La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele entra nel settimo giorno di combattimenti, con nuovi raid e tensioni crescenti in tutto il Medio Oriente. Israele ha lanciato intensi bombardamenti nel sud di Beirut contro obiettivi di Hezbollah. Mentre Teheran ha attaccato per il secondo giorno di fila l’Azerbaijan che ha ritirato il suo personale diplomatico dall’Iran. Minaccia poi di attaccare “tutte le strutture” della regione del Kurdistan in Iraq se venisse consentito il passaggio di curdi per farli entrare in Iran.
Media, in Stretto Hormuz incendio su nave colpita da droni
Su una nave nello Stretto di Hormuz è scoppiato un incendio dopo un attacco di droni. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana senza specificare il tipo di nave nè la sua provenienza. In precedenza, un portavoce militare di Teheran aveva affermato che una petroliera Usa era “in fiamme” dopo essere stata presa di mira dalle forze di regime.
Iran: “Trump non sa nemmeno scegliere sindaco di New York e vuole scegliere prossima Guida”
Il vice ministro degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha reagito con ironia al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un’intervista a Axios ha affermato di voler essere coinvolto nella scelta della prossima Guida Suprema dell’Iran. “Qualcuno che non sa nemmeno scegliere il sindaco di New York vuole avere voce in capitolo sulla leadership in Iran”, ha replicato Khatibzadeh, riferendosi all’elezione del sindaco di sinistra, Zohran Mamdani.
Trump: “Funzionerà come abbiamo fatto in Venezuela”
Il presidente americano, Donald Trump, è convinto che le cose in Iran “funzioneranno com’è andata in Venezuela”. Lo riporta la Cnn. “Funzionerà come in Venezuela. Abbiamo una leader meravigliosa lì. Sta facendo un lavoro fantastico e funzionerà così. Non mi danno fastidio i leader religiosi, lavoro con molti leader religiosi e sono fantastici”, ha riferito alla corrispondente della Casa Bianca per la Cnn.
Lunedì Costa-von der Leyen-Kallas in videoconferenza con leader Medioriente
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a un incontro in videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione di sicurezza nella regione. Lo riferisce il portavoce del presidente Costa, sottolineando che all’incontro non parteciperanno i 27 leader ma solo i presidenti di Consiglio europeo e Commissione e l’Alta rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas. “Questo scambio offrirà l’opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l’ulteriore sostegno dell’Ue e dei suoi Stati membri ai Paesi della regione, nonché le modalità per porre fine al conflitto in corso”, precisa il portavoce. Al momento non è noto quali leader mediorientali parteciperanno alla riunione.
Idf: “Ucciso alto esponente regime a Teheran”
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver ucciso in un attacco di precisione a Teheran un alto esponente del regime iraniano. Secondo Channel 12, si tratta di Ali Asghar Hijazi, capo ad interim dell’ufficio della Guida Suprema.
Idf: “Governo libanese deve disfarsi di Hezbollah o lo faremo noi”
“Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione che operano dal Libano, altrimenti noi li perseguiteremo e attaccheremo”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin in una dichiarazione. “Idf è dispiegato nel sud del Libano in difesa della popolazione israeliana a ridosso del confine in particolare dalla minaccia di missili anticarro. Idf ha colpito 500 obiettivi di Hezbollah in Libano finora”.
Iran: “Colpiti sistemi radar in Emirati, Qatar e Giordania”
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno annunciato di aver preso di mira i sistemi radar negli Emirati Arabi Uniti, in Giordania e in Qatar. “I radar Thaad americani schierati negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania, così come il radar statunitense FPS-132 over-the-horizon (‘Desert Eyè) di stanza in Qatar, sono stati distrutti dalle unità missilistiche e droni dell’Irgc”, hanno affermato sul sito web Sepah News.
Eni avvia l’evacuazione del personale straniero dal giacimento petrolifero iracheno di Zubair
L’italiana Eni ha iniziato a evacuare tutto il personale straniero dal giacimento petrolifero iracheno di Zubair a Bassora, secondo quanto riferito venerdì da tre fonti irachene, mentre l’Iran continua i suoi attacchi di rappresaglia nella regione. L’evacuazione del personale straniero non influirà sulle operazioni di produzione del giacimento, hanno aggiunto le fonti. Colpito anche l’aeroporto.
Sanchez: “Rispetto presidenza Usa ma guerra è un errore enorme”
“Io ho enorme rispetto per la presidenza Usa ed enorme ammirazione per la società statunitense” ma la “guerra in Iran è un errore enorme”, “e tra Paesi alleati è bene aiutarsi quando si ha ragione ma anche far presente quando si sta commettendo un errore”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa congiunta con l’omologo portoghese Luís Montenegro al termine del XXXVI vertice tra Spagna e Portogallo a Huelva, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle nuove critiche mosse dal presidente Usa Donald Trump a Madrid. Sanchez ha ribadito che la guerra in Iran è “al di fuori della legalità internazionale”. “E’ un errore straordinario che pagheremo, e già ne stiamo pagando le conseguenze con l’aumento dei prezzi del petrolio e del gas”, “nonché in termini di vite umane, dolore e sofferenza in una regione che soffre già da molti anni”, ha aggiunto il leader progressista.
Gli Usa alzano il livello di sicurezza contro attacchi terroristici dell’Iran
L’amministrazione di Donald Trump ha alzato le misure di sicurezza per timore che l’Iran, o i suoi sostenitori, possano lanciare attacchi negli Stati Uniti. Funzionari pubblici federali e locali hanno annunciato di aver aumentato le pattuglie di polizia in diverse città tra le quali New York, Miami e Los Angeles. Il direttore dell’Fbi, Kash Patel, ha dato ordine “alle squadre antiterrorismo e di intelligence di essere in massima allerta e di mobilitare tutte le risorse di sicurezza necessarie”. Anche la segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, silurata ieri da Trump ma per il momento ancora al suo posto ha assicurato di essere in “diretto coordinamento con i nostri partner federali di intelligence e forze dell’ordine, mentre continuiamo a monitorare attentamente e contrastare qualsiasi potenziale minaccia in patria”.
Media: “Colpiti edifici residenziali a Teheran”
Alcuni edifici residenziali a Teheran sono stati appena colpiti, riferisce al Jazeera citando il quotidiano iraniano Noor News.
Merz, evitare collasso Stato e migrazione incontrollata
Bisogna evitare un collasso dello Stato iraniano e un’ondata migratoria incontrollata. E’ l’avvertimento lanciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, guardando alle potenziali conseguenze del conflitto innescato da Usa e Israele. “Una guerra senza fine non è nel nostro interesse (…). L’economia iraniana non deve crollare. Dobbiamo impedire l’immigrazione incontrollata dall’Iran”, ha affermato Merz, sollevando anche il rischio di un “collasso dello Stato iraniano”.
Emirati: “Intercettati 9 missili balistici e 109 droni”
Gli Emirati Arabi Uniti affermano di aver intercettato oggi nove missili balistici e 109 droni. Lo rende noto il ministero della Difesa, come riporta Sky News Uk.
Tajani: “Ambasciata operativa a Baku; dialogo continua”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riceverà oggi alla Farnesina l’ambasciatrice italiana in Iran, Paola Amadei, per consultazioni. “L’ambasciata comunque rimane aperta a Baku, cioè continuiamo ad avere un’ambasciata presso l’Iran che opererà però dalla capitale dall’Azerbaijan. Quindi non c’è assolutamente un’interruzione delle relazioni diplomatiche. Ed è in questo momento noi crediamo che si debba continuare a parlare, il dialogo deve rimanere sempre aperto”, ha spiegato il capo della Farnesina in un punto stampa al termine di una riunione con gli ambasciatori italiani nella regione. “Il nostro obiettivo è quello di raggiungere nel tempo più rapido possibile la fine delle ostilità. Lavoreremo, continueremo a lavorare a coordinarci a livello europeo, ma la priorità è quella di far sì che il maggior numero possibile di italiani possa rientrare in Italia”, ha aggiunto.
In Iran università chiuse fino a nuove disposizioni
In Iran, a causa della guerra, le università resteranno chiuse fino a nuove disposizioni. Lo hanno riferito stamani i media iraniani. Sono sospese tutte le attività accademiche, ha riportato il portale di notizie Eslahat News, citando il ministero della Scienza e precisando che sono sospese sia le lezioni in presenza che quelle a distanza.
Risuonano sirene a Manama, udite diverse esplosioni
Diverse esplosioni sono state udite nella capitale del Bahrein, Manama, mentre risuonavano le sirene di allarme. “La sirena è suonata. Cittadini e residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino”, ha dichiarato il ministero dell’Interno in una nota su X.
Media, esplosioni nel porto di Bandar Abbas
Esplosioni hanno scosso la città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, sulla costa del Golfo. Lo hanno riferito i media locali.
Almeno 160 militari italiani della Marina per la difesa di Cipro
Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l’area di Cipro per la difesa dell’isola. L’operazione avverrà nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. I numeri dei militari impiegati potranno variare a seconda del tipo di nave – fregata o cacciatorpediniere – che verrà inviata.
Iran: “Usa e Israele hanno colpito una scuola elementare”
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di avere colpito una scuola elementare di Teheran negli attacchi diretti verso il Paese. “Questa è un’altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un messaggio su X, pubblicando un video dove si vedono dei bambini seduti per terra in una scuola e immagini dell’edificio con finestre e porte sfondate e detriti sul pavimento. Baghaei nel suo messaggio non ha menzionato vittime.
Ue: “Paesi Golfo hanno diritto a difendersi”
“Ribadiamo il diritto inalienabile dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di difendersi, ai sensi della Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite, e di difendersi dagli attacchi dell’Iran”. Lo ha detto il portavoce della Commissione Anouar El Anouni rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing quotidiano con la stampa.
Due droni attaccano base militare Usa vicino Erbil
Due droni attaccano una base militare Usa vicino all’aeroporto di Erbil, in Iraq.
Colpito giacimento petrolio Kurdistan: “Stop produzione”
Le autorità curde irachene hanno annunciato che la produzione di petrolio in un giacimento gestito dalla società Usa Hkn Energy è stata interrotta a seguito di un attacco di due droni avvenuto ieri. Si tratta, ha specificato il ministero delle Risorse naturali locale, del giacimento petrolifero HKN nella zona di Sarsang, nella provincia di Dohuk. L’attacco ha danneggiato il giacimento e “interrotto la produzione”.
Maersk sospende le rotte Europa-Golfo e Golfo-Estremo Oriente
“A seguito della nostra ultima valutazione dei rischi e considerando l’escalation del conflitto che sta compromettendo la sicurezza della navigazione nella regione del Golfo, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il servizio FM1 (che collega l’Estremo Oriente al Medio Oriente) e il servizio ME11 (che collega il Medio Oriente all’Europa). La decisione è stata presa come misura precauzionale per garantire la sicurezza del nostro personale e delle nostre navi, riducendo al minimo le interruzioni operative nella nostra rete più ampia”. Lo fa sapere Maersk, il gigante danese dello shipping, nell’ultimo bollettino.
Idf, bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che 50 jet hanno bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei, “ancora utilizzato da funzionari iraniani”. Lo riporta il Guardian. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver distrutto il bunker sotterraneo del leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso a Teheran, che, a loro dire, è ancora utilizzato da alti funzionari iraniani. L’Idf ha detto che circa 50 jet da combattimento dell’aeronautica militare israeliana hanno sganciato circa 100 bombe sul sito, che, a loro dire, si trovava sotto il “complesso dirigenziale” iraniano a Teheran, estendendosi su diverse strade e includendo “molti punti di ingresso e sale per raduni di alti membri del regime terroristico iraniano”. “Dopo l’assassinio di Khamenei, il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti funzionari del regime iraniano”, ha spiegato l’Idf in un comunicato.
Wp: “Mosca fornisce all’Iran informazioni di intelligence per colpire le forze Usa”
La Russia sta fornendo all’Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione. Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.
Teheran: “Alcuni paesi hanno avviato uno sforzo di mediazione”
“Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione ma non esitiamo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto”. Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Libano, intensi raid aerei israeliani nella Bekaa al confine con la Siria
Intensi raid aerei israeliani sono in corso nella valle orientale libanese della Bekaa al confine con la Siria. Lo riferiscono i media di Beirut, secondo cui forti esplosioni sono state udite nei pressi di Nabi Shit, principale cittadina sull’Antilibano.
Attaccate basi Usa in Kuwait, “raid continueranno”
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che continuerà i raid. “Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell’esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait”, ha dichiarato l’esercito, secondo la TV di stato iraniana. “Questi attacchi continueranno nelle prossime ore”.
Ministero della sanità libanese, 5 morti in raid israeliano a Sidone
E’ di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio di un raid aereo israeliano nella città di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l’agenzia governativa del Libano Nna, che cita il ministero della sanità.
Londra contribuirà alla difesa del Bahrein
Londra contribuirà alla difesa del Bahrein con caccia della Raf.
Meloni: “Sostenere iniziative per il ritorno della diplomazia”
“La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti. Allo stesso tempo stiamo vigilando su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi, valutando ogni possibile azione di mitigazione in questi ambiti”. Così, sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Peskov: “Dal lancio dell’operazione in Iran aumentata richiesta di petrolio russo”
Dal lancio dell’operazione militare israelo-americana contro l’Iran “c’è stato un aumento significatico della richiesta di gas e petrolio russi”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La Russia è stata e rimane un fornitore affidabile sia di petrolio sia di gas”, ha dichiarato ai giornalisti Peskov. “Continuiamo a esserlo. La Russia è in grado di garantire la stabilità di tutte le forniture”, ha aggiunto. L’economia russa dipende dai proventi del petrolio e del gas, che hanno subito un duro colpo a causa delle sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio del 2022. Mosca potrebbe trarre vantaggio dal conflitto in Medio Oriente e la potenziale interruzione del flusso di risorse energetiche dalla regione.
Media: “Iran minaccia attacco contro Kurdistan iracheno”
Teheran minaccia di attaccare “tutte le strutture” della regione del Kurdistan in Iraq se venisse consentito il passaggio di militanti per farli entrare in Iran. “Sinora sono state prese di mira solo le basi di Usa e Israele e i gruppi separatisti nella regione”, riferisce l’agenzia iraniana Mehr, che cita un documento del Consiglio di difesa dell’Iran. Se saranno consentiti “presenza continua, complotti e ingresso” di militanti in Iran, “verranno attaccate tutte le strutture della regione del Kurdistan in Iraq”.
Media Libano, attacco Idf contro appartamento a Sidone
I media libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha colpito un appartamento in un palazzo residenziale nella città costiera di Sidone, nel sud del Paese dei Cedri. Nessun commento è arrivato finora dalle forze armate israeliane.
Onu chiede indagini su raid Israele in Libano
Le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sugli attacchi israeliani in Libano, per determinare se siano conformi al diritto internazionale. “L’impatto devastante di questo rinnovato conflitto è già sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto”, ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i diritti umani. “Devono essere condotte indagini rapide e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”, ha sottolineato.
Meloni sente Erdogan: “Contro Turchia attacco ingiustificabile”
“Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoan. Il Presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell’Italia e alleato Nato, a fronte dell’ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto.I due Presidenti hanno quindi avuto uno scambio sull’evoluzione della situazione regionale, anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni dal Presidente Meloni con i diversi attori mediorientali, e sull’impatto a livello globale della crisi. I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto”. Lo comunica Palazzo Chigi, in una nota.
Azerbaijan ritira i propri diplomatici dall’Iran
L’Azerbaijan sta ritirando i propri diplomatici dall’Iran per la loro sicurezza, ha dichiarato il ministro degli Esteri Jeyhun Bayramov, il giorno dopo che Baku aveva affermato che quattro droni iraniani avevano attraversato il confine e ferito quattro persone nell’exclave di Nakhchivan.
Da sabato 200 missili dall’Iran su Israele, 300 su altri Paesi Medio Oriente
La censura militare israeliana ha dato il via libera alla pubblicazione dei dati sugli attacchi dell’Iran su Israele da sabato scorso, quando ha preso il via l’operazione ‘Il ruggito del leone’. I pasdaran hanno lanciato sul Paese circa 200 missili, altri 300 sono stati sparati contro altri Paesi del Medio Oriente. La maggior parte dei missili è stata intercettata, in parte anche dall’esercito statunitense. Inoltre 150 razzi sono stati tirati dal Libano su Israele. Sabato 28 febbraio sono stati registrati circa 80 lanci dall’Iran verso Israele, domenica circa 60, da lunedì a martedì circa 20 lanci al giorno, mercoledì e giovedì meno di 20 lanci al giorno.
Nuovo attacco sull’Azerbaijan
Riportato un nuovo attacco sull’Azerbaijan, nella provincia occidentale di Miandoab.
Qatar: “Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia”
Il ministro dell’energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. “Ciò farà crollare le economie mondiali”, ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell’energia salirebbero alle stelle.
Quattro uomini arrestati a Londra per spionaggio pro Iran
Quattro uomini sono stati arrestati a Londra con l’accusa di aver collaborato con l’intelligence iraniana per spiare obiettivi e personalità legate alla comunità ebraica della capitale britannica. Secondo quanto riferito dalla Metropolitan Police, i sospettati – un cittadino iraniano e tre con doppia cittadinanza britannico-iraniana – sono stati fermati in tre diversi indirizzi di Londra. Altri sei uomini sono finiti in manette con l’accusa di favoreggiamento, ha aggiunto Scotland Yard.
Teheran: “Almeno 20 morti in attacco a stazione ambulanze”
Almeno venti persone sono morte e altre trenta sono rimaste feriti in un attacco aereo israelo-americano che ha colpito una stazione di ambulanze a Zibashahr, un sobborgo di Shiraz. Lo riferisce l’agenzia Fars. Secondo la televisione di stato iraniana, tra le vittime vi sono due membri del personale sanitario.
Tajani: “Da Usa no richiesta basi, neanche uso logistico”
“Non abbiamo avuto richieste” dagli Usa per l’uso delle basi in Italia nell’ambito del conflitto contro l’Iran, “neanche per l’uso logistico”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. “Per quanto riguarda qualsiasi altro tipo di uso, è ovvio che deve esserci un passaggio parlamentare e noi lo faremo”.
Tv iraniana: “Riunione del Consiglio direttivo per decidere su assemblea esperti”
La televisione di Stato iraniana ha fatto sapere che si è svolta in modalità virtuale, dopo che il complesso nella città di Qom è stato distrutto dai raid, un consiglio direttivo per discutere le modalità di svolgimento della riunione dell’Assemblea degli esperti che eleggerà il nuovo leader supremo della nazione. Lo riportano i media internazionali. Il consiglio direttivo comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso ayatollah Ali Reza Arafi. Nella dichiarazione non si forniscono tempi sulla scelta del leader supremo, né informazioni sulla riunione dell’assemblea per la votazione, se di persona o a distanza.
Esplosioni udite a Tel Aviv: “Missili dall’Iran”
Una serie di esplosioni, circa otto, sono state udite stamani a Tel Aviv, dopo che erano tornate a suonare le sirene dell’allarme antiaereo. Lo hanno riferito giornalisti dell’agenzia Afp. “L’Esercito ha individuato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio di Israele – hanno fatto sapere i militari israeliani – I sistemi di difesa aerea vengono attivati per intercettare la minaccia”. Per ora non vengono segnalate vittime.
Nuovo video della Casa Bianca: mix di attacchi e spezzoni film
Dopo la clip contenente estratti dal videogioco ‘Call of Duty’ la Casa Bianca pubblica su X un nuovo video, dove alterna immagini degli attacchi in Iran a spezzoni di celebri film, spesso a tema bellico. Il breve filmato di 40 secondi, intitolato ‘Justice the American Way’, inizia con alcuni frammenti, tutto sommato prevedibili, di pellicole quali ‘War Games, ‘Il gladiatore’, ‘Braveheart’ e ‘Top Gun’. A un certo punto appare il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, preceduto da Walter White di ‘Breaking Bad’ che recita la famosa frase ‘I am the danger’ e seguito da un minaccioso personaggio dei Transformer. Quindi è il momento di Deadpool. Più curiosa la chiusura con Yugi Muto del celebre anime Yu-Gi-Oh! che, durante un duello, esclama: ‘Prendi questo!’.
Dopo pausa di 11 ore, nuovo lancio di missili verso Israele
Dopo una pausa di 11 ore, un nuovo lancio di missili balistici dall’Iran è stato individuato dalle forze armate israeliane. Sirene risuonano a Tel Aviv, nel centro dello Stato ebraico e anche in Cisgiordania.
A Dubai allarme sui cellulari per potenziali minacce missilistiche
Gli abitanti di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno ricevuto un messaggio di allerta sui loro telefoni cellulari che avvisavano di “potenziali minacce terroristiche”. Nel messaggio di testo si legge che “data la situazione attuale e delle potenziali minacce missilistiche, cercate un rifugio immediatamente nell’edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte”.
Media Israele: “Quasi mezzo milione di evacuati da Beirut”
Quasi 500.000 persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati “sostenitori di Hezbollah”. Mentre oltre 400.000 persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell’Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.


Reuters: “Cina tratta con Teheran per transito greggio a Hormuz”
La Cina è in trattative con l’Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti diplomatiche. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l’Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, è scontenta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinchè consenta un passaggio sicuro per le navi. Pechino ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in “China-owner”, aggiunge Reuters.
Tv iraniana: “Proseguono riunioni per scelta nuova Guida suprema”
La televisione statale iraniana ha riportato che un Consiglio di leader del Paese si è riunito per discutere di come tenere una riunione dell’Assemblea degli Esperti, che selezionerà il nuovo leader supremo della nazione. Il consiglio dei leader comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso Ayatollah Ali Reza Arafi. Il comunicato non ha fornito una tempistica per la selezione del leader supremo, né informazioni sul fatto che l’Assemblea degli Esperti si riunirà di persona o da remoto per la votazione. Gli edifici associati all’Assemblea degli Esperti, un organo clericale di 88 membri, sono stati attaccati durante la campagna di bombardamenti aerei israelo-statunitense.
Hezbollah: “Israele evacui entro 5 km da confine Libano”
Hezbollah “dà avviso di evacuazione agli israeliani” vicino al confine libanese. “Avvertimento ai residenti degli insediamenti settentrionali: siete tenuti a evacuare tutti gli insediamenti situati entro 5 km dalla linea di confine”, ha annunciato Hezbollah secondo l’emittente statale iraniana Press TV. “L’aggressione del vostro esercito contro la sovranità e i civili libanesi, la distruzione delle infrastrutture civili e la campagna di sfollamento che sta portando avanti non rimarranno senza risposta. Dirigetevi a sud”, ha aggiunto Hezbollah.
Colpiti centri potere a Teheran, anche compound Khamenei
Gli intensi attacchi aerei e la campagna di bombardamenti su Teheran di questa mattina presto hanno preso di mira anche il complesso della guida suprema, l’ayatollah Khamenei ucciso sabato scorso, un’area vicina ad altre sedi del potere, tra cui il palazzo presidenziale e il Consiglio di sicurezza nazionale. Lo riporta il New York Times citando la tv di Stato iraniana.
Israele: “Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah”
“L’aeronautica israeliana ha condotto un’ampia ondata di 26 attacchi nell’area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah”. Lo scrive l’Idf su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut. “Tra gli obiettivi – aggiunge il post – c’erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili”.
Unicef: “Quasi 200 bambini uccisi da inizio escalation militare”
L’Unicef afferma che quasi 200 bambini sono stati uccisi negli attacchi da quando, nel fine settimana, è iniziata l’escalation militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.
Almeno 181 persone sono state uccise in Iran, sette in Libano, tre in Israele e una in Kuwait. “Non sono i bambini a scatenare le guerre, ma pagano un prezzo inaccettabilmente alto. L’escalation militare in Medioriente ha già avuto un impatto devastante sui bambini”, ha affermato l’Unicef.
Etihad riprende oggi diversi voli da Abu Dhabi
Etihad riprenderà oggi un “programma di voli limitato” dall’aeroporto di Abu Dhabi verso “diverse destinazioni chiave” in tutto il mondo. Lo si legge sul profilo social della compagnia. “Gli ospiti con prenotazioni precedenti saranno sistemati su questi voli il prima possibile – viene spiegato – non devono recarsi in aeroporto a meno che non siano stati contattati direttamente da Etihad o non siano in possesso di una prenotazione confermata su uno di questi nuovi voli”. “La decisione – conclude la compagnia – è stata presa in coordinamento con le autorità competenti a seguito di approfondite valutazioni di sicurezza”. “Etihad continua a monitorare attentamente la situazione e opererà i voli solo quando tutti i criteri di sicurezza saranno soddisfatti”, conclude il post.
L’Arabia ha distrutto tre droni diretti a Riad
Il ministero della Difesa saudita fa sapere che il reparto aereo dell’Arabia ha distrutto altri tre droni. Erano diretti a Riad.
Trump: “L’invasione di terra una perdita di tempo”
Donald Trump, intervistato telefonicamente dalla Nbc, ha anche risposto al ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, Araghchi sostiene che il suo Paese è pronto per un’invasione di terra da parte delle forze americane e israeliane. Trump lo ha definito un “commento sprecato” e ha lasciato intendere che un’invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. “È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere”, aggiungendo po che “il ritmo e l’intensità degli attacchi continueranno”.
Trump: “Ripuliamo l’Iran e diamogli un buon leader”
Donald Trump vuole smantellare completamente la struttura di leadership dell’Iran, avendo in mente alcuni nomi per la guida del Paese. “Vogliamo entrare e ripulire tutto – ha affermato in un’intervista telefonica alla Nbc –, non vogliamo qualcuno che ricostruisca in un periodo di dieci anni. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro”, ha aggiunto rifiutandosi di fare nomi. Trump ha detto di stare prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone sulla sua lista riescano a sopravvivere alla guerra. “Li stiamo tenendo d’occhio, sì”, ha detto. Alla domanda su chi guiderà l’Iran in futuro, Trump ha risposto: “Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei”, aggiungendo di essere “solo un po’ sarcastico quando lo dico”.
Raid aerei israeliani sul Libano
L’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani rivela che questa notte ci sono stati attacchi aerei da parte dell’esercito israeliano nel Libano meridionale, senza parlare al momento di vittime. Secondo l’Agenzia nazionale di informazione gli attacchi, effettuati da aerei da guerra israeliani, hanno colpito le città di Srifa, Aita Alshaab, Touline, Alsawana e Majdal Selm. Un altro attacco ha preso di mira il villaggio di Dours, alla periferia di Baalbek.
Hezbollah: “Attaccate postazioni dell’Idf al confine con il Libano”
Hezbollah ha rivendicato l’attacco contro le posizioni dell’esercito israeliano vicino al confine con il Libano. “In risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut, i combattenti della Resistenza islamica hanno lanciato un attacco con salve di razzi e fuoco di artiglieria”, si legge in un comunicato. Le sirene antiaereo sono risuonate in molte città israeliane, al momento non si registrano vittime.
L’Iran: “Missili su Tel Aviv”
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili e droni verso Tel Aviv. “L’operazione include un attacco combinato con missili e droni, nonché il lancio di una raffica di missili Kheibar”, riporta l’agenzia di stampa ufficiale Irna.
Nuovo attacco dell’Idf su Teheran. “Colpite infrastrutture”
Israele ha annunciato di aver lanciato un’ondata di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture energetiche. Le forze israeliane hanno colpito con un’operazione su larga scala “le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in una dichiarazione militare. La tv di Stato iraniana ha riferito di esplosioni in diverse parti della città.
Il Qatar: “Un drone verso una base aerea Usa”
Il ministero della Difesa del Qatar informa che un drone iraniano, diretto verso la base aerea americana di Al Udeid, la più grande del Medio Oriente, è stato abbattuto.
Hezbollah invita gli israeliani a evacuare
Lo scontro tra Israele e Hezbollah prosegue senza sosta. Il gruppo ha invitato i cittadini israeliani residenti nelle città vicine almeno cinque chilometri al confine a evacuare l’area. In arrivo un nuovo attacco con missili e droni.
Beirut di nuovo sotto attacco
Israele ha effettuato nuovi attacchi a Dahieh, un sobborgo meridionale di Beirut, che l’Idf considera una roccaforte di Hezbollah. L’esercito ha dichiarato di aver preso di mira le infrastrutture del gruppo. Nelle ultime ore si sono udite forti esplosioni in tutta la zona.
In Bahrein colpiti anche due hotel
I missili iraniani hanno appena colpito due hotel in Bahrein. Le autorità locali fanno sapere che al momento non risultano vittime.
L’Unhcr: “Dopo i primi due giorni di guerra in centomila via da Teheran”
Nei primi due giorni dall’inizio del conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti, più di centomila persone hanno lasciato Teheran secondo l’Unhcr, l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni unite.
L’Onu: “A Gaza fatti entrare 570mila litri di diesel”
L’Onu è riuscita a far entrare a Gaza circa 570mila litri di diesel attraverso i valichi di Kerem Shalom e Karem Abu Salem. Lo ha riferito il portavoce, Stephane Dujarric. “Altri punti di attraversamento restano ancora chiusi, incluso quello di Rafah, il che limita la nostra capacità di far entrare ulteriori aiuti molto necessari e influisce anche sulla possibilità di far ruotare il personale internazionale dentro e fuori da Gaza”.
Arabia Saudita e Bahrein intercettano tre missili ciascuno
I ministeri della Difesa di Arabia Saudita e Bahrein hanno comunicato di aver intercettato e distrutto tre missili ciascuno.
Trump: “I diplomatici iraniani in tutto il mondo chiedano asilo”
Il presidente americano Donald Trump ha incoraggiato i diplomatici iraniani “in tutto il mondo” a chiedere asilo, dopo aver assicurato che gli Stati Uniti erano “molto in anticipo sui tempi” nella guerra scatenata con Israele contro l’Iran. “Esortiamo anche i diplomatici iraniani in tutto il mondo a chiedere asilo e ad aiutarci a plasmare un Iran nuovo e migliore, con un grande potenziale”.
Hegseth: “Possiamo continuare la guerra in Iran quanto vogliamo”
“Possiamo continuare la guerra in Iran fin quando vogliamo. Le nostre munizioni offensive e difensive ce lo consentono”. Lo ha detto il segretario alla Difesa americana, Pete Hegseth, in una conferenza al quartier generale del Comando centrale a Tampa, in Florida.
Teheran: “L’Europa pagherà il prezzo del suo silenzio”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato al canale spagnolo Tve che l’Europa pagherà il prezzo del suo silenzio in merito alle violazioni del diritto internazionale.
Anche la Camera Usa boccia la risoluzione contro la guerra in Iran
Dopo il Senato anche la Camera americana ha bocciato la risoluzione bipartisan sui poteri di guerra presentata per fermare l’attacco contro l’Iran. Il voto, 219 contro 212, è stato lungo le linee di partito, ma ha anche evidenziato divisioni. Quattro democratici, infatti, hanno votato con i repubblicani contro la risoluzione, mentre due repubblicani hanno dato il loro sostegno allo stop alla guerra. “La Costituzione è chiara e conferisce al Congresso poteri di iniziativa bellica”, ha affermato il deputato Thomas Massie, repubblicano moderato e principale promotore della risoluzione.

