Le relazioni transatlantiche, i conflitti internazionali e l’Ucraina al centro della seconda giornata della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha preso il via con l’atteso discorso del Segretario di Stato americano Marco Rubio su “Gli Stati Uniti nel mondo”, seguito da un colloquio con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul ruolo globale della Cina. Ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aperto i lavori con un discorso definito “storico”. Ha dichiarato che l’ordine mondiale basato su regole “non esiste più” nella sua forma post-Guerra Fredda. Ha criticato la politica estera degli Usa sotto Trump, affermando che gli Stati Uniti non sono più abbastanza potenti per agire da soli e che la leadership americana è stata “sfidata e forse dissipata”. Il suo intervento ha evidenziato la frattura transatlantica, accanto a simili toni da Macron.
Starmer: “Schiereremo gruppo d’attacco portaerei nel Nord Atlantico e Alto Nord“
Il Regno Unito schiererà quest’anno il suo gruppo d’attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell’Alto Nord. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer a Monaco. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, “operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato”. E’ “una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica”, ha detto. “È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l’unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato”.
Meloni: “Merz ha ragione a dire che l’Ue deve fare di più”
“Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l’Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di piu’, per esempio sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d’accordo, indipendentemente dal rapporto con gli Stati Uniti”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni al termine della riunione plenaria dell’Unione africana ad Addis Abeba.
Starmer: “Non siamo più la Gran Bretagna della Brexit”
“Sono passati 10 anni dalla Brexit. Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit. Siamo una Gran Bretagna che vuole collaborare con l’UE ancora più strettamente alla luce della sfida che ci troviamo ad affrontare qui 10 anni dopo”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Ci vorrà del tempo. Stiamo lavorando insieme. L’anno scorso abbiamo avuto un ottimo vertice Regno Unito-Ue. – prosegue – Ne avremo un altro quest’anno, in cui potremo fare ulteriori passi avanti. Ma questo è particolarmente urgente perché penso che, in materia di difesa e sicurezza, fino al conflitto in Ucraina, non ci siamo davvero resi conto della realtà che stiamo affrontando”.
Tajani: “Da Rubio discorso positivo, le relazioni transatlantiche sono salde”
“Rubio ha fatto un discorso molto positivo, ha ribadito l’importanza delle relazioni transatlantiche. Non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute ma le relazioni transatlantiche sono salde, sono parte del dna sia dell’Europa sia degli Stati Uniti. E’ stato importante anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri paesi della Nato durante la guerra in Afghanistan, questo è stato un bel segnale, è stato accolto da un grande applauso e mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti nel quale noi crediamo fortemente”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte a testa alta. Rubio ha riconosciuto che noi stiamo facendo di più anche per le spese militari, non vuole che ci sia un indebolimento delle relazioni e un’Europa debole e quindi mi pare che il messaggio più che positivo che va nella direzione delle cose che ha sempre sostenuto il governo italiano e per le quali continuiamo a lavorare: forti relazioni transatlantiche in un confronto amicale sempre a testa alta. Direi che l’accordo sui dazi e l’accordo sulle spese per la Nato abbiano anche rafforzato la collaborazione e impedito che ci fosse un degenerazione della situazione”, ha sottolineato.
Starmer: “Non c’è sicurezza britannica senza l’Europa, né il contrario”
“Non c’è sicurezza britannica senza l’Europa, né sicurezza europea senza la Gran Bretagna. Questa è la lezione della storia, ed è anche la realtà odierna”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco
Starmer: “Dobbiamo rispondere alla minaccia russa”
“La Nato ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro l’alleanza entro la fine di questo decennio. In caso di un accordo di pace in Ucraina, per il quale stiamo tutti lavorando duramente, il riarmo della Russia non farebbe che accelerare. Il pericolo più ampio per l’Europa non finirebbe qui. Aumenterebbe. Quindi dobbiamo rispondere a questa minaccia”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer parlando alla Conferezza sulla sicurezza di Monaco
Starmer: “Dobbiamo essere pronti a difenderci”
“Dobbiamo essere pronti a combattere e fare tutto il necessario”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Von der Leyen: “Rafforzare partenariato con Londra”
“A dieci anni dalla Brexit, il nostro futuro e’ piu’ incerto che mai. Quindi, e’ nel nostro comune interesse essere ambiziosi riguardo al nostro partenariato.
Perché l’Ue, il Regno Unito – di fatto tutta l’Europa – siamo insieme in questo. E resteremo sempre uniti”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, partecipando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Von der Leyen: “Sulla difesa l’Europa si è svegliata”
“I numeri parlano chiaro. Nel 2025 la spesa per la difesa in Europa è aumentata di quasi l’80% rispetto a prima della guerra in Ucraina. Con il nostro programma SAFE stiamo investendo nelle capacità di cui abbiamo bisogno. Dalla difesa aerea e missilistica ai droni e alla mobilità militare. Entro il 2028, gli investimenti nella difesa in Europa dovrebbero addirittura superare l’importo speso dagli Stati Uniti per tali attrezzature lo scorso anno. Si tratta di un vero e proprio risveglio europeo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. “E questo è solo l’inizio di ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo sviluppare una spina dorsale europea di fattori abilitanti strategici: nello spazio, nell’intelligence e nelle capacità di attacco in profondità. Nessun tabù può rimanere incontrastato. Credo che sia giunto il momento di dare vita alla clausola di difesa reciproca dell’Europa. La difesa reciproca non è facoltativa per l’UE. È un obbligo previsto dal nostro trattato, all’articolo 42, paragrafo 7”.
Rubio: “Noi Usa a volte diretti e bruschi, ma è perchè l’Europa ci sta a cuore”
“Noi americani a volte possiamo sembrare un pò diretti e bruschi nei nostri consigli. … Il motivo, amici miei, è perché ci teniamo profondamente. Ci sta profondamente a cuore il vostro futuro e il nostro, e se a volte non siamo d’accordo, i nostri disaccordi derivano dal nostro profondo senso di preoccupazione per un’Europa con cui siamo legati, non solo economicamente, non solo militarmente, siamo legati spiritualmente e culturalmente”, ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco.
Wang: “Più di 60 conflitti al mondo, superarli con il dialogo”
“Senza pace, la governance globale sarà fuori questione. Mentre parliamo, ci sono ancora più di 60 conflitti che si trascinano incessanti in tutto il mondo, causando sofferenze traumatiche alle popolazioni colpite. La visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile proposta dal presidente Xi Jinping ha indicato la strada per risolvere i problemi. Dovremmo risolvere le divergenze attraverso la mediazione e superare i conflitti attraverso il dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi alla Conferenza di Monaco.
Rubio sull’Ucraina: “Ridotte le questioni da risolvere”
I negoziati che si sono condotti sull’Ucraina hanno “ridotto” le questioni da risolvere per arrivare a una pace con la Russia, ma a dire il vero sono “le questioni più difficili” quelle a cui occorre ancora “dare una risposta”. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Rispondendo a una domanda sul fatto che la Russia voglia o meno la pace, Rubio ha detto “non lo sappiamo” e per il momento i russi “dicono di sì, e a quali condizioni erano disposti a farlo” e l’obiettivo è “riuscire a trovare condizioni accettabili per l’Ucraina e che la Russia accetterà sempre”. Affermando che gli Stati Uniti sono riusciti “a fare progressi”, in vista del nuovo round di negoziati martedì a Ginevra Rubio ha detto che “non credo che nessuno in questa stanza sarebbe contrario a una soluzione negoziata di questa guerra, purché le condizioni siano giuste e sostenibili, ed è questo che intendiamo raggiungere e continueremo a cercare di ottenerlo, anche se continuano ad accadere tutte queste altre cose sul fronte delle sanzioni e così via”.
Rubio: “La deindustrializzazione ha favorito la Cina”
La deindustrializzazione di Europa e Stati Uniti è stata “una scelta voluta” che ha favorito la Cina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Standing ovation per Rubio a Monaco: “Un sospiro di sollievo”
Standing ovation per Marco Rubio al termine del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Introducendo la sessione Q&A al termine del discorso del segretario di Stato Usa, il presidente del Msc Wolfgang Ischinger ha chiesto a Rubio se “abbia colto il sospiro di sollievo in quest’aula mentre ascoltavamo quello che interpreterei come un messaggio di rassicurazione, di partenariato. Il fatto che lei abbia parlato di relazioni interconnesse tra Stati Uniti ed Europa mi ricorda le dichiarazioni fatte decenni fa dai suoi predecessori, quando la discussione verteva su: l’America è davvero una potenza europea? L’America è una potenza in Europa? Grazie per aver offerto questo messaggio di rassicurazione sulla nostra partnership”, ha sottolineato.
Rubio: “La fine dell’era Transatlantica non è il nostro obiettivo”
La fine dell’era transatlantica “non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco. “In un’epoca di titoli che annunciano la fine dell’era transatlantica, sia chiaro a tutti che questo non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio, perché per noi americani la nostra casa può essere nell’emisfero occidentale, ma saremo sempre figli dell’Europa”. “Abbiamo sanguinato e siamo morti fianco a fianco”, ha aggiunto, sottolineando che gli Stati Uniti stanno “tracciando la strada per un nuovo secolo di prosperità” e vogliono farlo con l’Europa.
Rubio: “L’Onu non ha avuto alcun ruolo nel risolvere guerre”
“Non dobbiamo abbandonare il sistema di cooperazione internazionale che abbiamo creato, né smantellare le istituzioni globali del vecchio ordine che insieme abbiamo costruito. Ma queste devono essere riformate. Devono essere ricostruite. Ad esempio, le Nazioni Unite hanno ancora un enorme potenziale per essere uno strumento per il bene del mondo, ma non possiamo ignorare che oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non hanno risposte e non hanno svolto praticamente alcun ruolo”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.
Rubio: “Gli Usa non vogliono dividere l’alleanza ma rivitalizzarla”
Gli Stati Uniti “non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia”. Lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “non vogliamo che gli alleati razionalizzino lo status quo in crisi, piuttosto che fare i conti con ciò che è necessario per risolverlo”. Gli Stati Uniti vogliono “un’alleanza rinvigorita che riconosca che ciò che ha afflitto le nostre società non è solo un insieme di cattive politiche, ma un malessere di disperazione e autocompiacimento”.
Rubio ricorda l’alleanza sull’Afghanistan: standing ovation a Monaco
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato accolto da una standing ovation quando, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha ricordato i soldati americani ed europei che hanno combattuto insieme in Afghanistan. Il presidente Usa, Donald Trump, settimane fa aveva causato sgomento negli alleati con un post su Truth nel quale minimizzava il contributo degli europei alla guerra contro i talebani. Ieri il presidente bavarese, Markus Soeder, aveva ricordato quell’intervento con amarezza aprendo i lavori dell’evento.
Rubio: “Non saremo gli educati custodi del futuro dell’Occidente”
Non vogliamo che i nostri alleati siano deboli, perché questo ci renderebbe ancora più deboli. Vogliamo alleati che sappiano difendersi, in modo che nessun avversario sia mai tentato di mettere alla prova la nostra forza collettiva.”, lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, “noi in America non abbiamo alcun interesse a essere custodi educati e ordinati del declino controllato dell’Occidente”
Rubio, “L’America sarà sempre figlia dell’Europa”
Gli Stati Uniti non vogliono separarsi dall’Europa ma rafforzarla: “L’America sarà sempre figlia dell’Europa”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Non vogliamo che l’Europa sia debole, altrimenti anche gli Usa saranno più deboli, vogliamo alleati forti, che non siano incatenati dalla vergogna e dalla paura, la paura del clima, la paura della guerra”, ha proseguito Rubio, “vogliamo che l’Europa sia più forte e più capace di difendere se stessa perchè a nessun avversario venga in mente di mettere alla prova la nostra difesa collettiva.
Vogliamo che l’Europa sia fiera della sua cultura e della sua eredità”.
Rubio: “Nel dopoguerra ci siamo illusi: errore fatto insieme da risolvere insieme”
Il trionfo del dopoguerra ha portato a una “pericolosa illusione”. Ne è convinto il segretario di Stato Marco Rubio che lo ha sottolineato aprendo il suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “L’euforia di questo trionfo ci ha portato alla pericolosa illusione di essere entrati nella ‘fine della storia’ e che ogni nazione fosse una democrazia liberale, che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero sostituito la nazionalità, che l’ordine globale basato sulle regole, un termine abusato, avrebbe sostituito l’interesse nazionale e che saremmo vissuti in un mondo senza confini, dove tutti sarebbero diventati cittadini del mondo”.
“Questa era un’idea folle che ignorava sia la natura umana”, ha detto, “Abbiamo commesso questi errori insieme e ora, insieme, abbiamo il dovere nei confronti del nostro popolo di affrontare la realtà e andare avanti”, ha aggiunto.
Rubio: “Usa pronti a guidare la restaurazione”
Gli Stati Uniti d’America “si assumeranno ancora una volta il compito della restaurazione e della rinascita, guidati da una visione del futuro tanto fiera quanto sovrana, e vitale quanto il passato della nostra civiltà”. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, nel suo discorso alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. “Sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, la nostra preferenza – ed è anche la nostra speranza – è farlo insieme a voi, i nostri amici qui in Europa”, ha aggiunto.
Rubio: “Le migrazioni di massa minacciano la società e la cultura”
Le migrazioni di massa sono “una minaccia urgente per il nostro tessuto sociale e la sopravvivenza della nostra civiltà”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Non si tratta di odio o di xeonofobia, la migrazione di massa minaccia la nostra società e cultura, abbiamo fatto questo errore insieme e ora dobbiamo affrontare la realtà”. (
Rubio: “Vogliamo un’Europa forte, i nostri destini sono collegati”
“Siamo parte di un’unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Vogliamo che l’Europa sia forte. Crediamo che l’Europa debba sopravvivere. In definitiva, il nostro destino è intrecciato al vostro”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.
Rubio: “Disaccordi con la Ue perchè siamo preoccupati”
Quando gli Stati Uniti sono in disaccordo con l’Europa è perchè sono preoccupati per il destino del vecchio continente, un destino “che sarà sempre legato a quello dell’America”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Rubio: Usa e amici europei destinati a stare insieme
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio apre il suo discorso a Monaco con una dichiarazione di amicizia all’Europa: “Usa e amici europei destinati a stare insieme”
Tajani copresiede tavola su migrazioni con Cooper
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, stamane, a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha copresieduto una tavola rotonda sulla migrazione con l’omologa britannica Yvette Cooper. Lo riferisce la Farnesina.
Starmer: “L’Europa è un gigante addormentato”
Il primo ministro britannico Keir Starmer intende sostenere una maggiore indipendenza della difesa europea alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Secondo estratti pubblicati in anticipo del suo discorso, descriverà l’Europa come un “gigante addormentato” in molti ambiti. Sosterrà la necessità di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e di assumere maggiori responsabilità all’interno della Nato. “Parlo di una visione di sicurezza europea e di una maggiore autonomia europea”, si legge nel testo del discorso. Ciò non significa un “ritiro” degli Stati Uniti, ma piuttosto una migliore condivisione degli oneri all’interno dell’alleanza e un rinnovamento delle relazioni. La potenza economica dei paesi europei è dieci volte superiore a quella della Russia. L’Europa possiede anche “enormi capacità difensive”. Il governo britannico ha annunciato venerdì che investirà oltre 400 milioni di sterline (quasi 460 milioni di euro) in armi ipersoniche e a lungo raggio in questo anno fiscale. Il denaro sarà utilizzato, tra le altre cose, per progetti congiunti con Germania, Francia e Italia.
Groenlandia, dalla Casa Bianca un biglietto di S.Valentino: “Difendiamoci”
La Casa Bianca ha pubblicato su X un biglietto di San Valentino dedicato alla Groenlandia, invitando a “defnire la relazione” tra gli Stati Uniti e l’isola artica.
Il biglietto raffigura una mappa della Groenlandia inserita nel contorno di un cuore. “E’ tempo per noi di definire la nostra relazione”, si legge nell’immagine.
A Monaco oggi Zelensky vedrà Rubio
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Monaco ha in programma per oggi incontri con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, con il segretario generale della Nato Mark Rutte e con il premier britannico Keir Starmer. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, riferendo del programma reso noto dal portavoce di Zelensky, Serhii Nykyforov. Per oggi è inoltre in programma il discorso di Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza. Il primo incontro per Zelensky sarà quello con il primo ministro del Regno Unito Starmer, che si terrà all’Hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Nel corso della giornata sono poi previsti due incontri ufficiali con gli Stati Uniti: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori Usa e nel pomeriggio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione statunitense. Fra gli altri incontri bilaterali con i rappresentanti di diversi Paesi, è previsto un incontro con il presidente azero Ilham Aliyev, mentre a livello di organizzazioni internazionali sono in programma colloqui con il segretario generale della Nato Mark Rutte.
