“Esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina. E non abbiamo una visione unitaria sul Donbass”. Lo ha detto Zelensky in un’intervista a Bloomberg. Il leader ucraino ha incontrato a Londra Starmer, Macron e Merz. Stasera incontrerà il segretario Nato Rutte, la presidente della Commissione europea von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Costa. Domani, invece, sarà in Italia per incontrare alle 15 la premier Meloni a Palazzo Chigi. Intanto, l’Ue ha rafforzato il programma per la difesa e Costa ha affermato: “Siamo preoccupati perché Mosca appoggi la strategia per la sicurezza Usa”:
Meloni, aumentare convergenza su interessi vitali Kiev
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha avuto nel pomeriggio una videoconferenza con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e altri leader europei. Lo rende noto Palazzo Chigi. Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti – viene spiegato – è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione
Von der Leyen, difesa per Kiev inclusa in 15 piano Safe su 19
“Sappiamo che la difesa dell’Europa è nostra responsabilità. Continuiamo ad avanzare con urgenza – nell’attuare la nostra roadmap di preparazione, nella mobilità militare e nei nostri progetti bandiera paneuropei. Mentre stiamo ancora esaminando i piani SAFE ricevuti dagli Stati membri, l’Ucraina è inclusa in 15 dei 19 presentati. Non si tratta solo di denaro: l’Ucraina sta imparando lezioni apprese a caro prezzo sul campo di battaglia e noi stiamo imparando con loro. Integrando le nostre basi industriali per la difesa, stiamo costruendo una forte deterrenza – per oggi e per domani”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione dei Volenterosi.
Zelensky: “A Londra concordata posizione su sicurezza e ricostruzione”
“Oggi abbiamo discusso approfonditamente del nostro lavoro diplomatico congiunto con la parte americana, abbiamo concordato una posizione comune sull’importanza delle garanzie di sicurezza e della ricostruzione e abbiamo concordato i prossimi passi”. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendosi al vertice che si è tenuto a Downing Street insieme al primo ministro britannico, Keir Starmer, al presidente francese, Emmanuel Macron, e al cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Separatamente abbiamo anche discusso dell’ulteriore sostegno alla difesa dell’Ucraina. Sono grato ai leader per la loro disponibilità a stare al fianco del nostro popolo e ad aiutarci nel cammino verso un avvicinamento alla pace”, ha aggiunto Zelensky, ribadendo che “ciò che oggi è cruciale è l’unità tra Europa e Ucraina, così come l’unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti”.
Von der Leyen: “Mosca non vuole la pace, noi uniti con Kiev”
“Mentre l’Ucraina si impegna in autentici sforzi diplomatici per la pace, la Russia continua a ingannare e a prendere tempo. Prendendo in giro la diplomazia e aumentando gli attacchi, fingendo di cercare la pace. Oggi, quella facciata rimane saldamente al suo posto. Ma non ci cascheremo, sappiamo chi è l’aggressore e chi è la vittima in questa guerra”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo la riunione della coalizione dei Volenterosi. “La brutale guerra della Russia ha cercato di dividerci, ma ha ottenuto l’effetto opposto – aggiunge -. I nostri legami sono più forti che mai. Non siamo legati solo da interessi difensivi, ma anche dai nostri valori comuni. Ed è così che procederemo. Uniti, nel sostenere l’Ucraina e nel difendere l’Europa”.
Merz: “Sostegno Europa a Kiev non vacillerà”
“Il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa. Siamo qui per vedere come intensificare i nostri sforzi”. Lo scrive il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X dopo l’incontro con Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron e Keir Starmer a Londra. “Nessuno dovrebbe dubitarne: il nostro sostegno non vacillerà”, ha aggiunto il cancelliere tedesco pubblicando una foto insieme agli altri leader.
Zelensky lascia Downing Street dopo l’incontro con Starmer
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato Downing Street dopo il bilaterale con il premier britannico Keir Starmer. I due leader si sono salutati di fronte alla residenza del primo ministro inglese con un abbraccio.
Mosca: “È tempo che la Ue ascolti Trump se vuole salvarsi”
È tempo che l’Unione Europea, che sotto l’influenza dell’amministrazione dell’ex presidente statunitense Joe Biden ha intrapreso un percorso di declino economico e di civiltà, ascolti l’attuale leader statunitense Donald Trump e salvi l’Europa. Lo scrive sui social Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin.
“La squadra di Biden” ha “spinto l’Ue sulla strada sbagliata: immigrazione di massa, una posizione morbida sulla criminalità e declino economico e civile”. Ora, improvvisamente, i burocrati dell’Ue “non vogliono l’interferenza degli Stati Uniti” sotto la guida di Trump. È ora di ascoltare” Trump “e salvare l’Europa”, ha scritto Dmitriev secondo quanto riportano le agenzie russe.
Eliseo: “Nei prossimi giorni scambi Ue-Usa-Kiev per rafforzare la convergenza”
La riunione tra Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer e Volodymyr Zelensky a Londra “ha permesso di proseguire il lavoro comune sul piano americano al fine di completarlo con i contributi europei, in stretta collaborazione con l’Ucraina”. E’ quanto fanno sapere fonti dell’Eliseo, secondo cui “questo lavoro è in fase di completamento da parte dei consiglieri per la sicurezza nazionale in vista degli scambi tra europei, americani e ucraini, che dovrebbero consentire di rafforzare la convergenza nei prossimi giorni”. “Parallelamente, il lavoro sarà approfondito per fornire all’Ucraina solide garanzie di sicurezza e prevedere misure per la ricostruzione del Paese”, fanno sapere ancora le fonti.
Concluso incontro a quattro a Londra, ora bilaterale Zelensky-Starmer
Si è concluso l’incontro a Londra tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro britannico, Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron. I leader sono usciti insieme dalla residenza del premier. Macron e Merz hanno lasciato la sede del primo ministro britannico, mentre Zelensky è rientrato a Downing street per un colloquio bilaterale con Starmer. Zelensky è poi atteso a Bruxelles dove vedrà il segretario generale della Nato Mark Rutte, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen
Putin annuncia incentivi demografici per il 2026
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che alla fine dell’anno terrà il tradizionale incontro con i rappresentanti del mondo imprenditoriale, dove discuteranno, tra le altre cose, del loro contributo al raggiungimento degli obiettivi demografici. Intervenendo a una riunione del Consiglio per i Progetti Nazionali e lo Sviluppo Strategico, scrive la Tass, il presidente ha ricordato che “quest’anno è stato introdotto uno standard demografico aziendale, che consente una maggiore partecipazione delle imprese al raggiungimento degli obiettivi demografici”. Ha osservato che, a partire dal 1 gennaio 2026, l’importo che i datori di lavoro possono pagare ai dipendenti alla nascita di un figlio aumenterà e tale importo sarà esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e dai contributi previdenziali.mIl presidente ha inoltre chiesto alle aziende russe di sfruttare più attivamente queste opportunità. nel rispetto dei principi di responsabilità sociale. “Ne discuteremo separatamente durante il nostro tradizionale incontro con le aziende alla fine dell’anno”, ha sottolineato Putin.
Starmer: “Sosteniamo Kiev nella guerra e nei negoziati”
“Siamo qui per sostenere l’Ucraina nella guerra e nei negoziati”. Lo ha dichiarato il primo ministro britannico, Keir Starmer, ricevendo a Downing Street il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Se si vuole un cessate il fuoco, allora deve essere un cessate il fuoco giusto e duraturo. Ecco perché è così importante ribadire il principio che le questioni che riguardano l’Ucraina devono essere decise dall’Ucraina”, ha aggiunto Starmer.
Macron: “Il problema principale è la convergenza con gli Usa sull’Ucraina”
“Il problema principale è la convergenza” con gli Usa rispetto all’Ucraina. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron parlando ai media prima del vertice a Downing Street col premier britannico Keir Starmer, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lanciando poi una frecciata all’amministrazione Trump ha detto che l’Europa ha “molte carte in mano” per garantire il suo sostegno a Kiev contro Mosca.
Oltre ad affermare che “l’economia russa sta iniziando a soffrire” dopo le ultime sanzioni occidentali.
Zelensky: “Fondamentale unità tra Europa, Ucraina e Usa”
“Ciò che è molto importante oggi è l’unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando ai giornalisti prima del vertice a Downing Street col premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. “Ci sono cose che non possiamo gestire senza gli americani e cose che non possiamo gestire senza l’Europa”, ha aggiunto Zelensky.
La Russia incrimina ex politici e militari ucraini per genocidio. Ma tra i nomi non c’è Zelensky
La Russia ha incriminato decine di responsabili ed ex responsabili politici e militari ucraini per “genocidio” della popolazione di etnia russa o russofona del Donbass a partire dal 2014. Tra i 41 accusati dalla Procura generale non figura il presidente Volodymyr Zelensky, mentre compaiono il suo predecessore Petro Poroshenko, il ministro della Difesa Denys Shmygal, l’ex capo delle forze armate Valeriy Zaluzhny, quello attuale Oleksandr Syrsky, l’ex capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak e Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e capo della delegazione ucraina per le trattative di pace. In un comunicato, la Procura generale ha reso noto di avere “approvato l’incriminazione nel procedimento penale contro la leadership politica e militare dell’Ucraina”. I 41 dirigenti ed ex dirigenti sono accusati in contumacia in base all’articolo 357 del Codice penale russo, vale a dire di “genocidio”. Tutti sono stati iscritti nella lista dei ricercati da Mosca. Secondo i capi d’imputazione, a partire dall’aprile del 2014, dopo il rovesciamento del presidente filo-russo Viktor Yanukovich e la salita al potere di un governo filo-occidentale, gli accusati “hanno ordinato ai loro subordinati nelle forze armate ucraine e in altre formazioni armate di usare armi da fuoco, veicoli corazzati, aerei da combattimento, missili e artiglieria contro civili con l’intento di commettere un genocidio” contro la popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk. Secondo la Procura generale, sono stati uccisi quasi 5.000 civili e 13.500 sono stati feriti, di cui 1.275 minori. Sempre secondo l’accusa, di conseguenza oltre 2,3 milioni di cittadini sono stati costretti a fuggire dalle loro case e la popolazione complessiva delle due regioni è scesa da 6,5 a 4,5 milioni.
Starmer: “Nessuna pressione su Zelensky perché accetti il piano Usa”
Nessuna pressione su Volodymyr Zelensky affinché accetti l’accordo Usa. Lo ha detto il primo ministro britannico, Keir Starmer, intervistato dall’emittente Itv prima dell’inizio dell’9incontro a Downing street con lo stesso Zelesnky, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
“La cosa più importante è garantire che, se ci sarà una cessazione delle ostilità, e spero che ci sia, questa debba essere giusta e duratura, ed è su questo che ci concentreremo questo pomeriggio”, ha detto Starmer. Secondo una fonte britannica citata dalla Afp, Starmer aggiornerà Zelensky “sul nostro piu’ ampio sostegno, anche attraverso l’utilizzo del valore dei beni sovrani russi immobilizzati, su cui speriamo di vedere presto un’evoluzione”. Nelle ore in cui Zelesnky incontra i leader dei ‘Volenterosi’, il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper si trova a Washington e domani incontrera’ il suo omologo Usa, Marco Rubio
Merz: “Scettico su alcune parti del piano Usa per la pace”
“Il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz parlando ai giornalisti insieme al premier britannico Keir Starmer, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al presidente francese Emmanuel Macron prima del vertice a quattro a Downing Street. Merz ha anche espresso scetticismo su alcune proposte degli Stati Uniti rispetto ai negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino. Ma allo stesso tempo ha sottolineato che “potrebbero essere giorni decisivi per tutti noi sull’Ucraina”.
Zelensky arrivato a Downing Strett per l’incontro con Starmer
IL premier britannico Keir Starmer ha accolto con un caloroso abbraccio davanti all’ingresso del n.10 di Downing Street e di fianco a un grande albero di Natale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il vertice a quattro col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, giunti in precedenza nella residenza del primo ministro a Londra. Al centro dell’incontro l’ultimo round di negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino.
Starmer: “Il percorso per la pace è difficile, ma ci sono progressi”
“Il percorso verso la pace in Ucraina è difficile ma stiamo facendo progressi”. Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer prima del vertice a Downing Street col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Starmer, oltre a ribadire la necessità di garanzie di sicurezza “rigide” per Kiev, ha sottolineato il ruolo svolto dal presidente americano Donald Trump rispetto ai negoziati in corso per arrivare alla fine del conflitto: “è riuscito a realizzare nelle ultime settimane il risultato più importante degli ultimi quattro anni”. Il primo ministro ha intanto accolto al n.10 Merz e Macron in attesa dell’arrivo di Zelensky.
Zelensky: “Pronto a vedere Trump dopo gli incontri n Europa”
Dopo gli incontri a Londra, Bruxelles e Roma “avremo la nostra visione comune” per i colloqui, e “sono pronto a volare negli Stati Uniti se il presidente Trump sarà pronto per questo incontro”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Bloomberg. Il leader ucraino è arrivato a Londra dove incontrerà il premier Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron per discutere la proposta statunitense per la fine della guerra. Tra gli elementi del piano di Trump rientrano anche la prospettiva dell’Ucraina di aderire all’Unione Europea e l’utilizzo di asset russi. “Stiamo parlando con gli Stati Uniti, è un lavoro costruttivo”, ha detto Zelensky. “Ma ci sono questioni che riguardano l’Europa, e non possiamo decidere per l’Europa. Dobbiamo discutere con l’Europa dell’adesione dell’Ucraina all’Ue, che rientra anche nelle garanzie di sicurezza”. A Londra Zelensky incontrerà il suo massimo funzionario per la sicurezza Rustem Umerov che ha incontrato Witkoff e Kushner nel fine settimana, per un briefing dettagliato. Poi si recherà a Bruxelles per colloqui e martedì sarà a Roma per incontrare Giorgia Meloni, ha confermato il presidente ucraino.
Media: a Londra Zelensky vedrà per la prima volta il piano di pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha ancora visionato i nuovi emendamenti al piano di pace a causa del rischio di intercettazioni, e il capo del team negoziale Rustem Umerov glieli illustrerà oggi a Londra spiegando i dettagli dei negoziati solo di persona. Lo scrive Rbc Ucraina citando fonti.
“Ci sono questioni difficili nei colloqui, soprattutto per quanto riguarda il territorio, e questo richiede lavoro”, ha affermato la fonte sottolineando che Umerov potrà informare il presidente ucraino su tutti i dettagli solo oggi quando arriverà a Londra, dove Zelensky è attualmente in visita. “Questo non può essere fatto per telefono: vediamo quante intercettazioni vengono effettuate. E solo ora potranno parlare di persona”, ha spiegato la fonte sottolineando in ogni caso che Umerov riferisce costantemente al presidente ucraino sull’andamento di tutti i negoziati. “Ma deve esaminare tutte le bozze dei documenti: ce n’è più di una”, ha aggiunto.
Cremino: “Vogliamo capire i risultati delle trattative tra Usa e Ucraina”
Il Cremlino chiede di poter capire i risultati delle trattative fra Stati Uniti e Ucraina che si sono svolti dopo l’incontro fra Vladimir Putin e gli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner. “Sulla base dei risultati della riunione di Mosca, Witkoff e Kushner hanno lavorato con una delegazione di negoziatori ucraini guidata da Rustem Umerov. Ora per noi è importante capire i risultati di questo lavoro”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Zelensky: “Restano le divergenze sul controllo del Donbass”
I negoziati sull’iniziativa di pace tra Ucraina e Russia promossi dagli Stati Uniti restano ancora difficili, con divergenze questioni chiave come il Donbass. Lo ha chiarito il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy intervistato da Bloomberg, come riporta Rbc. “Non abbiamo un consenso sul Donbass” ha detto il presidente.
L’Ucraina, ha confermato, insiste su un accordo separato sulle garanzie di sicurezza dei partner occidentali e in particolare degli Stati Uniti. “C’e’ una domanda cui io, e tutti gli ucraini, vogliamo avere risposta: se la Russia ricomincia una guerra, cosa faranno i nostri partner?”, ha spiegato Zelensky.
Mosca: colpite infrastrutture energetiche e di traportoa Kiev
Le forze russe hanno colpito infrastrutture energetiche e di trasporto ucraine a supporto delle operazioni dell’esercito di Kiev. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo in un comunicato. “Aerei tattici, droni d’attacco, forze missilistiche e artiglieria dei gruppi russi hanno colpito infrastrutture energetiche e di trasporto a supporto delle forze armate ucraine,” si legge nel comunicato. Durante la giornata sono stati presi di mira anche siti di lancio di droni a lungo raggio, cosi’ come posizioni ucraine in 142 aree, ha riferito ancora il ministero.
Domani alle 15 l’incontro tra Meloni e Zelensky a Palazzo Chigi
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, domani alle 15 riceverà a Palazzo Chigi il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Zelensky arrivato a Londra per il vertice con Starmer
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atterrato nel Regno Unito per prendere parte a Londra al vertice col premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con al centro i negoziati per arrivare a un accordo di pace nel conflitto con la Russia e le garanzie di sicurezza a Kiev da parte della cosiddetta coalizione dei volenterosi. L’incontro è previsto a Downing Street a partire dalle 12.30 circa (le 13.30 in Italia). Intanto la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper è attesa a Washington per i colloqui col segretario di Stato americano Marco Rubio incentrati sugli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. “Il Regno Unito e gli Usa riaffermeranno il loro impegno a raggiungere un accordo di pace”, si legge in una nota del Foreign Office.
La Gran Bretagna sperimenta i droni sottomarini contro la minaccia russa
La Gran Bretagna ha iniziato a sperimentare una nuova tipologia di droni per la sorveglianza sottomarina nell’ambito del programma Atlantic Bastion contro “le minacce della Russia” in mare. È quanto si legge in una nota del ministero della Difesa. Gli SG-1 Fathom, di fabbricazione tedesca, sono mezzi sottomarini autonomi in grado di pattugliare fino a tre mesi consecutivi alla ricerca di sommergibili o navi, come riporta Bbc News. Se la sperimentazione nel Mare del Nord avrà successo entreranno a far parte del programma della Royal Navy che già prevede reti di rilevamento basate sull’intelligenza artificiale e il dispiegamento di forze navali e aeree per il pattugliamento. Secondo il ministro della Difesa John Healey la Gran Bretagna e i suoi alleati nella Nato “devono affrontare una serie di nuove minacce in mare”. L’annuncio arriva dopo che nei giorni scorsi Regno Unito e Norvegia avevano formalizzato un nuovo accordo che prevede d’intensificare la partnership fra le rispettive marine militari fino all’inedita creazione di una sorta di flotta comune concentrata su un unico obiettivo chiave: “Dare la caccia ai sottomarini russi” nell’Atlantico settentrionale, secondo una nota di Downing Street.
Cina: ”Le relazioni forti tra Pechino, Mosca e India sono la pietra angolare della sicurezza globale”
Relazioni forti fra Cina, Russia e India sono nell’interesse dei tre Paesi e funzionano come pietra angolare della sicurezza globale, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, dopo la visita di Vladimir Putin a Nuova Delhi della scorsa settimana. “Cina, Russia e India sono tre grandi economie emergenti e attori cruciali nel Sud Globale. Rafforzare questi legami non solo beneficia i tre Paesi ma anche sostiene la pace, la stabilità e la prosperità, sia a livello regionale che globale”, ha aggiunto. “La Cina è pronta a lavorare con l’India, adottando una prospettiva strategica e a lungo termine, per rafforzare uno sviluppo sostenibile, salutare e stabile delle relazioni bilaterali”.
Stasera l’incontro tra Zelensky, Rutte, von der Leyen e Costa
Questa sera il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen parteciperanno ad una cena organizzata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo comunicano i portavoce dei due presidenti Ue.
Cremlino: “Tutti capiscono la necessità di negoziare in silenzio”
Ora tutte le parti coinvolte nella risoluzione del conflitto in Ucraina comprendono la necessità di lavorare in silenzio. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov nel briefing odierno. “È chiaro che le parti ora comprendono meglio la necessità di lavorare in silenzio. Un simile lavoro non può essere svolto interamente in pubblico. Non è costruttivo. Soprattutto, non produce risultati”, ha affermato Peskov, citato dall’agenzia Tass.
L’Ue adotta il programma Edip per rafforzare la difesa
Oggi il Consiglio Ue ha adottato formalmente il Programma europeo per l’industria della difesa (Edip), lo strumento volto a rafforzare la prontezza della difesa dell’Ue potenziando la competitività e la capacità di risposta della base industriale e tecnologica di difesa europea. L’adozione segna la fase finale della procedura legislativa e consentirà l’attuazione tempestiva del programma. L’Edip è la pietra angolare del rinnovato impegno dell’Ue a rafforzare la propria prontezza di difesa. (
Zelensky oggi da Rutte con Costa e von der Leyen
Oggi il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, riceverà nella sua residenza ufficiale a Bruxelles il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Non ci saranno incontri con i media. Lo fa sapere l’Alleanza Atlantica.
Cremlino: “La strategia di Trump piace. Pronti a riprendere le relazioni”
La Strategia nazionale di sicurezza elaborata dal presidente americano Donald Trump piace alla Russia. A ribadirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Ci sono timori che la strategia nazionale degli Stati Uniti possa cambiare con le prossime amministrazioni, ma l’approccio attuale piace alla Russia”, ha spiegato a quanto riferisce la Tass. Il Cremlino, ha aggiunto, “vede la possibilità di ripristinare le relazioni tra Russia e Stati Uniti una volta eliminati gli attuali ‘irritanti'”.
Costa: “Rafforzare la Ue per proteggersi anche dalle sfide degli alleati”
“Se vogliamo proteggerci, non solo dai nostri avversari, ma anche dagli alleati che sfidiamo, dobbiamo rafforzare l’Europa”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, intervento alla conferenza annuale dell’Istituto Jacques Delors, a Parigi.
Kiev: “Gli Usa vogliono l’intesa subito ma c’è il nodo territori”
Gli Stati Uniti stanno facendo pressione sull’Ucraina affinché accetti “rapidamente” un accordo che metta fine alla guerra, ma ancora non c’è intesa sulla richiesta di Mosca di ottenere le zone di suo interesse. Lo ha riferito una fonte dell’amministrazione ucraina.
La questione della possibile cessione di territori resta “la più problematica” dei negoziati, ha spiegato dopo gli incontri del capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, con la delegazione americana guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner. Il presidente russo Vladimir “Putin non vuole concludere un accordo senza che “l’Ucraina ceda territori” nel Donbass, ha ricordato.
E se Washington sta spingendo l’Ucraina ad approvare un piano per porre fine alla guerra il “più rapidamente” possibile, Kiev “non può accettare tutto senza esaminare i dettagli”, ha sottolineato la fonte.
Mosca: “Occupati villaggi a Zaporizhzhia e nel Donetsk”
La Russia ha annunciato la cattura di due villaggi in Ucraina: Novodanilovka nella regione di Zaporizhzhia e Chervonoye nella Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta la Tass citando un comunicato del ministero della Difesa russo.
Umerov: “Zelensky sarà aggiornato pienamente solo oggi sul contenuto dei colloqui negli Usa”
Il capo della delegazione ucraina alle trattative sul piano di pace, Rustem Umerov, ha reso noto che il Presidente Volodymir Zelensky riceverà il briefing completo sul contenuto delle trattative e i documenti relativi con gli Stati Uniti oggi. Le trattative, che hanno coinvolto lui e il capo di stato maggiore, Andrii Hnatov, si sono protratte per diversi giorni.
“L’obiettivo principale di noi ucraini era quello di ottenere dagli americani informazioni complete sui loro colloqui a Mosca e tutte le bozze delle proposte di questo momento per poterle discutere nei dettagli con il Presidente ucraino”, ha spiegato Umerov.
Costa (Ue): “Non possiamo accettare le interferenza degli Usa”
“Se siamo alleati dobbiamo agire come alleati, e gli alleati non minacciano di interferire nella vita politica interna degli alleati, la rispettano: non possiamo accettare questa minaccia d’interferenza nella vita politica dell’Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa alla conferenza annuale del Delors Institute, sottolineando che gli Usa e l’Ue ormai “non condividono la stessa visione dell’ordine internazionale”.
Costa: “Preoccupati dal fatto che Mosca condivida la strategia Usa”
“Ovviamente, non possiamo fare a meno di essere preoccupati quando ascoltiamo i commenti di Mosca su questa strategia. Perché quando Mosca afferma di condividere ampiamente la visione degli Stati Uniti sull’Europa, dovrebbe farci riflettere”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, intervento alla conferenza annuale dell’Istituto Jacques Delors, a Parigi. “E in effetti, quando leggiamo attentamente i passaggi sull’Ucraina, capiamo bene perché Mosca condivida questa visione. Perché l’obiettivo di questa strategia non è la pace, e certamente non una pace giusta e duratura. E’ solo la cessazione degli scontri e la stabilizzazione delle relazioni con la Russia”, ha aggiunto. “Ovviamente, tutti vogliono un rapporto stabile con la Russia. Tutti, o quasi tutti, credevamo di aver già raggiunto un rapporto stabile con la Russia prima del 2014. Abbiamo iniziato a sospettarlo nel 2014 con la Crimea. E dopo il 2022, credo che nessuno possa ignorare il fatto che non possiamo avere un rapporto stabile con la Russia, poiché Mosca rimane una minaccia per la nostra sicurezza. E non si tratta solo della nostra sicurezza, perchè in Ucraina non sono in gioco solo la sovranità, il diritto all’autodeterminazione, l’integrità territoriale, il rispetto dei confini dell’Ucraina, ma tutti questi valori sono valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”, ha concluso.
Droni sull’Ucraina: un morto e feriti in diverse regioni. Colpito gasdotto
Le forze russe hanno lanciato una serie di attacchi notturni con droni in tutta l’Ucraina, ferendo civili, danneggiando abitazioni e innescando numerosi incendi con bombardamenti che hanno colpito Chernihiv, Okhtyrka e la regione di Kiev. Una persona è stata uccisa nella regione di Dnipropetrovsk, dove si registrano anche due bambini feriti. E’ quanto scrive il Kyiv Post, facendo il punto sulla notte appena trascorsa. Un drone russo si è schiantato vicino a un condominio a Chernihiv nelle prime ore del mattino ferendo tre persone e causando danni significativi, secondo il Servizio di Emergenza Statale ucraino (Dsns). Il drone è esploso vicino a un edificio residenziale, mandando in frantumi le finestre e innescando un incendio. Il Dsns ha riferito che tre persone sono rimaste ferite, tra cui una che ha richiesto il ricovero in ospedale. L’esplosione ha anche danneggiato le finestre e un gasdotto, dove i soccorritori hanno spento un incendio. Gli psicologi hanno finora fornito assistenza a 24 residenti, ha affermato l’agenzia.
Umerov: oggi riferisco a Zelensky i dettagli del piano Trump
Il capo del consiglio di Sicurezza Nazionale ucraino, Rustem Umerov, riferirà oggi al presidente Volodymyr Zelensky i dettagli della proposta americana per una soluzione del conflitto con la Russia. Lo ha annunciato lo stesso Umerov su Telegram, dopo che il presidente americano ucraino Donald Trump si era detto deluso ieri che Zelensky non avesse ancora visto il piano. “Abbiamo lavorato per alcuni giorni insieme ad Andriy Hnatov negli Stati Uniti con i rappresentanti del presidente Trump” Steve Witkoff e Jared Kushner, ha spiegato Umerov. “Sono grato per il lavoro costruttivo svolto. Il compito prioritario della squadra ucraina era quello di ottenere dalla parte americana informazioni complete sulla loro conversazione a Mosca e tutte le bozze delle proposte attuali, al fine di discuterne in dettaglio con il presidente dell’Ucraina”, ha proseguito. “Oggi forniremo al presidente dell’Ucraina informazioni complete su tutti gli aspetti del dialogo con la parte americana e tutti i documenti”, ha assicurato.
Sette leader Ue: urgente prestito sugli asset russi
Sette leader Ue hanno scritto una lettera per dichiarare che “un prestito sugli asset russi è urgente”. I leader di Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia hanno scritto la lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per sostenere la proposta di un prestito di riparazione per l’Ucraina sugli asset russi immobilizzati. “Fin dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel 2022, l’Europa è stata ferma nel suo sostegno all’Ucraina. Lo facciamo perché è la cosa moralmente corretta da fare, ma anche perché le ambizioni imperialistiche della Russia minacciano la sicurezza europea al di là dell’Ucraina. Pertanto, l’Ucraina sta lottando anche per la nostra libertà e per i nostri valori. Ci impegniamo a trovare un sostegno solido a lungo termine che rafforzi l’Ucraina”, si legge nella missiva. “Considerando l’attuale portata e l’urgenza delle esigenze di bilancio e militari dell’Ucraina, sosteniamo fermamente la proposta della Commissione di un prestito di riparazione finanziato dai saldi di cassa dei beni russi immobilizzati nell’UE. Oltre a essere la soluzione finanziariamente più fattibile e politicamente realistica, affronta il principio fondamentale del diritto dell’Ucraina al risarcimento dei danni causati dall’aggressione”, sottolineano. “Il tempo è essenziale. Raggiungendo una decisione sul prestito di riparazione al Consiglio europeo di dicembre, abbiamo l’opportunità di mettere l’Ucraina in una posizione più forte per difendersi e in una posizione migliore per negoziare una pace giusta e duratura. Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo insieme a voi a tal fine”, concludono i leader.
Kiev: oltre 600 raid russi sulla regione di Zaporizhzhia
La Russia continua a martellare la regione di Zaporizhzhia: oltre 600 gli attacchi lanciati nelle ultime 24 ore contro 20 insediamenti. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, riporta Ukrinform. Sei persone sono rimaste ferite nei raid. Nel dettaglio, le forze di Mosca hanno effettuato 27 raid aerei, 346 con droni e 236 bombardamenti con l’artiglieria. Attacchi anche a Chernihiv, dove un edificio residenziale è stato danneggiato da un drone. Tre persone sono rimaste ferite.
Droni russi sulla regione di Sumy, sette feriti
Almeno sette persone sono rimaste ferite quando alcuni droni russi hanno colpito un condominio nella città ucraina nordorientale di Okhtyrka, nella regione di Sumy. A riferirlo il governatore Oleh Hryhorov. La regione di Sumy, al confine con la Russia, è stata colpita quasi quotidianamente da bombardamenti e attacchi di droni da quando Mosca ha lanciato la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Hryhorov ha scritto in un post su Telegram che i feriti sono stati trasportati in ospedale, dove due di loro sono stati ricoverati. Gli altri hanno ricevuto cure e sono stati dimessi. L’edificio a più piani ha subito ingenti danni, ha detto Hryhorov, aggiungendo che alcuni residenti sono riusciti a raggiungere il seminterrato dopo gli allarmi antiaerei, mentre le squadre di emergenza ne hanno tratti in salvo altri dai piani superiori.
Mosca: “Abbattuti 67 droni ucraini”
Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto di aver abbattuto, nel corso della notte, 67 droni ucraini.
Trump: “Deluso da Zelensky, non ha letto il piano di pace”
“Stiamo parlando con Putin e con i leader ucraini, incluso Zelensky. Devo dire che sono un po’ deluso – ha detto il presidente americano Trump, rispondendo a chi gli chiedeva novità sugli sviluppi dei negoziati – che Zelensky non abbia ancora letto la proposta. Credo la Russia sia d’accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d’accordo, ai suoi piace”.
Zelensky vedrà i leader europei a Londra, Bruxelles e Roma
“Stiamo già iniziando una nuova settimana diplomatica: ci saranno consultazioni con i leader europei. Innanzitutto, questioni di sicurezza, sostegno alla nostra resilienza, pacchetti di sostegno alla nostra difesa”, poi “difesa aerea, finanziamenti a lungo termine per l’Ucraina. Naturalmente, parleremo anche di una visione comune, di posizioni comuni nei negoziati”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram. “I rappresentanti dell’Ucraina hanno tenuto colloqui sostanziali con i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti in questi giorni, e ora il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa Rustem Umerov e Andriy Gnatov, capo di Stato maggiore, sono in viaggio verso l’Europa. Mi aspetto da loro informazioni dettagliate su tutto ciò che è stato detto ai rappresentanti americani a Mosca, sulle sfumature che gli americani sono pronti a modificare nei negoziati con noi, con i ‘russi'”, prosegue Zelensky, che aggiunge: “Ieri abbiamo parlato con Stephen Witkoff e Jared Kushner: vi ringrazio per la vostra disponibilità a lavorare insieme 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I rappresentanti americani conoscono le posizioni di base dell’Ucraina, è stata una conversazione costruttiva, anche se non facile. Continuiamo a lavorare”. “Alcune cose possono essere discusse solo di persona: Umerov e Gnatov mi riferiranno, e parlerò anche con i leader europei: abbiamo in programma incontri a Londra e a Bruxelles”,
Telefonata Meloni-Zelensky prima della visita a Roma
L’Italia è pronta a accogliere Zelensky per un incontro a Roma con la presidente del Consiglio Meloni. “Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente ucraino Zelensky in vista di una serie di visite di lavoro che quest’ultimo compirà in questi giorni a Londra, Bruxelles e Roma, nell’ambito dei suoi contatti sul processo di pace in Ucraina con i principali leader europei”. Così si legge in una nota di Palazzo Chigi. “Nel corso del colloquio”, viene precisato, “il presidente Meloni ha innanzitutto voluto rinnovare la solidarietà italiana a seguito di una nuova serie di attacchi indiscriminati russi contro obiettivi civili ucraini e ha annunciato al presidente Zelensky l’invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione. I generatori forniti da aziende italiane verranno inviati in Ucraina già nelle prossime settimane. Il presidente Meloni”, si legge ancora, “ha inoltre nuovamente espresso sostegno al processo negoziale in corso e all’impegno degli Stati Uniti per individuare un percorso che possa condurre a una pace giusta e duratura. Funzionale a tale percorso è la reiterata disponibilità dell’Ucraina a sedere in buona fede al tavolo negoziale. stato pertanto nuovamente ribadito l’auspicio che da parte russa si manifesti analoga apertura”.
