Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij ha annunciato che l’Ucraina è pronta a interrompere gli attacchi al settore energetico russo se Mosca farà altrettanto. La proposta è stata inviata al Cremlino con la mediazione degli Stati Uniti. “Se la Russia è disposta a smettere di colpire il nostro settore energetico, noi saremo disposti a fare lo stesso”, ha detto il presidente nel suo discorso serale. Intanto una coppia e il loro figlio di sette anni sono stati uccisi da un attacco ucraino nella regione di Vladimir, a nord-est di Mosca.
Russia: 17 anni per corruzione all’ex vicegovernatore di Kursk
L’ex vice governatore della regione russa di Kursk, Aleksej Dedov, è stato condannato a 17 anni di carcere per corruzione nell’ambito degli appalti sulla costruzione di fortificazioni difensive al confine con l’Ucraina. Il tribunale ha accertato che Dedov, di comune accordo con l’ex governatore Aleksej Smirnov – che ieri è stato condannato a 14 anni di custodia per le medesime accuse – ha ricevuto tangenti da rappresentanti della Corporazione per lo Sviluppo di Kursk, l’ente incaricato della costruzione delle fortificazioni difensive al confine con l’Ucraina.
Media: “Orban disse a Putin, se posso aiutare sono al tuo servizio”
Il premier ungherese Viktor Orban disse al presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una telefonata dello scorso ottobre, di essere disposto a spingersi molto oltre per assisterlo, compreso l’aiuto a risolvere la guerra in Ucraina ospitando un vertice a Budapest. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando una trascrizione della conservazione. “Ieri la nostra amicizia ha raggiunto un livello così alto che posso esserti d’aiuto in qualsiasi modo. Per qualunque domanda in cui possa esserti d’assistenza, sono al tuo servizio”, aveva detto Orban a Putin, raccontando al leader del Cremlino una storia per bambini che, a suo dire, era molto popolare in Ungheria. La favola di Esopo racconta di un topo che libera un leone rimasto intrappolato in una rete, dopo che quest’ultimo aveva precedentemente risparmiato la vita al roditore.
Mosca: “Ricostruire la logistica dell’energia richiederà investimenti e tempo”
Il conflitto in Medio Oriente ha portato all’interruzione delle tradizionali rotte marittime che garantiscono la logistica delle forniture di petrolio e gas, e “il loro ripristino richiederà investimenti significativi e tempo”. Lo ha affermato il primo ministro russo, Mikhail Mishustin. “Circa il 10 per cento della produzione globale di idrocarburi liquidi è stata tolta dal mercato in un colpo solo. Ci vorrà, ovviamente, molto tempo e investimenti per ripristinare i processi, le infrastrutture e il trasporto delle merci”, ha dichiarato Mishustin, citato dall’agenzia Interfax. “Le conseguenze – ha aggiunto il premier – si estendono ben oltre il solo settore internazionale dei combustibili e dell’energia. Secondo alcune volte, circa il 40% delle esportazioni globali di urea, un importante fertilizzante, è già stato bloccato: i prezzi in alcuni mercati sono aumentati di oltre una volta e mezza. Inoltre, la regione del conflitto rappresenta fino alla metà delle forniture globali di zolfo. Lo zolfo è utilizzato nella metallurgia, nell’industria delle batterie e dell’elettronica, così come l’elio, la cui offerta globale è diminuita di quasi un terzo. E questo riguarda tomografi medici, produzione di semiconduttori, sistemi di intelligenza artificiale e ricerca scientifica avanzata”
Bombe russe su Kherson: “Tre morti e sette feriti”
Un bombardamento russo sulla città di Kherson, nell’Ucraina meridionale, ha ucciso tre residenti e ferito altre sette persone. “Gli attacchi hanno causato la morte di tre anziani residenti di Kherson. Altre quattro donne e tre uomini sono rimasti feriti”, ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale in una dichiarazione sui social media
Ue: “Un attacco russo a uno Stato membro sarebbe un attacco a tutta l’Europa”
Se un paese dell’Unione europea fosse attaccato, è come se tutta l’Ue fosse attaccata. A chiarirlo è stato il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda su un’eventuale reazione russa dopo che il Cremlino ha parlato di una presunta concessione dello spazio aereo dei Paesi baltici all’Ucraina per attaccare il territorio russo. “Abbiamo preso visione delle notizie diffuse dai media e siamo quindi ovviamente a conoscenza della situazione. Abbiamo anche visto le reazioni preoccupate di alcuni Stati membri. Abbiamo chiarito con forza che un attacco a uno dei nostri Stati membri sarebbe un attacco all’Unione europea nel suo complesso”, ha detto Regnier. “Per il momento non abbiamo assistito ad attacchi, o almeno non ne sono a conoscenza”, ha proseguito. Il portavice ha ricordato che la competenza per una reazione spetta agli Stati membri, che “hanno la responsabilità primaria di identificare le minacce, cosa che è avvenuta nella maggior parte dei casi”. L’Ue, ha sottolineato, è attiva nel settore della difesa dallo scorso anno per fronteggiare eventuali azioni russe. “Nei nostri quattro programmi faro, abbiamo posto la protezione dei nostri Stati membri e dell’Ue nel suo insieme come priorità assoluta. Mi riferisco, ad esempio, all’iniziativa di difesa dai droni e allo scudo aereo, solo per citarne alcuni che potrebbero essere rilevanti in questo caso. Per ora, ovviamente, stiamo seguendo da vicino gli sviluppi”
Cremlino: “Forte richiesta di energia, cerchiamo di guadagnarne”
Nel contesto della crisi economica ed energetica causata dal conflitto in Medio Oriente, la Russia sta ricevendo un numero significativo di richieste di forniture energetiche e sta negoziando per massimizzare il vantaggio dalla situazione. Lo ha dichiarato nel corso di un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. “Ora che il mondo si è decisamente incamminato sulla strada di una crisi economica ed energetica, la cui portata cresce di giorno in giorno, il mercato energetico e le condizioni di mercato sono, ovviamente, completamente cambiati. È emerso un numero enorme di richieste di risorse energetiche da fonti alternative”, ha dichiarato Peskov, citato dall’agenzia Interfax. “Stiamo negoziando per garantire che questa situazione sia adatta al meglio ai nostri interessi”, ha aggiunto il portavoce del Cremlino
Drone russo uccide tre persone a Nikopol
E’ di almeno tre morti e 12 feriti il bilancio di un attacco con un drone che ha colpito un minibus a Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo denunciano le autorità locali, come riportano i media ucraini, con accuse alla Russia per l’attacco “deliberato” contro “civili”
Russia, tre morti in un raid: uccisa una coppia e il figlio di sette anni
Una coppia e il loro figlio di sette anni sono stati uccisi da un attacco di “droni nemici” nella regione di Vladimir, a nord-est di Mosca. Lo riferisce il governatore regionale Aleksandr Avdeev. “Questa notte, un attacco di droni è stato perpetrato nel distretto di Alexandrovsky. Uno dei droni ha colpito un condominio di due appartamenti, uccidendo due adulti e il loro figlio di sette anni. La loro bambina di cinque anni è sopravvissuta, ma ora è ricoverata per ustioni”, ha scritto Avdeev sui social media.
Bolivia, Mosca respinge accusa su presunta rete russa di disinformazione
L’ambasciata russa in Bolivia ha respinto le accuse che collegano Mosca a una presunta rete di disinformazione attiva in America Latina, tra cui la Bolivia, e ha definito “infondate” le insinuazioni su un coinvolgimento diretto dello Stato russo. In una nota, la rappresentanza diplomatica ha negato la presenza a La Paz di presunti specialisti incaricati di dibattito pubblico e ha invitato a fondare il confronto su “informazioni verificate” e “fonti affidabili”. La presa di posizione segue la diffusione di un rapporto presentato negli Stati Uniti secondo cui la Russia avrebbe formato oltre mille creatori di contenuti, giornalisti e influencer in otto Paesi latinoamericani per diffondere contenuti manipolati. Secondo ricostruzioni rilanciate da media boliviani, sette consulenti russi avrebbero operato nella capitale tra luglio e dicembre del 2024. Mosca ha definito le accuse parte di una campagna “russofoba” e ha ribadito che la sua politica estera si basa sul rispetto della sovranità e sulla non ingerenza.
Kiev propone la tregua energetica alla Russia
L’Ucraina ha trasmesso alla Russia, tramite la mediazione degli Stati Uniti, la sua proposta di cessare il fuoco reciproco sugli attacchi contro obiettivi energetici. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij. “Se la Russia è pronta a smettere di colpire il nostro settore energetico, saremo pronti a fare lo stesso”, ha affermato Zelenskyj nel suo discorso serale. “E questa nostra proposta, trasmessa tramite gli americani, è stata comunicata alla parte russa”.
