personale statunitense in tutto il Medio Oriente; lo scrive il Washington Post. I governi degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita hanno confermato che due droni hanno colpito il complesso dell’ambasciata statunitense a Riad, ma non hanno rivelato che nell’attacco è stato colpito anche il centro di spionaggio americano
Media: “Il figlio di Khamenei scelto come suo successore”
Il figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, è stato scelto come suo successore. Lo riportano i media vicini all’opposizione iraniana. Mojtaba Khamenei assume quindi il ruolo di Guida suprema dell’Iran
Nuovo allarme a Tel Aviv, ondata di missili dall’Iran
Nuovo allarme in corso a Tel Aviv per una nuova ondata di missili lanciati dall’Iran. Lo constata l’Ansa sul posto
Abbattuto drone vicino all’aeroporto di Bagdad
Un drone è stato abbattuto martedì vicino all’aeroporto internazionale di Bagdad, hanno riferito le autorità irachene. “Un piccolo drone è stato abbattuto… alla periferia dell’aeroporto internazionale di Bagdad, senza vittime o danni materiali”, ha dichiarato la cellula mediatica di sicurezza del governo iracheno. L’aeroporto internazionale di Baghdad comprende una base militare che ospita consiglieri americani e in precedenza ha ospitato truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti
Dubai, drone colpisce il consolato Usa: l’edificio in fiamme
Dubai, drone colpisce il consolato Usa: l’edificio in fiamme

Rubio conferma l’attacco con drone al consolato Usa a Dubai
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato un attacco con un drone nei pressi del consolato americano a Dubai spiegando che tutto il personale è al sicuro. “Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all’edificio della cancelleria, provocando un incendio. Tutto il personale è sano e salvo”, ha detto Rubio ai giornalisti
Cnn: “A fuoco il consolato Usa a Dubai, colpito da sospetto drone iraniano”
Il consolato statunitense a Dubai sta andando a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Lo riporta la Cnn citando una fonte nella regione
Tajani: “Quando arriverà la richiesta Usa sulle basi la valuteremo”
“Quando arriverà la richiesta” da parte degli Stati Uniti sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran “il governo la valuterà”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda di Bruno Vespa a ‘Cinque minuti’ sull’eventuale concessione dell’uso delle basi italiane all’esercito americano dopo il rifiuto della Spagna. “La penso come Crosetto”, ha specificato il titolare della Farnesina
Trump: “Se necessario gli Usa scorteranno le petroliere nello stretto di Hormuz”
Donald Trump annuncia che “se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz”. In un post su Truth il presidente americano ha ordinato, “con effetto immediato”, “allo United States Development Finance Corporation di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un’assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo in particolare energetico, che attraversa il Golfo”
Macron: “Due primi voli per il rimpatrio di francesi stasera a Parigi”
Due “primi voli” che rimpatrieranno francesi dal Medio Oriente in guerra arriveranno già stasera a Parigi, ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso in tv ai francesi sulla situazione in Medio Oriente. Macron ha annunciato anche disposizioni per aumentare la sicurezza sul territorio nazionale: “Su mia richiesta – ha detto – il governo ha rafforzato il dispositivo di protezione militare ‘Sentinelle’ e la vigilanza attorno ai luoghi e alle persone più esposte”
Macron: “Creiamo una coalizione per garantire la sicurezza del traffico marittimo”
“Una coalizione per mettere in sicurezza il traffico marittimo in Medio Oriente” dopo l’attacco israelo-americano contro l’Iran e la successiva rappresaglia iraniana contro i Paesi del Golfo. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso alla nazione sul conflitto in Medioriente. “Stiamo per costruire una coalizione per riunire i mezzi, anche militari, per riprendere e mettere in sicurezza il traffico marittimo in Medio Oriente”, ha annunciato Macron
Macron: “Due basi francesi colpite, abbiamo abbattuto dei droni”
Dopo “bombardamenti limitati” che hanno preso di mira due basi militari francesi “nelle prime ore” del conflitto, Emmanuel Macron ha deciso di inviare rinforzi militari nella regione. Lo ha annunciato in diretta tv dall’Eliseo lo stesso presidente francese, parlando di volontà di proiettare nella zona una forza “di difesa”. “Abbiamo accordi di difesa che ci legano con il Qatar, il Kuwait o gli Emirati arabi. Siamo legati anche alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto dei droni per legittima difesa”. “Oltre ai mezzi già presenti radar e Rafale sono stati dispiegati nelle ultime ore”, oltre alla fregata Languedoc
Macron: “Un attacco di terra in Libano sarebbe un grave errore”
Il presidente francese Emmanuel Macron mette in guardia contro un’operazione di terra israeliana in Libano, definendola “una pericolosa escalation e un errore strategico”, affermando inoltre che Hezbollah ha commesso “un grave errore” colpendo Israele per primo. “Nelle ultime ore, la guerra si è estesa al Libano, da dove Hezbollah ha commesso il grave errore di attaccare Israele e mettere in pericolo il popolo libanese”, ha dichiarato nel suo discorso televisivo. “Secondo quanto riferito, Israele sta pianificando un’operazione di terra: anche questa sarebbe una pericolosa escalation e un errore strategico”, ha aggiunto, invitando Israele a “rispettare il territorio libanese e la sua integrità”. “La Francia è al fianco delle autorità libanesi nei loro coraggiosi sforzi per riprendere il controllo della propria sicurezza”
Macron: “Contro le nostre basi attacchi limitati”
Le forze francesi hanno abbattuto droni per difendersi, ha detto in tv il presidente francese Emmanuel Macron. Due basi militari francesi hanno subito “attacchi limitati”, ha spiegato Macron. Ha aggiunto di voler progettare una forza “difensiva”. “Abbiamo accordi di difesa che ci vincolano a Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Siamo anche legati alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto droni per legittima difesa”. “Oltre ai mezzi già presenti, nelle ultime ore sono stati schierati radar e caccia Rafale”, ha aggiunto, annunciando anche l’invio di una fregata francese, la Languedoc, sulle coste di Cipro
Macron invia la portaerei Charles De Gaulle nel Mediterraneo
“Lo Stretto di Hormuz è ormai chiuso”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che stava cercando di “costruire una coalizione” per garantire “le rotte marittime essenziali”.
Ha anche ordinato alla portaerei Charles de Gaulle di dirigersi verso il Mediterraneo. “Molte cose sono ancora instabili, ma la Francia resta una potenza che cerca di preservare la pace, una forza potente e stabile”
Macron: “Attacchi di Israele e Usa fuori dal diritto internazionale”
Sebbene il presidente francese Emmanuel Macron giustifichi l’intervento degli Stati Uniti e di Israele in Iran, si è comunque rammaricato che queste operazioni militari “siano state condotte al di fuori del diritto internazionale”. “Con Germania e Regno Unito, abbiamo chiaramente affermato che è auspicabile la cessazione immediata degli attacchi e che una pace duratura nella regione sarà raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici”, ha aggiunto. Il capo dello Stato francese ritiene che il popolo iraniano debba “decidere liberamente il proprio destino”
Macron: “L’Iran è il primo responsabile della situazione”
L’Iran “è il primo responsabile della situazione” attuale in Medioriente. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso alla nazione. Il conflitto, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, “si sta diffondendo nella regione e ha gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti”
Idf: “Colpito un rifugio segreto di scienziati nucleari”
Le forze armate israeliano hanno riferito di aver colpito un “complesso sotterraneo” in cui “operavano segretamente” scienziati “per sviluppare un componente chiave per le armi nucleari”
Media: “Nessuna vittima nel raid sull’assemblea degli esperti, presto l’annuncio del successore di Khamenei”
Non si sono registrate vittime nel raid aereo israeliano sulla sede dell’Assemblea degli esperti a Qom e presto sarà annunciato il successore della Guida spirituale dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei. Lo rende noto l’agenzia di stampa Fars, che ha confermato che la sede dell’Assemblea degli esperti è stata attaccata, ma ha spiegato che al momento del raid non c’era alcuna riunione in corso. “Gli esperti hanno continuato le loro riunioni utilizzando un metodo di voto diverso”, ha aggiunto la Fars citando fonti ben informate, secondo le quali “i negoziati si stanno svolgendo in un ambiente sicuro” per constire di scegliere la nuova Guida suprema. “Sono in corso le fasi finali delle consultazioni”, ha proseguito l’agenzia di stampa, annunciando che “l’esito della scelta del nuovo leader potrebbe essere annunciato a breve”. Per “l’annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni”, ha proseguito la Fars, bisognerà attendere “le prossime ore o giorni”, quando verrà “mostrato ancora una volta al mondo la coesione e il dinamismo del sistema islamico”
Il corpo di Khamenei sarà sepolto a Mashad
Il corpo della Guida Suprema, Ali Khamenei, sarà sepolto nella sua città natale Mashad, nel nord-est dell’Iran. Lo riferisce l’agenzia di stampa Fars
Iran: “Ancora non usate le armi più avanzate”
Il ministero della Difesa iraniano ha avvertito che non sono state ancora usate le armi più avanzate in dotazione
Atterrato a Malpensa il volo con gli studenti italiani che erano a Dubai
È atterrato poco fa, a Milano Malpensa, l’aereo partito da Abu Dhabi con a bordo 200 studenti che erano rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo. Ad attenderli, presso il terminal 1 dell’aeroporto, genitori e familiari dei ragazzi. Diversi tengono in mano dei mazzi di fiori
Nuovo allarme anti-missile a Tel Aviv, nel centro di Israele e nel nord
Le sirene suonano a Tel Aviv, in tutto il centro di Israele e in alcune zone del nord. Secondo il Times of Israel si tratta di un lancio di razzi a lungo raggio dal Libano: il primo raid a lungo raggio da parte di Hezbollah dall’inizio dell’attuale conflitto
La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro
La Francia schiererà sistemi antimissile e antidrone a Cipro. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Parigi, Konstantinos Letymbiotis, il giorno dopo l’attacco iraniano a una base britannica situata sull’isola. “L’aiuto proveniente dalla Francia è stato concordato e riguarda una fregata dotata di sistemi antimissile e antidrone”, ha affermato Letymbiotis. Ieri il governo cipriota ha riferito che la Grecia ha già inviato due fregate e aerei F-16 e si prevede che diversi altri paesi accorreranno in aiuto di Cipro
Forze Gb abbattono droni sui cieli di Giordania e Iraq
I jet britannici della Raf hanno abbattuto droni nei cieli della Giordania, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa del Regno Unito. I velivoli sono stati supportati da un aereo cisterna Voyager. Inoltre, un’unità anti-drone britannica ha “neutralizzato” altri droni nello spazio aereo iracheno nell’ambito di quella che il premier Keir Starmer ha definito come l’azione difensiva di Londra a sostegno degli alleati nel mirino della reazione dell’Iran
Media: “Gli Emirati valutano attacchi a siti missilistici iraniani”
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l’Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il ;;Paese più attaccato dall’Iran dall’inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese “sta valutando l’adozione di misure difensive attive contro l’Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi”, ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine
Trump: “Reza Pahlavi? Preferirei un nuovo leader dall’interno”
Donald Trump minimizza la possibilità che il principe ereditario in esilio Reza Pahlavi possa assumere la guida dell’Iran. “Alcune persone lo apprezzano, e non ci abbiamo pensato molto”, ha detto il presidente. “Mi sembra che qualcuno dall’interno sarebbe forse più appropriato”, ha affermato il presidente parlando nello Studio Ovale.
Trump: “I prezzi del petrolio saranno alti per un po’”
Donald Trump ha affermato che “i prezzi del petrolio saranno un pò alti per un pò” durante la guerra con l’Iran ma ha assicurato che “non appena tutto questo finirà, scenderanno a livelli ancora più bassi di prima”.
Trump insiste: “Abbiamo molte munizioni ma regalate troppe all’Ucraina”
Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti hanno ancora “un’enorme quantità di munizioni” pure lamentandosi del fatto che l’amministrazione di Joe Biden ne “regalato molte di alta qualità” all’Ucraina.
Merz da Trump: “Vogliamo tutti vedere la fine della guerra il prima possibile”
“Dobbiamo parlare di Ucraina, vogliamo tutti vedere questa guerra arrivare ad una fine prima possibile”. A dichiararlo, anticipando alla Casa Bianca i temi che discuterà con il presidente americano Donald Trump è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. “L’Ucraina deve preservare i suoi territori e poi ci sono interessi di sicurezza, parleremo di questo”, ha aggiunto.
Trump: “C’è stato un attacco alla nuova leadership, sembra sostanziale”
“C’è stato un altro attacco alla nuova leadership. Sembra sia stato piuttosto sostanziale”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando ai giornalisti nello Studio Ovale, senza fare riferimenti espliciti al recente attacco missilistico contro la sede dell’Assemblea degli Esperti a Qom.
Trump: “Non sono contento della Gran Bretagna sull’Iran”
Donald Trump ha detto di “non essere contento” dell’atteggiamento del Regno Unito riguardo alla guerra contro l’Iran. “Sono rimasto sorpreso”, ha detto il presidente, ma “non stiamo parlando di Winston Churchill”, ha aggiunto in riferimento al premier Keir Starmer. Parlando nello Studio Ovale, il presidente ha anche attaccato la Spagna e annunciato di avere ordinato al segretario al Tesoro Scott Bessent di “tagliare tutti gli accordi” con Madrid.


Trump: “Scenario peggiore? Un nuovo leader cattivo come il precedente”
“Immagino che il caso peggiore sarebbe che facessimo questo e poi prendesse il potere qualcuno che sia cattivo quanto il precedente. Potrebbe succedere”. Lo ha detto Donald Trump riguardo allo “scenario peggiore” per la guerra in Iran. Alla domanda su chi vorrebbe che prendesse il potere, il presieente ha risposto: “La maggior parte delle persone che avevamo in mente sono morte”.
Trump: “Iran, distrutte capacita militari, non resta nulla”
L’operazione militare in Iran “sta andando bene” e le capacità militari della Repubblica Islamica sono state distrutte. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti a fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca. “L’aviazione è stata distrutta, la marina è stata distrutta, la difesa antiaerea è stata distrutta, e non hanno più tanti missili”, ha aggiunto Trump.
Trump: “Un sacco di gente si sta facendo avanti e chiede immunità”
“Un sacco di gente si sta facendo avanti. Un sacco di gente vuole mollare. Vogliono l’immunità”. Lo ha detto Donald Trump riguardo alla leadership iraniana superstite. “Chiedono l’immunità e probabilmente a un certo punto molleranno le armi”, ha aggiunto il presidente.
Merz: “Con Trump sulla stessa lunghezza d’onda su regime Teheran”
“Sono davvero lieto di avere l’opportunità di parlare insieme in questi tempi difficili. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda il cacciare questo terribile regime a Teheran e parleremo del ‘giorno dopo’, di cosa accadrà una volta che non sarà più al potere”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in occasione dell’incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca.
Trump: “Potrei aver forzato la mano di Israele sull’Iran”
“Potrei aver forzato la mano di Israele” sull’Iran. Lo ha detto Donald Trump.
Trump: “L’Iran non ha più Marina, Aviazione e difese aeree”
“L’Iran non ha più la Marina, l’aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte”. Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Friedrich Merz.
Trump: “Capacità militari Teheran distrutte”
Le capacità militari di teheran sono state “distrutte”. Lo ha detto Donald Trump, parlando nello Studio Ovale prima del bilaterale col cancelliere tedesco Merz. “La marina, le capacità aeree, i radar. Tutto è stato distrutto”, ha detto il presidente.
Esplosioni a Doha
Esplosioni anche a Doha, in Qatar.
Nuove esplosioni a Dubai
Una nuova forte esplosione è stata udita a Dubai. Lo riportano i media iraniani.
Media: “Per alto funzionario israeliano l’Arabia Saudita attaccherà l’Iran”
Israele si sta preparando all’eventualità che l’Arabia Saudita si unisca agli attacchi contro l’Iran. Un alto funzionario di Gerusalemme ha dichiarato alla tv pubblica Kan: “Non abbiamo dubbi che Riad attaccherà presto l’Iran, dopo essere stata attaccata ieri”. Due droni hanno colpito ieri sera l’ambasciata statunitense nella capitale saudita provocando un’esplosione e, in seguito, un incendio e danni all’edificio. Questa mattina, in seguito all’attacco all’ambasciata, il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ai dipendenti governativi non impegnati in situazioni di emergenza in Bahrein, Iraq ed Emirati Arabi Uniti di lasciare il Paese con le proprie famiglie, in linea con un ordine analogo precedentemente emesso per i dipendenti in Arabia Saudita, Giordania e Israele.
Contemporaneamente, l’ambasciata statunitense in Kuwait ha annunciato la sua chiusura fino a nuovo avviso. Il canale saudita Al-Hadath ha riferito questa mattina che dall’inizio dei combattimenti sabato scorso, l’Iran ha lanciato 450 missili e 1.140 droni verso gli Stati del Golfo. Finora l’Iran ha attaccato diversi paesi del Golfo Persico, tra cui Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Bahrein e Kuwait. Sono stati segnalati anche attacchi alla regione autonoma curda in Iraq.
Pentagono: “Siamo nelle fasi iniziali della campagna contro l’Iran”
Elbridge Colby, responsabile delle politiche del Pentagono, ha dichiarato al Congresso che la campagna militare contro l’Iran è ben lungi dall’essere giunta al termine. “Vorrei sottolineare con forza – ha dichiarato Colby durante un’audizione davanti Commissione forze armate del Senato – che siamo nelle fasi iniziali di questa campagna”.
Starmer: “Londra invierà cacciatorpediniere a Cipro”
Londra invierà il cacciatorpediniere HMS Dragon nelle acque di Cipro. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Keir Starmer, secondo i media britannici. Starmer, dopo un colloquio con il presidente cipriota ha confermato che il Regno Unito rafforzerà le sue operazioni difensive e invierà nella regione elicotteri con capacità anti-droni e l’HMS Dragon. “Agiremo sempre nell’interesse del Regno Unito e dei nostri alleati”, ha detto il premier britannico. La HMS Dragon è un cacciatorpediniere di tipo 45, l’unico mezzo dell’arsenale britannico in grado di abbattere missili balistici.
Trump: “Pronto a lavorare con nuova dirigenza a Teheran”
Il presidente americano Donald Trump si è detto disponibile a impegnarsi con nuove autorità iraniane, se si insediasse un diverso governo in seguito alla guerra. Intervistato da Politico, alla domanda se sia troppo tardi per lui prendere in considerazione la possibilità di lavorare con qualcuno in un nuovo governo, ha risposto: “No, non è troppo tardi”. Al momento, ha spiegato, “49 (alti leader iraniani) sono stati uccisi” ma “ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono questo lavoro. Alcuni di loro sarebbero molto buoni”.
L’esercito israeliano: “Abbiamo colpito a Teheran e Isfahan”
L’aviazione israeliana ha attaccato poco fa in contemporanea a Teheran e Isfahan siti di produzione di missili balistici, lanciatori e siti di stoccaggio. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
Trump: “Teheran sta esaurendo missili e lanciatori”
L’Iran sta esaurendo missili e lanciatori, A sostenerlo in un’intervista a Politico è stato il presidente Donald Trump. La capacità militare di Teheran si sta costantemente degradando anche se le forze iraniane dovrebbero “continuare a lanciare missili per un pò”. “Li stanno finendo e stanno finendo le aree per spararli, perchè vengono decimati”, ha detto Trump, “sono a corto di lanciatori”.
Wsj, Trump pronto a sostenere insurrezione armata
Il presidente americano Donald Trump è aperto a sostenere i gruppi in Iran disposti a prendere le armi per rovesciare il regime. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti statunitensi. In questa chiave andrebbero letti i colloqui avuti domenica da Trump con i leader curdi Masoud Barzani e Bafel Talabani. E il presidente sta continuando a coinvolgere altri leader locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran per il proprio tornaconto. I curdi hanno una forza considerevole lungo il confine tra Iraq e Iran, e Israele ha bombardato posizioni nell’Iran occidentale, come per aprire un corridoio per un’avanzata curda, ha sottolineato il Wsj. Secondo le fonti del quotidiano, Trump non ha preso una decisione definitiva sulla questione e sulla possibilità di fornire armi, addestramento o supporto di intelligence ai gruppi antiregime.
Qatar non conferma attacchi contro Iran, ‘colpiti jet nei nostri cieli’
Il governo del Qatar non conferma al momento le voci di fonte israeliana di attacchi delle proprie forze armate contro l’Iran, in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha coinvolto l’emirato come altri Paesi in cui hanno sede basi americane. Interpellata dalla Bbc a Doha, Majed al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri locale, ha rivendicato solo l’abbattimento di jet iraniani sconfinati a suo dire nello spazio aereo qatarino e che sarebbero stati colpiti nei cieli “del Golfo”. “I piloti erano stati informati” dello sconfinamento e le regole d’ingaggio “sono state seguite alla lettera”, ha dichiarato.
Media: “Raid aerei colpiscono l’aeroporto Mehrabad a Teheran”
Attacchi aerei hanno colpito l’aeroporto Mehrabad di Teheran. Lo riportano i media iraniani.
Tv Israele: “Il Qatar ha attaccato l’Iran nelle ultime 24 ore”
Fonti occidentali hanno riferito oggi che il Qatar ha attaccato l’Iran nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12. Non si hanno al momento altre conferme.
Voci di morti e feriti tra membri dell’assemblea che elegge la Guida Suprema dell’Iran
L’ufficio dell’Assemblea degli Esperti a Qom è stato preso di mira oggi da missili statunitensi e israeliani, riporta Tasnim mentre canali Telegram segnalano morti e feriti tra alcuni membri dell’assemblea, senza che tuttavia vi siano conferme ufficiali al riguardo. I membri dell’assemblea hanno il compito di eleggere il prossimo leader, dopo la morte del leader Ali Khamenei negli attacchi di sabato, e hanno tenuto riunioni a tal fine. Anche l’ufficio dell’Assemblea degli Esperti a Teheran è stato colpito ieri sera.
Idf posta avviso di evacuazione in farsi da zona industriale Teheran
Un avviso urgente di evacuazione è stato lanciato dall’Idf su X in lingua farsi per coloro che si trovano nella zona Industriale Hakimiya a Teheran e nell’area dell’Aeroporto Payam a Karaj, con l’indicazione sulle mappe postate. “Nelle prossime ore, l’Idf opererà nell’area per colpire infrastrutture militari del regime iraniano, come ha fatto negli ultimi giorni in tutta Teheran. Civili, per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di evacuare immediatamente l’area indicata in conformità con la mappa. La vostra presenza in quest’area mette in pericolo le vostre vite”, si legge nel post.
Ambasciata russa a Meloni: “Crisi in Medio Oriente è figlia della menzogna occidentale”
L’ambasciata russa in Italia ha respinto la tesi della presidente del Consiglio Giorgia Meloni secondo cui la crisi del diritto internazionale “è figlia dell’aggressione russa contro l’Ucraina”. In un lungo post su Facebook, la rappresentanza diplomatica ha accusato l’Occidente di mentire. “Tutto semplice, dunque! Attenendosi alla logica del Primo Ministro italiano, si potrebbe, tuttavia, proporre una formulazione più precisa. A nostro avviso, madre dell’attuale crisi del sistema del diritto internazionale è la menzogna utilizzata dai leader occidentali per giustificare le proprie intrepide violazioni della Carta delle Nazioni Unite, a partire dalle aggressioni armate, non provocate e brutali, a Paesi indipendenti e membri dell’ONU: contro la Jugoslavia (1999), l’Iraq (2003), la Libia (2011) e, oggi, contro l’Iran (2026)”, si legge. “Sempre sulla menzogna, si fonda l’attuale posizione dell’Occidente anche nei riguardi delle cause profonde della crisi ucraina, generata nel 2014 da un sanguinoso colpo di Stato e dalla guerra successivamente scatenata da Kiev contro la componente russofona della propria popolazione residente nel Donbass e in Novorossija, nonchè dal sabotaggio da parte dell’Occidente degli Accordi di Minsk – sanciti dalla Risoluzione n. 2202 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – ossia da una diretta violazione di una norma del diritto internazionale”, si spiega ancora.
Iran vieta esportazione di tutti i prodotti alimentari
L’Iran ha vietato l’esportazione di tutti i generi alimentari come misura in tempo di guerra. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Tasnim, che cita un decreto del governo, secondo cui anche l’export di prodotti agricoli è bandita fino a ulteriore disposizione.
Intervento tv di Macron oggi alle 20 sulla crisi in Medio Oriente
Il presidente Emmanuel Macron si rivolgerà alla nazione questa sera alle ore 20 con un intervento televisivo incentrato sull’attuale situazione di crisi in Medio Oriente. Lo ha annunciato l’Eliseo.
Francia, Macron: “Aumenteremo il numero delle nostre testate nucleari”

Polizia Tel Aviv: “L’Iran ha colpito i civili con bombe a grappolo”
La polizia israeliana riferisce che nell’ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. “Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni”, ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. L’Idf poco prima dell’ultima ondata di missili sul centro di Israele ha confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele.
Netanyahu: “In Iran azione rapida, aprirà strada a pace con Paesi arabi”
“Non avremo una guerra infinita qui. Il regime terroristico è nel punto più debole da quando ha strappato l’Iran al coraggioso popolo iraniano 47 anni fa. Questa sarà un’azione rapida e decisiva”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un’intervista rilasciata a Fox News. “Penso che questo aprirà la strada a molti trattati di pace con altri Paesi arabi e musulmani. L’Arabia Saudita avrà molto da guadagnare. Tutti questi Paesi sono minacciati dall’Iran, vogliono che il regime cada, anche se non lo dicono pubblicamente. Se l’Iran viene rimosso, è un grande vantaggio per Riad e per questi altri Paesi”.
Pasdaran annunciano distruzione di “obiettivi ostili” in Iraq
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver distrutto “obiettivi ostili” nel Kurdistan iracheno. In una nota, i Pasdaran hanno affermato di aver colpito gruppi che pianificavano di infiltrarsi in Iran per condurre operazioni all’interno del Paese. Non ci sono ancora reazioni ufficiali da parte delle autorità curde del Nord dell’Iraq, dove ha sede la base statunitense di Erbil, che sarebbe stata obiettivo di attacchi nelle scorse ore, secondo alcuni media.
Israele, lanciati attacchi su larga scala a Teheran
L’esercito israeliano afferma di aver lanciato una serie di attacchi “su larga scala” a Teheran.
Colpita sede dell’Assemblea degli esperti a Teheran
La sede dell’Assemblea degli esperti a Teheran è stata colpita ieri sera in un attacco missilistico. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Tasnim. L’Assemblea degli esperti è l’organo costituzionale, composto da 88 giuristi (mujtahid), che sarà chiamato a scegliere il successore della guida suprema Alì Khamenei ucciso sabato nei raid di Usa e Israele.
Teheran nega di aver attaccato l’Oman
L’Iran ha negato di aver attaccato l’Oman, Paese mediatore durante i falliti colloqui con gli Usa. Lo riportano i media statali di Teheran. In questi giorni l’Oman è stato raggiunto da numerosi droni, uno dei quali ha ferito un lavoratore straniero. Secondo l’agenzia stampa nazionale di Muscat, nelle scorse ore un drone ha colpito il porto di Duqm, dove un serbatoio di carburante ha preso fuoco, e un altro è caduto nei pressi dello scalo di Salalah. Altri due velivoli senza pilota sono stati intercettati nel governatorato di Dhofar.
Regno Unito: “Stabilità economica vitale per affrontare guerra in Medio Oriente”
La cancelliera dello Scacchiere britannica Rachel Reeves, titolare del Tesoro nel governo laburista del premier Keir Starmer, ha affermato che a fronte di un mondo “ancora più incerto” per la guerra in Medio Oriente è “ancora più importante” la stabilita economica, presentando alla Camera dei Comuni le misure finanziarie nell’aggiornamento di bilancio. Reeves ha sottolineato di essere in “contatto regolare” con il governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey, con i suoi colleghi ministri di altri Paesi e con i settori chiave colpiti dalla crisi internazionale, incluso quello marittimo.
Mosca, su centrale nucleare Bushehr “minaccia crescente”
La minaccia alla centrale nucleare di Bushehr esiste perchè le esplosioni dirette contro le strutture militari vengono udite a chilometri dalla linea di difesa dell’impianto. Con l’intensificarsi del conflitto, le minacce alla centrale aumenteranno, ha dichiarato Aleksei Likhachev, capo della holding russa del nucleare Rosatom, che ha fornito la tecnologia all’impianto di Bushehr. “La centrale rappresenta certamente una minaccia, poichè le esplosioni vengono udite a chilometri dalla linea di difesa dell’impianto, la linea di sicurezza fisica. Non sono dirette contro la centrale stessa, ma contro le strutture militari, apparentemente situate lì. Ma la minaccia sta chiaramente aumentando con l’intensificarsi del conflitto”, ha detto Likhachev ai giornalisti.
Pezeshkian: “l’Iran non si è fermata”
“Siamo in contatto diretto con i governatori. La situazione è particolare, ma il Paese non si è fermato”. E’ quanto si legge in un post pubblicato sull’account X del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, al quarto giorno dall’annuncio di operazioni di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “In tutto il Paese proseguono le attività”, prosegue il messaggio assicurando che le autorità continuano a lavorare.
Quattro missili intercettati su Giordania e Cisgiordania
Le difese aeree hanno intercettato quattro missili balistici iraniani sopra la Giordania e nelle aree vicine a Gerusalemme e alla Cisgiordania occupata. I rapporti indicano che i missili sono stati abbattuti prima di raggiungere i loro obiettivi. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni. Lo riporta Al Jazeera
Trump contro Wsj: “Vergogna. Abbiamo armi illimitate”
Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non rischiano di esaurire le scorte, come invece sostenuto dal Wall Street Journal. “Abbiamo armi di livello medio-alto illimitate, una ‘roba’ brutale”, ha scritto su Truth.
“La storia del Wall Street Journal era sbagliata e una vergogna”, ha aggiunto.
Media, figlio Khamenei vivo “si occupa di questioni Stato”
Il figlio prediletto della defunta Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è vivo. Lo ha annunciato l’agenzia Mehr News. “Il figlio del martire dela Rivoluzione è in piena salute e attualmente si occupa delle questioni relative alle famiglie dei defunti (nei radi contro la Repubblica islamica, ndr), della gestione degli affari correnti e dell’esame di importanti questioni di Stato”, si legge nel lancio di agenzia. Mojtaba Khamenei, 56 anni, è il secondo figlio del leader iraniano, ucciso sabato all’inizio della guerra in Iran. Non ha ruolo ufficiale nel regime ma è ritenuto influente. Da molti osservatori è stato inserito nella rosa dei possibili successori alla leadership della Repubblica islamica, anche se nell’establishment clericale sciita il passaggio di potere padre-figlio non sarebbe ben visto e ricalcherebbe in qualche modo quello dell’odiata monarchia spodestata dalla Rivoluzione nel 1979.
Sirene suonano a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall’Iran
Le sirene sono tornate a suonare a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall’Iran.
Pakistan: “Demone Netanyahu causa tragedia umana”
“Le ambizioni personali demoniache di Netanyahu hanno fatto precipitare la Palestina e il resto del Medio Oriente nella peggiore tragedia della storia umana”. Lo ha dichiarato su X il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif. Attaccando l’Iran, Netanyahu ha “tentato di distogliere l’attenzione da Gaza”, ha affermato il ministro pakistano. “I media internazionali sono ora concentrati sull’Iran, il che dà a Netanyahu lo spazio per proseguire silenziosamente con il suo programma genocida a Gaza e in Cisgiordania”, ha denunciato Asif.
Media: “Khamenei ucciso dopo che spie israeliane hanno hackerato telecamere del traffico”
Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, è stata uccisa dopo che spie israeliane hanno hackerato le telecamere del traffico a Teheran. A scriverlo è Sky News,. Le telecamere erano una delle molteplici fonti di intelligence che hanno contribuito a confermare la posizione dell’ayatollah sabato mattina, secondo due fonti a conoscenza della vicenda per le quali c’era anche una fonte umana che riferiva agli americani. La Cia ha rifiutato di commentare. Secondo quanto riferito, Israele è riuscita a bloccare “una dozzina circa” di ripetitori di telefonia mobile nelle vicinanze per impedire alle guardie del corpo di Khamenei di ricevere possibili avvertimenti. La decisione di colpire il leader è stata presa all’inizio delle ostilità, hanno riferito le fonti, prima che potesse trovare rifugio in un bunker a prova di bomba. L’operazione era stata pianificata per mesi, ha riportato il Financial Times, ma è stata modificata quando l’intelligence statunitense e israeliana hanno appreso che Khamenei e alti funzionari si sarebbero incontrati nel suo complesso sabato.
Ambasciata Usa a Riad, allerta per imminente attacco
L’ambasciata americana in Arabia Saudita ha diramato un allerta sicurezza per “una minaccia di imminenti attacchi missilistici o di droni su Dhahran”.
Trump: “Vogliono parlare ma ho detto: ‘Troppo tardi’”
“La loro difesa aerea, l’Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto ‘Troppo tardi!'”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Media opposizione: Ahmadinejad è vivo dopo tentativo uccisione, non è ferito
L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è vivo dopo un tentativo di assassinio. È quanto riferiscono a Iran International fonti informate, secondo cui Ahmadinejad non ha riportato ferite ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Durante il fine settimana, dopo il lancio degli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran, i media iraniani avevano riportato notizie contrastanti sulla sorte di Ahmadinejad: alcuni media hanno affermato che fosse stato ucciso, mentre altri hanno dichiarato di non poter confermare questa notizia.
Idf: “Colpito alto comandante iraniano a Teheran”
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un comandante iraniano di alto rango a Teheran, nel quarto giorno di guerra, iniziata con gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. “Poco fa, l’esercito (israeliano) ha colpito un alto comandante del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in una dichiarazione dell’Idf, che non fornisce ulteriori dettagli.
Rutte: “In Europa ampio sostegno all’intervento di Usa e Israele”
“Si tratta chiaramente di una campagna guidata dagli Stati Uniti e da Israele ma molti alleati stanno fornendo un sostegno fondamentale anche senza far parte delle operazioni. Percepisco un ampio sostegno in Europa. Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all’inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l’eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della Nato”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della sua visita in Nord Macedonia.
Media, due infermieri libanesi uccisi in un raid israeliano a Tiro
Due paramedici sono stati uccisi in un attacco israeliano nel distretto di Tiro mentre sei paramedici sono rimasti feriti mentre cercavano di recuperare i corpi dei loro colleghi uccisi. Lo riporta un notiziario libanese, ripreso da Haaretz.
La leadership provvisoria iraniana torna riunirsi a Teheran
Il consiglio direttivo ad interim della Repubblica islamica, ovvero il triumvirato che ha assunto le funzioni della Guida suprema iraniana dopo l’uccisione di Ali Khamenei, si è riunito per la terza volta a Teheran da quando è stato formato. Secondo quanto riferiscono i media locali, durante l’incontro sono state discusse le operazioni e le misure di difesa dagli attacchi di Stati Uniti e Israele e sono state adottate le decisioni necessarie per la gestione del Paese. Fanno parte del consiglio direttivo ad interim, il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della Magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista del Consiglio dei Guardiani, l’ayatollah Alireza Arafi. Le funzioni della Guida suprema sono assunte dal consiglio direttivo ad interim fino a quando l’Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi sciiti, si riunirà ed eleggerà un successore di Ali Khamenei.
Onu: “Ipotesi crimine di guerra per raid su scuola”
L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto un’indagine sull’attacco a una scuola femminile in Iran, che ha causato la morte di quasi 200 persone, affermando che l’incidente potrebbe costituire un crimine di guerra. “L’onere di indagare ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Turk in una nota, chiedendo di rendere pubblici i risultati e di “garantire l’assunzione di responsabilità e il risarcimento per le vittime”.
Tajani: “Convocato l’ambasciatore iraniano dopo l’attacco a Cipro”
“Abbiamo convocato l’ambasciatore iraniano a Roma dopo l’attacco a Cipro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Ho ribadito all’ambasciatore che l’Italia non è in guerra”, ha detto il ministro.
Tajani: “L’Italia non è in guerra con nessuno”
“L’Italia non è in guerra con nessuno, a parte che lo dice la nostra Costituzione. Noi ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda di Sky Tg24 sull’avvertimento lanciato da Teheran contro la partecipazione dell’Europa agli attacchi israelo-americani. “Abbiamo delle richieste di aiuto per la difesa aerea in alcuni Paesi. Le stiamo valutando. Naturalmente saranno fatti tutti i passaggi parlamentari necessari per procedere in questa direzione”, ha spiegato.
Fonti governative al Guardian: “Starmer non ha preso ancora decisioni sull’invio di navi a Cipro”
Il governo di Keir Starmer non ha preso ancora “alcuna decisione” sull’invio eventuale di navi militari della Royal Navy nelle acque di Cipro, a protezione della base aerea britannica di Akrotiri: controllata dalla Raf sull’isola e presa di mira nelle scorse ore da droni iraniani sullo sfondo della risposta di Teheran agli attacchi di Usa e Israele, nonché del sostegno annunciato da vari Paesi europei in azioni “difensive” a tutela di alleati “terzi” coinvolti dalla reazione iraniana. Lo precisano fonti governative di Londra sentite dal Guardian. In precedenza fonti citate dal Times e da altri giornali avevano riferito d’ipotesi di questo tipo all’esame del ministro della Difesa, John Healey: il quale starebbe valutando se mandare in particolare il cacciatorpediniere Duncan, che per il momento resta comunque segnalato tuttora all’ancora nella sua base di Portsmouth, in Inghilterra. Il Daily Mail, tabloid di destra critico verso il coinvolgimento finora limitato del governo Starmer sul fronte iraniano, scrive da parte sua che il premier laburista rischia di trovarsi “in imbarazzo” per il possibile arrivo di navi della Marina francese a Cipro “prima” di qualunque partenza di unità britanniche.
Teheran ha lanciato su Emirati 186 missili e 812 droni
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che finora l’Iran ha lanciato sul territorio emiratino 186 missili e 812 droni. Di questi missili, secondo la stessa fonte, 172 sono stati distrutti, 13 dei quali in mare, mentre un missile è atterrato sul territorio nazionale. In tutto 812 droni iraniani sono stati monitorati, di cui 755 sono stati intercettati.
Media, Pechino fa pressione su Teheran per tenere aperto lo Stretto di Hormuz
La Cina sta esercitando pressioni sull’Iran affinché eviti di interrompere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, in particolare le esportazioni di energia dal Qatar, poiché il conflitto nella regione minaccia le forniture globali. Lo riporta Bloomberg citando alti dirigenti di aziende statali cinesi del settore del gas informati da funzionari governativi. Pechino avrebbe esortato le controparti iraniane a non prendere di mira le petroliere e le navi cisterna di gas naturale liquefatto che transitano nello stretto canale e ad astenersi dall’attaccare importanti centri di esportazione come il Qatar.
Libano, nuovi attacchi israeliani sul sud di Beirut
Nuovi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, senza alcun precedente ordine di evacuazione. A riferirne è stata la National News Agency (NNA). L’esercito israeliano ha annunciato di aver “colpito diversi terroristi di Hezbollah a Beirut”. La NNA ha specificato che la “serie di pesanti attacchi ha causato danni significativi agli edifici”.
Nuove forti esplosioni a Teheran
Nuove forti esplosioni nella capitale iraniana Teheran. A riferirne sono i media iraniani al quarto giorno dall’annuncio dell’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran.
Witkoff: “Iraniani dissero di avere uranio arricchito per 11 bombe”
I negoziatori iraniani hanno detto agli Stati Uniti di avere abbastanza uranio arricchito al 60% per costruire 11 bombe nucleari. Lo ha detto Steve Witkoff, inviato speciale dell’amministrazione Trump, a Sean Hannity su Fox News, riporta il Jerusalem Post. I negoziatori iraniani – scrive Jerusalem Post – hanno detto a Witkoff e al genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, “in modo diretto e senza vergogna” di controllare 460 kg di uranio arricchito al 60% che poteva essere rapidamente arricchito al 90% per fabbricare bombe nucleari.
Ue, stiamo valutando misure evacuazione e rimpatri
“Stiamo valutando le misure di evacuazione e rimpatrio. Stiamo valutando il rafforzamento del monitoraggio dei trasporti”. Lo ha detto la portavoce della Commissione, Paula Pinho nel corso del briefing con la stampa rispondendo a una domanda sul rimpatrio dei cittadini Ue dai paesi colpiti dalle tensioni scoppiate in Medio oriente in seguito ai bombardamenti dell’Iran da parte di Usa e Israele.
L’Onu chiede “un’inchiesta sull’orribile attacco alla scuola femminile in Iran”
L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza nominarli, ha esortato le forze responsabili dell’attacco a una scuola femminile in Iran a indagare e a condividere le proprie opinioni sull'”orribile” incidente. Lo riporta Reuters sul sito. “L’Alto Commissario (Volker Turk) chiede un’indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell’attacco. L’onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco”, ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi “non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola”, dopo che i media statali iraniani hanno riferito che oltre 160 persone sono state uccise nel primo giorno degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, sabato.
Regno Unito invia cacciatorpediniere a Cipro per difesa base
Il Regno Unito invierà a Cipro il cacciatorpediniere Hms Duncan a difesa della base Akrotiri. Lo riporta il Times.
Sventati attacchi iraniani contro l’aeroporto di Doha
Sventati attacchi iraniani contro l’aeroporto internazionale Hamad di Doha. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar.
Iran: “Israele ha esteso la guerra, paesi Golfo siano cauti a rendersi complici”
L’Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro l’Iran, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, citato dall’Isna, riferendosi alla condanna dei paesi della regione per l’attacco dell’Iran al loro territorio, comprese le aree residenziali. “È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l’immagine dell’Iran ed estendere la guerra alla regione”, ha affermato, aggiungendo: “Questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l’Iran”.
Pasdaran: “Porte dell’inferno si apriranno sempre di più”
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno avvertito che intendono colpire ancora più duramente Israele e Stati Uniti. “Il nemico dovrà aspettarsi continui attacchi punitivi: le porte dell’inferno si apriranno sempre di più, momento dopo momento, sugli Stati Uniti e Israele”, ha dichiarato alla televisione di stato il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini, a quanto riferiscono i media della regione.
Media, in migliaia a funerali vittime strage scuole di Minab
Una folla di persone ha partecipato nella città di Minab, nel sud dell’Iran, al ricordo per le vittime della denunciata strage in una scuola elementare femminile della Repubblica islamica. Lo hanno riferito i media iraniani dopo i fatti di sabato scorso e le denunce che parlano di 175 morti. Video e foto che arrivano dalla cerimonia per l’ultimo saluto alle vittime e che vengono rilanciati anche dai media americani mostrano una folla di persone riunite in preghiera vicino a piccole bare avvolte nella bandiera iraniana. Il New York Times spiega di aver verificato video rilanciati dai media iraniani con migliaia di persone che partecipano al corteo funebre a Minab. In alcuni filmati c’è chi intona lo slogan “Morte a Israele”, proclamando il suo sostegno alla Repubblica islamica, da sabato scorso teatro di operazioni di Usa e Israele.
Iran, un fiume di persone ai funerali delle scolare uccise a Minab: musica e lacrime

Onu, 30 mila sfollati in Libano per guerra
Almeno 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case in Libano a causa dell’escalation delle ostilità in Medio Oriente. Lo ha riferito l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati. Israele continua a condurre raid aerei, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut e nel sud del Paese, dopo aver emesso avvisi di evacuazione rivolti ai residenti. “Si registrano massicci spostamenti di popolazione in diverse aree del Libano meridionale, nella Bekaa e nei sobborghi sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione ai residenti di oltre 53 villaggi libanesi e ha intensificato i raid aerei in tutte e tre le aree”, ha dichiarato Babar Baloch, portavoce dell’Unhcr. “Fino a ieri, le stime prudenti indicano che quasi 30 mila persone sono state accolte e registrate in rifugi collettivi. Molte altre hanno dormito nelle proprie auto ai margini delle strade”, ha aggiunto il portavoce nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. Secondo l’agenzia, altre persone stanno tentando di lasciare le aree colpite a piedi, in cerca di sicurezza altrove.
Alto commissario Onu chiede indagine su attacco contro scuola a Minab
L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Türk, è “profondamente scioccato” dall’impatto delle ostilità in Medio Oriente sui civili e sulle infrastrutture civili e chiede un’indagine tempestiva sull’attacco contro la scuola di ragazze in Iran, ha riferito oggi a Ginevra la portavoce Ravina Shamdasani. “La paura, il panico, l’ansia vissuti da milioni di persone in Medio Oriente e altrove sono palpabili, ed erano del tutto evitabili”, ha affermato la portavoce dell’Alto commissariato nel corso di un briefing per la stampa. Nell’incidente “più mortale e devastante, decine di ragazze sarebbero state uccise e ferite” quando la loro scuola elementare a Minab, nel sud dell’Iran è stata bombardata, ha ricordato la portavoce. “L’Alto Commissario chiede un’indagine tempestiva, imparziale e approfondita sulle circostanze dell’attacco. L’onere di indagare ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco”, ha aggiunto. L’Alto Commissario – ha proseguito – invita tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a prevenire un’ulteriore escalation e ad adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili, compresi i cittadini stranieri, e le infrastrutture critiche. Tornare al tavolo dei negoziati è l’unico modo per porre fine alle uccisioni, alla distruzione e alla disperazione”, ha aggiunto.
I primi tedeschi rientrano, in volo da Dubai verso la Germania
Un volo della compagnia Emirates sta riportando in Germania i primi turisti tedeschi in rientro dal Medioriente, da Dubai a Francoforte. Lo ha annunciato una portavoce del Fraport, lo scalo della città sul Meno. “Emirates è in volo e arriva qui”, ha affermato la fonte secondo quanto riferisce la Dpa. La compagnia dà priorità ai passeggeri che nei giorni scorsi si sono visti cancellare le prenotazioni a causa dello stop ai voli per il conflitto iraniano. Secondo l’associazione viaggi tedesca sono 30 mila i tedeschi rimasti bloccati in Medioriente. Ieri il ministro degli Esteri Johann Wadephul aveva annunciato che il governo li avrebbe aiutati a rientrare, rimpatriando innanzitutto i gruppi vulnerabili.
Forti esplosioni a Gerusalemme e Ramallah
Sono state udite forti esplosioni a Gerusalemme e a Ramallah. Lo riporta Aljazeera.
Lavrov: “Gli Usa potrebbero voler controllare non solo Iran, Venezuela e Cuba”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha affermato che le aspirazioni degli Stati Uniti di controllare altri Paesi, espresse dal Il segretario di Stato americano Marco Rubio, potrebbero non limitarsi a Iran, Venezuela e Cuba. “Rubio, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha recentemente ipotizzato la possibilità che gli Stati Uniti governino l’Iran nello stesso modo in cui hanno annunciato che governeranno il Venezuela. Ora stanno tentando un piano simile per Cuba – ha osservato Lavrov, itato da Ria Novosti – E questa probabilmente non è la fine”.
Hezbollah: “Israele vuole guerra aperta, torniamo alla resistenza”
Un alto funzionario di Hezbollah, Mohamoud Komati, afferma che dopo oltre un anno di rispetto del cessate il fuoco, mentre Israele continuava a colpire il Libano, la pazienza del gruppo sciita è finita, non lasciandogli altra scelta “se non quella di tornare alla resistenza” e combattere una guerra aperta con Israele. “Il nemico sionista voleva una guerra aperta, che non ha mai fermato dopo l’accordo di cessate il fuoco”, ha detto Komati, “quindi, che sia una guerra aperta”. Komati ha affermato che Hezbollah ha dimostrato pazienza da quando un cessate il fuoco ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah nel novembre 2024, sperando che gli sforzi diplomatici del governo avrebbero prodotto risultati positivi nel porre fine agli attacchi israeliani. Nei commenti rilasciati dall’ufficio stampa di Hezbollah, Komati ha infine attaccato duramente il governo libanese per aver definito illegali le azioni di Hezbollah e gli ha chiesto di consegnare le armi, affermando che non è intervenuto per fermare gli attacchi aerei israeliani, che sono continuati quasi quotidianamente per quasi 15 mesi.
Riad: “Ci proteggeremo anche rispondendo ad aggressione”
L’Arabia Saudita ha condannato “fermamente” il “codardo e ingiustificato attacco” iraniano all’ambasciata americana a Riad. In una nota diramata dal ministero degli Esteri, Riad sottolinea che il raid è avvenuto nonostante abbia chiarito che “non consentirà l’uso del suo spazio aereo e territorio per colpire l’Iran”. Dunque, “il regno ribadisce il suo pieno diritto ad adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per proteggere la propria sicurezza, l’integrità territoriale, i propri cittadini e residenti, nonchè i propri interessi vitali, compresa la possibilità di rispondere a un’aggressione”, avverte la nota.
Israele annuncia creazione zona cuscinetto in Libano
L’Esercito israeliano ha annunciato che creerà una zona cuscinetto in Libano.
Nuovo allarme per missili dall’Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele
Un nuovo allarme per il lancio di missili dall’Iran è in corso a Tel Aviv e nel centro di Israele. L’Idf ha identificato una nuova ondata di ordigni in arrivo pochi minuti dopo il precedente raid.
Arabia: “Nostro diritto rispondere ad attacco ad ambasciata Usa”
L’Arabia Saudita ha condannato l’attacco dell’Iran contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad e ha sottolineato che si riserva il diritto di rispondere. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri saudita, come riporta Iran International. Il regno ha affermato di avere il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e i propri interessi vitali, compresa la risposta a qualsiasi aggressione.
Lavrov chiede stop ostilità da tutte le parti
La Russia ritiene “necessario esprimersi in modo categorico e deciso a favore di una cessazione immediata delle ostilità da tutte le parti” in relazione alla situazione dell’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando in conferenza stampa e lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “Come primo passo assoluto, dobbiamo fare tutto il possibile per fermare qualsiasi azione che provochi vittime civili, sia in Iran che in qualsiasi altro paese del Golfo Persico”, ha proseguito Lavrov. “Non vediamo ancora prove che l’Iran stesse sviluppando armi nucleari, che era la principale, se non l’unica, giustificazione della guerra”, ha concluso.
Cremlino: “Putin trasmetterà sua preoccupazione a Teheran”
“Putin trasmetterà la sua profonda preoccupazione per gli attacchi alle loro infrastrutture ai nostri colleghi in Iran, sfruttando il dialogo che intratteniamo con la leadership iraniana”. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l’agenzia Tass.
Araghchi: “Azione militare europea sarebbe atto di guerra”
“Considereremo qualsiasi azione militare europea come un atto di guerra che richiede una risposta”. Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo quanto riporta il Tehran Times.
Teheran avverte gli europei: “Non unitevi al conflitto”
Il ministero degli Esteri iraniano ha “avvertito” gli europei a “non unirsi alla guerra” condotta da Israele e Stati Uniti.
Peskov: “Nessuna telefonate Putin-Trump in programma per ora”
Il presidente russo Vladimir Putin non ha in programma per ora una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere l’operazione in Iran. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Per ora non è prevista una chiamata con Trump, non è nell’agenda del presidente”, ha spiegato.
Parolin: “Tacciano le armi e uomini si riconcilino”
“In questo momento che tutti conosciamo, chiediamo al Signore che faccia tacere le armi e gli uomini si riconcilino”. E’ l’appello del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, dopo l’omelia della messa celebrata per i cento anni dell’Ordinariato militare, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura.
Israele, 250 bombe su palazzi istituzioni Teheran
L’aeronautica militare israeliana ha colpito nella notte il complesso che ospita le massime istituzioni iraniane a Teheran. Lo ha reso noto l’Idf. Circa 100 gli aerei da combattimento impiegati, che hanno sganciato oltre 250 bombe. Tra gli edifici presi di mira, la Presidenza, il quartier generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, un complesso per riunioni di alto livello e un “istituto per l’addestramento degli ufficiali dell’esercito iraniano”, si legge in una nota.
Idf, nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran
Il portavoce dell’Idf Effi Defrin ha dichiarato che l’aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah. Nell’ambito dell’operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell’Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.
Francia, invierà a Cipro anche nave da guerra
I funzionari ciprioti affermano che la Francia invierà una nave da guerra a Cipro per contribuire a rafforzare le difese anti-droni del Paese dopo che un ieri drone Rashed ha colpito una base militare britannica sull’isola. Secondo tre funzionari, anche la Germania ha risposto positivamente alla richiesta di inviare una nave da guerra. L’attrezzatura arriverà a Cipro il prima possibile.
Media, Erbil di nuovo sotto attacco
Erbil è di nuovo sotto attacco. Lo riferisce il Tehran Times. Nella città del Kurdistan iracheno si trova una base aerea americana utilizzata per addestramento ed esercitazioni.
Udite nuove esplosioni a Gerusalemme, rilevati missili
Sono state udite nuove esplosioni a Gerusalemme. “L’Idf ha rilevato che poco tempo fa sono stati lanciati missili dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, ha affermato l’esercito.
Mosca: “Per l’evacuazione dei russi dall’Iran aperti valichi con il Turkmenistan”
Il ministero degli Esteri della Federazione Russa ha emesso una nota indirizzata ai cittadini russi che vivono in Iran, in cui si annuncia l’apertura di nuovi valichi per l’evacuazione attraverso il Turkmenistan. “Abbiamo ricevuto informazioni sulla ripresa del funzionamento presso altri quattro valichi di frontiera al confine con il Turkmenistan, accessibili per l’evacuazione dei cittadini russi, secondo le procedure stabilite: Sarakhs, Artyk – Lutfabad, Gaudan – Bajgiran, Akyayla – Incheburun, Altyn Asyr – Incheburun”, si legge nel comunicato postato sul canale Telegram del ministero.
Tv, raid aerei e colpi di artiglieria a tappeto nel sud del Libano
Una serie di raid aerei e di artiglieria israeliani è in corso nel sud del Libano secondo quanto riferisce la tv libanese Lbc, precisando che l’azione è diretta lungo tutto la fascia più vicina alla linea di demarcazione tra i due paesi in preparazione dell’ingresso delle truppe di terra israeliane.
Aiea conferma danni all’ingresso dell’impianto nucleare di Natanz in Iran: No fughe radioattive
l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) conferma danni recenti agli edifici d’ingresso dell’impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile (FEP) di Natanz, in Iran. L’Agenzia specifica che al momento non si prevedono conseguenze radiologiche e non è stato rilevato alcun impatto aggiuntivo sull’impianto.
Droni iraniani hanno colpito un campo curdi in Iraq
Raid con droni attribuiti all’Iran hanno colpito un campo che ospita combattenti curdi iraniani e le loro famiglie nel nord dell’Iraq, secondo quanto riferito da un responsabile locale e da un gruppo dell’opposizione in esilio.
La regione del Kurdistan iracheno, situata nelle montagne settentrionali del Paese al confine con l’Iran, rappresenta da tempo un rifugio per diverse fazioni armate dell’opposizione curda iraniana, frequentemente bersaglio di attacchi da parte di Teheran. “Tre droni iraniani hanno preso di mira il campo di Azadi, che fa capo all’opposizione curda iraniana”, ha dichiarato all’Afp Tareq al-Haidari, responsabile della zona. Uno dei velivoli senza pilota ha colpito l’ospedale del campo, ferendo una persona, ha aggiunto. L’attacco è stato confermato da Mohammed Nazif Kader, comandante del Partito democratico del Kurdistan d’Iran (Pdki), uno dei principali movimenti dell’opposizione curda iraniana. Secondo Kader, l’operazione è stata condotta dall’Iran con droni e missili. Teheran considera i gruppi curdi di opposizione come organizzazioni terroristiche, accusandoli di agire nell’interesse dell’Occidente o di Israele. In passato molte di queste formazioni hanno combattuto le forze di sicurezza iraniane nelle regioni a maggioranza curda lungo il confine.
Mezzaluna Rossa: “787 morti da inizio raid”
E’ di 787 morti l’ultimo bilancio delle operazioni che Stati Uniti e Israele hanno annunciato di aver avviato sabato in Iran. Questa la denuncia della Mezzaluna Rossa iraniana, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Farnesina: “Pronti nuovi voli di rimpatrio per gli italiani nella regione”
“Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente. Per rispondere all’emergenza in corso, stiamo facilitando, insieme alle ambasciate italiane nella regione e in collaborazione con le autorità locali, alcuni voli di rientro dei connazionali dalla regione del Medio Oriente”. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre la Farnesina ha precisato che per oggi 3 marzo sono previsti: -due voli commerciali speciali da Mascate (Oman) verso Roma Fiumicino, per un totale di circa 300 persone, un volo da Abu Dhabi diretto a Milano con a bordo circa 200 persone, tra cui gli studenti, in larga parte minorenni, della World Students’ Connection presenti a Dubai. Il gruppo si trova già presso l’aeroporto di Abu Dhabi ed è assistito dal personale dell’Ambasciata a Abu Dhabi e del Consolato Generale a Dubai.Altri due voli Etihad da Abu Dhabi per l’Italia, uno alle 14:20 per Milano e l’altro alle ore 14:40 per Roma.
Lancio di razzi dal Libano, suonano le sirene nel nord di Israele
Le sirene d’allarme stanno suonando in Galilea per il lancio di razzi dal Libano. Secondo l’Idf, oggi Hezbollah ha lanciato più di una dozzina di razzi e diversi droni contro Israele.
Colpiti da droni 3 data center Amazon in Emirati Arabi e Bahrein
Colpiti da droni negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein tre data center di Amazon Web Services. Un attacco, questo, che ha causato interruzioni dei servizi in alcuni aree del Medio Oriente. La filiale cloud di Amazon ha spiegato che due dei suoi data center negli Emirati Arabi Uniti sono stati “direttamente colpiti” da droni mentre un sito in Bahrein è stato danneggiato da “un attacco con drone nelle immediate vicinanze”. A causa del conflitto in corso in Medio Oriente scoppiato a seguito dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran e della riposta dell’Iran, spiega Amazon, “le nostre infrastrutture nelle due regioni interessate hanno subito danni materiali”. Questi attacchi, rileva il colosso Usa, “hanno causato danni strutturali e interruzioni di corrente nei nostri siti e, in alcuni casi, l’attivazione dei sistemi antincendio ha provocato ulteriori danni legati all’acqua”. Amazon non ha precisato se dei dipendenti sono rimasti feriti durante questi attacchi con droni.
Unifil evacua personale non essenziale da sud Libano
La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha chiesto al suo personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale. Lo riportano i media locali, tra cui L’Orient Le Jour.
Idf: “Completata serie attacchi a Beirut contro Hezbollah”
L’esercito israeliano ha appena completato una serie di attacchi contro quartier generali, depositi di armi e componenti di comunicazione satellitare del quartier generale dell’intelligence dell’organizzazione terroristica Hezbollah nell’area di Beirut, “utilizzati sotto copertura civile”. Lo scrive la stessa Idf su Telegram. “Sono stati attaccati siti di comunicazione utilizzati dall’organizzazione terroristica Hezbollah come infrastrutture terroristiche per compiere atti terroristici, raccogliere informazioni e per scopi di propaganda”, si legge. “Tutti gli obiettivi colpiti sono obiettivi terroristici destinati a essere utilizzati dall’organizzazione terroristica per promuovere e attuare varie operazioni terroristiche contro le forze dell’Idf e i cittadini dello Stato di Israele”, prosegue il post. Prima dell’attacco “sono state prese misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui avvertimenti preventivi, uso di armi di precisione e ricognizioni aeree”. L’Idf “sta agendo con forza contro la decisione dell’organizzazione terroristica Hezbollah di unirsi alla campagna e di operare sotto l’egida del regime terroristico iraniano e non permetterà che vengano colpiti i cittadini dello Stato di Israele e in particolare gli abitanti del nord”.
Quarto giorno di blackout per internet in Iran
Il black out delle reti internet in Iran è ormai al quarto giorno, con restrizioni in vigore a livello nazionale per oltre 72 ore, ha affermato NetBlocks. “Il silenziamento delle voci iraniane autentiche sta alimentando un’ondata di disinformazione, mentre i resoconti pro-regime riempiono il vuoto con la loro narrativa”, ha aggiunto il gruppo di monitoraggio di Internet in un post su X.
Almeno 5 morti in attacchi ad Hamadan
Almeno cinque persone sono state uccise e ferite in attacchi aerei nella città occidentale iraniana di Hamadan. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale Irna. Sono stati segnalati attacchi anche in altre città, tra cui Isfahan e Shiraz.
Emirati, detriti droni causano incendio in zona petrolifera di Fujairah
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti sono intervenute e hanno spento un incendio scoppiato nella zona dell’industria petrolifera di Fujairah. Lo ha dichiarato l’ufficio stampa dell’emirato. L’incendio è stato causato dai detriti provocati dall’abbattimento di un drone da parte delle difese aeree. Lo riporta Iran International.
Usa ordina evacuazione personale anche da Emirati, rischio attentati
Le evacuazioni del personale non di emergenza e delle famiglie da parte del Dipartimento di Stato americano hanno raggiunto sei nazioni, tra cui gli Emirati Arabi Uniti. Tra gli altri paesi ci sono Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait e Qatar. “I terroristi possono attaccare con poco o nessun preavviso e possono prendere di mira località turistiche, nodi di trasporto, aree commerciali, strutture governative, luoghi di culto e in particolare luoghi associati alle comunità ebraica e israeliana”, ha scritto in una nota l’ambasciata degli Stati Uniti ad Abu Dhabi.
Gruppo di viaggi Tui organizza rimpatri turisti tedeschi bloccati in Medioriente
Il gruppo di viaggi Tui prevede di rimpatriare i turisti tedeschi bloccati in Medioriente nei prossimi giorni. Sono previsti i primi voli con compagnie aeree partner come Emirates, Qatar Airways ed Etihad, ha affermato il ceo Sebastian Ebel. Anche gli aerei di Tui Fly sono pronti. La rapidità con cui il rimpatrio potrà essere completato dipenderà dalla situazione della sicurezza. Secondo l’Associazione Tedesca dei Viaggi, circa 30.000 clienti di tour operator tedeschi sono bloccati nella regione. Secondo Bild, i primi aerei sono partiti da Dubai per l’Europa. Tra questi, un Airbus A380 della Emirates diretto a Francoforte. Può ospitare oltre 500 turisti. L’aereo per Francoforte è decollato poco dopo le 9:00 (ora locale). Con oltre 20 minuti di ritardo. L’arrivo in Germania è previsto poco prima delle 13:00.
Dopo l’attacco all’Iran raddoppiati i prezzi delle navi per il Gnl
Con la guerra in Medio Oriente si registra un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200.000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell’attacco all’Iran. L’impennata delle tariffe delle navi, secondo quanto evidenzia l’agenzia, ha portato ad un calo vertiginoso delle richieste di utilizzo delle navi. Al momento, secondo quanto riferiscono fonti, non ci sono transazioni in corso con i prezzi correnti.
Idf: “Eliminato il comandante della forza Quds di Hezbollah”
La Marina israeliana ha attaccato ieri a Beirut e ha eliminato Reza Khuzài, il comandante della Forza Quds di Hezbollah, che ricopre anche la carica di capo di stato maggiore del Corpo d’armata Libanese. Lo riferisce l’Idf. Khuzài è era considerato un fattore chiave nel rafforzamento del potere di Hezbollah. Era responsabile delle relazioni tra Hezbollah e l’Iran, e in particolare del collegamento tra le esigenze dell’organizzazione terroristica di Hezbollah e le risorse fornite dall’Iran. Ha contribuito a stabilire rotte per il trasferimento di armi dall’Iran al Libano e a supportare i piani di produzione di armi di Hezbollah sul suolo libanese.
Bloomberg: “Dal 5 marzo stop ad assicurazioni per navi nel golfo Persico”
Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso dalla Tass, citando fonti attendibili, le principali compagnie assicurative mondiali interromperanno la copertura contro i rischi di guerra per le navi che entreranno nel Golfo Persico a partire dal 5 marzo. Almeno sette assicuratori, tra cui Gard AS, NorthStandard e Steamship Mutual Underwriting Association, cancelleranno tale copertura per le navi che entrano nel Golfo Persico, in alcune acque adiacenti o nelle acque dell’Iran. Il valore di tale copertura assicurativa è aumentato notevolmente a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. Secondo gli operatori di mercato, i tassi assicurativi per il Golfo Persico sono recentemente raddoppiati.
Uccisi 13 soldati in attacchi contro base aerea di Kerman
Secondo quanto riportato dai media locali, attacchi aerei contro la base aerea di Kerman, nel sud-est dell’Iran, hanno causato la morte di almeno 13 soldati. L’agenzia di stampa semiufficiale Tasnim e il quotidiano Hammihan hanno riferito dell’attacco avvenuto a Kerman, 800 chilometri a sud-est della capitale iraniana, Teheran. La base aerea è nota per ospitare elicotteri militari.
Francia organizza voli di rimpatrio per cittadini bloccati
La Francia accelera sull’organizzazione di voli di rimpatrio per i cittadini bloccati in Medio Oriente a causa del conflitto in corso. Il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ha annunciato che Parigi si sta preparando a predisporre voli charter per consentire alle persone più vulnerabili di lasciare la regione in via prioritaria. “Ci stiamo preparando a voli dedicati affinchè le persone più vulnerabili possano beneficiarne”, ha assicurato il capo della diplomazia francese, spiegando che saranno le sedi diplomatiche sul posto, in contatto diretto con i connazionali, a stilare l’elenco delle persone considerate vulnerabili e dunque prioritarie per il rientro in Francia. Il rientro potrà avvenire sia attraverso voli commerciali sia tramite voli civili appositamente organizzati dalle autorità francesi. Secondo Barrot, dei circa 400 mila cittadini francesi presenti nella decina di Paesi del Medio Oriente interessati dal conflitto, almeno 25 mila si trovano nell’area solo temporaneamente. Il ministro ha inoltre invitato tutti i connazionali a registrarsi sulla piattaforma ‘Ariane’, il sistema del ministero degli Esteri che consente di segnalare la propria presenza all’estero per facilitare i contatti e l’assistenza in caso di crisi.
Droni contro cisterne in porto Oman
Di nuovo droni iraniani contro un porto omanita, al quarto giorni di attacchi per rappresaglia all’offensiva americano-israeliana. “Una fonte di sicurezza ha riferito che serbatoi di carburante nel porto commerciale di Duqm sono stati presi di mira da un certo numero di droni, uno dei quali ha colpito una cisterna. I danni sono stati contenuti e non ci sono vittime”, riferisce l’Oman News Agency.
Media Pechino: “Sostanzialmente completata l’evacuazione di cinesi dall’Iran”
L’evacuazione dei cittadini cinesiattualmente presenti in Iran è stata sostanzialmente completata. Lo riporta il Global Times citando la Federazione iraniana delle organizzazioni cinesi. Alla luce della situazione di sicurezza locale sempre più grave e complessa, la task force temporanea di evacuazione dell’associazione dovrebbe lasciare l’Iran martedì. Le operazioni di evacuazione proseguiranno sotto la supervisione dell’Ambasciata cinese in Iran.
Stop a voli Air France fino a 5 marzo per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad
Air France ha annunciato di aver cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad fino al 5 marzo a causa della situazione di sicurezza in queste destinazioni.
Esplosioni a Isfahan e Shiraz
Esplosioni sono state udite nelle città iraniane di Isfahan e Shiraz, riferisce Sky News citando l’agenzia di stampa iraniana Mehr Entrambe le città sono state colpite da attacchi aerei negli ultimi quattro giorni.
Tajani: “200 studenti bloccati a Dubai in partenza verso Milano”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che sono in partenza da Abu Dhabi i circa 200 studenti che partecipavano a un corso a Dubai. Verranno trasferiti in aereo a Linate. Sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolare condizioni di salute. Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l’Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia A Mascate, intanto, dalle 4,30 del mattino è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri.
Trump: “Relazioni Usa-Gb non sono più quelle di una volta”
Le relazioni storicamente strette tra Regno Unito e Stati Uniti “non sono più quelle di una volta”, ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al tabloid britannico The Sun, nel mezzo della guerra in corso in Medio Oriente.
Katz: “Truppe in Libano per impedire fuoco diretto su Israele”
Il ministro israeliano della bDifesa Israel Katz ha dichiarato che l’avanzata dell’Idf nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il “fuoco diretto” sulle comunità israeliane. “Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l’Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine”, ha detto. “L’Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L’organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele”, ha aggiunto.
Francia invia a Cipro sistemi antimissile e una fregata
La Francia schiererà a Cipro sistemi antimissile e antidrone, nonchè una fregata, per potenziare le proprie capacità di difesa. Lo riporta l’agenzia stampa cipriota Cna.
Esercito libanese si ritira dalle basi
Con l’avanzata dell’esercito israeliano all’interno del territorio del Libano, l’esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L’Orient Le Jour.
Esercito Israele: “Non è operazione di terra in Libano”
L’esercito israeliano ha dichiarato che propri soldati sono stati dispiegati in “diversi punti” nel sud del Libano, in parallelo alla campagna di raid aerei avviata dalla vigilia contro Hezbollah, precisando tuttavia che non si tratta di un’operazione terrestre su larga scala ma di una “misura tattica” volta a garantire la sicurezza della popolazione israeliana. “Non è un’operazione terrestre. E’ una misura tattica destinata ad assicurare la sicurezza del nostro popolo”, ha affermato ai giornalisti della stampa estera il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), spiegando che i militari sono stati posizionati nell’area di confine in ulteriori punti rispetto a quelli già presidiati “per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli”.
Evacuati residenti da villaggio cipriota di Akrotiri vicino a base Raf
Quasi tutti i residenti sono stati evacuati questa notte dal villaggio di Akrotiri, a Cipro, nei pressi della base della RAF britannica, presa di mira dai droni da combattimento. “Tutti se ne sono andati, tranne una ventina di persone che si sono rifiutate di andarsene”, ha dichiarato al Guardian il vicesindaco della zona, Giorgos Konstantinos. “Si è trattato di un’evacuazione di massa, date le circostanze e la paura”. Nella serata di ieri le forze di polizia sono state rafforzate attorno alla base militare.
Idf: “Attacchi mirati e simultanei a Teheran e Beirut”
L’esercito di Israele (Idf) ha annunciato di star conducendo “attacchi mirati simultanei contro obiettivi militari a Teheran e Beirut”, senza però fornire ulteriori dettagli.
Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni udite in più parti della capitale
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale.
Truppe Idf entrano in Libano
L’esercito di Israele (Idf) afferma che i suoi soldati stanno “operando nel Libano meridionale” mentre continuano gli attacchi contro Hezbollah. In una dichiarazione, ha affermato che le truppe sono posizionate in diversi punti vicino al confine oltre i cinque avamposti attualmente occupati da Israele, in quella che ha descritto come una “posizione di difesa avanzata rafforzata” mentre combattono i militanti di Hezbollah.
Usa: “Distrutto strutture comando guardie rivoluzionarie islamiche”
“Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, i siti di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari nel corso di operazioni prolungate. Continueremo a agire con decisione contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”. Lo scrive su X Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 72,80 dollari
Prezzo del petrolio ancora in aumento questa mattina: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 72,80 dollari al barile con un aumento del 2,20% mentre il Brent con consegna a maggio è scambiato a 79,95 dollari al barile con un avanzamento del 2,87%.
Trump: “Scoprirete presto nostra risposta ad attacco all’ambasciata di Riad”
Nella sua prima reazione all’attacco all’ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, il presidente degli Stati Uniti Trump ha detto a NewsNation che “scoprirete presto” quale sarà la rappresaglia.
Hezbollah: “Attacchi contro tre basi israeliane”
Il movimento sciita libanese Hezbollah ha annunciato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta ai raid condotti da Israele contro le roccaforti del gruppo in Libano, inclusi i sobborghi meridionali di Beirut. “In risposta all’aggressione criminale israeliana contro decine di città e villaggi libanesi”, i combattenti di Hezbollah hanno colpito con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron, nel nord di Israele, ha affermato il gruppo filo-iraniano in una serie di comunicati. Hezbollah ha inoltre dichiarato di aver lanciato una raffica di razzi contro una base situata nelle Alture del Golan occupate.
A Minab i funerali delle vittime del raid sulla scuola
A Minab, nel sud dell’Iran, si tengono i funerali degli studenti e degli insegnanti della scuola colpita nel primo giorno di raid israelo-americani. Secondo l’ultimo bilancio le vittime sono state 180.
Incendio in ambasciata Usa a Riad dopo attacco droni
L’attacco da parte di due droni contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad, in Arabia Saudita, ha causato un “incendio limitato” e danni minori, secondo il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita. L’ambasciata ha esortato gli americani a evitare il complesso. L’attacco ha fatto seguito a quello contro l’ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait. Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato l’evacuazione del personale non di emergenza e delle famiglie in Bahrein, Iraq e Giordania per precauzione.
Trump: “Non sono preoccupato per attacchi a basi Usa”
Donald Trump non è preoccupato per gli attacchi iraniani alle basi americane nella regione o per possibili azioni sul suolo americano. “No, fa parte della guerra, è parte della guerra, che piaccia o no, è cosi che va”, ha detto il presidente americano al network Newsnation.
Netanyahu: “Costruivano nuovi siti nucleari, dovevamo agire ora”
“Il motivo per cui abbiamo dovuto agire ora è perché dopo aver colpito i loro siti nucleari e il loro programma di missili balistici… hanno iniziato a costruire nuovi siti… bunker sotterranei che avrebbero reso immuni il loro programma di missili balistici e il loro programma di bombe atomiche nel giro di pochi mesi”. È quanto afferma il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu in un’intervista a Fox News in cui parla dell’offensiva lanciata contro l’Iran. “Se non si interviene ora, non si potrà intervenire in futuro”, ha aggiunto.
Usa: “Via personale diplomatico “non urgente” da Iraq, Giordania e Bahrein”
Il dipartimento di Stato Usa ha ordinato la partenza di tutto il suo personale diplomatico “non urgente” dalle ambasciate in Iraq, Giordania e Bahrein, al quarto giorno dell’attacco americano-israeliano all’Iran, che continua a rispondere anche i siti statunitensi nella regione, come avvenuto nella notte con l’ambasciata americana a Riad. In un messaggio su X, il dipartimento di Stato ha dichiarato di aver aggiornato i suoi avvisi di viaggio per il Bahrein e la Giordania “per riflettere l’ordine dato al personale non urgente del governo americano e ai membri delle loro famiglie di lasciare questi paesi”. In un altro avviso aggiornato per l’Iraq, il ministero afferma di aver “ordinato ieri al personale non urgente del governo americano di lasciare l’Iraq per motivi di sicurezza”.
Chiusa l’ambasciata americana a Riad
Chiusa l’ambasciata americana a Riad dopo l’attacco iraniano della notte. La rappresentanza diplomatica ha esortato i cittadini “a evitare la sede fino a nuova disposizione”, avvertendo i connazionali di “stare al riparo” anche a Gedda e Dhahran. Il presidente americano Donald Trump ha fatto sapere che ci sarà “presto” risposta all’attacco contro l’ambasciata, colpita da due droni. “Scoprirete presto” come risponderanno gli Stati Uniti, ha detto Trump a NewsNation.
Israele, attacco simultaneo a Teheran e Beirut
Le forze militari israeliano fanno sapere che in questi minuti sono in corso sia attacchi a Beirut, contro Hezbollah, che a Teheran.
Trump: “Pieni di munizioni, possiamo fare la guerra per sempre”
“Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi”. Lo scrive su Truth Donald Trump. “Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi. Al massimo livello – ha aggiunto –, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei Paesi periferici”. Trump ha poi attaccato il suo predecessore, il democratico Joe Biden. “Il sonnolento Joe Biden – ha scritto – ha speso tutto il suo tempo e i soldi del nostro Paese, dando tutto a P.T. Barnum (Zelensky!) dell’Ucraina – per un valore di centinaia di miliardi di dollari – E, mentre ha regalato così tante armi di fascia altissima (gratis!), non si è preoccupato di sostituirle”.


Gli Usa: “Distrutte basi di lancio iraniane”
L’esercito statunitense ha affermato di avere distrutto posti di comando, basi di lancio di missili e droni e difese aeree delle Guardie della rivoluzione islamica in Iran. “Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, le capacità di difesa aerea iraniane, basi di lancio di missili e droni e aeroporti militari durante operazioni prolungate. Continueremo a intraprendere azioni decisive contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”, ha scritto il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) su X.
Russia e Arabia Saudita: “Fine immediata della guerra”
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e quello saudita Faisal bin Farhan Al Saud hanno chiesto la fine immediata delle ostilità in Medio Oriente. “I ministri – si legge in una nota – hanno scambiato opinioni al telefono sulla situazione in Iran a seguito dell’aggressione degli Stati Uniti e di Israele”. Russia e Arabia Saudita chiedono “la fine immediata di qualsiasi ostilità e misure urgenti per prevenire attacchi contro civili e infrastrutture civili sia in Iran che nei paesi limitrofi”. Le parti hanno inoltre riconosciuto “le conseguenze imprevedibili che l’escalation senza precedenti del conflitto potrebbe avere per l’intera regione” e “hanno espresso preoccupazione per i rischi che paesi terzi, in primo luogo gli stati arabi del Golfo Persico, vengano coinvolti nel conflitto”.
Teheran: “Distrutta base Usa in Bahrein”
La Guardia rivoluzionaria iraniana ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. “In questo attacco venti droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l’edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante”, si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa iraniana Fars.
Vance: “L’Iran non sarà un nuovo Iraq o un nuovo Afghanistan”
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha respinto le critiche contro Trump per cui il presidente Usa avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere “infinite”, e “ciò significa che non ci ritroveremo nei problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan. La differenza è che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere e non c’è modo che Trump permetta a questo Paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista e senza un obiettivo chiaro”.
Witkoff: “L’Iran voleva colpirci con la forza, mossa sciocca”
L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff spiega che l’Iran ha valutato male la squadra di Trump nei negoziati sul nucleare. “È stato piuttosto sciocco, pensavano di poter usare la forza contro di noi”. Witkoff afferma che l’Iran ha avviato i recenti colloqui sul nucleare affermando un “diritto inalienabile” all’arricchimento di tutto il suo combustibile nucleare, una posizione che ha sorpreso la delegazione statunitense, rendendo difficile raggiungere un accordo. “Abbiamo discusso con loro di dieci anni senza alcun arricchimento, e che avremmo pagato per il combustibile, ma la proposta è stata respinta”.
Riprendono gli scontri in Libano tra Israele e Hezbollah
Dopo che l’Idf ha invitato la popolazione di una dozzina di città del sud del Libano a evacuare la zona, sono riprese le ostilità con Hezbollah, che ha annunciato di aver lanciato missili e droni contro Israele.
Media: “Colpito il ponte che collega Arabia e Bahrein”
Un drone ha colpito il ponte Re Fahd, che collega il Bahrein all’Arabia Saudita, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Mehr citata dalla Tass. Secondo l’agenzia gli Stati Uniti avrebbero potuto utilizzare questo collegamento di trasporto lungo 25 chilometri (circa 15,5 miglia) per evacuare il proprio personale militare dal Bahrein.
L’Idf: “Intercettati due droni dal Libano”
Due droni provenienti dal Libano e diretti verso Israele sono stati intercettati e abbattuti. Lo ha rivelato l’Idf su Telegram.
Riad: “Distrutti otto droni iraniani”
Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha reso noto di aver intercettato e abbattuto otto droni iraniani diretti verso Riad.
L’Australia: “Colpita base usata dalle nostre truppe a Dubai”
L’Australia afferma che l’Iran ha colpito una base utilizzata dalle sue truppe vicino a Dubai. Il ministro della Difesa australiano, Richard Marles, ha dichiarato che le forze iraniane hanno colpito la base aerea di Al Minhad, dove sono di stanza le truppe australiane, la prima notte del conflitto. Ha affermato che tutti i soldati australiani sono “al sicuro e presenti” e che circa cento di loro sono di stanza in Medio Oriente. La maggior parte risiede negli Emirati Arabi Uniti.
Gruppo iracheno rivendica l’attacco a Erbil
Un gruppo iracheno rivendica l’attacco a un hotel di Erbil che ospita truppe statunitensi. Lo riporta Al Jazeera, che afferma di stare ricevendo segnalazioni di un attacco alla capitale della regione curda irachena, vicino al confine con l’Iran. La Resistenza islamica in Iraq ha rivendicato la responsabilità di aver effettuato un attacco con droni contro un hotel che, a suo dire, ospitava truppe statunitensi a Erbil. Un video pubblicato su Telegram dall’agenzia di stampa irachena Naya mostra nel frattempo un edificio in fiamme. Il post affermava che i droni erano stati lanciati verso “basi di occupazione”.
Israele ha riaperto il valico per gli aiuti a Gaza
Israele ha annunciato la riapertura di un valico di frontiera con Gaza per consentire “l’ingresso graduale degli aiuti umanitari”, chiuso sabato in seguito all’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran. La decisione di riaprire il valico di Kerem Shalom è stata presa “in conformità con una valutazione della situazione della sicurezza”, ha riferito il Cogat, l’organismo del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili palestinesi. Sabato Israele ha annunciato la chiusura dei valichi di frontiera con Gaza, incluso Rafah, al confine tra i territori palestinesi e l’Egitto, adducendo motivi di “sicurezza”, dopo l’inizio dell’operazione militare che ha portato all’uccisione di Khamenei. Le Nazioni Unite avevano chiesto la riapertura “il prima possibile” di questi valichi di frontiera, attraverso i quali passano gli aiuti umanitari, le evacuazioni mediche e i rifugiati che tornano nei territori palestinesi.
Trump: “Risponderemo all’attacco alla nostra ambasciata a Riad”
Gli Usa risponderanno all’attacco contro l’ambasciata americana a Riad. Il presidente Donald Trump ha detto che “presto scoprirete quale sarà la ritorsione” all’attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un’intervista con il tycoon. “Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo”, ha aggiunto Meyer. L’ambasciata Usa a Riad è stata colpita da due droni, provocando un incendio limitato e alcuni danni materiali, nel resoconto diffuso dal ministero della Difesa saudita. Non ci sarebbero feriti.
Netanyahu: “L’Iran stava costruendo nuovi siti nucleari. Ora o mai più”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha giustificato l’attacco a Teheran dichiarando che l’Iran stava costruendo nuovi siti per armi nucleari che sarebbero stati impossibili da attaccare nel giro di pochi mesi, rendendo urgente l’attacco al Paese. “Hanno iniziato a costruire nuovi siti, nuovi luoghi, bunker sotterranei, che avrebbero reso immuni i loro programmi di missili balistici e di bombe atomiche nel giro di pochi mesi. Se non si interviene ora – ha detto a Fox News –, non si potrà intervenire in futuro”. Il premier israeliano ha ribadito che “non ci sarà una guerra infinita. Potrebbe volerci tempo, ma non anni”. L’obiettivo sarà “creare le condizioni necessarie affinché il popolo iraniano prenda in mano il proprio destino e formi un proprio governo democraticamente eletto, che renderà l’Iran un Paese diverso. Ora – ha concluso – è governato da fanatici che vogliono la distruzione degli Stati Uniti”.
Ambasciata americana a Riad colpita dall’Iran, nessun ferito
L’ambasciata americana a Riad è stata colpita da due droni iraniani che hanno generato un incendio. L’edificio era vuoto al momento dell’impatto. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa saudita non ci sarebbero feriti e i danni materiali sarebbero limitati.
Riad, a fuoco l’ambasciata americana
Incendio all’ambasciata americana di Riad dopo l’attacco iraniano che ha colpito la capitale dell’Arabia Saudita.
Esplosioni nel quartiere diplomatico di Riad
Nel quartiere diplomatico di Riad, dove si concentrano molte ambasciate, sono state udite delle esplosioni.
Israele: “Nuovo attacco contro Hezbollah a Beirut”
L’esercito israeliano sta attualmente attaccando “i centri di comando e i depositi di armi di Hezbollah a Beirut“. Lo riferisce l’Idf.
Proseguono i bombardamenti su Teheran
Colonne di fumo e esplosioni continuano senza sosta a Teheran. Israele sta portando avanti l’offensiva che, poche ore fa, ha portato alla distruzione della sede della tv di Stato iraniana.
Hezbollah: “Attacco a Israele mossa difensiva”
Il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato che il suo attacco contro Israele è stato un “atto difensivo” deciso dopo oltre un anno di attacchi israeliani nonostante un cessate il fuoco. “Per quindici mesi l’aggressione israeliana contro il Libano è continuata attraverso omicidi, distruzioni e ogni forma di atto criminale”, ha affermato il gruppo sostenuto dall’Iran che, però, non ha menzionato il recente assassinio di Khamenei a differenza di una dichiarazione fatta in precedenza.
Missili anche sugli Emirati Arabi Uniti
I missili iraniani stanno colpendo anche gli Emirati Arabi Uniti, ha riferito il ministero della Difesa del Paese del Golfo.
Nuova ondata di missili su Israele dall’Iran
L’esercito israeliano ha riferito che i suoi sistemi di difesa stanno lavorando per intercettare una nuova ondata di missili lanciati dall’Iran e ha esortato i residenti in diverse aree a cercare riparo. “L’Idf ha recentemente identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, ha dichiarato l’esercito israeliano.
