Notte di intensi attacchi: esplosioni si sono udite a Dubai nelle prime ore, mentre l’esercito degli Emirati Arabi Uniti si adoperava per intercettare i colpi provenienti dall’Iran, causando una breve chiusura dello spazio aereo del Paese, in concomitanza con nuovi attacchi israeliani nella guerra in Medio Oriente. L’agenzia di stampa statale Wam ha riferito che un attacco di droni ha nuovamente provocato un incendio in un deposito di carburante a Fujairah, un emirato degli Emirati Arabi Uniti ripetutamente preso di mira sulla costa orientale del paese, affacciata sul Golfo dell’Oman. Nessuno è rimasto ferito nell’esplosione. Le autorità iraniane smentiscono che Mojtaba Khameneni sia ricoverato a Mosca.
Raid israeliani su Beirut, missili iraniani su Tel Aviv e Doha
Gli sviluppi della guerra: in mattinata sono suonate nuovamente le sirene a Tel Aviv, Gerusalemme e in altre città della regione centrale di Israele e della Cisgiordania per l’arrivo di alcuni missili iraniani.
Contemporaneamente almeno tre raid aerei israeliani sono stati condotti sulla periferia sud di Beirut. Le fonti libanesi affermano che è stato colpito il quartiere di Jamus e la strada che conduce all’ospedale Bahman, vicino alla sede del Consiglio superiore sciita, massima istituzione religiosa degli sciiti libanesi.
Esplosioni sono state sentite anche a Doha, in Qatar, dove fonti governative sostengono di aver intercettato un missile iraniano.
L’ambasciatore iraniano a Mosca: “Khamenei non è qui”
L’ambasciatore iraniano nella capitale russa Kazem Jalali ha smentito le voci secondo le quali Mojtaba Khamenei sia a Mosca per essere curato: “La notizia del trasferimento della Guida suprema della Rivoluzione in Russia per cure è una nuova guerra psicologica. I leader iraniani non hanno bisogno di fuggire e nascondersi nei rifugi”. Era stata la testata kuwaitiana Al-Jarida, ieri, a riferire che Khamenei sarebbe stato segretamente trasportato a Mosca su un aereo militare russo per sottoporsi a un intervento chirurgico, dopo essere rimasto ferito nell’attacco del 28 febbraio.
Tv israeliana: “Larijani ucciso mentre era in un rifugio”
Ali Larijani è stato ucciso mentre si nascondeva in un rifugio insieme al figlio. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12, secondo cui il raid israeliano contro il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano era stato inizialmente pianificato per la notte tra domenica e lunedì, ma è stato rimandato all’ultimo minuto. Ieri pomeriggio è arrivata l’informazione che Larijani si sarebbe recato nella notte in uno dei suoi appartamenti che usava come rifugio. Da qui l’ordine di attaccare.
Onu: “I raid israeliani nelle aree residenziali in Libano destano preoccupazione per il diritto internazionale”
I raid aerei israeliani contro edifici residenziali in Libano destano preoccupazione ai sensi del diritto internazionale, ha dichiarato martedì un portavoce dell’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani. “I raid aerei israeliani hanno distrutto interi edifici residenziali in aree urbane densamente popolate, uccidendo spesso più membri della stessa famiglia, comprese donne e bambini”, ha detto ai giornalisti a Ginevra il portavoce Thameen Al-Kheetan. “Tali attacchi destano preoccupazione ai sensi del diritto internazionale umanitario”, ha aggiunto.
Un funzionario iraniano: no di Mojtaba Khamenei alle proposte di de-escalation americane
La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti presentate a Teheran da due paesi intermediari. Lo ha dichiarato martedì un alto funzionario iraniano. La posizione di Khamenei, che auspica una vendetta contro gli Stati Uniti e Israele, è stata “molto dura e seria” durante la sua prima sessione di politica estera, ha affermato il funzionario, senza specificare se la Guida Suprema fosse presente di persona.
L’Iran pubblica un messaggio attribuito a Larijani: “Io colpito? E’ propaganda”
“I nemici dicono di avermi colpito con attacchi terroristici, ma questa propaganda non ci lascerà indebolire, perché non gli è rimasto altro che le loro dicerie, li abbiamo colpiti, ora stanno pagando il sangue di Gaza”. E’ il testo di un messaggio attribuito ad Ali Larijani, apparentemente scritto a mano, diffuso dalla tv di stato iraniana.
Il messaggio prosegue con l’omaggio ai marinai iraniani uccisi da un attacco americano: “Il martirio del valoroso personale navale dell’Esercito della Repubblica Islamica a Dena fa parte dei sacrifici di questa orgogliosa nazione, che si sono manifestati in questa era di lotta contro gli oppressori internazionali”, si legge. “Il loro ricordo rimarrà per sempre nel cuore della nazione iraniana, e questi martiri rafforzeranno le fondamenta dell’esercito della Repubblica Islamica negli anni a venire”.
L’esercito israeliano conferma l’uccisione di Larijani
Il sito d’informazione israeliano Ynet ha avuto la conferma dal ministro della Difesa Israel Katz che il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell’attacco notturno dell’Idf a Teheran. Larijani era considerato l’uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica.
Tv di Stato iraniana: “A breve pubblicheremo un messaggio di Larijani”
Sarà diffuso a breve un messaggio di Alì Larijani, segretario del consiglio di Sicurezza nazionale iraniano preso di mira da un attacco israeliano la notte scorsa. Lo ha riferito l’agenzia Tasnim
Idf: “Uccisi il comandante basij Gholamreza Soleimani e il suo vice”
L’esercito israeliano ha annunciato di avere ucciso il comandante della forza paramilitare basij, Gholamreza Soleimani. “La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l’operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime”, si legge in una nota. Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un quartier generale provvisorio allestito in tende dopo la distruzione del loro quartier generale, spiega il sito di Ynet. Anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un raid aero a Shiraz, spiegano le Idf
Media: “Tra gli obiettivi del raid notturno dell’Idf anche il comandante Basij”
Tra gli obiettivi del bombardamento notturno di Israele su Teheran c’era anche il comandante della forza paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani. Lo riferiscono i media israeliani. L’Idf ha preso di mira anche il segretario del consiglio di sicurezza, Alì Larijani
Ukmto: “Colpita una petroliera negli Emirati. Lievi danni”
Una petroliera all’ancora vicino a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, è stata colpita da un proiettile. Lo riferisce l’agenzia di sicurezza marittima britannica Ukmto. Secondo l’agenzia, la nave ha riportato solo “lievi danni strutturali riportati” e non c’è “nessun ferito tra l’equipaggio” così come non si registra “nessun impatto ambientale”
Idf: “Raid contro Larijani, non è che chiaro se sia morto o ferito”
Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito
Media: “L’Idf ha preso di mira il capo della sicurezza dell’Iran Ali Larijani. Forse è morto”
Media: “L’Idf ha preso di mira il capo della sicurezza dell’Iran Ali Larijani. Forse è morto”
L’Idf chiede l’evacuazione delle aree a Sud del fiume Zahrani
Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso di evacuazione per i libanesi residenti nell’area a Sud del fiume Zahrani in vista di un’imminente operazione contro Hezbollah. “I raid sono in corso poichè le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno operando con grande forza nella zona. Pertanto, per la vostra sicurezza, ribadiamo il nostro appello a evacuare immediatamente le vostre case e a dirigervi direttamente a nord del fiume Zahrani”, si legge nel comunicato delle Idf, “chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita”
Forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni sono state udite a Teheran. Lo riferiscono giornalisti dell’Afp
Oro torna sopra i 5.000 dollari l’oncia, su massimi di un mese
L’oro risale a circa 5.020 dollari l’oncia e resta vicino al suo livello minimo da quasi un mese, mentre gli operatori continuano a valutare l’impatto del conflitto in Medio Oriente sulle prospettive di inflazione e politica monetaria.
Schegge da missile intercettato su Abu Dhabi, un morto
Un cittadino pakistano è morto a Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas “in seguito all’intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea”, ha precisato l’ufficio stampa di Abu Dhabi.
Macron convoca nuovo consiglio di difesa
Il presidente francese Macron ha convocato per oggi un nuovo Consiglio di difesa sul Medio Oriente. Lo annuncia l’Eliseo, come riporta Le Parisien. La nuova riunione tra ministri e funzionari responsabili delle questioni di sicurezza si svolge mentre Donald Trump esercita pressioni sulla Francia affinché risponda positivamente alla sua richiesta di assistenza per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.
Iran a Fifa: “Spostare nostre partite in Messico”
La Federazione calcistica iraniana sta “negoziando” con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali di calcio dagli Stati Uniti al Messico, a causa del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato l’ambasciata iraniana in Messico. “Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, certamente non andremo in America”, ha detto il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, in un comunicato pubblicato sull’account X dell’ambasciata. “Stiamo attualmente negoziando con la FIFA affinchè le partite dell’Iran ai Mondiali si svolgano in Messico”, ha aggiunto.
Esplosioni a Doha e Dubai
Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar. Lo riportano i giornalisti dell’AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a “cercare immediatamente riparo” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
Le agenzie di viaggio di Hong Kong sospendono tutte le rotte verso il Medio Oriente
Le agenzie di viaggio di Hong Kong hanno sospeso tutti i viaggi organizzati verso il Medio Oriente per questo mese, compresi quelli che prevedono scali aerei nella regione, adducendo motivi di sicurezza a causa del conflitto in corso. Lo riporta il South China Morning Post spiegando che l’annuncio è stato diffuso ieri sera, dopo che nuovi attacchi con droni iraniani hanno colpito l’aeroporto internazionale di Dubai e altre infrastrutture negli Emirati Arabi Uniti, in rappresaglia agli attacchi statunitensi e israeliani iniziati alla fine di febbraio.
Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut
Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran.
Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona.
“Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.
Raid contro gruppo filo-iraniano a Baghdad, almeno quattro morti
Un attacco missilistico, questa notte, contro un’abitazione nella capitale irachena Baghdad ha ucciso quattro persone, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero “consiglieri iraniani” al servizio di gruppi sostenuti da Teheran, ha riferito un funzionario della sicurezza all’AFP.
Altre due fonti appartenenti a fazioni appoggiate dall’Iran hanno confermato che un raid ha colpito una casa che ospitava consiglieri iraniani nel quartiere di al-Jadiriyah, uccidendo almeno due persone.
Idf: “Ondata di attacchi a Teheran e a Beirut”
L’Idf ha annunciato in questi minuti di aver lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah.
Allarme missili dall’Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele
Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l’ANSA sul posto
Media: “Esplosioni udite in zona nord di Teheran”
Diverse forti esplosioni sono state udite nella zona nord di Teheran, vicino al complesso del Palazzo Saadabad.
Lo riferisce Al Jazeera. In precedenza, alcune fonti avevano segnalato attacchi aerei contro Kharaj, Shahriar e zone limitrofe a Shiraz.
Giappone e Usa rafforzano dialogo sulla sicurezza energetica
Il Giappone e gli Stati Uniti concordano nel mantenere un canale di comunicazione “stretto e costante” per fronteggiare la crisi nello Stretto di Hormuz, dove il blocco deciso dall’Iran minaccia la sicurezza energetica globale. Lo hanno stabilito il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi e il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una comunicazione telefonica, primo contatto diretto tra i due diplomatici dall’avvio delle operazioni militari statunitensi e israeliane contro Teheran lo scorso mese. Il colloquio, è avvenuto in vista del summit bilaterale previsto giovedì a Washington tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente Donald Trump.
Emirati Arabi Uniti chiudono spazio aereo per nuovo attacco da Teheran
L’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese. La decisione, spiegano i media locali ripresi da Al Jazeera, è “una misura precauzionale eccezionale” volta a garantire la sicurezza dei voli e degli equipaggi, nonché a salvaguardare il territorio degli Emirati Arabi Uniti. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che sta reagendo a una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni da parte dell’Iran.
Baghdad condanna attacchi in Iraq: “Minacce a sicurezza e stabilità”
L’Iraq ha condannato gli “attacchi terroristici” che hanno preso di mira un hotel di Baghdad, l’ambasciata statunitense e un importante giacimento petrolifero nel sud del Paese, definendoli minacce alla “sicurezza e stabilità” dell’Iraq. Il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani, secondo una dichiarazione del suo portavoce ripresa da Al Jazeera, ha ordinato alle forze di sicurezza di “rintracciare e arrestare gli autori di questi atti e di consegnarli immediatamente alla giustizia, affinché ricevano la punizione che meritano”. “Questi atti criminali hanno gravi ripercussioni per il nostro Paese e minano gli sforzi del governo per la ricostruzione e la prosperità”, ha aggiunto.
Drone esplode vicino all’ambasciata Usa a Baghdad
Un drone è esploso vicino all’ambasciata Usa a Baghdad
Arabia Saudita, intercettati e neutralizzati 21 droni
Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha annunciato che le sue forze militari hanno intercettato e neutralizzato 21 droni nella provincia orientale nelle ultime tre ore. Lo riporta Al Jazeera.
Sirene d’allarme nel nord di Israele per un nuovo lancio missilistico da Teheran, nessun ferito
L’Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d’Israele. L’Idf ha rilevato l’attacco e ha azionato i sistemi d’intercettazione. Secondo quanto riferito dal Times of Israel, a seguito dell’attacco non sono stati segnalati feriti, e l’Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi.
Capo Idf: “Eliminati oltre 400 terroristi di Hezbollah”
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, ha affermato che le “onde d’urto” dei raid israeliani in Iran si stanno facendo sentire su Hezbollah. “L’Iran è il teatro principale. Indebolire il regime e le sue capacità indebolirà l’intero asse radicale e, al suo interno, l’organizzazione terroristica Hezbollah”, ha affermato Zamir, citato da Times of Israel. “La campagna contro Hezbollah rappresenta un altro fronte centrale. Qualsiasi danno alle capacità di riarmo dell’Iran e delle Guardie Rivoluzionarie si ripercuote anche sulle capacità di armamento e finanziamento di Hezbollah”, ha spiegato. Zamir ha dichiarato che da quando Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele nel contesto della guerra con l’Iran, “oltre 400 terroristi” dell’organizzazione sono stati uccisi, tra cui alti ufficiali.
Iran: “Se Usa attaccano Kharg, impianti in cenere in tutto M.O.”
Gli impianti petroliferi e del gas in Medio Oriente saranno ridotti a “montagne di cenere” se gli Stati Uniti colpiranno gli impianti sull’isola di Kharg. Lo ha dichiarato il portavoce dello Stato Maggiore iraniano Abolfazl Shekarchi. Secondo Axios, Washington sta valutando la possibilità di impadronirsi dell’isola per “mettere fuori combattimento Teheran economicamente”. Su di essa si trova il più grande terminal petrolifero della Repubblica islamica, che gestisce il 90% delle sue esportazioni.
