Qualche giro in orbita attorno alla Terra. Poi nella notte tra giovedì e venerdì la navicella Orion ha acceso i motori e ha virato il timone verso la Luna. Attualmente è in viaggio verso il satellite, quasi a metà strada.
La missione Artemis II entrerà nell’orbita del satellite lunedì, quando effettuerà un passaggio di sei ore sul lato nascosto del satellite, riprendendo immagini inedite a eccezione di un precedente sorvolo di Apollo.
Durante il viaggio i quattro astronauti hanno osservato la Terra allontanarsi sempre più. L’hanno fotografata mentre il Sole scompariva alle sue spalle, lasciando solo un bordo brillante nella parte destra, con i poli illuminati da due pallide aurore.
Hanno incorniciato il pianeta azzurro dai finestrini della navicella, che al momento viene spinta dai motori fabbricati dall’Agenzia Spaziale Europea, integrati nel modulo di servizio europeo che fornisce anche ossigeno, acqua e calore agli astronauti.
“E’ stato il momento più spettacolare, ci siamo fermati tutti a guardare” ha raccontato in un’intervista alla tv della Nasa il comandante della missione, Reid Wisemanna proposito della pausa per fotografare la Terra. “Nessuno di noi riesce a pranzare perché siamo incollati ai finestrini, scattando foto” ha aggiunto l’astronauta canadese Jeremy Hansen.
Gli astronauti, tre americani e un canadese, hanno raccontato di aver incollato il viso ai finestrini per ammirare lo spettacolo, tanto da doverli poi ripulire.
A proposito di igiene di bordo, lo specialista di missione di Artemis II Cristina Koch ha raccontato durante l’intervista con Houston di essere stata lei a riparare la toilette della navicella subito dopo la partenza. “Sono io l’idraulica di bordo” ha riso. “Per fortuna si è trattato di un problema semplice. Doveva solo avviarsi il motore. E’ probabilmente la parte più importante della nostra attrezzatura a bordo, quindi abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo quando abbiamo capito che funzionava”.
