Una gita nel cuore del Parco del Pollino diventa il punto di partenza di un viaggio molto più complesso di quanto sembri. È da questa situazione semplice che prende forma Il Bene Comune, il nuovo film diretto da Rocco Papaleo, in arrivo nelle sale italiane il 12 marzo 2026. Quella che dovrebbe essere una normale escursione
9 marzo 2026 14:49
Una gita nel cuore del Parco del Pollino diventa il punto di partenza di un viaggio molto più complesso di quanto sembri.
È da questa situazione semplice che prende forma Il Bene Comuneil nuovo film diretto da Rocco Papaleoin arrivo nelle sale italiane il 12 marzo 2026. Quella che dovrebbe essere una normale escursione nella natura si trasforma lentamente in un percorso fatto di incontri, confessioni e tensioni che emergono poco alla volta.
Al centro della storia c’è Biagiouna guida un po’ disincantata che accetta un incarico particolare: accompagnare quattro detenute in una gita premio all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Non è una semplice passeggiata tra i sentieri di montagna. Il gruppo è eterogeneo e le personalità che lo compongono non potrebbero essere più diverse.
Un viaggio tra caratteri opposti
Tra i partecipanti c’è Samanta, una donna affascinante e impulsiva, Gudrun, che porta con sé una storia personale complessa tra Italia e Nord Europa, Fiammetta, un’ex promessa della musica indipendente che ha visto interrompere troppo presto il proprio percorso artistico, e Anny, hacker brillante e imprevedibile.
Ad accompagnarle nel viaggio c’è anche Raffaellaun’attrice che attraversa un momento difficile della sua carriera e cerca un’occasione per rimettersi in gioco.
All’inizio l’escursione sembra soltanto un’esperienza fuori dalla routine del carcere. Il gruppo parte con diffidenza, ognuna chiusa nel proprio passato. Con il passare delle ore, però, il contatto con la natura e la fatica del cammino iniziano a cambiare il clima tra i partecipanti.
Il simbolo del Pino Loricato
La meta simbolica dell’escursione è il Pino Loricatouno degli alberi più rappresentativi del massiccio del Pollino. Si tratta di un albero secolare che cresce in condizioni difficili, piegato dal vento ma capace di restare saldo sulla roccia.
Nel film diventa il punto verso cui si muove il gruppo, ma anche una sorta di immagine della resistenza umana. Durante il cammino emergono frammenti delle vite delle protagoniste: errori, scelte sbagliate, occasioni perdute e desideri rimasti in sospeso.
Tra salite impegnative e paesaggi selvaggi, le conversazioni iniziano a cambiare tono. Raccontarsi diventa quasi inevitabile. In alcuni momenti la tensione lascia spazio a gesti più spontanei, come cantare insieme o condividere ricordi che nessuna aveva mai raccontato prima.
Quando il viaggio cambia direzione
Il paesaggio del Pollino, duro e spettacolare, accompagna questa trasformazione. Le differenze tra i personaggi non spariscono, ma iniziano a intrecciarsi in modo inatteso.
Proprio quando il gruppo sembra aver trovato un equilibrio, un evento improvviso rimette tutto in discussione. Il viaggio prende una direzione diversa e le protagoniste si ritrovano a fare i conti con ciò che hanno appena scoperto su sé stessi e sulle altre.
Il film mescola momenti di ironia e passaggi più riflessivi, mantenendo quel tono a metà tra commedia e racconto umano che caratterizza spesso il cinema di Papaleo.
Cast e uscita al cinema
Il Bene Comune è diretto da Rocco Papaleo e vede nel cast Claudia PandolfiTeresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Rosanna Sparapano, Livia Ferri, Andrea Fuorto, Max Mazzotta e Pietro Ragusa.
La sceneggiatura è firmata dallo stesso Papaleo insieme a Valter Lupo, mentre la fotografia è di Diego Indraccolo e le musiche sono composte da Michele Braga. Il film è stato girato tra Basilicata e Calabria e arriverà nelle vendite italiane il 12 marzo 2026 con distribuzione PiperFilm.
Lo stesso Papaleo ha raccontato che il film mantiene una forte dimensione musicale e umoristica, cercando allo stesso tempo di esplorare l’incontro tra persone molto diverse tra loro. Un racconto che prova a mettere insieme leggerezza e momenti più personali, lasciando spazio a ciò che succede quando individui lontani tra loro si trovano costretti a condividere lo stesso cammino.
