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Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Accordo Usa – Iran raggiunto: riapre Hormuz

Il giorno dopo l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, mentre crolla il prezzo del greggio e volano le borse, i nodi da sciogliere sono ancora molti. Alla firma, prevista venerdì 19 giugno in Svizzera, sarà presente JD Vance –che conferma “ci sarò” – ma da parte iraniana c’è ancora incertezza: “Mi aspetto Ghalibaf o Aragachi”, ha affermato il vicepreisdente Usa, che non esclude che all’ultimo minuto alla cerimonia sia presente lo stesso Trump. Intanto si muovono le prime petroliere a Hormuz, ed è al destino dello Stretto che si lega il rebus dell’intesa: Donald sostiene che “non ci sarà alcun pedaggio” mentre Teheran parla di tariffe dopo i primi 60 giorni.

G7, concluso bilaterale Trump-Macron

Il bilaterale tra il presidente americano Donald Trump e quello francese Emmanuel Macron si è concluso da circa 10 minuti. Il programma del G7 di Evian prevede ora la foto di famiglia dei leader e, a seguire, la cena di lavoro.

Bahrami: “Giorno importante per il mondo, accordo di pace meglio delle bombe”

“Questo è un giorno molto importante per tutti i popoli del mondo e, soprattutto, per l’equilibrio internazionale, anche se si tratta, ovviamente, di un compromesso. Pur essendo monarchico, oggi sono comunque contento, perché ogni accordo di pace è sempre preferibile a una bomba che uccide un essere umano in modo vile”. Lo ha dichiarato all’Adnkronos il pianista iraniano Ramin Bahrami, musicista di fama internazionale che vive in Italia da molti anni, dove si rifugiò con la sua famiglia dopo la Rivoluzione islamica iraniana, commentando l’accordo di pace raggiunto tra Iran e gli Stati Uniti. “Sono molto felice per questa pace raggiunta quasi miracolosamente all’ultimo momento, grazie ai negoziati tra gli iraniani e l’uomo del dialogo e dell’accordo, il presidente degli Stati Uniti – ha aggiunto Bahrami – Alla fine possiamo ritenerci soddisfatti se, almeno per il momento, non ci saranno bombardamenti e se lo Stretto di Hormuz tornerà a essere una risorsa utile per tutti i Paesi del mondo. Questa è la buona notizia”.

Macron: “Accordo importante, risolve questione nucleare”

“Ieri è stato firmato un importante accordo con l’Iran perchè risolve la questione nucleare. Questo è un tema fondamentale per la pace in tutto il mondo”. Così il presidente francese Emmanuel Macron all’inizio dell’incontro bilaterale a Evian con il presidente Usa Donald Trump.

Trump: “Impegno per fine guerra, credo troveremo soluzione”

“Vogliamo porre fine al conflitto in Libano, perché sembra che non finirà mai”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, all’inizio dell’incontro bilaterale a Evian con il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron. Il Libano “è un problema su cui dobbiamo lavorare, ma credo che troveremo una soluzione”, ha aggiunto il presidente americano.

Conferenza stampa di Netanyahu slitta alle 20

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, terrà una conferenza stampa presso l’ufficio del Primo Ministro a Gerusalemme alle ore 21 (in Italia ore 20).

Araghchi: “Primo round di colloqui venerdì dopo la firma”

I capi delle delegazioni di Iran e Stati Uniti si incontreranno in Svizzera venerdì, dove verrà firmato il memorandum d’intesa tra i due paesi. Seguirà il primo round di negoziati. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, come riporta Iran International. Araghchi ha aggiunto che l’economia iraniana non dovrebbe rendersi dipendente o vincolata a tali accordi economici attraverso negoziati con gli Stati Uniti. Ha anche affermato che il processo negoziale e l’attuazione dell’accordo saranno pianificati sulla base di “sfiducia, promesse non mantenute ed esperienze passate”.

Ghalibaf: “Compiuto grande passo verso vittoria finale”

“Amato e maestoso popolo iraniano! Grazie alla tua storica resistenza e al coraggio delle forze armate contro coloro che volevano sterminare questa nazione e distruggere e soggiogare questo Paese, l’Iran ha compiuto un grande passo avanti verso la vittoria finale. Ci hanno provato, ma non ci sono riusciti. Siamo rimasti saldi e, alla fine, il nostro Iran trionferà, per grazia di Dio”. Lo scrive in un post sul social X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.

Trump davanti a Macron: “Non avremo bisogno di molto aiuto su Hormuz”

“Non credo che avremo bisogno di molto aiuto” sullo Stretto di Hormuz “perché abbiamo un accordo che prevede che il passaggio sia aperto. E non ci saranno pedaggi”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, all’inizio dell’incontro bilaterale a Evian con il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron.

Trump: “Adesso molte grandi cose in Medio Oriente, petrolio giù”

“Credo che molte grandi cose accadranno in Medio Oriente adesso, e soprattutto il prezzo del petrolio sta crollando e la borsa sta salendo alle stelle”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, all’inizio dell’incontro bilaterale a Evian con il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron. Trump ha aggiunto di essere “dispiaciuto” di essere stato costretto a “tornare all’attacco per due notti” in Iran precisando che spera che con l’accordo con Teheran si instauri un “buon rapporto e che andremo d’accordo”.

Macron a Trump: “Pronti a dispiegare caccia, fregate e portaerei ad Hormuz già da domani”

“Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi” per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto di Hormuz, ha detto oggi Donald Trump, al G7 di Evian, nel corso del colloquio bilaterale con Emmanuel Macron. Il presidente francese ha risposto: “Noi siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti”.

Trump sulla firma: “Io in Svizzera? potrei esserci come no”

Donald Trump non ha escluso la propria presenza venerdì 19 in Svizzera per la firma dell’accordo con l’Iran. “Dipende – ha risposto a una domanda dei giornalisti – Verrà Jd Vance, era previsto firmasse lui. Io probabilmente me ne sarò già andato a quel punto. Ma staremo qua a lungo, quindi potrei esserci, come no”.

Trump: “L’accordo con l’Iran non prevede un allentamento delle sanzioni”

L’accordo con l’Iran non include alcun allentamento delle sanzioni. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Emmanuel Macron. “È davvero una questione di comportamento. Se fanno quello che devono fare…”, ha aggiunto Trump.

(reuters)

Netanyahu rilascerà una dichiarazione questa sera

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rilascerà una dichiarazione video questa sera alle 20 locali, le 19 italiane. Lo riportano i media israeliani. La dichiarazione arriva quasi 24 ore dopo dall’annuncio sull’accordo Usa-Iran.

Trump: “Lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì”

Il presidente americano, Donald Trump, parlando oggi pomeriggio dopo l’incontro bilaterale con il capo dello stato francese Emmanuel Macron, al vertice del G7 di Evian, ha assicurato che “lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì”.

Macron a Trump: “Accordo passo importante, ci prenderemo responsabilità di sostenerlo”

“Ci prenderemo nostre responsabilità per sostenere accordo, che è un passo molto importante per la pace e l’economia globale”. E’ quanto ha detto Emmanuel Macron parlando oggi al fianco di Donald Trump prima del bilaterale con il presidente americano ad Evian, dove stasera si apre il vertice del G7.

(afp)

Israele: probabile che le elezioni si tengano il 27 ottobre, non prima

E’ probabile che le elezioni in Israele si tengano come previsto il 27 ottobre, non prima. Lo ha riferito una fonte al Times of Israel secondo la quale né il premier Benjamin Netanyahu né i partiti ultraortodossi – che inizialmente avevano spinto elezioni anticipate a settembre – sono più interessati perché puntano ad approvare una serie di leggi controverse, come quella sugli asili nido e sulla leva militare.

L’Idf conferma il raid in Libano: “Eliminata minaccia”

Fonti della sicurezza israeliana hanno confermato la notizia data dai media libanesi di un attacco dell’Idf contro un veicolo nel villaggio di Kafr Tebnit, nel sud del Paese dei Cedri, costato la vita all’uomo alla guida. Il raid è stato effettuato per “eliminare una minaccia”, hanno precisato le fonti rilanciate da Yedioth Ahronoth. Nell’accordo annunciato tra Usa e Iran è compresa la cessazione delle operazioni militari israeliane in Libano.

Trump è arrivato a Evian

Il presidente Usa, Donald Trump, è arrivato a Evian per il G7 in elicottero dopo essere atterrato con l’Air Force One a Ginevra. Ad accoglierlo all’Hotel Royal, che ospita i leader, secondo quanto previsto dal programma, il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron. Poco fa è arrivato anche il premier britannico, Keir Starmer. Alle 17.45 è previsto l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Prima di ricevere Trump, Macron ha avuto un colloquio con il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, uno dei leader invitati al summit pur non essendo membro del Gruppo.

Pezeshkian: “Memorandum sarà firmato venerdì”

“Il memorandum concordato con gli Stati Uniti per mettere fine alla guerra è stato raggiunto “attraverso un processo di coordinamento” e dovrebbe essere firmato “venerdì”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Irna. Pezeshkian ha spiegato che il memorandum è il risultato di “mesi di dialogo, continui contatti e numerose comunicazioni” tra le parti coinvolte.

Libano, un morto in un raid israeliano

L’agenzia di stampa nazionale libanese Nna ha riferito di un attacco con drone contro un auto nel villaggio di Kfar Tebnit, nel Libano meridionale, costato la vita alla persona alla guida.

Kallas: “Il Libano deve essere coperto dalla tregua”

“Il Libano deve essere coperto dalla tregua, i ministri sono stati chiari su questo, è necessario”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio Affari esteri del Lussemburgo.

Vance: “Accordo firmato digitalmente ieri”

Il vicepresidente americano, JD Vance, ha affermato che l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran “è stato firmato digitalmente ieri”. Lo ha detto intervenendo al programma ‘Good Morning American’ della Abc, in cui ha sottolinato che “non è stato erogato alcun fondo” all’Iran e che “la situazione non cambierà”.

Trump è atterrato a Ginevra per il G7

Donald Trump è arrivato a Ginevra, da dove si sposterà a Evian, in territorio francese, per il G7. L’Air Force One con a bordo il presidente americano è atterrato alle 14.57 all’aeroporto della città svizzera.

(afp)

Teheran: “Chiederemo ratifica Onu dell’accordo”

L’Iran chiederà che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ratifichi l’accordo con gli Stati Uniti, una volta aver negoziato la versione definitiva che riguarda il suo programma nucleare. “Si prevede che l’accordo finale venga ratificato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo un periodo di 60 giorni”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, sottolineando che Teheran “imparerà dalle esperienze passate”.

Von der Leyen: “Non ci sarà pace finché il Libano è in fiamme”

“Non potrà esserci una pace duratura finché il Libano continuerà a essere in fiamme. Chiediamo un vero cessate il fuoco e il pieno rispetto della sovranità libanese”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Evian, accogliendo “con favore l’accordo tra Usa e Iran”. “La priorità ora è l’attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev’essere ripristinata senza ostacoli. È essenziale per la stabilità regionale e l’economia mondiale”, ha sottolineato, aggiungendo che “l’intesa deve portare alla fine dei programmi nucleari e balistici iraniani”.

Ursula von der Leyen: “Via sanzioni Ue all’Iran se cambia comportamento”

Sulle sanzioni europee verso l’Iran, “il principio delle sanzioni è che deve esserci un cambiamento reale sul terreno prima di poter pensare di revocarle. Le sanzioni sono in vigore per cambiare i comportamenti. Quindi, se il comportamento cambia in modo credibile e verificabile, allora le sanzioni possono essere revocate”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa dalla riunione dei leader del G7 a Evian, in Francia. “Ma vale anche il contrario: finché non c’è un cambiamento di comportamento, non si possono revocare le sanzioni a causa delle violazioni dei diritti umani e della presenza di armi di distruzione di massa”, ha aggiunto von der Leyen.

Trump: “Navi cariche di petrolio stanno lasciando Hormuz”

“Le navi stanno iniziando a lasciare lo Stretto di Hormuz, molte delle quali cariche di petrolio”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social. “Stanno percorrendo l'”autostrada” meridionale, che è assolutamente sicura, protetta e incontaminata”, ha aggiunto.

Vance: “Ci aspettiamo che Hormuz resti aperto senza pedaggi”

“Ci aspettiamo che lo Stretto di Hormuz rimanga accessibile senza pedaggi a lungo termine. Questo è uno degli aspetti che cercheremo di definire in questi negoziati tecnici”. Lo ha affermato il vicepresidente americano J.D. Vance in un’intervista alla Cnbc.

Vance: “Alla firma dell’accordo mi aspetto Ghalibaf e Araghchi”

Il vicepresidente americano, JD Vance, ha affermato di aspettarsi la partecipazione del capo negoziatore iraniano, Mohamed Bagher Ghalibaf, e il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, alla cerimonia di firma dell’accordo di pace in programma venerdì in Svizzera. Lo ha detto in un’intervista a Cnbc. “Spero che il testo venga pubblicato questa settimana”, ha aggiunto precisando che “l’intesa piace anche a qualcuno in Israele”.

Primo morto per esplosione nel sud Libano dall’accordo Usa-Iran

Nel sud del Libano è stata riportata la prima uccisione da quando è stato annunciato un accordo tra Usa e Iran, che indirettamente riguarda anche la situazione di conflitto tra esercito israeliano e Hezbollah. Lo riferisce l’Orient-Le Jour, spiegando che la vittima è un uomo morto a seguito di un’esplosione. Al momento, aggiunge il giornale citando una fonte locale, “è in corso un’indagine per determinare se l’esplosione sia stata causata da un oggetto sospetto, da un ordigno inesploso o da un attacco israeliano”. Nessuna ipotesi è stata confermata.

Hezbollah: “Rispettiamo l’intesa, no alla libertà di movimento di Israele in Libano”

Hezbollah non ha condotto alcuna operazione da quando è stato annunciato l’accordo tra Iran e Stati Uniti, ma la sua adesione resta vincolata al rispetto dell’intesa da parte di Israele. Lo ha affermato un esponente del gruppo sciita filo-Teheran a Reuters, sottolineando che Hezbollah respinge la “libertà di movimento” israeliana in Libano. Teheran, ha aggiunto, ha ritardato la firma dell’accordo con Washington a venerdì proprio per monitorare il rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.

Obama e i dubbi sull’accordo con l’Iran: “Difficilmente sarà migliore del precedente”

Barack Obama non nasconde i suoi dubbi sull’accordo fra Iran e Stati Uniti. “E’ improbabile che un eventuale accordo sia significativamente diverso o migliore rispetto a quello che avevamo e che ha funzionato a lungo prima che gli Stati Uniti si ritirassero”, ha detto l’ex presidente statunitense in un’intervista a Abc che andrà in onda mercoledì e di cui sono stati diffusi degli estratti. Augurandosi lo stop dei bombardamenti, Obama ha messo in evidenza l’importanza di ricorre alla diplomazia anziché agli attacchi contro altri Paesi.

“Col senno di poi, questo ci ricorda che di fronte alle questioni di politica estera, l’idea di imporre soluzioni con la forza può sembrare allettante”, ha osservato ancora Obama, precisando che “occorre prendersi il tempo per percorrere la strada della diplomazia per raggiungere accordi che, pur non risolvendo il problema al 100%, possono risolverlo all’80-90% evitando così di ricorrere alla guerra”.

Macron: “Una nostra portaerei a Hormuz entro 2-3 giorni”

La portaerei francese Charles de Gaulle “può essere schierata entro due o tre giorni” nello Stretto di Hormuz dopo la conferma dell’accordo raggiunto tra Washington e Teheran. Lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron in un’intervista a margine del vertice del G7. “Abbiamo creato una missione con gli inglesi” per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz e “la Charles de Gaulle, insieme a tutto ciò che la circonda e che rimane nell’area, può essere schierata entro due o tre giorni dalla conferma” dell’accordo, ha assicurato al canale televisivo TF1.

Il Pakistan presiederà alla firma dell’accordo venerdì in Svizzera

Il Pakistan ha annunciato che presiederà venerdì a Ginevra, in Svizzera, alla cerimonia ufficiale di firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo ha annunciato il premier Shehbaz Sharif in un suo intervento all’Assemblea nazionale di Islamabad. “Dopo tre mesi e sedici giorni di prove senza precedenti, è stata annunciata la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compresi Iran, Stati Uniti e Libano”, ha dichiarato Sharif. Il Pakistan ha svolto un ruolo chiave di mediatore tra Stati Uniti e Iran per mesi, con il supporto del Qatar.

Macron: “Faremo di tutto perché non ci sia un pedaggio a Hormuz”

“Faremo di tutto perché non ci sia un pedaggio”. Emmanuel Macron, intervistato da Tf1, reagisce alla notizia dell’inserimento all’ultimo momento, nell’accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra, di una clausola sull’imposizione di un pedaggio alle navi in transito dallo Stretto di Hormuz.

Bennett: “Netanyahu incapace di una vittoria decisiva”

L’accordo Usa-Iran non è frutto del destino ma di una leadership israeliana fallimentare con il governo di Benjamin Netanyahu che ha trascinato Israele in guerre di “stagnazione e logoramento” ed è “incapace di conseguire una vittoria decisiva”. Lo ha affermato Naftali Bennett, tra i principali esponenti dell’opposizione israeliana.
Il leader dell’alleanza ‘Insieme’ ha sostenuto di avere “un piano strategico per provocare il crollo del regime iraniano” e smantellare il suo programma nucleare attraverso “una combinazione di mezzi diplomatici, di intelligence, economici, tecnologici e militari”. Per Bennett, nonostante “la straordinaria prestazione delle forze armate israeliane” durante la guerra e “il coraggio del popolo israeliano sul fronte interno”, “il governo è ancora una volta incapace di trasformare tutto ciò in risultati duraturi in termini di sicurezza”.

Libano, i festeggiamenti della popolazione per l’accordo Usa-Iran

Libano: musica, balli e canti in strada per festeggiare l’accordo Usa-Iran



Fars: “Tariffe all’Iran per passare a Hormuz sospese solo per 60 giornì”

Una sezione dell’accordo tra Washington e Teheran prevede che il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz “senza costi” sia “solo per 60 giorni”: lo riporta l’agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata sui negoziati. “Questo principio viene ripetuto altrove nel testo.
L’Iran accetterà il passaggio delle navi senza costi solo per 60 giorni. Ciò significa che gli Stati Uniti hanno accettato il principio della riscossione delle tariffe, assicurandosi solo un’esenzione di 60 giorni da parte dell’Iran”, ha affermato la fonte, citata dalla Fars in forma anonima.

Turk (Onu) chiede il ritiro Israele dal Libano e un’indagine sugli abusi

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Turk, ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità tra Israele e Hezbollah, il ritiro di Israele dal territorio libanese e un’indagine sulle violazioni del diritto internazionale commesse da entrambe le parti nel conflitto. “La rinnovata escalation tra Hezbollah e Israele dal 2 marzo ha trascinato ancora una volta il popolo libanese in una guerra che non ha provocato”, ha dichiarato l’Alto Commissario in apertura della 62esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Turk ha riferito che gli attacchi israeliani hanno causato circa 3.600 morti, oltre 11mila feriti e un milione di sfollati, mentre gli attacchi di Hezbollah e dell’Iran contro Israele hanno provocato 26 vittime. La scorsa settimana l’Alto Commissario ha annunciato l’invio, da parte del suo ufficio, di una missione d’inchiesta indipendente per indagare sugli abusi commessi nel conflitto, in accordo con il governo libanese.

L’agenzia iraniana Fars: “Aggiunta una clausola su pedaggi per Hormuz, ok Usa”

L’Iran ha aggiunto all’ultimo momento, nell’accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra, una clausola sull’imposizione di un pedaggio alle navi in transito dallo Stretto di Hormuz, ha reso noto l’agenzia iraniana Fars, citando fonti informate. “Nella fase finale dei negoziati, il testo del memorandum di intesa è stato corretto per sottolineare in modo chiaro ed esplicito la questione della sovranità dell’Iran e dell’Oman sullo Stretto di Hormuz. L’impiego del termine ‘servizi marittimi, significa che gli Stati Uniti hanno accettato che saranno pagati all’Iran”, ha spiegato la fonte.

Tajani: “Israele non deve più bombardare Beirut”

“Dobbiamo fare in modo che cessino anche i combattimenti in Libano, che Israele non bombardi più Beirut”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Lussemburgo.

Tajani: “Rafforzare cessate il fuoco, mercoledì riunione su Hormuz”

“Il cessate il fuoco è un fatto molto importante. Bisogna rafforzare con un grande lavoro diplomatico. È importante per la nostra economia che si cominci a navigare a Hormuz. Io per mercoledì mattina ho convocato al ministero degli Esteri una riunione dedicata proprio a questo, per tutte le conseguenze, tutte le iniziative da adottare, ascoltando le organizzazioni di categoria, le imprese e i settori interessati alla ripresa della navigazione dentro Hormuz”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.

Araghchi: “Necessario lo stop definitivo all’aggressione di Israele in Libano”

Per Teheran “è necessario che venga posta fine in modo definitivo all’aggressione e agli attacchi destabilizzanti” di Israele in Libano: lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in conversazioni telefoniche con gli omologhi di Turchia, Iraq ed Egitto. Lo riporta l’agenzia Fars.
Nel parlare della situazione in Libano, Araghchi “ha fatto riferimento alla responsabilità degli Stati Uniti nell’attuazione dell’accordo” raggiunto da Washington con Teheran.

Sanchez: “Accordo tra Usa e Iran segni una nuova tappa in Medio Oriente”

“Oltre 7.400 morti, in gran parte civili. Centinaia di case, scuole e ospedali distrutti. Un aumento generalizzato dei prezzi e migliaia di milioni di euro in perdite, anche in Europa. Questo è il bilancio che ha avuto il conflitto in Iran”. Lo scrive su X il premier spagnolo, Pedro Sanchez, dopo l’accordo fra gli Stati Uniti e Iran che ha posto fine a oltre cento giorni di conflitto.
“Speriamo che l’accordo di pace annunciato oggi serva per porre fine a questa insensatezza, che sia rispettato da tutte le parti, e che segni così l’inizio di una nuova tappa in Medio Oriente”, scrive Sanchez.
“Celebriamo. Ma non dimentichiamo”, aggiunge il leader socialista. “E impariamo una volta per tutte che è la guerra è un fallimento”. “Il dialogo e la diplomazia sono l’unica strada”, conclude nel testo.

Smotrich: “Accordo dannoso per Israele e il mondo libero”

Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha dichiarato che l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran è “dannoso per Israele e per tutto il mondo libero”. In un post su X, Smotrich ha affermato che “dovremo continuare la campagna per rovesciare il regime (islamico) da soli e con metodi creativi, e garantire che l’Iran non possieda mai armi nucleari”.

Libano: “Nessuno ci ha informati sull’accordo”

Beirut non è stata informata dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, che prevede la fine della guerra su tutti i fronti in Medio Oriente, compreso quello tra Hezbollah e Israele nel sud del Libano.
“Non siamo stati informati dei termini dell’accordo”, nè di quando entrerà in vigore il cessate il fuoco nella guerra tra Hezbollah e Israele, ha affermato un funzionario libanese.
La violenza nel sud del Paese, tuttavia, si è attenuata e l’agenzia nazionale Nna, anche se ha riportato bombardamenti di artiglieria israeliani, no ha dato notizia di attacchi aerei, nè Hezbollah ha rivendicato offensive contro Israele.
Il presidente del Parlamento, Nabih Berri, che funge da intermediario tra Hezbollah e gli Stati Uniti, ha elogiato “l’Iran e gli Stati Uniti” e li ha ringraziati per aver “insistito sull’inclusione nell’accordo di una clausola cruciale e vincolante che prevede la cessazione dell’aggressione israeliana contro tutto il Libano”.

Pechino: “Cina favorevole all’accordo, buona la mediazione del Pakistan”

La Cina ha accolto con favore l’accordo annunciato da Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente, elogiando il Pakistan per i suoi sforzi di mediazione. “La Cina accoglie con favore l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran ed esprime apprezzamento per gli sforzi di mediazione compiuti dal Pakistan”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo che Pechino spera che l’accordo venga firmato come previsto

Katz: “L’Idf rimane nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza”

“Il primo ministro Benjamin Netanyahu ed io stiamo portando avanti una politica chiara che stabilisce che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”. Ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz

Meloni: “Pronti a contribuire con una presenza navale con l’ok del Parlamento”

“I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”. Lo scrive in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Meloni: “Necessario che cessino le ostilità anche in Libano”

“E’ necessario che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, in una dichiarazione con cui plaude al memorandum d’intesa siglato tra Iran e Usa

Media Libano: “Oggi nuovi raid israeliani nel sud del Paese”

Raid con droni e bombardamenti israeliani sono stati segnalati nelle prime ore di oggi in alcune località del Libano meridionale, come a Kfar Tebnit, a Khiam, e sulla strada Haris-Tibnin: lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui ci sono anche alcuni feriti. Da parte sua, l’Orient-Le Jour afferma che l’esercito israeliano sta “prendendo di mira qualsiasi movimento nelle vicinanze di Nabatiyé el-Faouqa, Kfar Tebnit e Mayfadoun”

Pakistan, “L’intesa Usa-Iran è un significativo passo avanti”

Il ministro degli Esteri del Pakistan, Ishaq Dar, in un post su X ha definito la possibile intesa tra Usa e Iran un “significativo passo avanti” e ha poi ribadito che “la cerimonia ufficiale di firma” sarebbe “prevista per il 19 giugno a Ginevra”.

Ben Gvir: “Accordo di Trump non vincolante per Israele”

L’accordo di Trump per porre fine alla guerra con l’Iran “non vincola Israele” che è “una nazione indipendente e sovrana” e “non è subordinata agli Stati Uniti”. A dirlo è il ministro per la sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che in un lungo post su X ricorda come il dovere dell’esecutivo sia “di garantire la sicurezza agli ebrei nella terra d’Israele”.

Costa: “Ue pronta a contributo per pace duratura in M.O.”

“Accolgo con favore l’accordo appena annunciato tra Washington e Teheran. Mi aspetto la fine di questa guerra costosa e il pieno ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa commentando l’accordo di pace raggiunto da Usa e Iran. “Lodo gli instancabili sforzi diplomatici di tutti coloro che hanno reso possibile questo accordo. Le armi devono ora tacere, e le differenze irrisolte devono essere risolte con mezzi pacifici, in conformità al diritto internazionale. – prosegue Costa – L’Unione Europea è pronta a contribuire all’avanzamento di una strategia globale per una pace duratura in tutto il Medio Oriente”.

Trump al Nyt: “Senza accordo sul nucleare la guerra riprenderà”

Qualora l’Iran non raggiungesse un accordo nucleare definitivo con gli Usa, un processo che inizierà venerdì in Svizzera, Donald Trump ha minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran o di fare degli Stati Uniti “i custodi del Medio Oriente” in cambio del 20% dei ricavi della regione”. Lo ha detto il tycoon in una conversazione telefonica di 28 minuti con il New York Times. Trump ha aggiunto che l’Iran avrebbe garantito, in ultima analisi, uno Stretto di Hormuz “permanentemente libero da pedaggi”, sostenendo di aver salvato Israele dall’annientamento nucleare, malgrado le obiezioni del premier Netanyahu.

Le Borse asiatiche benedicono l’accordo

I mercati asiatici benedicono l’accordo tra Usa e Iran: la borsa di Tokyo ha aperto con un balzo del 3%, quella di Seul del 4%.

Italia, Francia, Germania e Uk: “All’Iran mai armi nucleari”

Regno Unito, Francia, Germania e Italia sono pronte a revocare alcune sanzioni contro l’Iran dopo l’accordo raggiunto con gli Usa per porre fine al loro conflitto. “L’Iran non deve mai acquisire armi nucleari. Siamo pronti a collaborare con Usa, Iran e Aiea a tal fine”, hanno affermato i leader dei quattro Paesi in una dichiarazione congiunta. I quattro Paesi, inoltre, sono pronti a revocare alcune sanzioni se l’Iran adotterà “passi concreti e verificabili” sul nucleare, chiedendo al contempo la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz per l’importanza della “libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni”.

Italia, Francia, Germania e Uk: “Che l’accordo sia completo, si agisca rapidamente”

“Accogliamo con grande favore l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Ci congratuliamo con gli Stati Uniti, il governo iraniano e tutti i soggetti coinvolti, inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica”. Così in una dichiarazione congiunta i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia. “Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale – proseguono i leader –, è ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo”.

Gutierres: Accordo tappa cruciale verso la pace”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gutierres, ha definito il raggiungimento dell’accordo tra Stati Uniti e Iran una “tappa cruciale” verso la pace.

Francia e Regno Unito, Germania e Italia: missione marittima multinazionale per sminare Hormuz

Francia e Regno Unito, Germania e Italia, hanno proposto una missione marittima multinazionale per sminare e mettere in sicurezza Hormuz, da dispiegare dopo il raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Iran.

Macron: “Durante il G7 discuteremo le conseguenze dell’accordo”

I leader del G7 discuteranno da oggi a Evian, in Francia, delle conseguenze dell’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, compresa la riapertura a lungo termine dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. “L’obiettivo sarà valutare le conseguenze di questo accordo, il sostegno al Libano, la riapertura duratura di Hormuz e, naturalmente, la conclusione di un accordo sul programma nucleare e missilistico iraniano”, ha affermato Macron in un video pubblicato su Instagram al suo arrivo nella città sulle rive del Lago di Ginevra. A Evian il presidente francese ospiterà per tre giorni il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i leader di Germania, Canada, Italia, Giappone e Regno Unito, oltre che i rappresentanti di altri Paesi ospitati nella cittadina alpina.

Lo Stretto di Hormuz riaprirà venerdì

Sia l’Iran che gli Stati Uniti hanno precisato che lo Stretto di Hormuz riaprirà venerdì dopo la firma dell’accordo di pace in Svizzera.

Vance venerdì in Svizzera per firmare l’accordo: “Forse ci sarà anche Trump”

Il vicepresidente americano, JD Vance, ha affermato che partecipa alla cerimonia di firma dell’accordo con l’Iran – venerdì in Svizzera – ma non esclude “possa partecipare anche Trump”. Lo ha detto a Fox News. “È una grande vittoria questa notte”, ha commentato.

Dopo l’annuncio dell’accordo crolla il prezzo del petrolio

I prezzi del petrolio crollano dopo il cessate il fuoco raggiunto da Usa e Iran: il Wti perde il 4,8%, a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent cede il 3,9%, a 83,89 dollari.

Teheran: “L’accordo mette immediatamente fine alla guerra”

Il viceministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che a partire da stasera viene annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. Il viceministro ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell’arco di sessanta giorni. Lo scrive Iran International.

L’Iran: “Gestiremo Hormuz insieme all’Oman”

Il traffico marittimo nelle acque del Golfo Persico verrà regolato in collaborazione con l’Iran e l’Oman. Lo scrive l’agenzia iraniana Fars dopo l’accordo per il cessate il fuoco raggiunto tra Teheran e Washington. “L’Iran, dopo l’attacco a Dahiya a Beirut, aveva annullato i negoziati e si era preparato per un attacco al regime sionista, ma con le concessioni dell’ultimo minuto offerte dal presidente degli Stati Uniti, tra cui la preservazione dell’integrità territoriale del Libano, il ritiro di Israele dal confine libanese e l’immediata revoca dell’assedio, è stato persuaso a rinunciare all’attuazione dell’attacco”, scrive l’agenzia, annunciando che “tra pochi minuti verrà pubblicato il comunicato ufficiale del Segretariato del consiglio supremo di sicurezza nazionale riguardo all’accordo di cessate il fuoco”.

Trump: “Della polvere nucleare ci occuperemo tra un mese o due”

Tra gli ostacoli che nelle scorse settimane hanno frenato i negoziati, il nucleare iraniano. “Ci occuperemo della questione della polvere nucleare più avanti, quando saremo pronti a intervenire. Direi nel corso del prossimo mese o due. Non c’è fretta”, ha precisato Donald Trump al Wall Street Journal.

Trump: “Autorizzo la piena riapertura di Hormuz”

Tra le conseguenze dell’intesa anche la riapertura dello Stretto di Hormuz. “Autorizzo la piena riapertura – ha detto il presidente americano Donald Trump –, petroliere accendete i motori”.

Teheran conferma l’intesa raggiunta: “Li abbiamo costretti a firmare”

Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano, conferma l’accordo dell’Iran su un memorandum d’Intesa con gli Stati Uniti. L’annuncio è stato dato anche dalla tv iraniana: “La Repubblica Islamica ha costretto il nemico americano-sionista a porre fine alla guerra su tutti i fronti”, spiegando che l’accordo è stato raggiunto grazie alla “potenza, fermezza e resistenza” delle forze armate e del popolo iraniano.

Il Pakistan annuncia l’accordo tra Usa e Iran

È stato il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, a dare la notizia più attesa: accordo di pace raggiunto tra Stati Uniti e Iran, la firma il 19 giugno in Svizzera. L’intesa prevede anche lo stop dei bombardamenti in Libano.

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