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Guerra Ucraina – Russia, le news del 5 giugno | Zelensky a Putin: “Trump distratto dall’Iran, vediamoci”

Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto oggi al Forum internazionale di San Pietroburgo, la “Davos russa”, lodando l’economia del suo Paese e rispondendo alla lettera aperta indirizzatagli ieri dal leader ucraino Volodymyr Zelensky: “Ora non c’è motivo di incontrarci”.

Cremlino: “Invito di Zelensky a Mosca resta valido”

Dopo che Vladimir Putin ha detto di fronte alla platea del Forum economico di San Pietroburgo che non intende incontrare Volodymir Zelensky, un incontro, ha precisato, “che non avrebbe senso”, il suo portavoce, Dmitry Peskov, precisa che l’invito a Mosca per il Presidente ucraino rimane in vigore. A chi gli chiedeva se era stato revocato l’invito formulato ieri, Peskov ha detto, “in alcun modo”. “Non è quello che il Presidente ha detto. Non cercate di mettergli le parole in bocca”.

Starmer alza i toni, Mosca può attaccare la Nato “nel 2030”

Nel giro di 4 anni la Russia “potrebbe attaccare la Nato”. Lo ha affermato oggi il premier britannico Keir Starmer tornando ad alzare i toni della minaccia attribuita a Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina e accreditando la scadenza del 2030 a valutazioni “dei nostri servizi d’intelligence e di quelli di altri Paesi” alleati. Il premier laburista ha quindi evocato come “urgente e prioritario” l’obiettivo, ripetutamente annunciato, d’incrementare la spesa militare: impegnando il suo governo a pubblicare un nuovo piano decennale d’investimenti per la difesa “pienamente finanziato” prima del vertice Nato del 7 luglio in Turchia.

Capo delegazione Usa allo Spief: “Grato a Putin per l’invito”

Rodney Cook, presidente della Commissione statunitense per le Belle Arti e capo della delegazione americana al Forum internazionale economico di San Pietroburgo (Spief), ha espresso gratitudine al presidente russo, Vladimir Putin, e ha trasmesso i saluti dell’omologo, Donald Trump. “Si tratta di un livello di ospitalità davvero senza precedenti, che apprezzo ogni volta che torno a San Pietroburgo. Amo molto questa città. Credo che lei lo sappia”, ha dichiarato Cook rivolgendosi a Putin durante la sessione plenaria dello Spief.

Zelensky: “Putin ha scelto di nuovo la guerra”

Vladimir Putin sta “scegliendo di nuovo la guerra” con l’Ucraina, rifiutando un incontro. Lo ha denunciato il leader di Kiev Volodymyr Zelensky. “Purtroppo, la parte russa sta scegliendo ancora una volta la guerra. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra”, ha affermato Zelensky dopo che Putin ha respinto la sua proposta di faccia a faccia in un Paese terzo definendolo “inutile” se prima non si raggiunge un accordi di pace.

Putin: “Con Trump presidente non ci sarebbe stata guerra”

Il conflitto in Ucraina forse non sarebbe iniziato se Donald Trump fosse stato allora presidente degli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin durante la sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF). “Ne ho già parlato ad Anchorage e ho detto sinceramente: credo che se Trump fosse stato presidente allora, se non fosse stato vittima di un broglio elettorale, se fosse stato al potere, forse tutto questo non sarebbe successo. Forse si sarebbe impegnato di più per trovare una soluzione pacifica”, ha osservato Putin. “Forse se il signor Trump fosse stato al potere, le cose sarebbero andate diversamente”, ha aggiunto. Lo riporta l’agenzia Tass.

Putin incontro “positivo e cordiale” con Schröder

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un incontro a quattr’occhi con l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, che è stato “positivo e cordiale”, ha dichiarato venerdì Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Interfax.

Putin: “Prezzi del petrolio alti pesano su inflazione, anche negli Usa”

Un aumento prolungato dei prezzi del petrolio avrebbe effetti sull’inflazione delle principali economie mondiali, Stati Uniti compresi. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo nella sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). “Se i prezzi del petrolio rimarranno alti, questo avrà un impatto sull’intera catena economica. Probabilmente influirà anche sull’inflazione nelle principali economie, compresi gli Stati Uniti”, ha affermato il capo del Cremlino nel suo intervento.

Merz: “Bene dialogo offerto da Zelensky, ma Putin non è disponibile”

“Accolgo molto positivamente il fatto che il presidente Zelensky abbia nuovamente offerto un dialogo diretto a Vladimir Putin. E sottolineo nuovamente: non è la prima volta che lo fa. Domenica ci incontreremo a Londra nel formato che ormai conoscete e discuteremo i prossimi passi. Noi siamo pronti al dialogo e considero del tutto naturale che l’Europa sieda al tavolo di eventuali negoziati”. Così il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, parlando al termine del summit Ue-Balcani occidentali a Tivat. “La pace in questa parte del continente è un interesse vitale europeo. Da parte europea non manca la volontà di discutere. Quello che manca è la disponibilità del presidente russo a impegnarsi seriamente in un negoziato. L’offerta europea esiste e la lettera di Zelensky lo conferma ancora una volta”, ha sottolineato Merz.

Putin: “Stop alle ostilità quando avremo raggiunto i nostri obiettivi”

La Russia metterà fine al conflitto in Ucraina quando “avrà raggiunto i suoi obiettivi”, che rimangono “immutati”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. Questi obiettivi sono stati delineati all’inizio dell’operazione militare e poi ancora nel giugno del 2024, ha aggiunto il capo del Cremlino. Vale a dire il ritiro delle truppe ucraine dalle regioni rivendicate dalla Russia e la rinuncia di Kiev ad entrare nella Nato.

Putin: “La lettera di Zelensky maleducata, non crea condizioni per l’incontro”

Vladimir Putin ha criticato la lettera aperta che gli ha inviato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sostenendo che contenga “elementi di maleducazione” e che non favorisca un clima utile per eventuali negoziati. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tass.
Intervenendo alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), Putin ha affermato che “la lettera contiene effettivamente elementi di maleducazione. È un modo per creare le condizioni per un incontro e per dei negoziati o per creare un contesto in cui qualsiasi incontro diventa impossibile? Credo sia la seconda opzione”, ha dichiarato il presidente russo.

Putin: “Rispetto Trump, con lui non ci sarebbe stata la guerra”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è tornato a esprimere apprezzamenti pubblici al collega americano, Donald Trump. Il nostro rapporto si base sul “rispetto reciproco”, ha detto parlando dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo ribadendo che se invece di Joe Biden le elezioni del 2021 fossero state vinte da Trump “il conflitto in Ucraina probabilmente non ci sarebbe stato”.

Putin: “Zelensky cerca solo di fermare la nostra offensiva”

Con la lettera aperta in cui ha chiesto un incontro con il presidente russo, Volodymyr Zelensky vuole solo cercare di “fermare l’offensiva” delle truppe russe sul terreno. Lo ha detto Vladimir Putin, aggiungendo che un incontro potrà avvenire solo dopo che sarà stata raggiunta una soluzione al conflitto attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni.

Putin: “Per ora non c’è ragione di incontrare Zelensky”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che “per ora non c’è alcuna ragione” di organizzare un incontro tra lui e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Putin: “Ho dato una rapida occhiata alla lettera di Zelensky”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto di aver dato una rapida occhiata questa mattina alla lettera che gli ha indirizzato il leader di Kiev, Volodymr Zelensky. “Ieri” il portavoce “Peskov mi ha mostrato la lettera di Zelensky e questa mattina me l’ha ripresentata, gli ho dato una rapida occhiata”, ha raccontato intervenendo al Forum di San Pietroburgo.
Putin ha poi elencato alcuni punti “degni di attenzione” come il fatto che Zelensky abbia menzionato la sua età. “L’età è importante, ma la cosa più importante è che stia svolgendo il suo lavoro correttamente”, ha detto il leader russo.
Putin ha poi affermato di non comprendere perché l’Ucraina non voglia che l’amministrazione di Donald Trump si faccia garante dei colloqui di pace. “Sono grato a Donald, ma c’è ancora del lavoro da fare”, ha concluso Putin.

Russia, arrestato un cittadino norvegese

Un cittadino norvegese è stato arrestato in Russia, ha annunciato il ministero degli Esteri di Oslo, senza fornire ulteriori dettagli. “Possiamo confermare che un cittadino norvegese è stato arrestato in Russia”, ha dichiarato un portavoce del ministero.
La Norvegia ha sconsigliato qualsiasi viaggio in Russia dall’invasione dell’Ucraina del 2022. “L’ambasciata dispone di risorse molto limitate per fornire assistenza consolare ai cittadini norvegesi nel Paese”, ha avvertito il ministero sul suo sito web.

Merkel: “Mediare con Putin? Non ho più la forza per assumere nuovi incarichi”

L’ex cancelliera tedesca Angela Merkel non punta più a ricoprire cariche politiche. “Ho alle spalle una vita politica davvero appagante. Non ho più la forza, l’energia e la curiosità necessarie per assumere nuovi incarichi”, ha dichiarato la Merkel alla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung. Ciò che a volte “circola”, sono “giochi”. “A volte sono anche giochi fastidiosi. Non c’è da vergognarsi se qualcuno mi immagina anche come presidente federale. Ma c’è anche una certa mancanza di serietà in questo. E non è così che si dovrebbe parlare della carica più alta dello Stato”, ha sottolineato Merkel.
L’ex cancelliera ha anche respinto l’ipotesi che possa mediare nel conflitto russo-ucraino: “Si può, lo so per esperienza, negoziare con il presidente russo solo se si è dotati di potere politico, che in democrazia viene assegnato a tempo determinato”.
“Non sono più una politica in attività. Ciò non significa però che sia diventata una persona apolitica”, ha affermato Merkel. Grazie alla sua esperienza professionale, ha “qualcosa da dire qua e là”. L’ex cancelliera ha sottolineato al contempo: “Ma non voglio immischiarmi nella politica attuale, assolutamente no”.

Putin: “La nostra economia è sovrana e non è collassata”

La Russia ha un’economia “sovrana” che non è “collassata” nonostante le sanzioni. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
“Naturalmente, sentiamo critiche da tutte le parti secondo cui tutto è crollato. Siamo scesi allo stesso livello in cui i paesi dell’Eurozona hanno registrato una crescita negli ultimi anni”, ha affermato Putin, aggiungendo che la Russia sta perseguendo un’economia “sovrana”.

(reuters)

Putin: “Debito pubblico al 16,4% del pil, meglio dell’Italia”

Il debito pubblico russo si attesta al 16,4% del Pil, ha annunciato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, sottolineando che si tratta di un dato migliore di quanto si registra in Europa. “Il debito pubblico dell’Eurozona è salito all’81,7% del Pil nel 2025. Le cifre peggiori sono ben note: Grecia al 146%, Italia al 137%, Francia al 115% e Belgio al 108%”, ha dichiarato Putin nel suo intervenendo al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). “La Russia si attesta al 16,4%. Ma alcuni dei nostri esperti la stimano al 15,8%. In ogni caso, non è paragonabile”, ha dichiarato Putin.

Putin: “Dalle sanzioni danno irreversibile a euro e dollaro”

Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha ammonito l’Occidente che le sanzioni e il congelamento degli asset decisi contro la Russia hanno causato un danno “irreversibile” all’euro e al dollaro. “Tutti i Paesi” potrebbero perdere l’accesso alle proprie “risorse legittime” in dollari ed euro per “qualsiasi” motivo: “nel nostro caso per il conflitto in Ucraina, in altri casi per la guerra in Medio Oriente, i conflitti in Africa o per la posizione rispetto alla comunità Lgbt”, ha denunciato Putin parlando dal Forum economico di San Pietroburgo (Spief).
“E, come ho già detto, le sanzioni e il congelamento degli asset, in sostanza il furto delle riserve estere della Russia, hanno avuto un impatto irreversibile sul valore delle valute globali: dollaro ed euro. Questo è semplicemente un dato di fatto”, ha affermato Putin.

Putin: “Le sanzioni occidentali sono concorrenza sleale”

Le sanzioni decise dai Paesi occidentali possono avere motivazioni varie, dai conflitti, come quello in Ucraina, all’atteggiamento dei governi verso il movimento Lgbt, ma fondamentalmente sono atti di “concorrenza sleale”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Bucarest: “Tutti esplosi senza conseguenza anche gli altri tre droni”

L’esplosione di un drone marittimo avvenuta venerdì nel porto di Costanza è stata seguita da una seconda esplosione vicino al porto, mentre altri due droni sono esplosi in acque territoriali ucraine sul Mar Nero, cioè nel nord del delta del Danubio, che si trova a circa 120 km di distanza in linea d’aria da Costanza, secondo quanto riferito al sito News.ro da fonti interne alle forze di intervento. Tutte le altre esplosioni non hanno provocato vittime né danni.

Putin: “Le élite europee provocano il caos”

“Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all’inizio del suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief).

Starmer, Macron e Merz vedranno Zelensky nel fine settimana

I leader di Regno Unito, Francia e Germania Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friederich Merz hanno in programma di riunirsi nel fine settimana con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere una via per coinvolgere la Russia in negoziati per porre fine alla guerra. Lo scrive Bloomberg su X.

Mosca: “Primo incontro tra i commissari per i diritti umani di Russia e Ucraina”

La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha detto di avere avuto oggi un primo incontro con il suo omologo ucraino, Dmitry Lubinets, con il quale ha concordato di sviluppare la cooperazione. L’incontro, scrive l’agenzia Tass, si è svolto al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. In particolare, ha sottolineato Lantratova, i due commissari hanno concordato di scambiare liste di cittadini da rimpatriare, di continuare le visite congiunte ai prigionieri di guerra nei due Paesi e consegnare lettere e pacchi dai parenti ai prigionieri di guerra.

Grossi (Aiea): “Sospiro di sollievo per il cessate il fuoco a Zaporizhzhia”

Il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia raggiunto intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia “è un sospiro di sollievo”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Rafael Grossi “Questi cessate il fuoco sono molto complicati da negoziare perché ci sono da considerare l’aspetto della sicurezza nucleare, quello militare e quello politico”, ha spiegato Grossi, “è come se tutti e tre gli aspetti fossero allineati e ci sono voluti due mesi per allinearli.

Medvedev: “La stupida von der Leyen ribalta la realtà sul drone a Costanza”

L’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha accusato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di travisare i fatti relativi all’incidente causato da un drone navale ucraino nel porto rumeno di Costanza.
“Quella carogna della dottoressa Ursula ha definito l’esplosione del drone marino a Costanza ‘una diretta conseguenza della guerra della Russia’. Stiamo aspettando che questa ‘scema termonucleare’ concluda che l’imminente attentato alla sede dell’Ue a Bruxelles da parte dei nazisti ucraini sia il risultato dell’aggressione del Cremlino. P.S. Non è un suggerimento!”, ha scritto Medvedev su Telegram.

Kiev conferma: “Nostro il drone su Costanza, è stato deviato dai russi”

Kiev ha confermato che il drone esploso nel porto romeno di Costanza è ucraino, e che è stato deviato dalla rotta dopo un’interferenza elettronica delle forze russe. “Durante le operazioni nella zona del Mar Nero, un drone senza equipaggio della Marina ucraina, sotto l’effetto della guerra elettronica nemica, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste romene. La Marina ucraina ha fornito alla Marina romena le informazioni necessarie per prevenire vittime civili”, si legge in un post su Facebook della Marina di Kiev.

Starmer: “La Russia potrebbe attaccare la Nato già nel 2030”

“Secondo le nostre valutazioni di intelligence e quelle di altri Paesi della Nato, la Russia potrebbe attaccare l’Alleanza già nel 2030”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer commentando il piano di investimenti di Londra per la difesa e sottolineando l’urgenza di potenziarla. “Come potete vedere, c’è urgenza e priorità rispetto a questa questione – ha aggiunto – Il piano di investimenti nella difesa sarà davvero importante, sarà fortemente incentrato sulle capacità future di cui avremo bisogno per difendere il nostro Paese”.

Mosca: “L’attacco alle navi nel Mar d’Azov è ucraino, di natura terroristica”

Mosca punta il dito contro l’Ucraina per l’attacco di droni contro due navi cargo nel Mar d’Azov, colpite mentre erano dirette verso un porto russo e a bordo delle quali sono rimasti uccisi cinque marinai dell’Azerbaijan.
“Secondo le informazioni disponibili, le navi sono state attaccate da droni ucraini, a ulteriore conferma della natura terroristica del regime di Kiev, che prende sempre più di mira i civili e le infrastrutture civili”, ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

Nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: 185 per parte

Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri: 185 militari russi sono stati rilasciati da Kiev e altrettanti da Mosca. Ad annunciarlo è il ministero della Difesa russo.
“Gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza umanitaria durante il rilascio dei militari russi dalla prigionia”, ha aggiunto il dicastero nella nota. Secondo quanto riferito da Mosca, i militari russi rilasciati dalla prigionia in Ucraina si trovano in Bielorussia, dove la Commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova sta prestando loro assistenza. “Dopo aver ricevuto la necessaria assistenza psicologica e medica, i militari russi saranno trasferiti nella Federazione russa per ulteriori cure e riabilitazione presso le strutture mediche del ministero della Difesa russo”, conclude il comunicato.

Ambasciata russa: “Il drone esploso in Romania è ucraino”

L’Ambasciata russa in Romania ha affermato che il drone marino esploso nel porto di Costanza, in Romania, era ucraino, così come altri tre “che si stanno dirigendo verso le acque territoriali rumene”. “Si tratta di droni marini ucraini, utilizzati dal regime di Kiev per compiere atti terroristici contro navi civili e minacciare la sicurezza della navigazione nel Mar Nero”, afferma l’ambasciata sul suo canale Telegram, aggiungendo che “qualsiasi tentativo di attribuire direttamente o indirettamente la responsabilità di questo incidente alla Russia è privo di qualsiasi fondamento”.

Ue: “Sosteniamo la lettera di Zelensky, Ucraina ed Europa per la pace”

La lettera aperta di Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin è “un’altra dimostrazione dell’Ucraina d’interesse genuino per i negoziati” e “sosteniamo” la richiesta di Zelensky di un incontro, “l’Ucraina vuole la pace, l’Europa vuole la pace”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. Per quanto riguarda un possibile coinvolgimento dell’E3 al tavolo dei negoziati la portavoce ha sottolineato che l’Ue sostiene le prospettive di pace “in ogni format” ma non vuole entrare nella discussione “su chi debba essere il mediatore”.

Zelensky: “Raid russo su un sito per prodotti dell’infanzia ha ucciso 4 persone”

“La lista delle ultime ‘vittorie’ della Russia negli ultimi giorni si è ampliata fino a includere lo stabilimento Yagotynske per i Bambini, che produceva prodotti alimentari per l’infanzia. Nella regione di Kyiv, le operazioni di soccorso sono in corso sul sito di questo attacco – le unità del Servizio Statale di Emergenza dell’Ucraina hanno già spento l’incendio. Al momento, sette persone sono state segnalate ferite.
Tragicamente, quattro persone sono state uccise. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che “in questa lista figurano anche magazzini alimentari e un centro postale nella regione di Dnipro, un’ambulanza a Kherson, un edificio scolastico nella regione di Sumy, infrastrutture portuali nella regione di Odessa, normali edifici residenziali e una clinica ambulatoriale nella regione di Kharkiv”.

Macron: “La cessione del Donbass non sia più considerata un’opzione”

“Credo che si possa ormai affermare che l’ipotesi che era stata evocata in passato – e che non proveniva né dagli europei né dagli ucraini – di lasciare alla Russia l’intero Donetsk, o comunque tutto il Donbass, non è mai stata accettabile per l’Ucraina né per l’Europa e oggi, alla luce della situazione sul terreno, non deve più essere considerata un’opzione. Questo deve essere affermato da tutti”. Lo ha rimarcato il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a margine del summit Ue-Balcani occidentali, a Tivat.

Attacco di droni su navi dirette in Russia: morti 5 marinai dell’Azerbaijan

Cinque marinai dell’Azerbaijan sono rimasti uccisi in un attacco di droni contro due navi cargo provenienti dalla Turchia e dirette in un porto russo. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Baku citato dall’agenzia russa Interfax.

Macron: “Interessati a dialoghi diretti con la Russia”

“Siamo molto interessati a strutturare discussioni e scambi con la Russia sui nostri interessi comuni, vale a dire la nostra politica di sicurezza, la politica di vicinato e, ovviamente, la difesa degli interessi dell’Ucraina. Abbiamo sempre sostenuto i negoziati diretti tra l’Ucraina e il Cremlino”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al vertice Ue-Balcani occidentali. “Sarò molto chiaro. Credo che oggi l’Ucraina e la Russia siano le uniche in grado di elaborare sia un cessate il fuoco che un piano di pace. Gli europei possono dare il loro contributo, dato che siamo di gran lunga i maggiori finanziatori dello sforzo bellico ucraino, e gli europei devono, a un certo punto, sedersi al tavolo delle trattative per un piano di pace, perchè si tratta di una questione di architettura di pace e sicurezza per l’Europa, vista la geografia. Quindi penso che sia una buona iniziativa ed è positivo che le discussioni possano riprendere”, ha spiegato.

(reuters)

Macron: “Il 13-14 luglio summit volenterosi a Parigi”

“Ho invitato tutti i membri della Coalizione dei Volontari a venire a Parigi il 13 e 14 luglio per il nostro incontro del 14 luglio, al fine di tenere una riunione strutturata di questa coalizione”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al summit Ue-Balcani occidentali.

Il drone navale trovato a Costanza si è autodistrutto

In Romania il drone marittimo scoperto stamattina nel porto civile di Costanza, vicino alla sede dell’Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare, si è “autodistrutto” intorno alle 10:30 (le 9.30 italiane), secondo le prime informazioni divulgate dal sito della Tv di Stato romena Rtv. “Il drone marittimo è esploso autonomamente, presso la banchina 78 del porto di Costanza. A seguito dell’incidente, è stato attivato il piano di intervento rosso”, scrive il sito dell’emittente nel suo live blog.
Al momento dell’esplosione, scrive Rtv, che mostra un video a distanza con una grande nuvola di fumo nero proveniente dal luogo dell’esplosione, l’area era già stata isolata dal servizio d’intelligence interno (Sri), dalla Guardia Costiera e dal Ministero della Difesa, e le autorità affermano che il drone è del tipo utilizzato nella guerra in Ucraina, non appartiene all’esercito romeno e non è stato coinvolto nelle recenti esercitazioni nel Mar Nero, secondo quanto riportato in un comunicato.

Romania, il drone entrato nel porto di Costanza si autodistrugge: il momento dell’esplosione





Cremlino: “Putin informato sulla lettera di Zelensky”

Il presidente russo Vladimir Putin è stato informato sui contenuti della lettera aperta scrittagli dall’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ha ricevuto un rapporto”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, aggiungendo che la Russia non ha canali ufficiali di comunicazione con l’Ucraina. Lo riferisce la Tass.

Drone navale esplode nel porto romeno di Costanza

Un drone navale è stato individuato questa mattina nel porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero, provocando l’immediata evacuazione dell’area da parte delle autorità. Pochi minuti dopo il ritrovamento, una forte esplosione è stata avvertita nella zona portuale.
Il ministero della Difesa, confermando l’esplosione, afferma che non ci sono feriti. Il mezzo senza equipaggio era stato localizzato presso una banchina utilizzata dall’Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare (Arsvom). Non è ancora chiaro se il drone sia stato fatto brillare in modo controllato dagli artificieri o sia esploso autonomamente.

Berlino: “Putin apra a negoziati con la partecipazione degli europei”

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha esortato con urgenza il presidente russo Vladimir Putin ad avviare negoziati per una soluzione pacifica in Ucraina, con la partecipazione degli europei. “È giunto il momento di sedersi al tavolo delle trattative”, ha dichiarato Wadephul durante un incontro con il suo omologo Roberto Velasco a Città del Messico, come riporta la Zdf.
“Credo che tutti si rendano conto che il conflitto ha raggiunto una fase che necessita urgentemente di una soluzione”, ha aggiunto il ministro tedesco.

Kiev: “Sale a 4 il numero dei morti per il raid sull’azienda alimentare”

E’ salito a quattro il numero dei morti causati da un raid russo su un’azienda alimentare nella regione di Kiev. Lo riferiscono le autorità locali. Un edificio amministrativo all’interno del complesso aziendale è in fiamme e le strutture sono parzialmente distrutte. Secondo le informazioni delle autorità, riprese da Ukrainska Pravda, potrebbero esserci persone all’interno dell’edificio. I soccorritori sono già riusciti a liberare due dipendenti

Kiev: “Attacco russo su un’azienda alimentare nella regione di Kiev, 3 morti”

Un attacco con droni russi ha colpito stamattina un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, tre persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite. Lo affermano le autorità locali, come riporta Ukrainka Pravda

Aiea: “In vigore una tregua nell’area della centrale di Zaporizhzhia”

Un “cessate il fuoco localizzato, mediato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), è entrato oggi in vigore sulla linea del fronte nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp)”: lo annuncia un comunicato diramato dall’agenzia stessa. L’accordo, aggiunge l’Aiea, permette di avviare “cruciali riparazioni delle linee elettriche per prevenire il rischio di un incidente nucleare. L’Aiea spiega che una linea elettrica da 750 kilovolt è danneggiata “da oltre due mesi” a causa di azioni di guerra, il che fa sì che “la più grande centrale nucleare d’Europa dipenda in questo momento “da una sola linea da 330 kV”. Nelle ultime settimane, la centrale ha perso più volte l’accesso anche a questa linea, ed è stata quindi costretta ad avviare i generatori diesel di emergenza come ultima risorsa. Il direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi, ha dichiarato che la Russia e l’Ucraina hanno “collaborato in modo costruttivo con l’Aiea durante settimane di colloqui delicati e complessi”, arrivando a concordare un cessare il fuoco “nell’interesse della sicurezza nucleare”. Quello annunciato oggi è il sesto cessate il fuoco temporaneo negoziato da Grossi con Mosca e Kiev dalla fine dello scorso anno, ricorda l’Aiea

Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all’Ucraina

La Camera Usa ha approvato un provvedimento bipartisan per fornire nuovi aiuti fino a 8 miliardi all’Ucraina e a imporre sanzioni sui settori dell’energia e delle finanze della Russia. La misura ora passa al Senato dove però il suo futuro è decisamente più incerto. Lo Ukraine Support Act, promosso dal deputato dem di New York Gregory Meeks, esponente della Commissione Affari Esteri, è giunto in aula dopo che un numero sufficiente di repubblicani ha scelto di schierarsi con i democratici, scavalcando così i vertici del partito che avevano impedito la votazione del provvedimento.

Attacco di droni russi su Kherson, un morto

Un attacco di droni russi ha ucciso un uomo nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, secondo quanti riferito dalle autorità locali, come riporta l’Afp.

Lavrov: “Gli Usa non sanno come uscire dalla guerra con l’Iran”

Gli Stati Uniti sono a disagio con la situazione in Iran e non sanno come uscirne, secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ne ha parlato in un’intervista a Izvestia, riportata dalla Tass.
“Il presidente Trump ad un certo punto ha detto “Distruggeremo l’Iran come civiltà”. Era un’ambizione coraggiosa nessuno dubita che questo obiettivo sia irraggiungibile. E non è un caso – ha aggiunto – che gli Stati Uniti comprendano chiaramente e siano a disagio con questa situazione, a giudicare dalle loro dichiarazioni e azioni e non sappiano come uscirne”.

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