È entrata in vigore alla mezzanotte locale una tregua di 10 giorni tra Israele e Libano, frutto della mediazione degli Stati Uniti e annunciata dal presidente Donald Trump. Il cessate il fuoco, già operativo, apre uno spazio negoziale per un possibile accordo più ampio, mentre sul terreno restano tensioni e diffidenze: Israele non prevede ritiri immediati e Hezbollah contesta la presenza delle truppe. Washington punta a stabilizzare il fronte libanese anche per riaprire il dialogo con l’Iran, ma segnali contrastanti arrivano dal Pentagono.
Fonti: “Il premier libanese martedì al Consiglio Esteri Ue”
A quanto si apprende, il primo ministro libanese, Nawaf Salam, sarà presente al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo. Il premier libanese parteciperà a un pranzo informale con i ministri degli esteri europei per discutere degli ultimi sviluppi nel Paese e nella regione
India: “Siamo stati invitati da Francia e Regno Unito alla missione per Hormuz”
L’India afferma di essere stata invitata dal Regno Unito e dalla Francia ad aderire alla missione dei Volenterosi per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz. L’annuncio del portavoce del ministero degli Esteri indiano, ripreso da Al Jazeera e da Reuters, arriva mentre si intensificano gli sforzi internazionali per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo stretto
Ue: “Nessun segnale di carenze di carburante nei voli”
“Le decisioni prese dai singoli aeroporti sono decisioni individuali, ma non stiamo assistendo a una carenza di carburante sistematica e diffusa”. Ha assicurato la portavoce della Commissione per l’Energia, Anna-Kaisa Itkonen rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile carenza di carburante per le compagnie aeree in seguito alla crisi in Medio Oriente. “Non vi è alcuna indicazione di una carenza sistemica di carburante che possa portare a cancellazioni di voli diffuse, e questo è un aspetto che seguiamo attentamente” ha ribadito ai giornalisti
Katz: “L’Idf mantiene il controllo delle posizioni conquistate in Libano”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l’Idf “mantiene e continuerà a mantenere” tutte le posizioni che ha “bonificato e conquistato” in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l’obiettivo di disarmare Hezbollah “con mezzi militari o diplomatici” rimane l’obiettivo centrale
Katz: “Il nostro obiettivo rimane il disarmo di Hezbollah”
Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l’obiettivo di Israele rimane il disarmo di Hezbollah, nonostante il cessate il fuoco di dieci giorni entrato in vigore da mezzanotte. “Siamo impegnati a raggiungere l’obiettivo della campagna: disarmare Hezbollah”, ha dichiarato Katz, chiarendo che “le Forze di Difesa Israeliane (Idf) mantengono e continueranno a mantenere il controllo di tutte le aree bonificate e conquistate”. Il ministro della Difesa ha sottolineato che “l’obiettivo che ci siamo prefissati – disarmare Hezbollah con mezzi militari o politici – era e rimane l’obiettivo della campagna a cui siamo impegnati”. “La zona di sicurezza tra l’area di sicurezza e il fiume Litani non è ancora stata bonificata da terroristi e dall’equipaggiamento bellico, e ciò deve essere fatto per via politica o attraverso la prosecuzione delle operazioni militari delle Idf anche dopo la fine del cessate il fuoco”, ha prospettato Katz
Starmer a Parigi: “La coalizione è nell’interesse di tutti”
Il premier britannico Keir Starmer è arrivato a Parigi per partecipare al vertice di questo pomeriggio sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, co-organizzato con il presidente francese Emmanuel Macron. Al suo arrivo, Starmer ha dichiarato che farà “tutto il possibile” per alleviare l’impatto della guerra in Iran sulla popolazione e per riaprire lo Stretto di Hormuz. “E’ fondamentale costruire una coalizione di Paesi attorno al principio che il cessate il fuoco debba essere permanente, che si debba raggiungere un accordo e che lo Stretto di Hormuz sia aperto”, ha affermato il premier britannico.
“E’ nell’interesse di tutti noi, perchè ciò che sta accadendo nella guerra in Iran sta influenzando le economie di ciascuno dei nostri Paesi. Ecco perchè i Paesi si stanno unendo. Tutti concordano sul fatto che, affinchè ciò accada, abbiamo bisogno di un supporto diplomatico e politico, di un supporto logistico ed economico e di una pianificazione militare, ed è proprio questo che ci impegniamo a fare oggi”, ha sottolineato il primo ministro. “E’ la cosa giusta da fare, perchè più a lungo dura questo conflitto, maggiore sarà l’impatto, e sono consapevole che questo avrà un impatto sulle persone in tutto il Regno Unito e sul costo della vita, e farò tutto il possibile con gli altri paesi per alleviare questa situazione e riaprire lo stretto il prima possibile”, ha concluso Starmer
Ribera: “Gli attacchi di Trump a Meloni? Basta minacce continue”
“È molto significativo che, quando un uomo di pace, come è il Papa, difenda la pace e il rispetto dei diritti della popolazione civile indifesa, ci si imbatta in messaggi estremamente aggressivi da parte di chi ricopre incarichi politici di primo piano e che quando il leader di un Paese sovrano decide di rispettare e far rispettare i principi e il diritto internazionale, venga criticato. Credo sia fondamentale ribadire che solo sulla base del rispetto reciproco possiamo continuare ad andare avanti” e che occorre “respingere con fermezza queste continue minacce che alcuni sembrano utilizzare come mezzo per cercare di convincere gli altri, ebbene no, con le minacce non si convince nessuno”. Lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea, la socialista spagnola Teresa Ribera, rispondendo a LaPresse in merito ai recenti attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla premier Giorgia Meloni e al governo italiano, a margine della Global Progressive Mobilisation a Barcellona
Tregua in Libano, gli sfollati tornano a casa: la lunga coda di auto dirette a sud
Tregua in Libano, gli sfollati tornano a casa: la lunga coda di auto dirette a sud

Renzi: “Trump attacca Meloni, non l’Italia”
“Il problema non è Trump contro il nostro Paese. Trump è pazzo. Non è che Trump attacca l’Italia, Trump sta attaccando Meloni. Sta attaccando Meloni perchè, dice lui, si è rimangiata la parola, perché gli aveva promesso chissà cosa”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre
Lecornu: “Gli europei hanno la capacità di sminare lo Stretto di Hormuz”
Le nazioni europee hanno la capacità di sminare lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il primo ministro francese Sebastien Lecornu all’emittente televisiva TF1, a poche ore dal vertice in videoconferenza dedicato al blocco di Hormuz, promosso dal presidente Emmanuel Macron e dal premier britannico, Keir Starmer. “Esistono le capacità per fornire servizi di scorta alle navi al fine di garantire il passaggio sicuro attraverso lo stretto. Questo è ciò che verrà discusso oggi a Parigi”, ha affermato Lecornu, citando oltre Francia, Belgio e Passi Bassi, che possiedono capacità di sminamento che potrebbero contribuire a garantire il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz
Hezbollah: “Dito sul grilletto se Israele viola la tregua”
Il gruppo libanese Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti sono “pronti ad attaccare” qualora Israele violasse la tregua di dieci giorni entrata in vigore la notte precedente. In una dichiarazione, il partito filo-iraniano ha affermato di aver condotto “2.184 operazioni militari” contro Israele e l’esercito israeliano in territorio libanese durante i 45 giorni di guerra. “I combattenti terranno il dito sul grilletto perchè temono il tradimento del nemico”, aggiunge la dichiarazione
Berlino: “Gli attacchi di Trump a Meloni? La cooperazione transatlantica è essenziale”
“Una cooperazione transatlantica stretta e costruttiva resta essenziale per garantire in modo duraturo sicurezza e prosperità su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Così a LaPresse il ministero degli Esteri tedesco, in merito ai recenti attacchi del presidente Usa Donald Trump alla premier Giorgia Meloni – seguiti alle critiche al cancelliere Friedrich Merz sulla posizione del governo tedesco rispetto alla guerra in Iran – e ai rapporti tra Stati Uniti e Nato. Il ministero sottolinea che “la Germania continua ad attribuire la massima importanza alle relazioni transatlantiche e lavora insieme ai partner nell’Ue e nella Nato per svilupparle ulteriormente, al fine di definire costantemente interessi comuni e raggiungere obiettivi condivisi”. Per il ministero degli Esteri tedesco “ciò include, soprattutto per quanto riguarda la cooperazione in materia di sicurezza, che l’Europa assuma maggiori responsabilità, come deciso al vertice Nato del 2025 e ora in fase di attuazione”
Libano, molti sfollati tornano a casa e trovano le macerie
Il sollievo per l’entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano è stato smorzato oggi dalla devastazione che molti hanno trovato al ritorno alle loro case. Nel villaggio meridionale di Jibsheet un esiguo gruppo di residenti è tornato tra condomini rasi al suolo e strade disseminate di pezzi di cemento, persiane di alluminio contorte e cavi elettrici penzolanti. “Mi sento libera per il fatto di essere tornata. Ma guardate, hanno distrutto tutto: la piazza, le case, i negozi, tutto”, ha dichiarato Zainab Fahas, 23 anni. Nel sobborgo di Haret Hreik, a sud di Beirut, un uomo di 48 anni sventolava la bandiera gialla di Hezbollah. Era in piedi su una montagna di macerie che un tempo era il suo condominio e ospitava anche una filiale del braccio finanziario di Hezbollah, Al-Qard Al-Hassan. L’uomo ha dichiarato che la tregua è stata ottenuta grazie alla pressione esercitata dall’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti: “Solo gli iraniani ci hanno sostenuto, nessun altro”, ha detto, definendo i leader libanesi “la leadership della vergogna”
Macron: “Bene tregua in Libano ma temo indebolita da operazioni militari”
“Offro tutto il mio sostegno al cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, annunciato ieri dal Presidente Trump. Esprimo inoltre la mia preoccupazione per il fatto che possa essere già indebolito dalla prosecuzione delle operazioni militari. Chiedo che venga garantita la sicurezza della popolazione civile su entrambi i lati del confine tra Libano e Israele”: lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “Hezbollah deve deporre le armi. Israele deve rispettare la sovranità libanese e porre fine alla guerra”, ammonisce il presidente francese.
La denuncia dell’esercito libanese: attacchi di Israele in violazione tregua
L’esercito libanese ha denunciato nella notte di venerdì alcuni attacchi israeliani, poche ore dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco concordato tra Beirut e Tel Aviv. In un comunicato, le forze armate libanesi hanno dichiarato di aver registrato “diversi attacchi israeliani, oltre a bombardamenti intermittenti che hanno colpito una serie di villaggi” in quelli che descrivono come “violazioni dell’accordo”. A seguito di questi attacchi, l’esercito ha chiesto alla popolazione di astenersi dal tornare nelle località del sud del Paese. Il servizio di allerta israeliano ha registrato un possibile attacco nel nord di Israele, molto vicino al confine con il Libano, un’ora dopo l’entrata in vigore della tregua temporanea, nonostante Hezbollah non abbia rivendicato alcun bombardamento e l’esercito israeliano non si sia pronunciato al riguardo.
Trump: “Speriamo che Hezbollah si comporti bene durante la tregua”
“Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, riferendosi al cessate il fuoco fra Israele e Libano.
L’esame di Vance con l’Iran, Trump chiede ai suoi consiglieri il paragone con Rubio
Il presidente americano Donald Trump sta seguendo da vicino i progressi di JD Vance con l’Iran e sta interrogando i suoi amici e consiglieri per sapere cosa pensano della performance del suo vice. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Trump starebbe chiedendo di paragonare Vance al segretario di Stato americano Marco Rubio.
Trump: “Siamo molto vicini a concludere un accordo con l’Iran”
Stati Uniti e l’Iran sono “molto vicini” a un accordo e Teheran è disposta “a liberarsi del proprio uranio arricchito”, una delle principali richieste di Washington. Lo ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca spiegando che “siamo molto vicini a concludere un accordo con l’Iran” e aggiungendo che prenderebbe in considerazione l’idea di recarsi in Pakistan, che funge da mediatore, se l’accordo dovesse concretizzarsi.
“Ci sono ottime possibilità che raggiungiamo un accordo”, ha insistito. “Hanno accettato di restituirci la polvere nucleare”, ha assicurato Donald Trump senza fornire ulteriori dettagli, utilizzando il termine che impiega per indicare le scorte di uranio arricchito, una delle richieste chiave degli Stati Uniti per raggiungere un accordo. La Repubblica islamica non ha confermato immediatamente questo punto.
Trump: “Ho diritto di essere in disaccordo col Papa, non serve incontrarlo”
“Ho il diritto di non essere d’accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo”. Lo ha detto Donald Trump, secondo il quale non c’è alcuna necessità di un incontro con Papa Leone XIV per appianare le divergenze.
Meloni: “La tregua tra Israele e Libano è un’eccellente notizia”
“L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti”.
Lo scrive in un messaggio al premier italiana, Giorgia Meloni. “È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando ad una pace piena e duratura”. “In questo quadro – conclude la nota – l’Italia continuerà a fare la sua parte contribuendo al mantenimento della pace lungo la Linea Blu attraverso il suo contingente militare in Unifil, missione Onu di cui detiene il comando, e a sostenere la sovranità libanese anche attraverso il rafforzamento delle forze armate libanesi”.
Trump: “Iran pronto a consegnare l’uranio arricchito”
L’Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente si è anche detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due paesi.”È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l’Iran. Sarà un buon accordo”, ha osservato il presidente.
Guterres (Onu): “Speriamo in estensione della tregua”
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, spera in una “estensione del cessate il fuoco” tra Usa e Iran, che scadrà martedi della prossima settimana. Lo ha detto il suo portavoce, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Siamo pronti a ogni tipo di esito ma speriamo che ci sia almeno un’estensione del cessate il fuoco”. “Ci speriamo molto”, ha aggiunto.
Iran: Hegseth cita la Bibbia, in realtà era una frase di Pulp Fiction
Il capo del Pentagono Pete Hegseth, che si definisce un fervido credente e cultore della Bibbia, ha citato un falso versetto sacro tratto, in realtà, dal film ‘Pulp Fiction’, mentre guidava una funzione di preghiera al Pentagono. Il segretario alla Guerra ha citato un monologo iconico ma non realmente biblico dal celebre film del ’94 di Quentin Tarantino. Si tratta del discorso pronunciato dallo spietato killer Jules (interpretato da Samuel L. Jackson) alle sue vittime poco prima di ucciderle. Hegseth ha introdotto la citazione spiegando che aveva parlato con l’ammiraglio Brad Cooper, che ha guidato le forze americane in Iran, spiegando di come gli insegnamenti religiosi stessero influenzando le decisioni del Pentagono.
Usa: Trump cancella gli aiuti a Chiesa cattolica in Florida
Lo scontro tra Donald Trump e papa Leone XIV registra un nuovo episodio. L’amministrazione americana ha annullato un contratto da undici milioni di dollari con Catholic Charities per offrire alloggio e assistenza ai bambini migranti entrati negli Stati Uniti da soli, ponendo fine a un rapporto di oltre mezzo secolo tra la Chiesa cattolica e il governo statunitense, nato con l’arrivo dei primi esuli cubani nel sud della Florida. Questo strappo arriva in un contesto di crescenti tensioni tra l’amministrazione e i cattolici americani, a causa delle dure critiche del presidente Trump al primo papa americano del Vaticano.
Onu: messaggi sull’Iran di Guterres e Leone sulla stessa linea
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e il Papa “condividono molte affinità su guerra e pace, dignità umana, cooperazione e diritti umani”. Lo ha detto il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle tensione tra il pontefice e il presidente statunitense Donald Trump, legata alla guerra tra Usa e Iran. “Entrambi – ha aggiunto riferendosi a Guterres e a Leone XIV – parlano dai loro rispettivi pulpiti: uno ha la croce, l’altro il logo dell’Onu, ma i messaggi sono sulla stessa linea”.
Trump: “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
“L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”. Lo afferma Donald Trump sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo dal titolo “L’Italia nega l’uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran”.
Hegseth: Usa manterranno il blocco “per tutto il tempo necessario”, pronti a riprendere le operazioni
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha chiarito che la tregua non implica un allentamento della pressione militare americana: gli Stati Uniti manterranno il blocco “per tutto il tempo necessario” e restano pronti a riprendere le operazioni. Una posizione che conferma come la pausa nei combattimenti sia considerata a Washington uno strumento tattico più che un punto di arrivo.
Il Papa: “Il mondo è sconvolto da una manciata di tiranni”
Dal Camerun, il Papa ha lanciato un duro monito sulla situazione internazionale: “Il mondo è sconvolto da una manciata di tiranni”. Parole che si inseriscono nel contesto delle crisi globali, con un richiamo alla responsabilità politica e morale dei leader. Al messaggio si è associato anche l’arcivescovo di Canterbury, in un appello condiviso per la pace.
Oggi Meloni a Parigi per il vertice su Hormuz con i volenterosi
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà oggi a Parigi per partecipare alla Conferenza sullo Stretto di Hormuz, ospitata all’Eliseo. Un vertice che si inserisce nel quadro delle tensioni regionali e della sicurezza delle rotte energetiche, tema centrale per gli equilibri internazionali.
Scontri al sud di Beirut mentre entrava in vigore la tregua
Violenti scontri a fuoco si sono avuti nei sobborghi meridionali di Beirut proprio nel momento in cui entrava in vigore il cessate il fuoco con Israele. I media statali hanno segnalato “intensi spari” in concomitanza con l’inizio della tregua di dieci giorni, annunciata in precedenza presidente statunitense Donald Trump.
Fmi: in Ue nessun paese immune da effetti shock energetico
Nell’Eurozona nessun paese è immune dagli effetti dello shock energetico. Lo affermano gli esperti dell’Fmi nel report “Reforming Europe Under Pressure” pubblicato in occasione del meeting di primavera dell’istituto di Washington. L’Europa, si legge nel blog, “si trova a un bivio ben noto. Uno shock energetico, meno grave rispetto al 2022 e questa volta causato dalla guerra in Medio Oriente, sta pesando sulla crescita e spingendo l’inflazione al rialzo”.
Scattata la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano
È scattata alle 23 ora italiana la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. L’aveva annunciata Donald Trump sul suo social Truth. “I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio“, ha detto Trump. “È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima”, ha aggiunto.
