Fabio Paratici espone la sua visione della Fiorentina, sostenendo Moise Kean e invitando alla pazienza mentre il club costruisce il suo futuro passo dopo passo.
La conferenza stampa della Fiorentina di Fabio Paratici dà il tono
Si è conclusa la prima conferenza stampa ufficiale di Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo della Fiorentina.
L’ex dirigente di Juventus e Tottenham ha colto subito l’occasione per ringraziare Il presidente Commisso e la Ferrari per averlo scelto, così come il Tottenham per avergli dato questa opportunità e permettergli di trascorrere cinque anni in Premier League, aspettandolo nei momenti difficili.
Perché Paratici ha scelto la Fiorentina in un momento difficile
Nel corso della conferenza stampa Paratici ha parlato della Fiorentina e del progetto Viola del 15-16 dicembre. In quel momento la Viola aveva sei punti.
È stata una scelta coraggiosa, perché Paratici ci ha pensato a lungo.
Ha pesato sulla sua decisione il fatto che i Viola abbiano una proprietà solida, infrastrutture di livello mondiale e un gruppo di persone con cui si è sentito subito in sintonia.
Paratici non ha nessun asso nella manica per far uscire la Fiorentina dalla lotta retrocessione da un giorno all’altro, ma sa che ora è il momento di mettersi al lavoro.
Ha intenzione di prendersi il suo tempo e costruire poco a poco la Fiorentina.
“Oggi bisogna essere realisti e cercare di uscire da una situazione dalla quale non usciremo tra un mese. Mi piacerebbe vedere un club attraente, visivamente accattivante ed emozionante per tifosi e pubblico. Una Fiorentina internazionale”.
Rinnovi, interessi e possibilità di uscita di Kouame
Ne parla anche Paratici Moise Kean e la sua scarsa prestazione sotto porta:
“Quando le stagioni vanno in un certo modo, ci sono vari motivi. La Fiorentina ha fatto 65 punti la scorsa stagione e ora ne ha 17. Non credo che il problema sia lo scarso rendimento di Kean. Lo conosco abbastanza bene e ho già detto che è senza dubbio il miglior attaccante italiano in circolazione. Può segnare 20 gol a stagione, non importa in quale club milita. Sta a lui essere Kean, sta a noi metterlo nella giusta posizione”.
Le dichiarazioni sui rinnovi di Dodo e Fortini sono anche importanti. Entrambi i giocatori sono in scadenza nel 2027 e hanno attirato l’attenzione rispettivamente di Inter e Roma. Ecco il suo pensiero in merito.
Paratici vuole parlare con i due giocatori, visto che uno è un giovane interessante e l’altro è ormai affermato.
Anche così, c’è la possibilità che Christian Kouame possa ancora andarsene.
Dopo il fallito trasferimento all’Hellas Verona, trattativa perfezionata negli ultimi istanti di mercato lunedì 2 febbraio, ma che poi la Lega Serie A ha annullato a causa dell’incompleta documentazione presentata dai due club, la Fiorentina potrebbe chiudere nelle prossime ore la trattativa con l’Aris Salonicco.
