L’Iran ha lanciato due missili balistici verso la base anglo-americana di Diego Garcia, situata nel cuore dell’Oceano Indiano. Lo scrive il Wall Street Journal che cita diversi funzionari statunitensi spiegando che nessuno dei due missili lanciati verso questa base, situata a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano, ha colpito il bersaglio. In Libano dal 2 marzo si contano 1.021 morti, compresi 118 minori. È questo il bilancio ufficiale diffuso dal ministero della Salute di Beirut e riportato dai media del Paese dei Cedri mentre proseguono le operazioni militari israeliane contro gli Hezbollah. I feriti sono in totale 2.641. Beirut denuncia come solo nelle ultime 24 ore si siano registrati 20 morti e 57 feriti.
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Teheran minaccia gli Emirati di attacchi alle isole contese
Teheran iraniano ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di non permettere attacchi dal proprio territorio contro due isole contese nel Golfo Persico, vicino allo strategico Stretto di Hormuz. “Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, qualora si verificassero ulteriori aggressioni provenienti dal loro territorio contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi”, ha dichiarato il comandante operativo dell’esercito, Khatam Al-Anbiya, in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim. Abu Musa e Greater Tunb, controllate dall’Iran ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti, sono da tempo fonte di disputa tra i due Paesi. Le isole si trovano nel Golfo, vicino all’imboccatura dello Stretto di Hormuz e l’Iran accusa gli Stati della regione di aver permesso alle forze statunitensi di condurre attacchi dal loro territorio e, nel corso della guerra, ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro quelli che definisce interessi statunitensi
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Cbs: Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari iraniani
Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in esclusiva l’emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a condizione di anonimato, secondo le quali l’amministrazione Trump sta valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei preparativi e non ha commentato.
Araghchi: “Consentiremo alle navi del Giappone di attraversare lo Stretto di Hormuz”
L’Iran consentirà il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia di stampa giapponese Kyodo, aggiungendo che Teheran ha avviato colloqui con Tokyo in merito a questa possibilità. Circa il 90% delle spedizioni di petrolio giapponesi transita attraverso lo Stretto di Hormuz.
Teheran: “Non accettiamo cessate fuoco, guerra deve finire in modo permanente”
“Il nostro messaggio è che questa guerra non è la nostra guerra. È una guerra che ci è stata imposta. Stavamo negoziando con gli Stati Uniti quando hanno deciso di attaccarci. Si è trattato chiaramente di un atto di aggressione; un atto illegale, immotivato e non provocato. Ciò che stiamo facendo è semplicemente difenderci. Continueremo a difenderci per tutto il tempo necessario e finché sarà necessario. Pertanto, speriamo che il mondo intero si unisca con una sola voce contro questa aggressione, l’aggressione di Stati Uniti e Israele, e li costringa a fermarla”. Così il ministro degli Esteri iraniano, AbbasáAraghchi, nell’intervista telefonica rilasciata all’agenzia Kyodo News e rilanciata sul suo canale Telegram.
L’Arabia Saudita condanna l’aggressione israeliana contro la Siria
L’Arabia Saudita ha condannato “l’aggressione israeliana” contro la Siria, in seguito agli attacchi israeliani contro un quartier generale e campi militari nel paese confinante. “Il Ministero degli Affari Esteri esprime la più ferma condanna del Regno dell’Arabia Saudita per la palese aggressione israeliana contro le infrastrutture militari nella Repubblica Araba Siriana meridionale, in flagrante violazione del diritto internazionale e della sovranità siriana”, si legge in una dichiarazione.
Idf: “In corso attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran”
In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di star effettuando un attacco “contro obiettivi terroristici a Teheran”.
United Airlines taglia voli: “Carburante schizzato per la guerra all’Iran”
La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell’impennata dei costi del carburante per la guerra contro l’Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United “il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027”.
Kyodo: “Iran pronto a consentire il transito di navi giapponesi nello Stretto di Hormuz
L’Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia Kyodo News in un’intervista pubblicata oggi.
Il Giappone dipende dalle importazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente, la maggior parte delle quali transita attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta commerciale cruciale per l’approvvigionamento mondiale di carburante.
In pratica, l’Iran ha bloccato l’accesso allo stretto in risposta agli attacchi sferrati da Israele e dagli Stati Uniti, lasciando i paesi che dipendono da questa rotta marittima a lottare per trovare alternative e attingere alle proprie riserve.
Usa: “Via libera a vendita petrolio Teheran su navi fino a 19 aprile”
È di 30 giorni la revoca, annunciata dal Dipartimento del Tesoro statunitense, delle sanzioni sul petrolio greggio e sui prodotti petroliferi iraniani. Le transazioni “sono autorizzate fino alle 12:01 ora legale orientale del 19 aprile 2026”, si legge nella nota. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che “l’autorizzazione temporanea e a breve termine è strettamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti o produzioni”.
Israele: “Colpiti obiettivi di Hezbollah a Beirut”
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut, dopo aver emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese.
Forze armate: “Funzionari di Israele e Usa sono bersagli”
Funzionari israeliani e statunitensi diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo”, compresi i luoghi di svago e turistici, nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle Forze armate, aggiungendo che “d’ora in poi, secondo le informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici in tutto il mondo saranno sicuri per voi”
Wsj: “Missili balistici dall’Iran contro la base militare Usa Diego Garcia nell’Oceano Indiano”
L’Iran ha lanciato due missili balistici verso la base anglo-americana di Diego Garcia, situata nel cuore dell’Oceano Indiano. Lo scrive il ‘Wall Street Journal’ che cita diversi funzionari statunitensi spiegando che nessuno dei due missili lanciati verso questa base, situata a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano, ha colpito il bersaglio.
Uno dei missili ha avuto un guasto in volo mentre una nave da guerra americana ha lanciato un missile per intercettare il secondo, secondo due dei funzionari. Dal Pentagono nessun commento.
Situata su un’isola isolata dell’arcipelago delle Chagos, un territorio britannico, Diego Garcia è una delle due basi che il Regno Unito ha permesso agli Stati Uniti di utilizzare per “operazioni difensive specifiche contro l’Iran”. Si tratta di una base strategica per gli Stati Uniti, che vi stazionano in particolare sottomarini nucleari, bombardieri e cacciatorpediniere.
Nel 2025 il Regno Unito ha firmato un accordo per cedere l’arcipelago delle Chagos all’isola Mauritius, pur conservando un contratto di locazione di 99 anni su Diego Garcia per mantenere la base.
Un morto e due feriti in un raid israeliano nel Sud del Libano
Si registrano un morto e due feriti in un raid israeliano nel Sud del Libano
Israele: “Non ci sono feriti dopo ultimo attacco missilistico Teheran”
Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all’ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le prime valutazioni militari, il missile, che ha fatto scattare le sirene d’allarme nel deserto del Negev, nel sud del Paese, è stato probabilmente intercettato.
Bessent; “Iran testa del terrorismo mondiale, lo stiamo sconfiggendo”
“L’Iran rappresenta la testa del serpente del terrorismo globale e, grazie all’operazione Epic Fury del presidente Trump, stiamo vincendo questa battaglia cruciale a un ritmo persino più rapido del previsto”, ha scritto sui social media il segretario al Tesoro americano annunciando il via libera, temporaneo, alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. “In risposta agli attacchi terroristici dell’Iran contro le infrastrutture energetiche globali, l’amministrazione Trump continuerà a dispiegare la potenza economica e militare dell’America per massimizzare il flusso di energia verso il mondo, rafforzare l’offerta globale e adoperarsi per garantire la stabilità del mercato”, ha sottolineato Bessent.
Usa danno via libera a vendita petrolio iraniano già in navigazione
Gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. In un lungo post sui social media il segretario al Tesoro Scott Bessent precisa che si tratta di un’autorizzazione “a breve termine, mirata e circoscritta, che consente la vendita del petrolio iraniano attualmente bloccato in mare”. “Al momento, il petrolio iraniano soggetto a sanzioni viene accumulato dalla Cina a prezzi stracciati. Sbloccando temporaneamente questa offerta già esistente e rendendola disponibile al mondo intero, gli Stati Uniti immetteranno rapidamente sui mercati globali circa 140 milioni di barili di petrolio, incrementando la disponibilità energetica mondiale e contribuendo ad alleviare le temporanee tensioni sull’offerta causate dall’Iran”, ha sottolineato Bessent precisando che “utilizzeremo i barili iraniani contro Teheran per mantenere bassi i prezzi, mentre proseguiamo l’Operazione Epic Fury”. “Questa autorizzazione temporanea e di breve durata è rigorosamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti né nuova produzione”, ha ribadito il segretario al Tesoro.
Teheran avverte Emirati: “Attacchi se colpirete nostre isole nel Golfo”
L’Iran ha lanciato un avvertimento agli Emirati Arabi Uniti, minacciando di colpire la città portuale di Ras al-Khaimah se le sue isole nel Golfo continueranno a essere oggetto di attacchi. “Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, in caso di rinnovata aggressione proveniente da quel Paese contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito iraniano, secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Irib.
Nuova ondata di missili dall’Iran contro Israele
L’esercito israeliano ha detto nelle prime ore di sabato che una nuova ondata di missili era stata lanciata dall’Iran verso il suo territorio, aggiungendo che le difese aeree erano state attivate per intercettare i proiettili. Le forze armate israeliane “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, hanno scritto sul loro account Telegram ufficiale.
Dubai e Kuwait segnalano attacchi missilistici o con droni
Attacchi con droni e missili vengono nuovamente segnalati dai paesi del Golfo. Lo riferisce la Bbc. In una serie di aggiornamenti del ministero della Difesa, l’Arabia Saudita afferma di aver intercettato e distrutto sei droni nella regione orientale del Paese. Le autorità di Dubai affermano che “i rumori uditi in diverse zone della città sono il risultato di operazioni di intercettazione della difesa aerea andate a buon fine”. Questo fa seguito a un precedente aggiornamento del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, secondo cui il paese “sta attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran”. Anche il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato di “stare gestendo attacchi ostili con missili e droni”.
Casa Bianca: “Trump concentrato su unico obiettivo, vittoria totale e completa”
“Fin dal primo giorno dell’Operazione ‘Epic Fury’, il presidente Trump ha delineato chiaramente gli obiettivi delle Forze Armate statunitensi per porre fine alla minaccia del regime terroristico iraniano”. Lo scrive su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, rilanciando un precedente messaggio postato da Trump su Truth. “Il presidente e il Pentagono avevano previsto che sarebbero state necessarie circa 4-6 settimane per raggiungere questo obiettivo. Domani inizia la terza settimana e le Forze Armate statunitensi stanno facendo un lavoro eccezionale”, spiega. “Giorno dopo giorno, il regime iraniano viene indebolito e la sua capacità di minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati si sta riducendo significativamente. Come sempre, il presidente Trump è concentrato su un unico obiettivo: la vittoria totale e completa”, conclude.
