Un’iniziativa che mette al centro nonni e nonne: il cuore della nostra memoria e la speranza del futuro
L’associazione Il Rifugio della Libertà, guidata dal presidente Valerio Riccobono, ha promosso un’iniziativa natalizia di grande valore umano all’interno della casa di cura Biesse srls “Il Tulipano”, regalando agli ospiti una mattinata all’insegna della condivisione, dell’ascolto e della partecipazione.
L’incontro, ha rappresentato molto più di un semplice momento ricreativo: è stato un gesto concreto di vicinanza e riconoscenza nei confronti dei nonni e delle nonne che hanno accolto con entusiasmo i volontari dell’associazione. Con loro è stato realizzato l’albero di Natale, simbolo di unione e rinascita, costruito passo dopo passo insieme agli stessi anziani, protagonisti assoluti dell’iniziativa.
I nonni e le nonne: il passato che ci guida e il presente che ci insegna
L’associazione ha voluto sottolineare con forza un messaggio chiaro: le persone anziane non sono semplici spettatori del Natale, ma ne sono il cuore pulsante.
Rappresentano la memoria del nostro territorio, il patrimonio di esperienze che ci accompagna, e allo stesso tempo il presente che continua a insegnare valori, saggezza e umanità.
Il presidente Riccobono ha evidenziato come rendere protagonisti i nonni e le nonne, soprattutto nelle RSA e nelle strutture assistenziali, sia un dovere sociale:
“Il Natale non può esistere senza di loro. Sono la nostra storia e, allo stesso tempo, la speranza per un futuro più attento ai rapporti umani. Portare un sorriso nelle RSA significa ricordare a tutti il valore delle nostre radici.”
Il ruolo centrale delle strutture residenziali
Particolare riconoscimento è stato rivolto alla casa di cura “Il Tulipano”, che ha aperto le porte con grande disponibilità alla visita dell’associazione, permettendo la realizzazione dell’albero e la condivisione di momenti speciali con gli ospiti.
Strutture come questa svolgono un ruolo fondamentale nel garantire assistenza, dignità e quotidianità agli anziani, e iniziative come quella del Rifugio della Libertà contribuiscono a rafforzare il senso di comunità e di vicinanza intergenerazionale.
Un impegno che continua, nonostante le difficoltà
L’associazione ricorda inoltre che, nonostante l’impegno costante sul territorio, le sue attività risultano attualmente limitate dalla lunga attesa per l’assegnazione del bene confiscato destinato a diventare la futura sede operativa del Rifugio della Libertà.
Un’attesa che dura da oltre un anno, ma che non ha fermato la volontà dei fondatori, Gianluca Giordano, Giusy Di Lucia e il presidente Riccobono, di continuare a operare, anche in forma ridotta, per offrire momenti di supporto e solidarietà alle fasce più fragili.
