Contro Giorno della divulgazione, Steven Spielberg torna al suo primo amore: gli alieni, l’incontro con il diverso, il brivido del contatto con l’ignoto. Il nuovo film, che proprio in questi giorni sta conquistando il pubblico di tutto il mondo, è figlio diretto di una visione e di una poetica che è passata per grandi capolavori come Incontri ravvicinati del terzo tipo, La guerra dei mondi e, ovviamente, ET l’extraterrestreuno dei classici per i quali verrà maggiormente ricordato.
Ospite del podcast Happy Sad Confused, il regista è tornato a parlare della sua opera più nostalgica per rispondere a una domanda che gli spettatori si sono tenuti dentro per ben 44 anni: ma Elliott è mai riuscito a ritrovare il suo amico ETdopo la toccante separazione? La risposta – lo diciamo subito – purtroppo è negativa. «Non lo ha mai più rivisto – ha spiegato Spielberg. – Ma lo ha incontrato nei sogni. C’era una sorta di legame psichico tra i due. Se ricordate, ET lo tocca sulla fronte e dice: “Io sarò sempre qui”».
Nonostante l’enorme successo al botteghino, ET non è mai diventato un franchisingcon il risultato che Spielberg non ha potuto mostrarci l’attesa riunione tra i due protagonisti. Per la verità, all’epoca qualcosa si era mosso: c’era un soggetto per un possibile seguitoche portava il titolo provvisorio di ET II: Paure notturne e aveva l’obiettivo di spostare l’azione sul pianeta natale dell’alieno, indagandone le origini, la famiglia e la società, con atmosfere leggermente più oscure rispetto al senso di meraviglia dell’originale. Tuttavia, Spielberg ha cambiato rapidamente ideasentendo che il seguito avrebbe rovinato il ricordo del primo film e cestinando il tutto.
Una chicca che non tutti conoscono è che nel 2019 è stata filmata una sorta di riunione “apocrifa” quando Enrico Tommasointerprete di Elliott, ha accettato di prendere parte a una pubblicità natalizia a tema ET. Nello spot, Elliott, ormai adulto, riceve la visita del suo amico alieno durante le feste. Qualche anno dopo, l’attore ha specificato che si trattava esclusivamente di uno scenario “what if”, messo insieme per evocare divertimento e nostalgia, aggiungendo di sostenere pienamente la decisione di Steven Spielberg di non rovinare la magia del film originale con un ipotetico seguito.
Insomma, se ci speravate ancora, forse è meglio mettersi il cuore in pace. Per fortuna, però, possiamo sempre consolarci con Giorno della divulgazione…
Fonte: Fumetto
Foto: Lionel Hahn/Getty Images
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