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 Guerra in Iran, le news di oggi. Trump: “Dare responsabilità di Hormuz a chi lo usa”

Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai paesi che lo utilizzano. “Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri ‘Alleati’ non reattivi e velocemente!!!”, ha scritto su Truth. Il portavoce dell’Idf annuncia l’uccisione del ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib in un attacco mirato dell’aviazione israeliana questa notte a Teheran. Rappresaglia iraniana contro Israele: due persone sono morte e una stazione è stata distrutta a Tel Aviv, dove sono state attivate le sirene d’allarme. Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito ieri una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né feriti.

Merz: “Noi avremmo sconsigliato la guerra in Iran a Trump”

“Washington non ci ha chiesto consiglio”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando al Bundestag. “Noi avremmo sconsigliato di intraprendere questa strada, e quindi non parteciperemo”, ha ribadito. “Su questo mancano un piano e un mandato dell’Onu e della Nato. Questo non esclude che si possa velocemente arrivare alla della guerra con mezzi diplomatici”, ha poi aggiunto.

Merz, con Macron, Starmer e Meloni contatti quotidiani sulla guerra

“Con Macron, Starmer e Meloni siamo quotidianamente in contatto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, al Bundestag, a proposito della guerra In Iran. “Questa guerra ci danneggia tutti, anche gli Usa”, ha aggiunto sottolineando che “nessuno si può permettere” la crisi che comporta la guerra in Iran.

Axios, attacco South Pars coordinato con Usa

L’attacco israeliano sui giacimenti petroliferi di South Pars è stato coordinato e approvato dall’amministrazione Trump. Lo riferisce Axios. Washington si era opposta al precedente attacco di Israele sui depositi di petrolio a Teheran e aveva chiesto al governo di Benjamin Netanyahu di non colpire infrastrutture energetiche senza la sua approvazione.

Pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia, Qatar ed Emirati

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. L’avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.

Casa Bianca, la morte di Khatib una buona cosa per gli Usa

La morte del ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib è una buona cosa per gli Stati Uniti. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un’intervista a Fox. (

Stoccolma convoca ambasciatore iraniano

Il ministero degli Esteri della Svezia ha convocato l’ambasciatore di Teheran dopo che in Iran è stata eseguita la condanna a morte di un cittadino svedese. “Oggi – si legge in una nota – il ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore dell’Iran per protestare per l’esecuzione di un cittadino svedese arrestato nel 2025”. “Ferma condanna” della Svezia per quanto avvenuto.

Esercito iraniano: “Attacco South Pars non resterà impunito”

L’Iran ha minacciato rappresaglie per l’attacco all’impianto energetico South Pars. “Questo crimine di guerra non resterà impunito e la risposta dell’Iran prenderà di mira le infrastrutture nemiche che in precedenza si ritenevano sicure”, riporta l’agenzia Fars citando fonti dell’esercito iraniano.

Israele prevede escalation da parte Teheran dopo attacco a impianto gas

Il quotidiano Israel Hayom, citando una fonte informata, afferma che l’attacco effettuato verso il principale giacimento di gas iraniano rappresenta “un’escalation” che danneggia circa un quinto della capacità di trattamento del gas di Teheran. Secondo la fonte, l’Iran probabilmente risponderà cercando di colpire le infrastrutture energetiche in Israele e possibilmente in tutta la regione.

Nyt: “La prossima decisione di Trump è se sequestrare il nucleare dell’Iran”

La prossima decisione di Donald Trump sarà se, a prescindere dai rischi, sequestrare o distruggere il materiale nucleare iraniano quasi a livello di bomba che si ritiene sia immagazzinato ancora sotto una montagna a Isfahan. Lo riporta il New York Times secondo il quale l’operazione sarebbe fra le più audaci e rischiose della storia americana, di gran lunga più complessa dell’uccisione di Osama bin Laden o della cattura di Nicolas Maduro. Nessuno sa infatti con esattezza dove si trova tutto il combustibile, senza contare che se i contenitori venissero perforati fuoriuscirebbe gas tossico e radioattivo. Se invece i contenitori si avvicinassero troppo il pericolo sarebbe quello di una reazione nucleare accelerata.

Iran colpisce base a Dubai dove ci sono truppe australiane

Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha confermato che un attacco iraniano notturno ha colpito la base aerea di Al Minhad, a circa 20 chilometri a sud di Dubai, dove sono di stanza oltre 100 soldati australiani insieme a un numero minore di personale britannico e americano. “Un blocco di alloggi e una struttura medica hanno subito danni lievi a causa di un piccolo incendio scoppiato in seguito all’impatto del missile con una strada di accesso alla base”, ha dichiarato Albaenese, aggiungendo che non si sono registrate vittime. Questa è la seconda volta che la base viene colpita, essendo già stata precedentemente bersaglio di un drone iraniano.

Stoccolma: giustiziato cittadino svedese in Iran

Un cittadino svedese che si trovava in carcere in Iran è stato giustiziato nelle prime ore di oggi. Lo ha reso noto la ministra degli Affari esteri di Stoccolma, Maria Malmer Stenergard, in un comunicato diffuso dai media svedesi. “È con profondo sgomento che ho appreso dell’esecuzione di un cittadino svedese in Iran. Il mio pensiero va ai familiari in Svezia e in Iran in questo momento difficile”, ha affermato definendo la pena di morte una punizione “disumana, crudele e irreversibile”. Le autorità di Teheran in precedenza avevano reso nota l’esecuzione della condanna a morte di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad senza però specificarne la nazionalità.

Trump: “Iran sponsor del terrore, li stiamo mettendo fuori gioco”

“Ricordate, per tutti quegli assoluti ‘idioti’ là fuori, che l’Iran è considerato da tutti il principale stato sponsor del terrorismo. Li stiamo rapidamente mettendo fuori gioco”. Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump.

Riunione 007 e militari con Mantovano e Crosetto sul Medio Oriente

Si sono nuovamente riuniti stamane, alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del sottosegretario con la delega alla Sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, i vertici militari e dell’Intelligence. A quanto si apprende è stata l’occasione per operare un aggiornamento sugli aspetti militari e di intelligence riguardanti la crisi nell’area del Golfo.

Iran, in corso funerali di Ali Larijani e capo forze Basij

In Iran si stanno svolgendo funerali di massa per i funzionari uccisi da Israele, tra cui Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij. Entrambi sono stati uccisi in raid aerei israeliani nella notte tra lunedì e martedì.

Russia condanna attacco vicino Bushehr, in Iran: “Rischio disastro nucleare”

La Russia ha protestato duramente con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per l’attacco vicino alla centrale di Bushehr. Lo ha riferito l’agenzia Tasnim. L’ambasciatore russo all’Aia ha criticato il comunicato con cui l’agenzia delle Nazioni Unite ha dato asetticamente notizia del bombardamento ieri sera garantendo che non sono stati segnalati danni. “Non sono certo che la risposta dell’Agenzia sia commisurata alla gravità della situazione. Il missile è esploso a soli 200 metri da un reattore nucleare in funzione. Non si può escludere la possibilità di un altro attacco”, ha scritto su X. “Questo rappresenta un rischio concreto di un grave disastro nucleare, che potrebbe avere ripercussioni drammatiche sull’intera regione”, ha avvertito.

Media, attaccati impianti di gas naturale in Iran

Gli impianti collegati al gigantesco giacimento di gas naturale offshore iraniano di South Pars sono stati attaccati. La tv di stato e l’agenzia Irna hanno riferito dell’attacco contro alcune strutture ad Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Busheher. L’Iran condivide il giacimento nel golfo persico con il Qatar.

Trump: “Potremmo dare responsabilità Hormuz a chi lo usa”

Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai paesi che lo utilizzano. “Mi chiedo cosa accadrebbe se ‘finissimo’ ciò che resta dello Stato Terroristico iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano – non noi – siano responsabili del cosiddetto ‘Stretto'”, ha scritto su Truth. “Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri ‘Alleati’ non reattivi e velocemente!!!”, ha aggiunto.

Idf, preso di mira a Beirut istituto finanziario legato a Hezbollah

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito durante la notte alcune filiali di al-Qard al-Hasan, organizzazione che secondo Israele viene utilizzata per finanziare il braccio armato di Hezbollah.

Giornalista Al-Manar tv ucciso in attacco aereo insieme alla moglie

Un giornalista dell’emittente televisiva Al-Manar, legata a Hezbollah, è stato ucciso oggi in un raid aereo israeliano. Lo ha riferito l’emittente. Al-Manar ha affermato che Mohammed Sherri, responsabile del suo programma politico, è stato ucciso insieme alla moglie durante un attacco nel quartiere di Zokak Blatt, nel centro di Beirut. I suoi figli e i suoi nipoti sono rimasti feriti nell’attacco. Sherri era molto conosciuto in Libano e aveva lavorato come presentatore presso l’emittente televisiva per molti anni.

Media, esplosioni a Dubai

Nuove esplosioni sono state udite a Dubai. Lo riportano diversi media regionali. Il ministero della Difesa emiratino ha reso noto di avere intercettato nella sola giornata di oggi 13 missili balistici e 27 droni.

Idf, pianificati attacchi contro ponti sul Litani

Le forze armate israeliane hanno avvertito che hanno pianificato l’attacco a ponti e valichi sul fiume Litani per impedire a Hezbollah di trasferire uomini e armi. Si tratta, ha sottolineato il portavoce dell’Idf Avichay Adraee, di “un’azione mirata e precisa contro le attività terroristiche” del gruppo sciita filo-iraniano. “Per la vostra sicurezza, dovete continuare a spostarvi nell’area a nord del fiume Zahrani e astenervi da qualsiasi movimento verso sud che possa mettere in pericolo la vostra vita”.

Idf: “Ministro dell’intelligence iraniano ucciso in un attacco mirato a Teheran”

Il portavoce dell’Idf conferma l’uccisione del ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib in un attacco mirato dell’aviazione israeliana questa notte a Teheran. “Khatib era stato nominato ministro dell’Intelligence dalla Guida Suprema Ali Khamenei nel 2021. Nel suo ruolo, svolgeva un ruolo chiave nel sostenere la repressione interna e le attività terroristiche del regime attraverso la sorveglianza, lo spionaggio e l’esecuzione di operazioni segrete in tutto il mondo, in particolare contro lo Stato di Israele e contro gli stessi cittadini iraniani”, riferisce il comunicato del portavoce.

In Iran arrestati 111 membri di gruppi pro-monarchia

Il ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato l’arresto di 111 membri di cellule monarchiche. Lo riporta l’agenzia Tasnim.

L’Organizzazione marittima internazionale: circa 20mila marinai bloccati su 3200 navi a Hormuz

Circa 20mila marinai sono bloccati a bordo di 3.200 navi nel Golfo Persico, a ovest dello Stretto di Hormuz, a causa della guerra in Iran. Lo rende noto l’Organizzazione marittima internazionale (Imo). Il segretario generale dell’Imo, Arsenio Dominguez, ha sollecitato gli Stati di bandiera delle navi e i Paesi costieri a dare “priorità al sostegno dei marittimi in difficoltà” e “incoraggiato il loro rimpatrio, ove possibile”.

Turchia: “Sarà schierato un nuovo sistema Patriot nel sud”

La Turchia ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik nel sud est del Paese in provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile dall’Iran diretto verso lo spazio aereo turco. “Oltre alle misure nazionali adottate per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dei nostri cittadini, un ulteriore sistema Patriot, assegnato dal Comando Aereo Alleato di Ramstein/Germania, è in corso di dispiegamento ad Adana, in aggiunta al sistema Patriot spagnolo già presente nella base”, ha annunciato il ministero della Difesa, riferisce Trt.

Crosetto: “Non necessario al momento aprire un dialogo con Putin sul petrolio”

“Il problema è il prezzo del petrolio, non dove trovarlo”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Mattino 5, il quale conferma che al momento non c’è necessità per l’Italia di aprire un dialogo con Putin per il petrolio, perché lo venderebbe allo stesso prezzo a cui viene acquistato da altri: “In questo momento è così”, spiega

Ynet: un attacco israeliano ha ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano Khatib

Israele ha ucciso nella notte durante un attacco il ministro dell’Intelligence iraniano Esmaeil Khatib. Lo scrive Ynet.

La Svezia: “Allerta per minaccia di attentati a obiettivi americani, israeliani ed ebraici”

I servizi segreti svedesi hanno indicato un aumento della minaccia terroristica contro obiettivi americani, israeliani ed ebraici in Svezia.

Araghchi: “La dottrina nucleare iraniana non cambierà molto”

La dottrina nucleare dell’Iran non cambierà in modo significativo dopo la guerra sferrata da Iran e Israele, anche se bisogna ancora conoscere la posizione della nuova Guida suprema in merito. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ad Al Jazeera. L’ex Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei ucciso in un raid il 28 febbraio scorso, si oppose allo sviluppo di armi di distruzione di massa con una fatwa, o editto religioso.

Media: quattro esplosioni avvertite a Erbil

Quattro esplosioni sono state avvertite a Erbil, nel Kurdistan iracheno. A riferirlo sono i giornalisti dell’Afp.

Libano: nuovo attacco dell’Idf sul centro di Beirut

Nuovo attacco israeliano contro il centro di Beirut: secondo quanto riportato dai media libanesi, è stato preso di mira il quartiere di Zuqaq al-Blat, senza alcun preavviso. Alcune immagini mostrano colonne di fumo levarsi dalla zona. In precedenza, le forze armate israeliane avevano avvisato di evacuare un edificio a Bashoura, sempre nel centro della capitale libanese, che era stato poi colpito.

Media: oggi a Riad riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici

Oggi l’Arabia Saudita ospiterà una riunione consultiva dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici. Lo scrive sul suo sito la Ap. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato che l’incontro, che si terrà nella capitale Riad, verterà sulle modalità per “sostenere la sicurezza e la stabilità regionale”.

Teheran, eseguita condanna a morte di sospetta spia del Mossad

La magistratura iraniana ha annunciato l’esecuzione della condanna a morte di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. L’agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l’uomo come Kourosh Keyvani. L’accusa sosteneva che avesse “fornito immagini e informazioni su luoghi sensibili” al Mossad.

Capo esercito Iran: “Sangue di Larijani sarà vendicato”

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno colpito Tel Aviv ieri sera, causando almeno due morti, sono stati lanciati “per vendicare il sangue” di Ali Larijani e di altri funzionari uccisi ieri negli attacchi contro l’Iran.

Esplosione a Beirut dopo ordine israeliano di evacuazione

Un’esplosione è stata udita nel centro di Beirut nelle prime ore di mercoledì, secondo quanto riferito dagli inviati sul posto della AFP, con i media statali che hanno confermato un attacco israeliano dopo l’ordine di evacuazione delle IDF. “Il nemico ha preso di mira l’edificio minacciato a Bachoura”, ha riportato l’agenzia ufficiale ANI, e immagini trasmesse da AFPTV hanno mostrato un denso fumo che si sollevava dall’area. L’esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di Bashura di stare lontani da un edificio che si dice fosse collegato al gruppo Hezbollah

Giappone, larga maggioranza contraria a intervento Usa in Iran

Una ampia maggioranza dell’opinione pubblica giapponese si dichiara contraria all’intervento militare statunitense in Iran, aumentando la pressione sul governo della premier Sanae Takaichi, chiamato a definire una posizione ufficiale sul conflitto in Medio Oriente

Israele verso ripresa normale circolazione treni

Si avvia a tornare alla regolarità la circolazione ferroviaria in Israele dopo i disagi seguiti al danneggiamento della stazione di Tel Aviv: “l’attività ferroviaria riprenderà gradualmente a partire dalle 6:00”, annunciano le Ferrovie israliane. “A causa dell’incidente alla stazione Savidor – si rende noto – i treni sulla linea Jerusalem Yitzhak Navon-Herzliya opereranno solo tra le stazioni Jerusalem Yitzhak Navon e Ben Gurion. Le restanti linee ferroviarie in tutto il paese funzioneranno normalmente.
Gli equipaggi dei treni lavorarono tutta la notte per riparare i danni al fine di permettere il ripristino del servizio il più rapidamente possibile”

Ministro Esteri Iran: “Ripercussioni guerra colpiranno tutti”

Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: “L’ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti – indipendentemente da ricchezza, fede o razza”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell’annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l’Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. “Un numero crescente di voci – (inclusi) funzionari europei e statunitensi – esclama che la guerra contro l’Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l’esempio,” ha aggiunto il ministro

Esplosioni udite a Doha

Il ministero della difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico. “Le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico che ha preso di mira lo Stato del Qatar”, ha dichiarato il ministero della difesa in un comunicato, rilasciato poco dopo che un giornalista delle AFP a Doha ha sentito diverse esplosioni.

Allarmi nella notte a Dubai

Hanno risuonato per tre volte nella notte gli allarmi

Idf: “Lanciati attacchi contro Hezbollah nel sud Libano”

Le Idf “hanno lanciato un’ondata di attacchi contro le infrastrutture dell’organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Libano”. Lo annunciano su X le Forze di difesa israeliane. Dopo l’evacuazione dei residenti della città di Tiro, nel sud del Libano, e in risposta al lancio di razzi nel territorio israeliano, spiegano, sono iniziati gli attacchi.

Esercito israeliano: “Evacuate quartiere di Beirut”

L’esercito israeliano ha invitato i residenti di un quartiere centrale di Beirut a evacuare, avvertendo di un imminente nuovo attacco alla capitale libanese contro gli Hezbollah. In una dichiarazione sui social media, il portavoce militare in lingua araba Avichay Adraee ha emesso “un urgente avvertimento ai residenti del quartiere di Bashoura”, affermando che le forze israeliane avrebbero operato contro una struttura di Hezbollah sul posto. Una mappa affissa accanto alla dichiarazione mostra un edificio a Bashoura, consigliando ai residenti di restare ad almeno 300 metri “per la vostra sicurezza”

Sirene allarme nel sud di Israele per attacco missili

Sirene d’allarme hanno suonato nelle prime ore del mattino, ora locale, nell’area di Beersheba, nel sud di Israele, per un attacco missilistico iraniano. I missili, secondo le prime valutazioni militari, sono stati intercettati, e non si registrano al momento danni o feriti. Si tratta del secondo attacco missilistico iraniano contro Israele dalla mezzanotte, dopo che un missile con una testata a grappolo ha ucciso due persone e ferito altri nel centro del Paese.

Missile cade vicino base australiana negli Emirati

Un missile iraniano ha colpito vicino al quartier generale militare australiano per il Medio Oriente negli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato il Primo Ministro Anthony Albanese, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito.
“Alle 9:15 di questa mattina un missile iraniano ha colpito vicino alla base di Al Minhad che l’Australia ha negli Emirati Arabi Uniti” ha detto Albanese ai giornalisti. “Posso confermare che nessun membro australiano è rimasto ferito e tutti sono assolutamente al sicuro”, ha aggiunto.

Idf: “Identificati lanci missili verso sud Israele”

Un nuovo attacco con missili balistici dall’Iran è stato rilevato dall’IDF. Si prevede che presto suoneranno sirene nel sud di Israele. Lo riferisce il Times of Israel.

Capo esercito Iran: “Il sangue di Larijani sarà vendicato”

Il capo dell’esercito iraniano, il generale Amir Hatami, ha dichiarato che la morte del capo della sicurezza della Repubblica Islamica, Ali Larijani, sarà vendicata. “Il sangue puro di (Ali Larijani) e degli altri amati martiri sarà vendicato”, ha dichiarato il generale Hatami in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia Tasnim, dopo la morte del capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, ucciso insieme ad altri in un attacco a Teheran. Da parte loro, i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno preso di mira Tel Aviv mercoledì notte, che hanno ucciso almeno due persone, sono stati lanciati “per vendicare il sangue” di Ali Larijani e di altri funzionari uccisi martedì durante gli attacchi contro l’Iran.

Libano: “Sei morti e 24 feriti negli ultimi raid aerei israeliani su Beirut”

Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut avvenuti nelle prime ore di oggi hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare.
“Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna”, si legge nella dichiarazione del dicastero.

Arabia Saudita: “Intercettato missile diretto a base Usa”

Un missile balistico è stato intercettato vicino alla Prince Sultan Air Base, a sud-est di Riyadh in Arabia Saudita, dove è di stanza personale militare statunitense. Lo ha riferito il ministero della difesa saudita.
“Un missile balistico lanciato in direzione del governatorato di Alkharj è stato intercettato e distrutto. I detriti dell’intercettazione sono caduti intorno alla base aerea Prince Sultan senza causare danni,” ha scritto un portavoce del ministero su X

Tv di Stato Iran: “Bombe su Tel Aviv vendetta per Larijani”

L’Iran ha affermato che il pesante bombardamento nel centro di Israele, in particolare su Tel Aviv, è stato effettuato in vendetta per l’assassinio di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. E’ il messaggio trasmesso dalla Tv di Stato iraniana, secondo quanto riferito da Reuters, dove è stato annunciato che “bombe a grappolo sono state sparate contro Tel Aviv”.

Usa chiedono alle ambasciate nel mondo di rivedere le procedure di sicurezza

Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutte le sedi diplomatiche Usa nel mondo di avviare “immediatamente” valutazioni di sicurezza di emergenza, citando “la situazione in corso e in evoluzione in Medio Oriente e il rischio di ripercussioni”, secondo un cablogramma inviato martedì e visionato dal Washington Post.
Sebbene ordini simili siano stati inviati alle sedi diplomatiche in Medio Oriente nelle scorse settimane, l’ordine di martedì, firmato dal segretario di Stato americano Marco Rubio, rappresenta la prima volta che alle ambasciate viene chiesto di rivedere le proprie misure di sicurezza a causa della guerra con l’Iran

Media: “Incendio all’esterno di ambasciata Usa a Baghdad dopo attacco”

Un incendio è divampato all’esterno del complesso dell’ambasciata statunitense nella Zona Verde fortificata di Baghdad, in seguito a un attacco aereo. Lo riporta Al Jazeera

Traffico ferroviario sospeso in tutto Israele

Dopo i danni alla stazione di Tel Aviv a causa di un attacco iraniano il traffico ferroviario è stato temporaneamente interrotto in tutto Israele. Lo comunicano le Ferrovie Israeliane. A causa di una scheggia caduta nell’area della stazione ferroviaria centrale Tel Aviv Savidor, alcuni binari della stazione sono stati danneggiati. Non sono stati segnalati feriti. Gli equipaggi dei treni stanno lavorando per riportare il traffico alla normalità. Sono operativi, informano le Ferrovie, servizi navetta tra le stazioni Herzliya, Tel Aviv Savidor Central e Aeroporto Ben Gurion.

Razzi e droni su Arabia Saudita e Kuwait

Razzi e droni hanno colpito i territori dell’Arabia Saudita e del Kuwait in serata, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo, nel diciannovesimo giorno della guerra in Medio Oriente. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l’esercito aveva distrutto sei droni nell’est del paese. “Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili”, ha dichiarato invece l’esercito dell’emirato su X.

Droni sull’ambasciata Usa a Baghdad

L’ambasciata Usa a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni. Fonti della sicurezza hanno riferito di un’esplosione

Teheran e Mosca denunciano un attacco vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr

Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito ieri una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né feriti. L’amministratore delegato dell’azienda di energia nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato – citato dall’agenzia di stampa Tass – che “un attacco ha colpito l’area adiacente all’edificio del servizio di metrologia situato presso il sito della centrale nucleare di Bushehr, in prossimità dell’unità di potenza in funzione. Non ci sono state vittime tra il personale Rosatom. La situazione radioattiva del sito è normale”.

L’ambasciatore di Israele all’Onu: “Teheran ha leader per portare Paese in giusta direzione”

L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che in Iran esistono leader alternativi che potrebbero aprire la strada alla diplomazia. “Oggi in Iran ci sono potenziali leader che possono guidare la nazione nella giusta direzione, utilizzare le risorse per la prosperità, per le infrastrutture e non per inviare missili balistici a tutti i suoi vicini e bloccare lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Danon in un’intervista alla Cnn. “Quindi sì, crediamo e sappiamo che in Iran ci sono altre opzioni”. Danon ha aggiunto tuttavia che qualsiasi percorso diplomatico dipenderebbe da un cambiamento nella direzione della leadership. “Ma se ci sarà un’apertura e vedremo qualcuno realmente disposto a cambiare rotta, noi crediamo nella diplomazia e comprendiamo che la fase successiva, dopo aver ridefinito il nostro approccio verso questo regime, sarà quella di utilizzare la diplomazia e misure pacifiche”, ha affermato.

Autorità Beirut: “Tre morti in raid israeliani nel sud del Libano”

Tre persone sono morte in attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo ha affermato il ministero della Salute di Beirut. Il raid nel distretto di Nabatiyeh ha ucciso tre persone e ne ha ferita un’altra. Le squadre di soccorso, ha aggiunto, stanno continuando a rimuovere le macerie mentre cercano otto persone disperse.

Usa: “Colpiti siti iraniani lungo la costa, vicino a Hormuz”

Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. “Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz”, si legge in un post del comando nel quale si spiega che “i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto”.

Pesanti bombardamenti israeliani nel centro di Beirut

Immediata la risposta di Israele alla rappresaglia iraniana: pesanti bombardamenti si registrano nel centro di Beirut. Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l’attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l’esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell’AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.

Tel Aviv, due morti. Devastata una stazione

Due persone sono morte nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna. Una stazione ha subito ingenti danni. I soccorritori del Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa, hanno diffuso immagini che mostrano danni ingenti, tra cui un video di un’auto in fiamme e detriti provenienti da diverse località. Le vittime, riferiscono i media
israeliani, erano una coppia di circa 70 anni, e si trovavano nella scala del loro palazzo quando è stato colpito, mentre tentavano di raggiungere il rifugio antiaereo dell’edificio. I sanitari riferiscono anche che i paramedici stanno trasportando un venticinquenne, che ha riportato una lieve ferita per un scheggia alla mano, all’ospedale Ichilov di Tel Aviv.

Colpita la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv

Alcuni video mostrano i danni subiti da diverse località in seguito all’ultimo attacco missilistico iraniano, tra cui la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv.

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