Le Aprilia dominano lo show del sabato nel tempio della Motogp ad Assen, conquistando la prima e seconda fila in qualifica ei primi due posti nella gara sprint, che però non vanno ai piloti ufficiali, il leader del mondiale Marco Bezzecchi e il pole man Jorge Martin, bensì ai portacolori del team Trackhouse, nell’ordine Raul Fernandez e Ai Ogura. In Olanda, sotto un sole cocente (33 gradi in aria, 50 in pista), il madrileno, partito dalla seconda fila, ha sorpreso tutti tagliando il traguardo davanti al compagno di squadra giapponese e Fabio Di Giannantonio, che ha salvato l’onore della Ducati conquistando il terzo posto con la moto del team VR46 e precedendo Bezzecchi e Martin, quarto e quinto.
Alle loro spalle si si sono piazzati Francesco Bagnaia e Marc Marquez, ma l’italiano è stato poi penalizzato per mancato rispetto del track limit, cedendo la sesta posizione allo spagnolo. Partito benissimo, Fernandez si è presto accodato a Martin e appena ne ha avuto occasione è passato in testa, restandovi per tutte le rimanenti tornate e resistendo ai tentati di assalto di Ogura e anche di Di Giannantonio, che ha dimostrato le potenzialità della Desmosedici anche in vista della gara di domani, decima tappa del motomondiale. Se Aprilia sembra avere un passo gara migliore della Ducati, il caldo previsto ad Assen renderà la gestione degli pneumatici ancora più cruciale rispetto ad oggi e potrebbe livellare le forze in campo. L’exploit del team Trackhouse rischia però di complicare le cose per Bezzecchi e Martin, che si trovano il ‘nemico’ in casa quando c’è’ invece da guardarsi le spalle da Marc Marquez.
L’entusiasmo è evidente peraltro nelle parole di Fernandez, che ha conquistato la sua seconda vittoria in una sprint in questa stagione: “Sono molto contento, anche perché la doppietta è fantastica per la squadra, significa che stiamo lavorando bene”, ha sottolineato il madrileno. Si prepara a dare battaglia anche domani Di Giannantonio, che ha ammesso ad un certo punto di avere “addirittura illuso di poter vincere, ma ero troppo alla fine sulle gomme”, sottolineando a sua volta un aspetto che si propone come cruciale anche domani. Bezzecchi avrebbe potuto ottenere di più da questa prova e alla fine guadagna solo un punto su Martin, ora staccato di nove lunghezze da lui, e due su Marquez, che si trova al quarto posto a -42, tallonato da vicino da Ogura (43). Bagnaia, settimo in classifica generale come in quella della sprint, si è detto sorpreso della penalizzazione, anche se non cambia molto le cose.
“Nell’ultimo giro, Martin si è piantato abbastanza alla penultima curva e stavo per tamponarlo – ha spiegato -. Per evitarlo sono andato un po’ più all’interno e ho solo pizzicato il verde. Non mi aspettavo la penalità, però è arrivato”.
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