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Nessuno se lo aspettava, ma questa nuova serie horror è già diventata un cult

Negli ultimi giorni una nuova serie ha iniziato a far parlare di sé tra gli appassionati di horror e commedia, conquistando una sorpresa gli appassionati di entrambi i genere fai dai suoi primissimi episodi. Si tratta di Baia della vedovauna produzione targata Apple TV+ che nel giro di pochi giorni si è trasformata in uno dei titoli più chiacchierati del momento.

Creata da Katie Dippoldgià autrice di serie come Parchi e attività ricreative e del film Il caldo, Baia della vedova mescola horror, mistero e comicità con un equilibrio sorprendentemente efficace. La serie, composta da 10 episodi, e con il terzo che è appena approdato in streaming, vede protagonista Matteo Rhys —volto amatissimo di Gli americani — nei panni di Tom Loftis, sindaco di una piccola cittadina costiera intenzionato a trasformare Baia della vedova nella nuova meta turistica del nord-est americano.

Questo tuttavia non ha fatto i conti con le credenze dei locali. Gli abitanti del posto sembrano infatti convinti che la città sia perseguitata da un’antica maledizione collegata a una misteriosa nebbia proveniente dall’oceano, e più Tom tenterà di rilanciare economicamente la zona, più la situazione precipita nel caos.

Uno degli aspetti più interessanti della serie è il modo in cui rielabora i grandi classici del genere horror e non esitare a giocare apertamente con immaginari che richiamano classici del calibro de Lo squalo e La nebbiasenza dimenticare suggerimenti che ricordano Ai confini della realtà e Cime gemelle. Il risultato è un mistero costiero bizzarro e inquietante, dove il soprannaturale convive con una comicità intelligente e costantemente sopra le righe.

Insomma, la scrittura rappresenta il vero punto di forza dello spettacolo. I dialoghi brillanti, le battute rapidissime e il continuo gioco di anticipazioni e gag ricordano da vicino il lavoro svolto da Edgar Wright nella sua “trilogia del Cornetto“, composta da film come L’alba dei morti dementi, Fuzz caldo e La fine del mondo. Non è infatti un caso, dal momento che dietro Baia della vedova troviamo sceneggiatori passati anche da BoJack Cavaliere e Bocca Grandeiconiche serie animate note proprio per il loro umorismo affilato e senza compromessi.

Anche il casting si rivela particolarmente azzeccato. Matthew Rhys, noto soprattutto per ruoli drammatici e intensi, funziona perfettamente in questo contesto assurdo e surreale. La sua interpretazione aggiunge infatti un’ironia involontaria alla serie, come se il suo personaggio fosse l’unico a rendersi conto di quanto tutto ciò che lo circonda sia completamente folle.

Baia della vedova Riesce quindi a essere contemporaneamente inquietante, divertente e, nel finale dei conti, incredibilmente memorabile. In un panorama televisivo sempre più affollato di horror fotocopia, la serie Apple TV+ sembra aver trovato una voce tutta sua già a partire dai primi tre episodi e, a giudicare dall’entusiasmo ottenuto da questi, sono in molti a considerarlo già un cult destinato a mantenere tutta la sua forza espressiva nel tempo.

Leggi anche: Sinners incontra Supernatural in questa serie horror che merita assolutamente la vostra attenzione

Foto: MovieStillsDB

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