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Ddl stupri, Schlein sente Meloni: “Fermati, il testo è irricevibile e tradisce le donne”

Il testo di Giulia Bongiorno presentato in commissione al Senato sulla violenza sessuale “è irricevibile”, ripete ancora Elly Schleinsegretaria del Pd, in conferenza stampa a Montecitorio. Dice di aver “sentito Meloni, ho chiesto di fermarsi e di inserire nuovamente il consenso. Non c’è una virgola mediata con il Pd. Hanno tradito le donne. Meloni non si faccia dettare la linea dal patriarcato e dalla destra”, incalza la leader dem.

Schlein ricorda il patto stretto con la premier per arrivare a un testo condiviso. E invece “questa proposta è un passo indietro rispetto a 22 anni di giurisprudenza che hanno consolidato il consenso che è diverso dal dissenso. Ho detto alla presidente del Consiglio che se da un buon accordo tra tutte le forze politiche si passa a una legge negativa per le donne è meglio non farla”, continua il leader del Pd.

Ieri è stato adottato a maggioranza in commissione Giustizia al Senato, con 12 voti a favore (compreso quello della presidente Giulia Bongiorno) e 10 contrari, il nuovo testo base dell’articolo 609 bis del codice penale sulla violenza sessuale. Un testo che, nonostante la “mobilitazione permanente” indetta da tutte le associazioni femministe, non torna indietro: non rientra la parola “consenso”volutamente dalle opposizioni, e restano invece i termini “dissenso” e “contraria alla volontà della persona” nel caso di stupro.

La conferenza stampa di Schlein diventa anche un’occasione per ribadire la contrarietà del suo partito sulla presenza dell’Ice – la contestata agenzia federale americana alle olimpiadi Milano Cortina. “Non sono i benvenuti, lo ha detto benissimo il sindaco di Milano Sala. È una milizia armata che sta uccidendo a sangue freddo cittadini Usa per strada. Sosteniamo le manifestazioni che chiedono di levare l’Ice dalle strade. Vedere per Piantedosi non è un problema, per noi è un problema”, ripete Elly Schlein.

Schlein: “Liste proscrizione in regimi, Meloni intervenga sul censimento di Azione studentesca”

Schlein interviene anche sul questionario che lancia il censimento dei prof di sinistra da parte di Azione studentescai giovani di Fratelli d’Italia: “Le liste di proscrizione non si adattano a una democrazia liberale ma ai regimi. E siccome mi pare che siano state fatte da un’organizzazione giovanile vicina a FdI chiedo a Meloni di far ritirare questa iniziativa. Evitare di esporre i professori a dei rischi – continua La segretaria dem – Questo tipo di iniziative cercano di additare un nemico, ma probabilmente si devono anche assumere la responsabilità dell’esporre quelle persone a dei rischi di qualunque tipo. E’ un’iniziativa che va assolutamente contrastata e ritirata, tanto più se viene da un’organizzazione vicina al presidente del Consiglio”, concludono.

Schlein: “I fuorisede devono votare. La destra ci ripensi”

Scuola, violenza contro le donne ma referendum sulla giustizia. Il Pd, infatti, ha presentato un emendamento al decreto referendum per permettere ai fuorisede di votare. La proposta di modifica viene esaminata oggi dalla commissione Affari costituzionali della Camera. “Vogliamo tener viva la vita del voto ai fuori sede , dando la possibilità a chi studia e lavora fuori di votare al referendum”, ha spiegato la deputata Simona Bonafè nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

Anche Schlein insiste: “Siamo in un Paese dove il tasso di astensionismo supera il 50%”. Concedere il voto ai fuorisede, “pensavamo che fosse un problema per tutte le forze politiche, ma evidentemente non è così. Non c’è un motivo al mondo per impedire il voto a 5 milioni di persone. Alle scorse europee la maggioranza aveva approvato una sperimentazione che riguardava solo gli studenti. L’hanno poi allargata anche ai lavoratori per gli ultimi referendum. Non c’è motivo per tornare indietro. La sperimentazione – aggiunge Schlein – è già rodata e la scheda è unica in tutto il Paese. Non è una colpa essere fuorisede e conosciamo i costi esorbitanti per i viaggi, lo abbiamo detto anche poco tempo fa quando molti studenti non sono potuti tornare a casa per Natale. La destra ci ripensi e voti Mi auguro che questo tema sia sentito da tutti”.

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