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Guerra in Iran, le news di oggi in diretta | Trump: “La fine del conflitto è vicina”

Usa e Iran verso un nuovo vertice dopo quello naufragato sabato a Islamabad. “Potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan”, ha annunciato Trump assicurando che “la guerra è quasi finita”.

Colloqui “costruttivi” intanto tra Israele e Libano a Washington sulla tregua: sì all’avvio di negoziati diretti, con data e luogo da stabilire. Il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum con lo Stato ebraico per la collaborazione nella difesa.

Idf: “Oltre 30 razzi di Hezbollah contro il nord di Israele”

Secondo quanto riporta l’Idf, Hezbollah ha lanciato oltre 30 razzi contro il nord di Israele da questa mattina. Lo scrive il Times of Israel. Hezbollah ha dapprima lanciato più di 20 razzi contro la Galilea occidentale, facendo scattare le sirene nella città di confine di Kiryat Shmona e nelle comunità vicine. Secondo l’esercito di Israele, otto dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati dalla difesa aerea, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte. Non si segnalano feriti. Successivamente, un altro lancio di circa 10 razzi è stato effettuato da Hezbollah contro la Galilea occidentale.
Secondo l’Idf, tre dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte. Non ci sono notizie immediate di feriti.

Trump: “Non penso a una proroga del cessate il fuoco”

Il presidente Donald Trump non sta pensando a una proroga del cessate il fuoco con l’Iran, in scadenza. Lo ha dichiarato ad Abc News, affermando che “non sto pensando di estendere il cessate il fuoco”. La valutazione del presidente Usa giunge dopo l’annuncio di un possibile secondo appuntamento dei colloqui tra Washington e Teheran, con la mediazione del Pakistan, questa settimana o all’inizio della prossima. “Potrebbe finire bene o male, ma penso che un accordo sia meglio perchè poi potranno ricostruire”, ha prospettato Trump.

Trump: “Qualcuno dica al Papa che l’Iran ha ucciso 42 mila innocentì”

“Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42 mila manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’AMERICA È TORNATA!”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Cnn: Vance di nuovo a guida della delegazione Usa se ci sarà un altro round di colloqui

Dovrebbe essere di nuovo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, a guidare la delegazione americana se ci sarà un secondo round di colloqui con l’Iran dopo quelli dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad.
Lo anticipa la Cnn citando fonti stando alle quali a un eventuale secondo incontro dovrebbero esserci anche l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del tycoon.

Attacchi israeliani su Gaza: 10 morti tra cui un bambino di 3 anni

L’agenzia di protezione civile di Gaza ha riferito dell’uccisione di dieci persone in diversi attacchi israeliani nella parte settentrionale dell’enclave palestinese. Tra le vittime c’è un bambino piccolo, di tre anni. Lo ha affermato Mahmoud Bassal, portavoce dell’agenzia di protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l’autorità di Hamas.
“Quattro persone sono state uccise, tra cui un bambino, e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco contro un veicolo della polizia a Gaza City”, ha detto Bassal. Ha identificato il bambino come Yahya al-Mallahi, di tre anni.
L’ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto i corpi delle vittime. In una dichiarazione, il ministero dell’Interno di Gaza ha affermato che aerei da guerra israeliani hanno “preso di mira un veicolo della polizia” nel centro della città, “causando diversi morti e feriti”.
Un’altra vittima del fuoco israeliano è stata registrata nella zona settentrionale di Beit Lahia. L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che le sue truppe hanno identificato un “terrorista armato” nell’area della cosiddetta Linea Gialla – oltre la quale le forze israeliane si sono ritirate – che si stava avvicinando alle loro posizioni. In base alla ricostruzione dei fatti, l’Idf ha confermato che l’uomo è stato ucciso in un attacco, ma non è chiaro se si riferisca allo stesso incidente di Beit Lahia. L’esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, di aver colpito “terroristi di Hamas” a bordo di un camion il giorno precedente.
Ieri sera, l’agenzia di protezione civile ha riferito che diverse persone sono state uccise in un altro attacco vicino a un incrocio nel campo profughi di Al-Shati a Gaza City.
L’ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto cinque corpi a seguito di un bombardamento israeliano ad Al-Shati.
Secondo il ministero della Salute del territorio palestinese, le cui cifre sono considerate attendibili dalle Nazioni Unite, almeno 757 persone sono state uccise a Gaza dall’entrata in vigore della tregua lo scorso ottobre. L’esercito israeliano afferma che cinque dei suoi soldati sono stati uccisi a Gaza nello stesso periodo.

Financial Times: satellite spia cinese usato per gli attacchi contro le basi Usa

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha utilizzato un satellite di fabbricazione cinese per coordinare attacchi di precisione contro basi aeree americane in Medio Oriente e infrastrutture civili. Lo rivela un’inchiesta del Financial Times, sottolineando che i pasdaran hanno compiuto un importante passo avanti nelle sue capacità di attacco regionale, impiegando segretamente un satellite spia di Pechino per orchestrare attacchi contro installazioni militari statunitensi nel conflitto in corso.
Il satellite, identificato come TEE-01B, sarebbe stato trasferito alla Forza aerospaziale dell’Irgc attraverso un sofisticato schema di “consegna in orbita” dopo il suo lancio avvenuto alla fine del 2024 dal suolo cinese.

Trump: “La Nato non è stata lì per noi, e non sarà lì per noi in futuro”

“La Nato non è stata lì per noi, e non sarà lì per noi in futuro!”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aggiunto: “Non sto pensando di prolungare il cessate il fuoco con l’Iran”.

Trump torna ad attaccare il Papa: “Qualcuno può dirgli che il nucleare in Iran è inaccettabile?”

“Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti, completamente disarmati, negli ultimi due mesi, e che permettere all’Iran di avere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile. Grazie per la vostra attenzione su questa questione. L’America è tornata”. È il post che Donald Trump ha pubblicato su Truth.

Reuters: la petroliera cinese Rich Starry torna nello Stretto di Hormuz

La petroliera “Rich Starry”, di proprietà della società cinese Shangai Xuanrun Shipping, con bandiera del Malawi e soggetta a sanzioni statunitensi, è tornata nello Stretto di Hormuz dopo aver lasciato il Golfo il giorno precedente, non essendo riuscita a superare il blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi che fanno scalo nei porti iraniani. Lo riporta il sito della Reuters, citando i dati di monitoraggio marittimo.
“Durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, aggiungendo che sei navi hanno ottemperato alle direttive delle forze statunitensi di invertire la rotta per rientrare in un porto iraniano.

Trump: “All’Iran servono 20 anni per ricostruire, e non abbiamo finito”

“Se me ne andassi ora” dall’Iran, a Teheran “ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il Paese. E non abbiamo ancora finito”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, di cui sono stati diffusi degli estratti. “Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi”, ha osservato Trump. Il presidente Usa ha quindi ribadito che la guerra era necessaria per disarmare l’Iran delle sue capacità sul nucleare. “Se non l’avessi fatto, Teheran avrebbe l’arma nucleare”, ha messo in evidenza Trump.

Vance: “Con l’Iran trattiamo, al lavoro affinché non abbia l’arma nucleare”

I negoziati con l’Iran proseguono, Donald Trump non vuole che Teheran abbia l’arma nucleare e in questo momento “stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo a un evento di Turning Point Usa. “Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco”, ha aggiunto Vance. “Non sto dicendo che dovete essere d’accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l’amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce”, ha osservato il vicepresidente Usa.

Trump: “La guerra in Iran è quasi finita, la considero molto vicina alla fine”

“La guerra in Iran è quasi finita. La considero molto vicina alla fine”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. L’intervista andrà in onda nel pomeriggio italiano. “I colloqui con l’Iran potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan”, ha annunciato il presidente Usa.

Vance: “Ammiro Papa sostenitore della pace, ma su alcune cose non sono d’accordo”

“Mi piace anche quando c’è disaccordo. Mi piace quando il Papa commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che, quantomeno, inviti a una conversazione. Ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d’accordo”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance durante un’intervista in Georgia, come riporta la Cnn. “Da un lato, ancora una volta, mi piace che il Papa sia un sostenitore della pace. Penso che questo sia certamente uno dei suoi ruoli”, ha detto Vance. “Dall’altro, come si può dire che Dio non sia mai dalla parte di chi impugna la spada? Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Dio era dalla parte degli americani che liberarono i campi dell’Olocausto e salvarono quelle persone innocenti da coloro che avevano perpetrato l’Olocausto? Io penso decisamente di sì”, ha spiegato.

Immagini Cnn, l’Iran scava per recuperare lanciamissili sottoterra

L’Iran sta scavando per recuperare lanciamissili intrappolati nel sottosuolo. E’ quanto emerge da alcune immagini satellitari mostrate da Cnn.
Non è chiaro se i lanciamissili siano sempre stati nel sottosuolo o se vi siano finiti a causa dei bombardamenti americani.

Iran, Vance: “La tregua sta reggendo”

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato ai giornalisti che la “tregua sta reggendo” tra Stati Uniti e Iran.

Vance: C’è sfiducia tra Washington e Teheran”

Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha dichiarato che esiste molta “sfiducia” tra Washington e Teheran, che non può essere risolta da un giorno all’altro, ma ha aggiunto che i negoziatori iraniani vogliono raggiungere un accordo e che lui si sente “molto fiducioso”.

Iraq: Usa offrono 10 milioni per cattura leader Kataib Hezbollah

ìIl Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha messo una taglia di 10 milioni di dollari su Ahmad al-Hamidawi, segretario generale della milizia sostenuta dall’Iran Kataib Hezbollah. In un post su X, in cui è stata pubblicata la fotografia di al-Hamidawi, il programma ‘Rewards for Justice’ del Dipartimento di Stato ha scritto che il gruppo era “responsabile di attacchi contro strutture diplomatiche statunitensi in Iraq, del rapimento di cittadini americani e dell’uccisione di civili iracheni innocenti”. Il mese scorso, Kataib Hezbollah ha rapito una giornalista americana, Shelly Kittleson, a Baghdad, ma l’ha rilasciata alcuni giorni dopo a condizione che lasciasse il Paese. All’epoca, funzionari del gruppo avevano dichiarato all’Associated Press che, in cambio, il governo iracheno avrebbe liberato diversi membri della milizia precedentemente detenuti. Kataib Hezbollah è alleata con Hezbollah del Libano, ma si tratta di due gruppi completamente distinti, con leadership diverse.

Vance, Trump vuole raggiungere con Teheran un grande accordo

Donald Trump vuole raggiungere un “grande accordo” con l’Iran. Lo ha detto, a un evento in Georgia, il vicepresidente JD Vance, parlando delle oltre 20 ore di negoziati con Teheran, durante le quali ha guidato la delegazione statunitense. Vance ha dichiarato che Trump “non vuole fare un piccolo accordo. Vuole fare un grande accordo”. “Questo è lo scambio che sta offrendo, e che Trump sta dicendo all’Iran: ‘Se vi impegnate a non avere un’arma nucleare, faremo prosperare l’Iran. Lo renderemo economicamente prospero e inviteremo il popolo iraniano nell’economia mondiale in un modo in cui non è mai stato durante tutta la mia vita'”, ha spiegato.

Macron convoca consiglio sicurezza nazionale su Hormuz e Medio Oriente

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi, mercoledì, un nuovo consiglio di Difesa e Sicurezza nazionale sulla situazione in Iran e in Medio Oriente. Lo ha comunicato l’Eliseo in serata specificando che la riunione dei ministri e dei responsabili delle questioni di sicurezza si terrà alle 11:00, al termine del Consiglio dei Ministri. L’Eliseo, si sottolinea, non ha fornito ulteriori dettagli sulla riunione di domani che si svolge due giorni prima della riunione dei paesi ‘non belligeranti’ pronti a partecipare a una missione per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, secondo quanto anticipato – sempre in serata – dal Wall Street Journal.

Il Canada detassa la benzina per aiutare i cittadini

Il Canada ha annunciato l’adozione di misure per aiutare i consumatori alle prese con l’aumento dei prezzi alla pompa dovuto alla guerra in Iran e alle perturbazioni dei mercati energetici globali. Il primo ministro Mark Carney ha annunciato che sospenderà temporaneamente una tassa federale sulla benzina fino all’inizio di settembre. La misura dovrebbe ridurre il costo di un litro di benzina di 10 centesimi canadesi e quello di un litro di diesel di 4 centesimi canadesi. Carney ha affermato che si tratta di “una misura responsabile che ridurrà i costi operativi per autotrasportatori e imprese nei settori alimentari, agricolo, immobiliare, delle costruzioni e delle consegne” e che avrà un costo di 2,4 miliardi di dollari canadesi (1,7 miliardi di dollari Usa).

Vance verso la guida della delegazione Usa nel secondo round di trattative con l’Iran

JD Vance potrebbe guidare la delegazione american in un potenziale secondo round di trattative con l’Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali ai possibili incontri dovrebbero partecipare anche gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Usa-Israele-Libano: “I negoziati proseguono”

Israele, Libano e Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta al termine dei colloqui negoziali a Washington, affermando che “tutte le parti hanno concordato di avviare un processo di negoziazione diretta in un luogo e in un momento da concordare, in merito al suo formato”. Da parte americana, è stato comunicato che gli Stati Uniti “sostengono i piani del governo libanese per ripristinare il monopolio sulle armi e porre fine all’influenza iraniana interna, nonchè il diritto di Israele all’autodifesa”. Da parte israeliana, è stato comunicato che “si è espresso il proprio sostegno allo smantellamento di tutte le organizzazioni armate non governative e delle infrastrutture terroristiche in Libano, sottolineando il proprio impegno a collaborare con il governo libanese per raggiungere tale obiettivo”

Il Tesoro Usa non prorogherà le esenzioni sul petrolio dell’Iran

Il dipartimento del Tesoro Usa ha dichiarato che non rinnoverà l’esenzione temporanea dalle sanzioni che ha consentito la vendita di parte del petrolio iraniano, la cui scadenza è prevista tra pochi giorni. “Le istituzioni finanziarie devono essere consapevoli che il Dipartimento sta facendo leva sull’intera gamma di strumenti e poteri a sua disposizione ed è pronto ad applicare sanzioni secondarie nei confronti di chi continua a sostenere le attività dell’Iran”, ha affermato il dipartimento in una nota

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