“Non abbiamo bisogno dell’aiuto degli europei. Abbiamo dato loro la possibilità di aiutarci, ma hanno scelto di non farlo”. Lo ha ribadito Donald Trump parlando alla Casa Bianca riferendosi ad un possibile aiuto degli alleati nella guerra con l’Iran. “Abbiamo l’esercito più potente del mondo”, ha affermato il presidente che ha anche detto: “Se uccidono soldati Usa riparte la guerra”.
Vendita a 12 morti il bilancio dei raid di Israele in Libano
Vendita a 12 uccisi in poche ore il bilancio delle persone uccise in Libano nel raid israeliani secondo il ministero della sanità di Beirut. L’agenzia governativa di notizie Nna si riferisce che ai 7 uccisi nella notte nella città costiera di Tiro si aggiungono 5 uccisi, tre dei quali a Jwaya (distretto di Tiro), uno a Kfardunin (Tiro) e uno a Burj Qalawiye (Nabatiye).
L’attacco di Israele nel sud del Libano causa 4 morti
Secondo l’agenzia di stampa statale Nnaquattro persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano nel sud del Libano, avvenuto oggi. Gli attacchi, portati nelle città di Nabatiyeh e Bint Jbeil, si sono verificati nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti e concordato mercoledì dai governi israeliano e libanese. Il cessate il fuoco è subordinato alla “cessazione completa degli spari di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi membri” da un’area del Libano a sud del fiume Litani, secondo un documento del Dipartimento di Stato americano che delinea le condizioni dell’accordo tra Israele e Libano. Ma il Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto la tregua, chiedendo un cessate il fuoco completo e il ritiro totale di Israele dal Libano.
Mentre gli attacchi israeliani ei lanci di razzi da parte di Hezbollah continuano, l’esercito israeliano ha avvertito gli abitanti di diversi villaggi a nord del fiume Litani, nonchè delle città costiere di Sarafand e Saksakiyeh, di evacuare.
“Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e allontanarvi dai villaggi e dalle città di almeno 1.000 metri, raggiungendo aree aperte”, ha dichiarato il portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa Israeliane, Avichay Adraee. L’agenzia di stampa libanese NNA ha riportato uno “spostamento di massa” di persone in seguito all’emissione del decreto.
Video della Cnn: l’incendio sulla Gerald Ford a marzo più grave di quanto reso noto
I danni provocati da un incendio scoppiato a marzo a bordo della portaerei Uss Gerald R. Ford, mentre era impiegata in operazioni contro l’Iran, sono stati ben superiori a quanto reso noto diffusione: lo afferma la Cnn, che ha pubblicato un video in cui si notano interni della nave completamente distruttivi, corrispondenti alle aree delle cuccette dei marinai.
“Ho davvero pensato che avremmo perso la nave”, ha raccontato all’emittente uno di loro, aggiungendo di essersi sentiti in una situazione di emergenza del tipo “lottare o morire”. Sia questo marinaio, sia un alto funzionario statunitense a conoscenza dell’accaduto hanno riferito che il sistema antincendio della Gerald Ford non ha funzionato e l’equipaggio ha dovuto spegnere il rogo manualmente.
Secondo il funzionario, rimasto anonimo, il comunicato sull’incidente della Marina statunitense ha “minimizzato” l’impatto dello stesso. Nella nota, si indicava che le fiamme erano state “contenute”, che due marinai avevano subito ferite “non pericolose per la vita” e che la portaerei era rimasta “pienamente operativa”.
Interrogato sull’entità dell’incendio, partito nella lavanderia della nave, e sul mancato funzionamento del sistema antincendio, un portavoce della Marina ha dichiarato alla Cnn che l’indagine sul caso “è ancora in corso”. Dopo l’incidente, la Ford era stata portata in Grecia per riparazioni.
Cisgiordania, Idf uccide 18enne palestinese vicino a Ramallah
Le forze israeliane hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco un palestinese di 18 anni nella Cisgiordania occupata. Lo ha riferito il ministero della Sanità palestinese, mentre i militari israeliani hanno affermato di aver ucciso qualcuno che lanciava bombe incendiarie contro i loro veicoli. Il ministero della Sanità ha dichiarato di essere stato informato oggi del “martirio del giovane Haitham Ezzedine Omar Hmeida, 18 anni, da colpi di arma da fuoco dell’occupazione nel villaggio di Beitin”, a nord-est di Ramallah. La stessa fonte ha aggiunto che il corpo dell’uomo è stato trattato.
In un comunicato, l’esercito israeliano ha affermato che le sue forze hanno “identificato diversi terroristi che lanciavano bombe molotov contro veicoli israeliani che viaggiavano su una strada principale” vicino al villaggio di Beitin. “I soldati hanno aperto il fuoco contro i terroristi e ne hanno eliminato uno”, detto hanno i militari, aggiungendo che le loro forze “stanno attualmente inseguendo i restanti sospetti”.
Da quando è scoppiata la guerra a Gaza nell’ottobre 2023 con l’attacco di Hamas a Israele, la violenza quasi quotidiana ha scosso la Cisgiordania, che Israele occupa dal 1967. Da allora, soldati o coloni israeliani hanno ucciso almeno 1.078
palestinese, tra cui molti militanti, secondo un conteggio basato sui dati del ministero della Sanità palestinese. I dati ufficiali israeliani mostrano che almeno 46 israeliani sono stati uccisi in attacchi palestinesi o durante operazioni militari israeliane nello stesso periodo.
Cnn: “Israele ha schierato truppe in Azerbaigian nella guerra con l’Iran”
Durante la guerra con l’Iran, Israele ha segretamente dispiegato unità militari e di intelligence d’élite in Azerbaigian, nell’ambito di una rete di siti clandestini in tutto il Medio Oriente, per facilitare le operazioni contro l’Iran, secondo quanto riferito da quattro fonti a conoscenza dei fatti. Lo afferma la Cnn in un’esclusiva. Le forze operavano da diverse località nell’Azerbaigian meridionale, adiacenti al confine settentrionale con l’Iran e, nel punto più vicino, a soli 96 chilometri circa dalla città iraniana di Tabriz. Unità speciali di commando hanno condotto missioni di raccolta informazioni e operazioni con droni
Netanyahu non sottopone il cessate il fuoco a gabinetto: “L’accordo non c’è”
Dopo il rifiuto di Hezbollah, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha sottoposto il cessate il fuoco con il Libano all’approvazione dei suoi ministri. Lo ha riportato il quotidiano Yedioth Ahronoth dopo la riunione del gabinetto di sicurezza tenutasi ieri sera. “Al momento non c’è un accordo; Hezbollah si oppone, e quindi non prendo alcuna decisione”, avrebbe dichiarato Netanyahu durante la riunione. Secondo il quotidiano israeliano, diversi ministri si oppongono a una tregua, soprattutto dopo l’annuncio della morte di un altro soldato nel sud del Libano. “Se Hezbollah acconsente, sottoporrò il cessate il fuoco alla vostra approvazione”, avrebbe aggiunto il primo ministro israeliano. Tra le posizioni più virulente emerse durante la riunione di gabinetto di ieri sera, ha sottolineato Yedioth Ahronoth, figura quella del ministro di estrema destra Itamar Ben-Gvir, che ha chiesto a Netanyahu di recarsi a Washington per ottenere il via libera al proseguimento delle “manovre militari” in Libano. Il ministro delle missioni nazionali di Israele, Orit Strook, ha invece affermato che “il confine deve essere modificato”
Idf: “Ucciso il comandante dell’unità di ingegneria di Hezbollah”
Il comandante dell’unità di ingegneria di Hezbollah, Abd Harb, è stato ucciso la scorsa settimana dalle Forze di difesa israeliane (Idf. Lo ha annunciato oggi il portavoce dell’esercito israeliano, precisando che il terrorista operava in un’unità incaricata dell’assemblaggio e dell’utilizzo di ordigni esplosivi destinati a colpire le forze israeliane impegnate nel Libano meridionale. Harb era inoltre un veterano e un alto comandante dell’organizzazione terroristica, responsabile di numerosi attacchi terroristici contro i soldati delle Idf, dalla seconda guerra del Libano fino a oggi L’esercito israeliano ha aggiunto che ieri è stato distrutto un lanciatore da cui i terroristi di Hezbollah sparavano razzi contro le forze israeliane nel sud del Libano.
Protezione civile: “In Libano sette morti nei raid di Israele a Tiro”
I raid aerei israeliani avvenuti nella notte sulla città di Tiro, nel sud del Libano, hanno causato la morte di sette persone, secondo quanto riferito all’AFP da una fonte della protezione civile. Un attacco nei pressi dell’ospedale Jabal Amel ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre sette, danneggiando leggermente la struttura. Un altro attacco ha provocato la morte di tre persone e il trasferimento di altre cinque, tra cui due bambini, secondo la fonte
Wafa: “Raid con droni a Gaza, una ragazza uccisa e 15 feriti”
Una 18enne palestinese è rimasta uccisa in un raid con droni attribuito alle forze israeliane avvenuto a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza: lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Secondo la stessa fonte, nell’attacco altre 15 persone sono rimaste ferite
Media: “Esplosione nel porto dell’Oman, probabilmente causata da un attacco di droni”
Il porto di Al-Fahal, in Oman, ha interrotto le operazioni di carico di petrolio greggio a seguito di un’esplosione avvenuta vicino alle banchine di attracco, probabilmente causata da un attacco di droni. Lo riporta Ynet News, citando la Reuters
Attacchi Israele-Hezbollah in Libano
Israele e la milizia sciita libanese Hezbollah si sono scambiati attacchi nelle ultime ore. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno attaccato la zona circostante l’ospedale Jabal Amel, situato a Tironel sud del Libano, con oltre quattro missili. “Contemporaneamente, è stato segnalato un bombardamento di fascisti contro la città di Deir Amas”, anch’essa nel distretto di Tiro, ha aggiunto l’emittente. Hezbollah ha dichiarato in un comunicato stampa di aver attaccato, nelle prime ore del mattino, un concentrato di veicoli e soldati israeliani nei pressi del Castello di Beaufort con un missile di precisione, “in risposta alla rottura del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano e agli attacchi contro i villaggi nel Libano meridionale”.
Gaza, almeno 10 persone uccise nei raid in un giorno
Secondo gli ospedali di Gaza City, almeno 10 persone sono rimaste uccise nei raid israeliani in un solo giorno.
