Il mercato dei trasferimenti estivi comincia a muoversi e la Roma si trova al centro di un nuovo approccio mentre i Giallorossi continuano a rimodellare le loro opzioni offensive sotto Gian Piero Gasperini.
Secondo Gianluigi Longari, Dan Ndoye – l’esterno della nazionale svizzera attualmente al Nottingham Forest – è stato offerto alla Roma mentre il suo gruppo cerca una via di fuga da un periodo deludente nelle East Midlands.
Dan Ndoye: l’ala nel radar della Roma
Dan Ndoye è un giocatore il cui profilo è ben noto ai tifosi della Serie A.
Il 24enne nazionale svizzero ha giocato attraverso l’OGC Nizza e il Basilea prima di farsi un nome al Bologna nel 2023/24, dove ha prosperato sotto l’esigente sistema di Thiago Motta come ala destra energica con un’eccezionale capacità di portare palla e pressare in modo progressivo.
Le sue prestazioni hanno aiutato il Bologna a qualificarsi per la Champions League e gli sono valse un posto nella squadra svizzera di Euro 2024, dove il suo lavoro senza palla e la versatilità di posizionamento su entrambe le fasce hanno attirato sguardi ammirati da club di tutta Europa.
Secondo quanto riferito, Napoli e Inter erano entrambe nella foto prima che Ndoye optasse per la Premier League, con Forest che pagava una cifra dichiarata nell’ordine di 40 milioni di euro più eventuali addebiti, uno dei loro esborsi più significativi nell’era moderna.
La mossa non ha mantenuto quella promessa. Facilitatore del trasporto di palla per natura, gli è stato effettivamente chiesto di colmare la minaccia verticale lasciata dalla partenza di Anthony Elanga per il Newcastle – una scelta inadeguata che ha attenuato notevolmente il suo impatto.
Perché Ndoye è stato immesso sul mercato
I meccanismi di questo approccio sono guidati dagli agenti piuttosto che avviati dal club.
Secondo quanto riferito, i sostenitori di Ndoye stanno esplorando opzioni per suo conto, con la Roma tra i club ad aver ricevuto un’offerta.
Il Forest, che questa stagione ha concluso fuori dalle qualificazioni europee, non ha fornito né la stabilità strutturale né il palcoscenico continentale richiesti dal gioco di Ndoye.
Come ha affermato un commento ben diffuso, Ndoye sembrava un’ala pressante intrappolata in una squadra che voleva che fosse qualcun altro completamente diverso.
L’instabilità al City Ground ha aggravato queste discrepanze tattiche, e non sorprende che i suoi rappresentanti stiano cercando di architettare una mossa prima che una seconda stagione difficile aggravi ulteriormente il danno.
Se Forest autorizzerebbe una vendita – e a quale valutazione, dato l’esborso richiesto – rimane una questione aperta.
UN struttura del prestito con riscatto potrebbe rivelarsi il meccanismo più praticabile, consentendo a tutte le parti di ridurre la propria esposizione mentre Ndoye ricostruisce la sua posizione in un ambiente familiare.
Cosa porterebbe Ndoye all’attacco di Gasperini
L’interesse della Roma, così com’è in questa fase, ha un certo senso tattico. Gasperini costruisce squadre attorno a giocatori larghi e dinamici che possono funzionare sia dentro che fuori possesso palla: esattamente il profilo che Ndoye ha mostrato così efficacemente al Bologna.
Un ritorno in Serie A rappresenterebbe una sorta di ritorno a casa per un giocatore che ha davvero prosperato nel calcio italiano.
I giallorossi si sono già mossi bene in attacco, con l’arrivo di Donyell Malen che rappresenta una dichiarazione delle ambizioni di Gasperini per l’Olimpico.
L’attuale attività di mercato della Roma suggerisce un club che costruisce deliberatamente piuttosto che in modo reattivo, e l’aggiunta di Ndoye darebbe a Gasperini un’autentica ampiezza e intensità di pressatura su entrambe le fasce.


Non è un titolare garantito, ma essendo un profilo in grado di funzionare in più sistemi, è esattamente il tipo di profondità intelligente richiesta da una squadra di Gasperini.
La sola familiarità con la Serie A lo rende una proposta a basso rischio rispetto a molte alternative.
L’ostacolo: Zirkzee viene prima di tutto
È qui che l’ambizione incontra l’aritmetica. Il principale obiettivo offensivo della Roma quest’estate resta il Manchester United Joshua Zirkzeeed è improbabile che la squadra di Gasperini persegua più inserimenti significativi nella stessa posizione contemporaneamente.
La candidatura di Ndoye è reale ma contingente: i progressi sul fronte Zirkzee determineranno in gran parte la serietà con cui la Roma si impegnerà con questa offerta.
L’interesse precedentemente segnalato dall’Inter aggiunge uno strato di concorrenza, anche se non è emerso nulla di concreto da quella direzione.
Incombe anche la questione del compenso: il Forest non assorbirà volentieri una pesante perdita su un giocatore acquistato per più di 40 milioni di euro solo dodici mesi prima.
Qual è il futuro nella caccia di Ndoye da parte della Roma
Le prossime settimane di trattative attorno a Zirkzee serviranno come indicatore più chiaro se questa offerta di Ndoye andrà oltre una conversazione iniziale.
Se la ricerca dell’olandese da parte della Roma si fermasse – sul compenso, sullo stipendio o sulla disponibilità dello United a vendere – Ndoye potrebbe rapidamente passare da un’opzione periferica a una vera priorità.
Per lo stesso Ndoye, un ritorno nel campionato in cui ha veramente prosperato è una prospettiva allettante, e la Roma sotto Gasperini offre il tipo di ambiente strutturato e ad alta intensità in cui ha storicamente prosperato.
L’offerta è stata fatta. Adesso il calcio aspetta di vedere se i giallorossi decideranno di rispondere.
