Il generale Vladimir Alekseev, già vicecapo del servizio di intelligence militare Gru, è rimasto ferito in un attentato a Mosca. Le condizioni sono gravi, mentre non è ancora chiaro chi c’è dietro l’attacco. I negoziati trilaterali tra Ucraina e Russia, con la mediazione degli Stati Uniti, continueranno nelle prossime settimane. Lo ha confermato il capo della delegazione di Kiev, Rustem Umerov, al termine dell’ultimo ciclo di colloqui svoltosi ad Abu Dhabi.
Merz: “No a colloqui paralleli tra capi di governo Ue e Putin”
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha espresso scetticismo sull’opportunità di contatti diretti tra capi di Stato o di governo europei e il presidente russo, Vladimir Putin, paralleli ai colloqui avviati dagli Usa con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Ucraina. In dichiarazioni riportate dalla stampa tedesca, Merz ha ricordato la visita del primo ministro ungherese Viktor Orban a Mosca, il cui esito, pochi giorni dopo, è stato “un pesante bombardamento, anche di un ospedale pediatrico a Kiev”.
“Non voglio tenere colloqui che portino a tali risultati; piuttosto, voglio sostenere tutti i colloqui che servono all’obiettivo di porre fine a questa guerra”, ha detto Merz. Gli europei interverrebbero nel processo negoziale – se mai lo facessero – solo in modo coordinato, insieme a Ucraina e Stati Uniti, e solo se ciò si rivelasse utile, ha avvertito il cancelliere tedesco, “ma certamente non adotteremo misure unilaterali e non coordinate che portino all’opposto di ciò che tutti insieme vogliamo ottenere”. L’Europa intende contribuire al successo dei colloqui in corso tra Ucraina, Russia e Stati Uniti tuttavia, “non aprirà alcun canale di comunicazione parallelo”, ha concluso Merz.
Il capo dell’Osce Cassis: “Negoziati Mosca-Kiev ad Abu Dhabi entrati nel rush finale”
“I negoziati in corso ad Abu Dhabi sono entrati nel rush finale e l’Osce deve essere pronta a rendersi utile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri svizzero e Chairman-in-Office dell’Osce, Ignazio Cassis, in conferenza stampa al suo ritorno dal viaggio a Mosca, sottolineando che l’organizzazione è “pronta a sostenere un’eventuale intesa tra Russia e Ucraina”.
“Siamo andati a Mosca con l’idea di essere utili al processo di soluzione in corso e di preparare l’Osce a svolgere un ruolo nella fase finale delle discussioni, così come in eventuali missioni di monitoraggio e verifica in caso di cessate il fuoco”, ha spiegato Cassis.
“È un momento cruciale ed è importante che gli Stati partecipanti decidano se e come utilizzare la nostra organizzazione”, ha concluso Cassis.
Vescovo di Zaporizhzhia: “Non dimenticate l’Ucraina”
“Non dimenticate l’Ucraina. Ci riscalda il cuore la memoria e il sostegno dei cuori umani”. Lo dice ai media vaticani monsignor Jan Sobilo, vescovo ausiliare della diocesi latina di Kharkiv-Zaporizhzhia. Il vescovo racconta anche della situazione dopo l’ultimo bombardamento russo: “Questa mattina alle otto abbiamo celebrato la Santa Messa, racconta. – Erano presenti anche ospiti dall’Italia: il direttore delle Pontificie Opere Missionarie (Pom) in Ucraina, padre Luca Bovio, IMC, con i suoi collaboratori. Durante la celebrazione si sentivano forti esplosioni: c’era un bombardamento in corso. Ho visto anche un drone abbattuto: volava come una palla di fuoco, cadeva e bruciava ancora in aria. È stato un mattino molto violento”. Monsignor Sobilo parla anche della crisi energetica: “I blackout – spiega – sono frequenti. Alcuni quartieri oggi sono senza luce, altri ce l’hanno. A Zaporizhzhia il blackout totale è raro, ma le interruzioni a zone sono regolari, perché non c’è abbastanza energia per tutti”. La situazione del riscaldamento dipende molto dal tipo di edificio: “Chi ha il gas, come noi, riesce a scaldarsi. Ma in molte palazzine moderne tutto funziona con l’elettricità. Quando manca la corrente, non c’è riscaldamento, le pompe non funzionano, manca anche l’acqua. Alcune persone si scaldano nelle auto: la sera si siedono in macchina, si riscaldano un po’, poi tornano a casa e vanno a dormire vestiti per conservare il calore”.
Von der Leyen: “Le sanzioni funzionano, approvarle per il 24 febbraio”
“Le entrate fiscali della Russia derivanti da petrolio e gas sono diminuite del 24% nel 2025 rispetto all’anno precedente, il livello più basso dal 2020, ampliando il suo deficit fiscale. Le entrate derivanti da petrolio e gas a gennaio saranno le più basse dall’inizio della guerra. I tassi di interesse si attestano al 16% e l’inflazione rimane elevata. Questo conferma ciò che già sapevamo: le nostre sanzioni funzionano e continueremo a utilizzarle finché la Russia non avvierà negoziati seri con l’Ucraina per una pace giusta e duratura”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. “Invito ora gli Stati membri ad approvare rapidamente queste nuove sanzioni. Ciò invierebbe un segnale forte in vista del triste quarto anniversario di questa guerra: il nostro impegno per un’Ucraina libera e sovrana è incrollabile. E, anzi, si rafforza giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno”, aggiunge.
La Nato “prende atto” della ripresa del dialogo tra Usa e Russia
La Nato “prende atto” dell’accordo firmato ieri da Stati Uniti e Russia per ristabilire il dialogo militare ad alto livello tra i due Paesi, quasi cinque anni dopo averlo sospeso a causa delle crescenti tensioni, pochi mesi prima dell’invasione russa dell’Ucraina iniziata nel febbraio 2022. Lo dicono a Europa Press fonti interne all’Alleanza Atlantica, sottolineando il ruolo del Comando europeo degli Stati Uniti, guidato dal comandante supremo alleato della Nato Alexus G. Grynkewich, nella conduzione dei colloqui tra Washington e Russia.
Secondo la Nato, Grynkewich ha “l’autorità necessaria” per mantenere un dialogo militare con il capo di stato maggiore delle forze armate della Federazione Russa, “al fine di evitare errori di valutazione e fornire un canale per prevenire un’escalation indesiderata”. La presa d’atto dell’Alleanza giunge dopo che ieri Stati Uniti e Russia hanno concordato di riprendere il dialogo militare al massimo livello, a margine dei colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti negli Emirati Arabi Uniti, volti a raggiungere un accordo di pace. Per il Comando europeo degli Usa, “mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali, che possono essere raggiunte solo con la forza, e fornisce un mezzo per una maggiore trasparenza e una de-escalation”.
Zelensky vuole rafforzare aeronautica contro attacchi russi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di ritenere “insoddisfacenti” le prestazioni dell’aeronautica militare in alcune parti del Paese e che si stanno adottando misure per migliorare la risposta ai massicci attacchi aerei dei droni russi contro aree civili. Negli ultimi mesi, i ripetuti attacchi aerei russi si sono concentrati sulla rete elettrica ucraina, causando blackout e interrompendo la fornitura di riscaldamento e acqua per le famiglie durante un inverno gelido. Con la guerra che sta per entrare nel suo quarto anno alla fine di questo mese, non vi è alcun segno di una svolta negli sforzi di pace guidati dagli Stati Uniti dopo gli ultimi colloqui di questa settimana. Ulteriori incontri, mediati dagli Stati Uniti, tra le delegazioni russa e ucraina sono previsti “nel prossimo futuro, probabilmente negli Stati Uniti”, ha detto Zelensky. Il leader ucraino ha affermato di aver discusso con il suo ministro della Difesa e il comandante dell’aeronautica militare quali nuove misure di difesa aerea siano necessarie all’Ucraina per contrastare i bombardamenti russi. Non ha fornito dettagli su cosa verrà fatto. “Ritengo insoddisfacente la performance dell’Aeronautica Militare in alcune regioni dell’Ucraina e, insieme al comandante dell’Aeronautica Militare e al ministro della Difesa dell’Ucraina, abbiamo discusso quali decisioni debbano essere immediatamente attuate per intercettare più efficacemente i droni shahed”, dice Zelensky.
Kallas, “chiediamo attivare lo strumento anti-elusione verso un Paese”
“Per la prima volta, proponiamo di attivare il nostro strumento anti-elusione verso un Paese per impedire che prodotti sensibili raggiungano la Russia”. Lo afferma l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Kallas: “Mosca non è invincibile, fermare gli introiti dell’energia”
“Mosca non è invincibile. Sul campo di battaglia, il suo esercito sta perdendo terreno. In patria, la sua economia sta crollando. Una maggiore pressione, insieme ai nostri partner, e un maggiore sostegno militare all’Ucraina possono accorciare questa guerra”. Lo afferma l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas. “La macchina da guerra russa funziona grazie alle vendite di energia. Dobbiamo interromperle”.
Nelle sanzioni Ue a Mosca banche, energia e stretta all’elusione
Nel nuovo pacchetto sanzioni proposto dalla Commissione e dal Servizio di Azione Esterna vengono colpite nuove banche russe – 20 in totale – e “una serie di raffinerie in Russia colpite dai raid ucraini per impedire il coinvolgimento di operatori dell’Ue nelle loro riparazioni”, nonché “altre società coinvolte nella prospezione, nella trivellazione e nel trasporto di petrolio”. Inoltre si prevede una modifica delle norme relative al tetto massimo del prezzo del petrolio (price cap) per consentire “la futura introduzione di un divieto totale dei servizi marittimi”. C’è poi anche una stretta sull’elusione.
L’Ue presenta il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
“La Russia si siederà al tavolo delle trattative con intenzioni sincere solo se costretta a farlo. Questo è l’unico linguaggio che la Russia capisce. Ecco perché oggi stiamo intensificando i nostri sforzi. La Commissione sta proponendo un nuovo pacchetto di sanzioni, il ventesimo dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.” Lo annuncia la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “Il nuovo pacchetto di sanzioni riguarda l’energia, i servizi finanziari e il commercio”, aggiunge von der Leyen invitando i 27 ad “approvare rapidamente queste nuove sanzioni”.
Zelensky, discusso con Estonia di ulteriore sostegno
Durante il mio incontro con il Ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, abbiamo discusso di ulteriore sostegno all’Ucraina. L’attenzione si è concentrata principalmente sull’assistenza energetica e di difesa, sulla cooperazione con i partner della Coalizione dei Volenterosi, sul rafforzamento delle capacità di difesa aerea e su ulteriori contributi all’iniziativa Purl”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Abbiamo anche affrontato la diplomazia volta alla pace, nonché le misure concrete per esercitare pressione sulla Russia. Tra le misure chiave figurano la finalizzazione del ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Ue e il blocco della flotta di petroliere russe. Ringrazio l’Estonia per tutto il supporto, per tutti i pacchetti di assistenza energetica e militare. Questo è importante per il nostro popolo”, ha aggiunto.
Dal Kenya in Ucraina arruolati dalla Russia, altri due soldati morti
I corpi di altri due cittadini kenioti che sarebbero stati reclutati dalla Russia per combattere nella guerra in Ucraina sono stati ritrovati senza vita, secondo quanto riferito dall’intelligence militare ucraina e riportato dal quotidiano keniano The Star. I due si aggiungono ad un terzo soldato, ritrovato alcuni giorni fa nella stessa zona. “Tutti e tre i kenioti sono stati attirati nella guerra della Russia contro l’Ucraina in Qatar, dove lavoravano per società di sicurezza con redditi elevati e stabili”, ha affermato l’intelligence di Kiev. Lì, un intermediario avrebbe gestito le loro pratiche burocratiche e logistiche, firmato contratti militari per loro conto e preso il controllo delle principali disposizioni finanziarie prima di essere trasferiti per l’addestramento. In Kenya, la realtà sta colpendo duramente le famiglie, che non hanno notizie di loro cari che si ritiene siano dispersi. Con poche informazioni ufficiali, alcune famiglie hanno già celebrato funerali simbolici, piangendo i parenti i cui corpi non sono stati restituiti e che si pensa possano essere ancora nelle zone di conflitto.
Lavrov: “L’intervento di Rutte significa che si prepara un intervento in Ucraina”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha affermato che le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulle garanzie all’Ucraina attraverso l’invio di truppe palesano la preparazione di un intervento. “Ciò che Rutte ha detto nel suo discorso alla Verkhovna Rada dell’Ucraina, indica che si sta preparando un intervento”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, dopo i colloqui con il presidente in carica dell’Osce, Ignazio Cassis, e il segretario generale dell’Organizzazione, Feridun Sinirlioglu. “Rutte ha affermato che le garanzie di sicurezza prevedono azioni automatiche da parte di una ‘coalizione di volenterosi’, in una fase indipendente, in un’altra fase con il supporto degli Stati Uniti, e che Gran Bretagna e Francia sono pronte a schierare le loro truppe sul territorio ucraino”, ha ricordato Lavrov, citato dall’agenzia Tass. Il capo della diplomazia russa ha inoltre affermato che per la Russia sarebbe inaccettabile “un intervento militare straniero in qualsiasi parte del territorio ucraino”.
Lavrov, ‘Mosca è pronta a qualsiasi scenario dopo la scadenza New Start’
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha affermato che “la scadenza del New Start ha creato un vuoto e la Russia è pronta a qualsiasi scenario”. “La nostra posizione è esposta in dettaglio in una dichiarazione speciale rilasciata dal nostro Ministero e partiamo dal presupposto che, in linea di principio, la Russia è pronta a qualsiasi scenario”, ha dichiarato Lavrov, citato dall’agenzia Tass. Il Trattato New Start, l’ultimo documento ancora in vigore sul piano internazionale per la limitazione al dispiegamento di armi nucleari, è scaduto il 5 febbraio. In autunno, il presidente russo Vladimir Putin ne aveva proposto la proroga per un anno, ma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di preferire la concluzione di un nuovo documento che comprenda anche la Cina.
Ue, su colloqui con Mosca apertura da alcuni Stati
Sulla possibilità di aprire un canale di dialogo europeo con la Russia, “stiamo effettivamente assistendo a un cambiamento nella posizione di alcuni Stati membri”. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa. “Stiamo vedendo, e lo avete sentito nei giorni scorsi, diversi Stati membri aprire a questa possibilità. Quindi vedremo a che punto siamo e vedremo se, effettivamente, questo è qualcosa che sta diventando condiviso e se esiste una maggioranza di leader all’interno dell’Ue che sosterrebbe un simile approccio. – ha aggiunto – Per il momento non possiamo dire più di così, ma notiamo effettivamente un cambiamento di atteggiamento da parte di alcuni leader”.
Mosca: “Caso Alekseyev dimostra volontà Kiev di far saltare negoziati”
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che il tentato assassinio del generale dell’intelligence militare Alekseyev conferma la determinazione di Kiev a far saltare negoziati in corso. “Questo atto ancora una volta ha confermato la determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, finalizzata a far saltare il processo negoziale”, ha affermato Lavrov in conferenza stampa.
Nucleare: Mosca, coinvolgere anche Francia e Regno Unito in negoziati
I negoziati per un nuovo trattato di non proliferazione nucleare dovranno coinvolgere anche Francia e Gran Bretagna. A chiederlo è stato l’ambasciatore russo Gennady Gatilov nel suo intervento alla Conferenza sul Disarmo a Ginevra. “La Russia, in linea di principio, sarebbe coinvolta in questo processo se anche il Regno Unito e la Francia, alleati militari degli Stati Uniti nella Nato che si è dichiarata alleanza nucleare, fossero coinvolti”, ha spiegato Gatilov alla luce della scadenza ieri del trattato New Start tra Washington e Mosca.
Mosca rivendica la conquista di Popovka, nella regione ucraina di Sumy
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l’esercito ha conquistato il centro abitato di Popovka, nella regione ucraina di Sumy. “A seguito di azioni offensive da parte di unità del raggruppamento di forze Nord, il 5 febbraio il villaggio di Popovka è stato preso sotto controllo”, ha riferito il ministero della Difesa russo, citato da Ria Novosti.
Merz, noi siamo sempre pronti ad aprire colloqui con la Russia
“Il fatto che il responsabile degli affari esteri del presidente Macron sia a Mosca è stato concordato con noi. Ne abbiamo parlato molto tempo fa. E noi siamo sempre pronti ad avere dei colloqui con la Russia”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ad Abu Dhabi nella terza tappa della visita nei Paesi del Golfo, sottolineando poi che questo potrebbe avvenire soltanto in accordo con l’Ucraina e con gli Usa. “Se possiamo contribuire a che i colloqui in corso ad Abu Dhabi abbiano ancor più successo, bene. Ma non apriremo canali per colloqui paralleli”, ha anche affermato. “Abbiamo tutti un obiettivo, vogliamo vedere al più presto la fine della guerra in Ucraina”, ha aggiunto, sottolineando che “la chiave per questo si trova a Mosca”.
Usa: “Serve un accordo trilaterale con Russia e Cina sul nucleare”
Gli Stati Uniti hanno sollecitato colloqui a tre con Russia e Cina per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari, dopo la scadenza del New Start tra Washington e Mosca. “La prossima era del controllo degli armamenti può e deve continuare con un obiettivo chiaro, ma richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati”, ha detto Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato Usa per il controllo degli armamenti, alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra, sottolineando che “mentre siamo qui oggi, l’intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli”.
Cremlino: “Putin non incontrerà il presidente dell’Osce Cassis attualmente a Mosca”
Il portavoce presidenciale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il presidente Vladimir Putin, non ha intenzione di incontrare il presidente in carica dell’Osce e ministro degli Esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, che attualmente si trova a Mosca per colloqui con l’omologo Serghei Lavrov. “Il suo omologo è il ministro degli Esteri Lavrov. Sapete che sono in corso negoziati. Non sono previsti contatti con il capo dello Stato”, ha detto Peskov, citato dall’agenzia Interfax. Ieri Cassis è arrivato a Mosca con il Segretario Generale dell’Osce, Feridun Sinirlioglu, a seguito di una visita in Ucraina.
Mercoledì atteso voto Eurocamera su prestito a Kiev da 90 miliardi
“Il Parlamento europeo voterà probabilmente mercoledì sul dossier del prestito all’Ucraina da 90 miliardi di euro e del meccanismo di finanziamento per l’Ucraina, per i quali il Parlamento ha già adottato una procedura accelerata a gennaio” e sul quale il Consiglio ha già adottato la sua posizione. “La conferma del voto è prevista all’apertura della sessione di lunedì”. Lo riferisce la portavoce del Parlamento europeo, Delphine Colard, nel briefing pre-plenaria con la stampa.
Putin informato di attentato a vicecapo servizi militari
Il presidente russo Vladimir Putin è stato informato dell’attentato al generale Vladimir Alekseyev, numero due dei servizi di intelligence militare Gru. Lo ha riferito il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Ci auguriamo che il generale sopravviva e si riprenda. Speriamo che sia così”, ha detto Peskov ai giornalisti.
Cremlino “sull’attentato al generale Alekseyev è al lavoro l’intelligence”
Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha affermato sul caso del tentato assassinio del generale Vladimir Alekseyev, sono al lavoro le agenzie di intelligence. “Le agenzie di intelligence stanno attualmente facendo la loro parte”, ha detto Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti.
Cremlino: “Accordo con Usa su nuovi colloqui”
Russia e Stati Uniti hanno convenuto ad Abu Dhabi sulla necessità di tenere al più presto nuovi colloqui sulla non proliferazione nucleare, dopo la scadenza del trattato New Start. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a quanto riportano i media russi. Mosca e Washington, ha sottolineato, hanno anche concordato che agiranno in modo responsabile.
Cremlino: “Colloqui trilaterali di Abu Dhabi costruttivi e complessi”
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha descritto i colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti ad Abu Dhabi come “un lavoro costruttivo e complesso”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. Il portavoce del Cremlino ha affermato che il lavoro nella capitale degli Emirati Arabi Uniti per la soluzione del conflitto in Ucraina proseguirà.
Lavrov, “L’Osce è in crisi e rischia l’autodistruzione”
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) “corre il rischio di autodistruzione”. Tuttavia, Mosca apprezza l’interesse della Svizzera, che al momento presiede l’organizzazione, nel riprendere il dialogo con la Federazione Russa. Il ministro russo oggi ha accolto a Mosca l’omologo svizzero e presidente in carica dell’Osce Ignazio Cassis e il segretario generale dell’Osce Feridun Sinirlioglu. “Non entrerò nemmeno nei dettagli su come l’Osce si sia trovata nell’attuale situazione di profonda crisi e abbia affrontato una reale minaccia di autodistruzione”, ha dichiarato Lavrov, citato dall’agenzia russa Ria Novosti.
Mosca: “La decisione Ue di rinunciare al gas russo è autolesionismo”
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha definito “idiota” l’Unione europea e “autolesionista” la decisione di vietare completamente a partire dal 2027 le importazioni di Gnl e gas russo da gasdotto con contratti a lungo termine. “Soffrendo dell’ennesimo attacco di quello che gli psichiatri chiamano comportamento autolesionista, solo pochi giorni fa la leadership dell’Ue ha emanato un regolamento che vieta completamente le importazioni di gas naturale liquefatto russo con contratti a lungo termine a partire dal primo gennaio 2027 e di gas da gasdotto a partire dal primo novembre 2027”, ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza sul social network russo Max. Medvedev ha ricordato che gli Stati membri dell’Ue dovranno preparare piani per diversificare le forniture di gas entro il primo marzo. Ciò significa che “ad oggi non è ancora chiaro come l’Ue compenserà la carenza di carburante”.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ha inoltre riportato i pareri di alcuni esperti, secondo i quali la rinuncia al gas russo comporterebbe per l’Ue la perdita di circa il 17 percento delle attuali fonti di approvvigionamento del combustibile blu.
Media: “Sventato tentativo russo di coinvolgere Macron nel caso Epstein”
Un’offensiva mediatica russa mirante a far credere ad un coinvolgimento del presidente francese, Emmanuel Macron, nel caso Epstein, è stato individuato e bloccato dalla Francia. Secondo quanto appreso da BFM TV da fonti di governo, l’operazione di ingerenza russa era legata alla rete “Storm-1516”, una modalità operativa russa documentata fin dal 2023 dal servizio di vigilanza e protezione contro le ingerenze digitali straniere. Come diverse personalità francesi, il nome di Emmanuel Macron compare più di 200 volte nelle centinaia di migliaia di pagine del dossier su Jeffrey Epstein, il miliardario americano morto nel 2019 e colpevole di numerosi e gravi crimini sessuali. Il nome di Macron emerge non perché sia coinvolto, ma perché si fa menzione del presidente francesi in discussioni di altre persone o in articoli di stampa. Nessun elemento – assicurano le fonti di BFM TV – dimostra alcun contatto diretto, un incontro o un colloquio fra il capo dello stato francese e Jeffrey Epstein.
Finlandia: l’esercito si addestra a posare le mine antiuomo
A poche settimane dall’uscita dal trattato che ne vietava l’uso, l’esercito della Finlandia ha ripreso ad addestrarsi alla posa di mine antiuomo, invocando la minaccia alla sicurezza rappresentata dalla Russia. “Stiamo valutando il modo più efficace di utilizzarle”, spiega il tenente Joona Ratto, che addestra i coscritti del servizio militare obbligatorio a familiarizzare con questi ordigni, banditi dal Paese nel 2012. In servizio nella brigata della regione di Kainuu, responsabile della difesa di 700 dei 1.340 chilometri di confine con il potente vicino russo, Ratto e i suoi colleghi formano ogni anno 500 militari di carriera, 2.500 coscritti e 5 mila riservisti. Di fronte a una minaccia di lungo periodo da parte di Mosca, Helsinki è entrata nella Nato nel 2023 e l’anno scorso ha deciso, come i Paesi baltici e la Polonia anch’essi confinanti con la Russia, di ritirarsi dalla Convenzione di Ottawa che proibisce uso, stoccaggio e produzione di mine antiuomo.
Mosca, “spari contro vice capo dell’intelligence militare russa nella capitale”
Vladimir Alekseyev, un generale che ricopre un ruolo di alto livello nello Stato Maggiore russo e vice capo dell’intelligence militare, è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca questa mattina ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Lo afferma il Comitato Investigativo russo, secondo il quale “in un edificio residenziale situato su viale Volokolamskoe a Mosca, un individuo non identificato ha sparato diversi colpi” contro Alekseyev prima di fuggire. “La vittima è stata ricoverata in ospedale”, ha dichiarato il comitato investigativo, citato dall’agenzia Ria Novosti.
Kiev, un morto e due feriti in un attacco russo a Dnipropetrovsk
Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite in un attacco russo nella notte sulla regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha dichiarato il governatore dell’oblast Oleksandr Ganzha citato da Ukrainska Pravda. “Le comunità di Vasylkivska, Malomykhaylivska, Slovianska e Pokrovska del distretto di Synelnyky sono state attaccate. L’aggressore ha utilizzato droni e (bombe) Cab. Un uomo è stato ucciso e altre due persone sono rimaste ferite”, ha affermato Ganzha.
Ucraina: attacco con droni a Zaporizhzhia, uccisa una coppia
Una coppia è rimasta uccisa nella notte in un attacco con droni russi nella regione ucraina meridionale di Zaporizhzhia, secondo quanto riferito delle autorità locali. Un uomo di 49 anni e una donna di 48 sono morti quando la loro abitazione nella città di Vilniansk è stata colpita. In un altro attacco, un ragazzo di 14 anni è rimasto ferito nel capoluogo regionale, anch’esso chiamato Zaporizhzhia. Secondo informazioni preliminari, un ulteriore raid russo ha interessato le periferie esterne di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, senza che siano state segnalate vittime. Gli attacchi arrivano dopo i colloqui mediati dagli Stati Uniti tenutisi questa settimana ad Abu Dhabi tra funzionari russi e ucraini, volti a tentare un accordo per porre fine all’invasione di Mosca, iniziata quattro anni fa.
Le posizioni
Il presidente statunitense respinge la proposta del leader del Cremlino di rispettare i limiti del New Start oltre la sua scadenza: “Serve un nuovo accordo”. Ad Abu Dhabi “dialogo non facile” sulla pace in Ucraina
Usa-Russia, riprende il dialogo militare. Ma sul trattato nucleare Trump gela Putin: Nessuna proroga



