Tutti tranne Zlatan Ibrahimovic pagheranno il prezzo del Milan perdendo un piazzamento tra i primi quattropoiché il proprietario Gerry Cardinale ha licenziato in un colpo solo l’allenatore Massimiliano Allegri, l’amministratore delegato Igli Tare e il direttore Geoffrey Moncada e Igli Tare, citando che i risultati finali hanno reso la stagione un inequivocabile fallimento.
L’estromissione collettiva costerà 22 milioni di euro, a meno che il capo non ne trovi uno nuovo punto di atterraggio Presto. Secondo Gianluca Di Marzioal magnate non è piaciuto il continue lotte intestine e alla fine ha deciso di non schierarsi.
Il Milan ha contattato Andoni Iraola, mentre Ibrahimovic spinge per Xavi. La ricerca è nelle fasi iniziali. In ogni caso, il Rossoneri non assumerà Antonio Conte e non riporterà Adriano Galliani come direttore apicale. Il consigliere Massimo Calvelli contribuisce pesantemente alle decisioni, ma non guiderà il prossimo front office.
Cardinale punta a un elettricista dal gioco propositivo, allontanandosi dal 3-5-2. Per quanto riguarda i dirigenti, i nomi più recenti ad arrivare sul loro radar sono Fabio Paratici della Fiorentina, che ha respinto l’idea non molto tempo fa, l’ex Barcellona e Manchester City Txiki Begiristain, e Viktor Bezhani del Tolosa, La Gazzetta dello Sport informa.
La nostra visione di Milano
Il progressivo calo nella seconda metà di stagione giustifica ampiamente la chiamata, ma è comunque abbastanza audace licenziare un allenatore così decorato dopo una sola stagione. Inoltre, negli ultimi anni non si erano qualificati per la UEFA Champions League con la stessa regolarità della Juventus. Ora devono azzeccare le assunzioni, e dovrebbero andarsene per evitare gli stessi problemi, scegliendo prima il direttore e lasciandogli decidere il capo, oppure scegliendo una coppia che ha già collaborato.
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