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Guerra in Iran, le news di oggi. Piano a 6 Paesi per Hormuz: c’è anche l’Italia

A Bruxelles oggi è in corso il Consiglio europeo. L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha detto che l’intervento in Iran “non rispetta il diritto internazionale”. Critico anche Macron che invoca una tregua per le festività. L’Ira di Hegseth: “Sono degli ingrati

Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele.

Trump: “Alleati stanno diventando più disponibili ma è troppo tardi”

Gli alleati della Nato stanno diventando più disponibili riguardo all’impegno nello Styretto di Hormuz, “ma ormai è troppo tardi”. Lo ha detto Il presidente Donald Trump parlando nello Studio Ovale.

Trump: “Ho detto a Netanyahu di non colpire petrolio e gas”

“Ho detto” al premier israeliano Benjamin Netanyahu “di non colpire petrolio e gas”. Lo ha detto Donald Trump.

Teheran rivendica abbattimento F35 Usa

L’Iran ha rivendicato di aver colpito l’F35 americano costretto a un atterraggio di emergenza. La tv di Stato ha mostrato le immagini di quello che sostiene essere “il momento in cui il caccia F-35 è stato abbattuto nei cieli dell’Iran”. Secondo il Comando Centrale, il jet è atterrato in sicurezza in una base americana e il pilota è in condizioni stazionarie.

Trump: “Pensavo costi economici guerra sarebbero stati peggiori”

“Pensavo sarebbe andata peggio”, ma “finirà presto”. Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando nello Studio Ovale dei costi della guerra in Iran per l’economia americana e globale.

Ok Usa ad armi per oltre 16 miliardi a Stati del Golfo colpiti dall’Iran

Gli Stati Uniti hanno approvato vendite di armi per oltre 16 miliardi di dollari agli Stati del Golfo colpiti dalla guerra con l’Iran. Lo annuncia il dipartimento di Stato.

Trump: “Iran è una minaccia, la nostra incursione finirà presto”

L’Iran è una seria minaccia per il Medio Oriente e per il mondo: la “nostra incursione finirà presto”. Lo ha detto Donald Trump.

Trump: “Giappone sta facendo la sua parte sull’Iran, non come la Nato”

“Credo che il Giappone stia facendo la sua parte riguardo all’Iran, non come la Nato”. Lo ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca la premier giapponese.

Trump: “Non sto inviando truppe da nessuna parte e comunque non lo direi”

“No, non sto inviando truppe da nessuna parte. Se lo facessi, di certo non ve lo direi. Ma non sto inviando truppe”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di schierare truppe di terra in Iran.

Tajani: “Dichiarazione Londra solo politica, non militare”

“E’ un documento politico, non un documento militare, per lavorare insieme, per cercare di creare le condizioni per garantire la libertà di circolazione marittima, per lavorare insieme parlando con le varie parti, dando messaggi politici”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tagadà su La7 sulla dichiarazione congiunta su Hormuz firmata con Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone. “Speriamo che non ci sia l’escalation, noi stiamo lavorando per questo anche ad Hormuz. Questo è il senso del documento firmato da alcuni Paesi compresa l’Italia, lavoriamo per garantire la libertà di circolazione marittima, il traffico marittimo deve essere garantito proprio per evitare il peggioramento anche della situazione delle fonti energetiche”, ha sottolineato. “Non siamo parte della guerra, e non vogliamo essere parte della guerra”.

Ministro Israele: “Danno non significativo alla raffineria di Haifa”

“C’è stato un danno specifico, non significativo. L’elettricità tornerà nelle prossime ore”. Così ha commentato il ministro dell’Energia israeliano, Eli Cohen, in relazione ai danni provocati da un attacco missilistico iraniano alla raffineria di Haifa.

F-35 Usa danneggiato da fuoco iraniano, atterraggio d’emergenza

Un caccia F-35 statunitense ha effettuato un atterraggio di emergenza presso una base aerea americana in Medio Oriente, dopo essere stato colpito da quello che si ritiene essere fuoco iraniano. Lo riporta la Cnn citando due fonti a conoscenza dei fatti. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che velivolo stava “svolgendo una missione di combattimento sull’Iran” quando è stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza. Hawkins ha riferito che il velivolo è atterrato in sicurezza e che l’incidente è oggetto di indagine.

Danni alla raffineria di Haifa dopo raid iraniano

Un missile iraniano ha colpito una raffineria ad Haifa, in Israele. Lo riferiscono media locali, che parlano di danni agli impianti.

Starmer-Rutte-Macron: “Garantire sicurezza a Hormuz”

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e con il presidente francese, Emmanuel Macron. Lo rende noto Downing Street. I leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente, compresi i gravissimi attacchi iraniani contro le infrastrutture energetiche del Qatar. “Gli attacchi alle infrastrutture critiche rischiano di spingere la regione in una crisi ancora più profonda”, hanno convenuto i leader. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, i leader hanno ribadito l’importanza di “garantire la sicurezza di questa rotta marittima fondamentale e di sostenere la libertà di navigazione”. “E’ vitale che i partner collaborino per elaborare un piano realizzabile”, ha aggiunto Starmer. I leader hanno concordato di risentirsi presto.

Idf conferma: “Attaccato porto militare iraniano sul Mar Caspio”

L’aviazione israeliana ha attaccato ieri installazioni navali iraniane in un porto sul Mar Caspio, prendendo di mira decine di navi militari, tra cui navi lanciamissili, siti di stoccaggio di missili e droni e una struttura per la riparazione e la manutenzione delle navi. Lo conferma il portavoce dell’Idf Nadav Shoshani in un briefing con la stampa internazionale, sottolineando che è la prima volta che l’Idf opera sul Mar Caspio.

Gabbard: “Mojtaba Khamenei ferito gravemente”

Mojtaba Khamanei è rimasto ferito gravemente nell’attacco israeliano del 28 febbraio scorso, nel quale è rimasto ucciso il padre. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard, in un’audizione alla Camera dei rappresentanti, nel corso della quale ha affermato che la nuova Guida suprema è più intransigente del padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, ma date le sue ferite, il processo decisionale ai vertici del governo iraniano è “incerto”.

Esplosioni ad Abu Dhabi e Doha

Esplosioni sono udite ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e a Doha, in Qatar. Lo riferiscono i media regionali.

Sirene d’allarme ed esplosioni nel Bahrein

Sirene d’allarme ed esplosioni sono state udite nel Bahrein. Lo riferisce la televisione di stato iraniana.

Gabbard: “Khamenei gravemente ferito. Processo decisionale non chiaro”

La nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è rimasta gravemente ferita in un attacco di Israele. Lo ha confermato la direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard, ammettendo che Mojtaba Khamenei è più intransigente del padre ma, a causa delle sue ferite, il processo decisionale ai vertici del governo iraniano risulta poco chiaro.

Araghchi: “Zero moderazione in caso di un nuovo attacco alle strutture energetiche”

La risposta iraniana a un altro attacco alle sue infrastrutture energetiche “non avrà alcuna moderazione”. E’ il monito lanciato dal ministro degli Esteri di Teheran, Seyed Abbas Araghchi, su X. “La nostra risposta all’attacco israeliano alle nostre infrastrutture ha impiegato solo una frazione della nostra potenza” ha avvertito “L’unica ragione della moderazione è stata il rispetto della richiesta di de-escalation. Nessuna moderazione se le nostre infrastrutture venissero colpite di nuovo. Qualsiasi fine a questa guerra deve compensare i danni ai nostri siti civili”.

Londra annuncia piano a sei per la riapertura di Hormuz

Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

Hegseth attacca l’Europa: “Ingrati dovrebbero dire grazie a Trump”

“L’Iran ha terrorizzato l’America e i nostri interessi per 47 anni” e “i nostri ingrati alleati in Europa e parte della stampa dovrebbero dire solo una cosa al presidente Trump: grazie”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth.

I Paesi del Golfo sollecitano l’Onu sugli attacchi

Gli Stati del Golfo hanno sollecitato una riunione urgente del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite in seguito agli attacchi iraniani contro civili e infrastrutture energetiche in tutto il Medio Oriente. Lo ha riferito Reuters, citando documenti nei quali si denuncia una “situazione di profonda preoccupazione per la pace e la sicurezza internazionali”, con gravi implicazioni per i diritti umani.

Meloni-Frederiksen alla Ue, “coordinarsi su migranti dal Medio Oriente”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno inviato una lettera ai vertici Ue con l’obiettivo di “rafforzare il sostegno europeo alle popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente” e di mettere in campo “un coordinamento in caso di nuove ondate migratorie, con l’obiettivo di evitare il ripetersi della crisi migratoria del 2015”. Lo rende noto Palazzo Chigi. La lettera è stata illustrata da Meloni questa mattina alla riunione dei Paesi like-minded sulle politiche migratorie.

(reuters)

Teheran sollecita un coordinamento anti Israele con Turchia, Egitto e Pakistan

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto “vigilanza e coordinamento” tra i Paesi della regione per contrastare quelle che ha definito “azioni destabilizzanti e di escalation” da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riportano i media iraniani. Araghchi ne ha parlato in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi in Turchia, Egitto e Pakistan affermando che i recenti attacchi statunitensi e israeliani contro le infrastrutture iraniane miravano “ad acuire le tensioni” e aggiungendo che l’Iran non avrebbe risparmiato “alcuno sforzo” per difendere la propria sovranità e sicurezza.

L’Iran torna a minacciare: “La nostra risposta non è finita”

L’Iran è tornato a minacciare una durissima rappresaglia in caso di nuovi attacchi ai suoi impianti energetici, dopo il bombardamento ieri di South Pars. “Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora terminata”, ha detto il portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari, citato dai media iraniani. “Se dovesse ripetersi, gli attacchi alle vostre infrastrutture energetiche e a quelle dei vostri alleati non si fermeranno finchè non saranno completamente distrutte, e la nostra risposta sarà molto più dura”, ha avvertito.

Dodici Paesi arabi condannano gli attacchi dell’Iran

Dodici Paesi arabi e islamici hanno ribadito la condanna degli attacchi iraniani, esortando la Repubblica islamica a mettervi fine. “Tali attacchi non possono essere giustificati in alcun modo o con alcun pretesto”, hanno sottolineato i ministri degli Esteri in una nota congiunta, al termine di una riunione indetta dall’Arabia Saudita. A questa hanno partecipato Bahrein, Egitto, Giordania, Kuwait, Libano, Pakistan, Qatar, Siria, Turchia, Azerbaigian ed Emirati Arabi Uniti.

Macron: “Attacchi al gas sconsiderati. Ci sia una tregua per le festività”

L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue.
“Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.

(afp)

Kallas: “La guerra in Iran non ha una base di diritto internazionale”

“Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”

Tajani: “Coinvolgere l’Onu nel peacekeeping marittimo dopo il cessate il fuoco”

“Mi auguro che l’Onu svolga un’azione più incisiva rispetto a quella messa in campo per la crisi ucraina. L’Onu deve essere protagonista di un’azione di pace: se vorrà studiare uno strumento per garantire la fruibilità dello Stretto di Hormuz per tutti, è bene che lo faccia. Si dovrà provare a realizzare un’operazione di peacekeeping marittimo una volta raggiunto il cessate il fuoco, ma al momento mi pare molto complicato intervenire in quell’area”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani parlando alla stampa a Bruxelles al termine del pre-vertice dei popolari. “Noi lo abbiamo detto: continueremo a garantire la sicurezza del trasporto marittimo con le missioni Aspides e Atalanta nel Golfo di Suez e nell’area al di là di Hormuz, nella lotta alla pirateria. Questo continueremo a farlo. Siamo anche favorevoli al rafforzamento di Aspides e chiediamo ad altri Paesi di partecipare alla missione. Italia, Grecia e Francia stanno facendo la loro parte. Nel frattempo continuiamo a garantire la sicurezza di Cipro, perché è un Paese che ha bisogno della nostra tutela come europei”, ha aggiunto.

Kallas: “La Russia trae vantaggio dalla guerra in Iran”

“Naturalmente, discuteremo oggi dell’Ucraina, e la questione principale in nella stanza oggi è come possiamo procedere con il prestito di sostegno già concordato a dicembre dai leader. È davvero giunto il momento di dimostrare il nostro sostegno all’Ucraina, perché la guerra in Medio Oriente è legata alla guerra in Ucraina e, purtroppo, la Russia sta traendo vantaggio da questa guerra. Per questo motivo, uscire o porre fine a questa guerra (in Iran) è altrettanto importante quanto trovare una soluzione anche per l’Ucraina, che non sia la resa totale alla Russia”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio europeo.

(afp)

Sánchez: “Guerra a Iran illegale, c’è chi la usa contro Green Deal”

“L’Europa si basa su multilateralismo, diritto internazionale, pace. Dal primo minuto abbiamo condannato la guerra in Iran, abbiamo detto che la guerra è illegale”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sánchez arrivando al Consiglio europeo annunciando che Madrid nelle prossime ore metterà in campo misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione. “Ci sono governi In Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica. La Spagna può dimostrare che le rinnovabili stanno permettendo si soffrire un minor impatto della guerra”, ha spiegato.

Israele ribadisce: “Gli Usa sapevano degli attacchi agli impianti petrolchimici”

Israele ribadisce che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fosse a conoscenza dell’attacco contro gli impianti petrolchimici nel sud dell’Iran, che trasportano gas al gigantesco giacimento nel Golfo Persico. Lo scrive Ynet News.

Crosetto: “A Hormuz flotta con bandiera Onu”

“Una flotta europea sarebbe percepita come una flotta Nato quindi come una flotta che entra in guerra a fianco degli Stati Uniti ed Israele. Invece la bandiera Onu va innalzata. Una flotta che metta insieme Europa, Cina, Asia, India e tutti i Paesi del mondo”. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, ad Agorà Rai Tre, condotto da Roberto Inciocchi.

L’olandese Jetten: “Non facciamo parte della guerra in Iran”

“Questa è una guerra iniziata dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran per ragioni che posso comprendere, perchè il regime iraniano è brutale, non solo nei confronti del proprio popolo, ma anche dell’intera regione, e rappresenta una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo ha dichiarato il premier olandese, Rob Jetten arrivando al Consiglio europeo. “Non è una guerra di cui facciamo parte; i Paesi Bassi sono pronti, insieme alla Francia e ad altri, a proteggere i partner europei. Tuttavia, al momento non vi è alcuna chiara indicazione di una proposta concreta per una missione, e inoltre, al momento, la situazione è troppo instabile per avviare una missione nello Stretto di Hormuz. – prosegue – Quindi dobbiamo concentrarci sulla de-escalation, sull’uscita dalla guerra in questo momento, e poi valutare ulteriori misure che l’Europa può adottare”.

(afp)

Kuwait: “Colpita da attacco drone la raffineria Mina Al-Ahmadi”

Un attacco di un drone ha colpito stamani una delle più importanti raffinerie della compagnia petrolifera del Kuwait, provocando un incendio. Lo riferisce l’agenzia Kuna. “La Kuwait Petroleum Corporation ha reso noto che una delle sue unità operative presso la raffineria di Mina al-Ahmadi – si legge in un post su X – è stata colpita stamani da un attacco di un drone, che ha provocato un incendio circoscritto”. Nessuna vittima, viene precisato. “L’incendio nell’unità, gestita dalla Kuwait National Petroleum Company è stato contenuto”, conclude l’agenzia.

Arabia Saudita, azioni militari contro Teheran se necessario

Il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, il Principe Faisal bin Farhan, ha sottolineato come Riad si riservi il diritto di intraprendere azioni militari “se necessario” in seguito agli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo. Lo riporta il ‘Times of Israel’. La poca fiducia che c’era prima è stata completamente distrutta”, ha dichiarato il diplomatico saudita, aggiungendo di voler “usare ogni strumento a nostra disposizione – politico, economico, diplomatico e di altro tipo – per far cessare questi attacchi”.

Trump,: “Se Teheran attacca ancora Qatar distruggeremo giacimento South Pars”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Israele non avrebbe più attaccato il principale giacimento di gas iraniano di South Pars, aggiungendo tuttavia che se l’Iran avesse attaccato di nuovo il Qatar, e in particolare l’impianto di produzione di gnl di Ras Laffan, gli Stati Uniti avrebbero a lavoro volta reagito “distruggendo completamente” l’intero giacimento iraniano.

Qatar, sotto controllo tutti incendi provocati da attacco

Tutti gli incendi scoppiati in Qatar nel più grande sito al mondo di produzione di GNL dopo un attacco iraniano sono “sotto controllo”. Lo ha dichiarato il Ministero dell’Interno. “La Difesa Civile ha controllato completamente tutti gli incendi nella zona industriale di Ras Laffan,” ha detto la fonte, aggiungendo che non sono stati segnalati feriti e che le operazioni di raffreddamento e sicurezza sono in corso.

Teheran annuncia l’esecuzione di tre ribelli

L’Iran ha annunciato l’esecuzione di tre “ribelli” condannati per aver ucciso membri delle forze di sicurezza e aver agito per Israele e Stati Uniti. “I tre ribelli condannati sono stati impiccati questa mattina, giovedì 19 marzo, per omicidio e per aver condotto un’operazione a favore del regime sionista e degli Stati Uniti”, ha annunciato il sito Mizan Online, organo della magistratura iraniana, due mesi dopo le violente rivolte in

Cathay sospende i voli per Dubai fino al 30 april

Il colosso aeronautico di Hong Kong Cathay Pacific ha sospeso i voli da e per Dubai a causa della guerra in Medio Oriente. “In considerazione della situazione in evoluzione in Medio Oriente, tutti i voli Cathay Pacific da e per Dubai sono stati cancellati fino al 30 aprile 2026 incluso,” ha dichiarato la compagnia in un comunicato mercoledì, aggiungendo che “potrebbero essere necessari ulteriori cambiamenti al nostro orario dei voli nei prossimi giorni”.

FBI indaga ex funzionario Kent, dopo dimissioni per guerra

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha avviato un’indagine formale nei confronti di Joe Kent, ex direttore del National Counterterrorism Center.
L’ipotesi di reato riguarda una possibile diffusione di informazioni classificate, in un fascicolo aperto già prima delle dimissioni rassegnate dal funzionario all’inizio di questa settimana.
L’uscita di scena di Kent matura in un clima di profonda tensione con il Presidente Donald Trump, originata da divergenze strategiche sulla gestione del conflitto con l’Iran

La Banca centrale del Giappone lascia i tassi invariati allo 0,75%

La Banca del Giappone (Boj) mantiene i tassi di riferimento invariati allo 0,75%, in linea con le aspettative degli analisti, mentre valuta l’impatto del conflitto in Iran e dell’impennata dei prezzi del greggio sull’economia del Sol Levante, fortemente dipendente dalle importazioni di combustibili.

Impennata del greggio Brent, aumento di oltre il 5%

Il greggio Brent ha registrato un’impennata superiore al 5% a causa dei nuovi timori relativi alle forniture energetiche dal Medio Oriente, dopo che l’Iran ha minacciato di colpire gli impianti del Golfo in rappresaglia per un attacco a uno dei suoi principali giacimenti di gas. Il contratto è salito del 5,1% a 112,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha guadagnato il 2,5% attestandosi a 98,69 dollari nelle contrattazioni asiatiche.

Qatar segnala danni sito gas dopo attacco missili iraniani

Il Qatar ha riferito di un attacco missilistico iraniano e danni al suo principale impianto di gas, colpito mercoledì. “Lo Stato del Qatar è stato bersaglio di missili balistici lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan e causato danni”, ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariote su X. L’Iran aveva minacciato di attaccare le infrastrutture energetiche nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi israelo-americani contro le proprie strutture

Emirati Arabi: “Raid di Teheran contro siti del gas pericolosa escalation”

Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l'”attacco terroristico iraniano” contro il suo impianto di gas di Habshan e il giacimento petrolifero di Bab costituisce un'”escalation pericolosa e una violazione dei principi del diritto internazionale”. Lo riporta Al Jazeera. Il ministero ha affermato che si riserva il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità e sicurezza nazionale e per salvaguardare i propri successi nazionali. Le difese aeree degli Emirati, ha aggiunto, hanno intercettato con successo gli attacchi e che non sono state registrate vittime. Il ministero ha inoltre sottolineato che il “mirare a infrastrutture energetiche vitali rappresenta una minaccia diretta per la stabilità regionale e per i mercati energetici globali”.

Prezzi del petrolio alle stelle per paura escalation

I prezzi del petrolio hanno continuato la loro tendenza al rialzo, alimentati dagli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar, mentre i mercati azionari di Seul e Tokyo sono in calo. Alle 00:30 GMT, un barile di West Texas Intermediate (WTI), il punto di riferimento del mercato statunitense, era in aumento del 3,56% a 99,75 dollari.

Trump riceve oggi la premier giapponese Takaichi alla Casa Bianca

Il presidente americano Donald Trump riceverà alle 16 alla Casa Bianca la premier giapponese Sanae Takaichi. Lo rende noto Washington, sottolineando che i due leader terranno un bilaterale e ceneranno poi insieme.
L’incontro cade in un momento delicato, con la guerra in Iran e la richiesta di aiuto di Trump agli alleati per lo Stretto di Hormuz.

Petroliera lascia Stretto di Hormuz dopo tentato attacco

Una grande petroliera con la bandiera di Barbados è stata costretta a lasciare lo Stretto di Hormuz dopo che le forze iraniane sono entrate in posizione d’attacco. Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, citate dall’agenzia Fars, la nave trasportava 160.000 tonnellate di petrolio ed è stata intercettata mentre tentava di entrare nello Stretto di Hormuz. La petroliera ha cambiato rotta dopo che le forze iraniane hanno adottato un assetto d’attacco, secondo quanto riporta Fars.

Nave colpita da “proiettile sconosciuto” in Golfo Oman

Una nave è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” a est degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo di Oman vicino allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l’agenzia britannica di navigazione UKMTO. A bordo è divampato un incendio, secondo l’UKMTO. L'”incidente” è avvenuto circa 20 chilometri (11 miglia nautiche) a est di Khor Fakkan, a sud dello stretto, un passaggio strategico per il mercato globale degli idrocarburi, bloccato dall’Iran in risposta all’offensiva USA-Israele del 28 febbraio.

Attacco missilistico in Cisgiordania, bilancio vittime è di 3 morti

I medici e il personale sanitario stavano ancora valutando le vittime dell’attacco missilistico iraniano a Beit Awa, vicino a Hebron, in Cisgiordania. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha aggiornato il bilancio ad almeno tre morti e almeno 13 feriti. In precedenza aveva riferito di quattro decessi. I feriti sono stati trasportati negli ospedali delle città vicine di Dura ed Hebron.

Autorità Qatar diramano allarme, possibile attacco imminente

Le autorità del Qatar hanno diramato un allarme di emergenza sui telefoni cellulari nelle prime ore di giovedì. L’avviso riferisce di un possibile attacco imminente.

Reuters: “Trump valuta l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente”

L’amministrazione Trump sta valutando l’invio di migliaia di soldati americani in Medio Oriente. Lo riporta Reuters sul proprio sito, sottolineando che una delle opzioni discusse è l’invio di forze di terra sull’isola di Kharg.
Un’altra alternativa è il dispiegamento di truppe lungo le coste dell’Iran per assicurare il passaggio sicuro dello Stretto di Hormuz. L’amministrazione sta anche valutando la possibilità di dispiegare forze per mettere al sicuro l’uranio arricchito iraniano.

Hezbollah detta condizioni no attacco ambasciata Usa Iraq

Un influente gruppo armato iracheno filo-iraniano, le Brigate Hezbollah, ha promesso di fermare gli attacchi all’ambasciata statunitense a Baghdad per cinque giorni, presentando una serie di condizioni. Nella notte tra mercoledì e giovedì, non è stato immediatamente registrato alcun fuoco di droni o razzi dall’AFP sull’ambasciata americana a Baghdad. Con la guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio da un attacco israelo-americano all’Iran, l’Iraq è stato risucchiato in un conflitto che voleva evitare a tutti i costi.

Il Pentagono punta a chiedere 200 miliardi al Congresso per la guerra in Iran

Il Pentagono ha chiesto alla Casa Bianca di approvare una richiesta al Congresso di oltre 200 miliardi di dollari per finanziare la guerra in Iran. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali l’ammontare supera i costi sostenuti finora dall’amministrazione nell’operazione contro l’Iran. Non è chiaro se la Casa Bianca alla fine chiederà al Congresso tale cifra. Secondo alcuni funzionari dell’amministrazione, la somma richiesta dal Pentagono non è realistica.

Faccia a faccia Meloni-Merz a Bruxelles alla vigilia del summit Ue

Un faccia a faccia di mezz’ora, al bar dell’hotel Amigo, nel cuore di Bruxelles: Giorgia Meloni e Friedrich Merz si sono incontrati a poche ore da un summit che si preannuncia delicatissimo su più fronti, da quello della guerra in Medio Oriente ai dossier energetici. La presidente del Consiglio è arrivata nel centro di Bruxelles in tarda serata. All’hotel Amigo aveva da poco avuto luogo la cena di lavoro tra il cancelliere tedesco e il presidente francese, Emmanuel Macron. Un incontro, il loro, che potrebbe essere servito a chiarire alcuni punti di tensione tra Francia e Germania, dal progetto per il super-caccia sul quale Berlino nelle ultime settimane ha manifestato più di una perplessità scatenando l’ira francese, al Buy European, la clausola che introduce un criterio di preferenza europea negli appalti sui settori strategici come la difesa.

Macron a emiro del Qatar e Trump: “No a attacchi su infrastrutture civili”

Emmanuel Macron ha parlato questa sera al telefono con l’emiro del Qatar e con il presidente americano Donald Trump “dopo gli attacchi che hanno colpito oggi i siti di produzione di gas in Iran e in Qatar”, si legge in un post del presidente francese su X. “È interesse di tutti – scrive Macron – varare immediatamente una moratoria sugli attacchi contro le infrastrutture civili, in particolare le infrastrutture energetiche e idrauliche. Le popolazioni civili e i loro bisogni essenziali – aggiunge il presidente francese – così come la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, devono essere preservati dall’escalation militare”.

Attività sospese in impianti gas Abu Dhabi dopo intercettazione missili

Le attività negli impianti del gas di Abu Dhabi sono state sospese a seguito dell’intercettazione di altri missili. Le autorità riferiscono, in un comunicato citato dalla Bbc, stanno gestendo due episodi di caduta di detriti in seguito all’intercettazione di missili. Il comunicato aggiunge che i missili erano diretti verso l’impianto di gas di Habshan e il giacimento petrolifero di Bab. L’ufficio stampa di Abu Dhabi ha dichiarato che non si sono registrati feriti, ma le attività presso gli impianti del gas sono state sospese. Si tratta dell’ultimo sito energetico a essere preso di mira, dopo l’attacco a Ras Laffan, in Qatar.

Teheran conferma uccisione Khatib

Il Ministero dell’Intelligence iraniano ha confermato “il martirio” del Ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib, sottolineando che “il suo cammino proseguirà fino alla creazione di una nuova civiltà islamica”.
Khatib ha ricoperto la carica di ministro dell’intelligence iraniano dall’agosto 2021 fino a oggi.

Intercettati missili, attività sospese negli impianti gas di Abu Dhabi

Le autorità di Abu Dhabi hanno riscontrato due episodi di caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di missili. Lo ha comunicato l’ufficio stampa della città, specificando che i missili erano diretti verso l’impianto di gas di Habshan e il giacimento petrolifero di Bab. Lo riporta la Bbc. L’ufficio stampa di Abu Dhabi ha specificato che non si sono registrati feriti, ma che le operazioni negli impianti di gas sono state sospese. Si tratta dell’ultimo sito energetico ad essere preso di mira in ordine di tempo, dopo l’attacco a Ras Laffan, in Qatar, avvenuto in giornata. L’Iran aveva avvertito che avrebbe colpito diversi impianti dell’energia in Medio Oriente.

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