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Al Concertone Delia canta Bella Ciao, ma “partigiano” diventa “essere umano”, rivolta social – Musica

Arisa con un omaggio a Lucio Dalla sulle note di Futura ha aperto il Concertone del Primo Maggio, in piazza San Giovanni a Roma. Con il via alla diretta tv su Rai3, dopo l’anteprima dalle 13, è partita ufficiale la consueta maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil, quest’anno dedicato al “Lavoro dignitoso”. Sul palco a fare gli onori di casa la stessa Arisa con BigMama e l’attore Pierpaolo Spollon. Tanti i ragazzi sono arrivati ​​in piazza per ascoltare tra gli altri Ermal Meta, Fulminacci, Litfiba, Irama, Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Cocciante, Serena Brancale, Levante, Madame.

Dopo aver salutato la piazza affollata, Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon hanno ricordato il tema scelto quest’anno dai sindacati per il Concertone del Primo Maggio a Roma: lavoro dignitoso. “Il lavoro dignitoso – ha sottolineato Arisa – significa lavoro sicuro, stabile e ben retribuito”.

Sotto al palco sventolano anche le bandiere della Palestina. Più di un artista ha voluto far sentire la sua solidarietà anche alla Global Sumud Flotilla, intercettata nelle acque internazionali dalle forze israeliane.

Inedito di BigMama al Concertone, rivendicazione del diritto di amare liberamente

Sul palco BigMama (per la terza volta alla conduzione dell’evento, quest’anno insieme ad Arisa e Pierpaolo Spollon) ha portato in scena un inedito dal titolo Luca è gay, brano elettro-pop che si candida già a diventare uno degli inni del Pride di giugno. L’artista ha aperto l’esibizione con un’intro parlata in forma di fiaba, in cui racconta la storia di Luca, “il più bello del reame”, amato ma anche giudicato, fino alla rivendicazione finale del diritto di amare liberamente. Un racconto che diventa metafora contemporanea contro discriminazioni e stereotipi.
Poi il beat elettronico ha preso il sopravvento e il pezzo è esploso in una sequenza di immagini e riferimenti alla cultura pop e LGBTQ+: da Lady Gaga a Rihanna, fino a Lana Del Rey, passando per la nightlife tra Napoli e Roma
e citazioni esplicite del mondo drag, da Myss Keta a RuPaul. Tra i versi, una mappa della cultura queer contemporanea, tra club iconici, estetica voguing e riferimenti alla libertà sessuale vissuta senza etichette.
A rendere ancora più potente la performance, un balletto costruito insieme a due ballerini che hanno accompagnato l’artista in scena. “Sta servendo, sta slayando perché Luca è gay”, recita il ritornello. BigMama trasforma il palco del Primo Maggio in uno spazio di rappresentazione e rivendicazione. Il brano uscirà a giugno, in concomitanza con il Pride, e si candida a diventare un inno della comunità LGBTQ+.

Geolier al Concertone ricorda i ragazzi di Napoli uccisi da colpi di pistola

“Grazie alle mie due madri, una mi ha partorito e l’altra – Napoli – mi ha cresciuto. E poi Dio, che in mezzo a tutti questi premi e questi sold out, è stata l’unica cosa che mi ha riempito veramente. E poi voglio portare qui anche il mio di messaggio, che può sembrare fuori luogo, ma finché certe cose accadono non è fuori luogo”. Geolier, sul palco del Concertone di San Giovanni a Romaha voluto ricordare alcuni ragazzi uccisi da un colpo di pistola. L’ultimo Fabio Ascione solo tre settimane fa.
“Io non so quale sia l’antidoto a questa violenza, ma sento che la mia generazione viene messa in pericolo ogni giorno – ha detto -. Nessuno di loro faceva parte del sistema camorristico. Erano ragazzi, studenti, artisti, calciatori. Per loro non chiedo un minuto di silenzio, perché non fa rumore, ma un forte applauso che arriva fino lassù”.

Spollon e il monologo sul lavoratore indiano abbandonato davanti a casa

“Lavoro dignitoso! Questo non deve essere solo uno slogan, ma un diritto che noi tutti dobbiamo pretendere”. è l’incipit del monologo di Pierpaolo Spollon sul palco del Concertone. Il testo di Mauro Lamanna prende spunto dalla morte di un lavoratore indiano a Latina.
“Qualche tempo fa, a due passi da qui, a Latina, un ragazzo stava lavorando e un macchinario gli ha tranciato il braccio. E invece di essere portato subito in ospedale… è stato caricato su un furgone e scaricato davanti a casa. Solo dopo sono stati chiamati i soccorsi ed è stato portato a Roma
in elicottero. Troppo tardi. Quello è stato il suo ultimo viaggio”, spiega Spollon prima di iniziare il racconto degli ultimi momenti del lavoratore, a partire dal volo in elicottero che lo ha portato d’urgenza a Roma.

Piero Pelù: ‘Liberate Sayf e Thiago. Palestina libera’

Al Concertone arriva l’energia rock dei Litfiba. E Piero Pelù non perde l’occasione per dire la sua. Su Gaza, ma anche sulla sicurezza sul lavoro. “Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio di ebrei, rom, gay e oppositori, in Palestina il genocidio del popolo palestinese. Sotto i nostri occhi in tempo reale, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong impegnate e sulla Global Sumud Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Fanculo i colonialismi. Palestina libera”. Saif Abdelrahim Abukeshek, cittadinanza palestinese, e Thiago Avila sono i due membri della Flotilla arrestati dalle forze israeliane e portati in Israele”.
Pelù poi, con la canzone Resta, ha voluto ricordare il disastro di Chernobyl del 1986. “A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4. Per tentare di contenere le radiazioni furono inviati 1057 soccorritori: 47 di morirono di cancro alla loro tiroide. Ancora oggi non sappiamo numero esatto di morti tra i soccorritori”.
Prima di cantare il nuovo brano 17 Re, rimasto nel cassetto per 40 anni, Pelù ha poi citato Benito Mussolini. “Fu sanguinario, un dittatore che con i suoi alleati provocò una guerra da 80 milioni di morti. Ma fece anche qualcosa di buono? Di sicuro non le leggi razziali. Nel 1945, con l’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra, il duce degli italiani, mentre scappava travestito da soldato tedesco, fu scoperto e ucciso dai partigiani. Mussolini è un morto sul lavoro, ma è un morto sanguinario e traditore”.

Delia: ho usato ‘essere umano’ e non partigiano per ciò che succede oggi

“Fare questo cambio non significa non prendere una posizione, ma allargare dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni. La guerra. Usare la parola essere umano fa capire che non è solo una cosa che riguarda il passato, quello che è successo in Italia con la Resistenza, ma qualcosa che succede ancora oggi”. Delia ha motivato così la scelta di sostituire la parola “partigiano” con “essere umano” durante l’esibizione di Bella Ciao sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.

Levante: ‘Per un lavoro dignitoso servono persone oneste’

“Ricordiamoci perché siamo qui: per un lavoro dignitoso. E per questo servono persone oneste, che sannono riconoscere l’importanza della base della piramide”. Così Levante, che indossa una maglietta con la scritta Mattarella con i caratteri del logo dei Metallica, dal palco.

Cocciante: ‘L’uomo è incorreggibile, finita una guerra ne inizia un’altra’

“Cambiano i tempi, cambiano le epoche, ma l’uomo è incorreggibile, pensano che finita una guerra non se ne faccia un’altra. Ma non è così, non cambia mai niente”. Anche Riccardo Cocciante si unisce al coro di chi invoca la pace dal palco del Concertone del Primo maggio.

Ermal Meta cita Tina Anselmi, la democrazia è speranza per figli

“Viviamo tempi di guerra e di invasioni”, dice Ermal Meta dopo la sua esibizione sul palco del Concertone e rivestendo per un momento i panni del conduttore come ha fatto negli anni precedenti. “Dobbiamo far sentire la nostra voce che è il sale della democrazia e come diceva una delle mamme della nostra Costituzione, Tina Anselmi, ‘la democrazia è tranquilla per i vecchi e speranza per i figli'”.

Niccolò Fabi al Concertone, “la pace va praticata”

“Voglio ricordare l’importanza del senso di responsabilità che abbiamo quando decidiamo di cantare, di dare voce a parole che possono essere detonatori di violenza o, al contrario, amplificatori di pace, che oggi più che mai va praticata”. Lo ha detto Niccolò Fabi dal palcoricordando “una categoria particolare di lavoratori”. Quelli dello spettacolo, i musicisti, i tecnici: “in pratica tutti noi che siamo qui davanti a noi”.

Delia canta Bella Ciao, ma “partigiano” diventa “essere umano”, rivolta sociale

Delia è finita nel mirino dei social dopo la sua esibizione sul palco del Concertone a Roma. La cantante siciliana è stata scelta per cantare Bella Ciao, ma nella sua originale interpretazione ha cambiato la parola “partigiano” con “essere umano”, scatenando le ire del web.

Bambole di Pezza al Concertone, possiamo cambiare cose per il futuro migliore

“In un mondo che ci vuole divisi, noi oggi abbiamo deciso di essere insieme qui. Non è musica è una scelta, di restare insieme. Siamo una marea e possiamo cambiare le cose per un futuro migliore”. Così le Bambole di Pezza sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma.

BigMama al Concertone, ‘State lontani dai contratti pirata’

“Un lavoro dignitoso è anche un lavoro ben contrattualizzato. State lontani dai contratti pirata, ricordatevi dei vostri diritti”. È l’invito di BigMama dal palco del Concertone di San Giovanni a Roma. “Noi siamo qui e dobbiamo lottare per la tutela dei diritti di tutti”.

Emma Nolde al Concertone, lasciateci immaginare

“Il presente che stiamo vivendo non è per niente rassicurante: per questo pensiero di lasciarci immaginare. La scienza continua a migliorare la bomba atomica, nonostante già adesso abbia la capacità di distruggere l’atmosfera: per questo pensiero di lasciarci immaginare. Ci hanno insegnato che il verbo immaginare è infantile e che il verbo sperare è provvidenziale e passivo: io credo invece che il verbo immaginare e il verbo sperare siano due verbi importanti, da ricominciare a pronunciare per costruire un diverso presente da questo. Per questo chiedo di lasciarci immaginare. immaginare che esista la possibilità di un futuro diverso”. Così Emma Nolde dal palco del Concertone un rom. Poi l’appello per la Palestina: “Siamo in tante sulle onde con la Global Sumud Flotilla”.

Rob al Concertone, ‘siamo stufi di fare stage non retribuiti’

“Sono felice di essere qui a portare il punk che parla di liberà e rivoluzione. Noi giovani ci siamo stancati di fare lavori di merda e stage non retribuiti: il cambiamento dipende da noi”. Lo ha gridato dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, Rob, la giovane vincitrice dell’ultima edizione di X Factor.

Casadilego sfoggia una t-shirt con la scritta “Disertiamo”

I messaggi, al Concertone del Primo Maggio a Roma, passano dalle parole ma non solo. Casadilego durante la sua esibizione sul palco di San Giovanni ha sfoggiato una maglietta con la scritta “Disertiamo”.

Santamarea al Concertone, ‘per troppo tempo sentiti fuori posto, è ora di fiorire’

“Oggi questo spazio è anche nostro: per chi si sente fuori posto, per chi ha paura del buio ma non sa di splendere, per tutte le anime storte. Per troppo tempo abbiamo pensato di doverci nascondere. Adesso è il momento di fiorire. Buon primo maggio”. Alla fine dell’esibizione dei Santamarea al Concertone del Primo Maggio a Roma, la cantante Stella – artista transgender – ha dedicato la performance a tutte le “anime storte”, che è anche il titolo scelto per il loro album d’esordio. La band siciliana ha portato sul palco i brani Con gli occhi di una lepre e Zanzare.

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