L’Iran “non è più in grado di arricchire l’uranio” e non è più in grado di produrre missili balistici, l’Iran “è più debole che mai”. Così ha parlato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa e parlando ebraico. Poi ha aggiunto: “Questa bufala che Israele ha trascinato il presidente Trump… è ridicolo. Come ha detto Trump, c’è sempre un rischio quando si agisce, ma quando c’è una minaccia esistenziale, il rischio molto più grande è quando non si agisce”.
Al termine del Consiglio europeo durato tredici ore, la premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato che “i Paesi dell’Unione europea non sono coinvolti direttamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire sul piano diplomatico le strade possibili per una de-escalation”.
Israele annuncia nuova onda di attacchi aerei su Teheran
In seguito al recente lancio di missili balistici iraniani contro il nord di Israele, l’esercito israeliano ha annunciato una nuova onda di attacchi aerei su Teheran. Lo pubblicato dai media israeliani.
Le Idf affermano che gli attacchi sono diretti contro “le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”
Droni provocano incendio della raffineria di petrolio in Kuwait
Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali
Australia e Usa-Israele: “Cessate le ostilità in Medio Oriente”
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha esortato gli Stati Uniti e Israele a cessare le ostilità contro l’Iran, affermando che gli obiettivi originali di degradare le capacità nucleari e militari dell’Iran sono stati conseguiti.
Nell’esortare a un allentamento delle tensioni, Albanese ha espresso dure critiche all’Iran per gli attacchi non provocati agli stati del Golfo, in particolare gli attacchi di rappresaglia contro l’infrastruttura del gas del Qatar, dopo che Israele aveva bombardato il giacimento di gas congiunto di Iran e Qatar di South Pars nel Golfo Persico.
Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondevano agli attacchi
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a rendere noto, separatamente, sono l’esercito kuwaitiano e il ministero dell’Interno degli Emirati Arabi Uniti.
In altre zone del Golfo, il ministero dell’Interno del Bahrein ha annunciato l’attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha comunicato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.
Esercito israeliano: “Attacchi a infrastrutture Teheran”
L’esercito israeliano annuncia di aver lanciato “nuovi attacchi” su Teheran: “L’esercito ha iniziato una nuova onda di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano”, si legge su Telegram.
Festa a Teheran per ritorno nazionale calcio femminile
Le componenti della nazionale femminile di calcio dell’Iran sono state accolte con una cerimonia di benvenuto al loro ritorno nel Paese, dopo che alcune giocatrici avevano chiesto asilo in Australia. “Siamo molto felici di essere in Iran, perché l’Iran è la nostra patria”, ha dichiarato il centrocampista Fatemeh Shaban. Le persone tra la folla sventolavano bandiere, mentre alcune giocatrici tenevano mazzi di fiori e firmavano quelle che sembravano piccoli palloni da calcio. I media iraniani avevano riferito che la squadra è rientrata mercoledì. “Non mi aspettavo che così tante persone venissero ad accoglierci, e sono felice di essere figlia dell’Iran”, ha aggiunto Shaban. Due giocatrici, Fatemeh Pasandideh e Atefeh Ramezanisadeh, hanno scelto di rimanere in Australia e si stanno allenando con il club Brisbane Roar. Altre, che inizialmente avevano chiesto asilo dopo l’eliminazione della squadra dalla Coppa d’Asia femminile, hanno successivamente cambiato idea dichiarando che sarebbero tornate in Iran.
Pezeshkian: “Guerra distrugge norme giuridiche globali”
La guerra in corso, “per colpa delle azioni di Israele e degli Stati Uniti”, sta segnando la distruzione delle “norme giuridiche globali”. Lo afferma il presidente iraniano Massoud Pezeshkian che in un messaggio su X ha Israele di “terrorismo di Stato” e sostenuto che l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’eliminazione di Ali Khamenei “creano un precedente nelle controversie internazionali”. “Se il mondo non si mostrerà fermo, le conseguenze saranno devastanti”, ha avvertito.
Un’altra task force dei marines in viaggio verso il Golfo
Una seconda task force dei marines si starebbe dirigendo verso il Golfo. Il gruppo anfibio Boxer è salpato da San Diego tre giorni fa: secondo la testata tv Newsmax starebbe facendo rotta per il Medio Oriente attraverso l’Indo Pacifico. Per raggiungere Hormuz servono però almeno trenta giorni di navigazione: per questo non è escluso che si possa fermare a Okinawa per non sguarnire il fronte caldo di Taiwan. La formazione basata in Giappone è stata fatta partire per il Golfo, che raggiungerà in circa sette giorni. La squadra partita dalla California dispone delle portaelicotteri per missioni anfibie Boxer, Portland e Comstock più altre unità di scorta: a bordo 4500 militari, tra cui 2200 marines. Assieme alla Task Force Tripoli – che ha la stessa composizione- offrirebbero al Pentagono una massa d’urto di 4500 fanti di marina con veicoli blindati, elicotteri, convertiplani e caccia F35B a decollo verticale. Nei giorni scorsi si è ipotizzato che pure la 82ma divisione paracadutisti sia in preallerta per muoversi verso il Medio Oriente. Iniziative che – nonostante Trump abbia escluso boots on the ground – fanno temere un prolungamento della guerra. (di Gianluca Di Feo)
Von der Leyen: “Dialogo con l’Italia sul decreto bollette, fiduciosi”
“Per quanto riguarda la situazione italiana, siamo impegnati a lavorare molto da vicino con il governo italiano sul decreto” bollette, “in linea con l’orientamento delle conclusioni del Consiglio europeo. A partire da lunedì inizieranno le consultazioni e siamo fiduciosi di poter fare progressi per affrontare, nel breve termine, le specificità italiane”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyenin conferenza stampa al termine del vertice dei leader Ue.
Macron: “Non parteciperemo ad alcuna apertura forzata di Hormuz”
“Quando la situazione si sarà calmata la Francia è pronta, insieme ad altre nazioni, ad assumersi la responsabilità di un sistema di scorta navale nello Stretto di Hormuz nell’ambito di una missione che non ha lo scopo di essere un’azione di forza e che dovrà essere oggetto di consultazioni e di una risoluzione dei conflitti con l’Iran. Ciò implica il coinvolgimento di tutti gli attori del settore marittimo, dai trasportatori agli assicuratori. Non parteciperemo ad alcuna apertura forzata dello Stretto nel contesto delle operazioni belliche in corso”. Lo ha detto il presidente francese Emanuele Macron al termine Vertice Ue.
Meloni: “Nessuno pensa a missione militare nello stretto di Hormuz”
“Abbiamo parlato del tema della libertà di navigazione anche in riferimento a quello che c’era scritto in una dichiarazione con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l’Iran a garantire la libertà e sicurezza nella navigazione e dall’altra si offre la disponibilità quando ci saranno le condizioni per dare una mano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. “Su questo voglio essere chiara perché mi pare che ci siano state le interpretazioni un po’ forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz” ha chiarito la premier.
Meloni: “Prevenire crisi migratoria rafforzando confini”
“Una proposta italo-danese ha chiesto di inserire nelle conclusioni del Consiglio europeo un riferimento molto chiaro sul fatto che l’Europa, anche imparando dalla crisi del 2015, deve oggi invece prevenire una possibile crisi migratoria, rafforzando ancora di più la difesa dei suoi confini esterni. Si tratta di un’altra iniziativa sulla quale c’è stato un importante contributo italiano”. Lo ha detto la premier italiana Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo.
