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Inter stravince, crollo Milan e Juve: il pagellone della serie A – Notizie

Chivu vendica Inzaghi e l’Inter stravince lo scudetto da protagonista regolando un Napoli falcidiato dagli infortuni. La serie A va in archivio con molte luci e ombre: disastro di Milan e Juventus, fuori dalla Champions a cui accedono le rampanti Roma e Como, al di sopra delle previsioni. Bene il Sassuolo, l’unica neopromossa a salvarsi, e l’Udinese. Modesto il cammino di Atalanta e Bologna, molto negativo quello di Lazio e Fiorentina, che si salva dopo avere tanto penato. Dopo nove anni retrocede il Verona.

INTER 8.5
ottima la prima per Chivu con un’annata trionfale con due trofei ma con l’uscita precoce dalla Champions. I gol di Lautaro, gli assist di Dimarco, la qualita’ di Calhanoglu, l’inserimento di Akanji confezionano uno scudetto strameritato che solo, a tratti, il Milan ha cercato di insidiare. Merito di una rosa ringiovanita e rafforzata.


NAPOLI 6.5

dopo uno splendido scudetto, una stagione travagliata. Conte chiude col secondo posto e se ne va. I rimpianti riguardano gli infortuni a grappoli che hanno falcidiato la rosa. McTominay, Hojlund e Alisson e Politano i migliori per performance. Pessimo il percorso Champions.

ROMA 8
fa grande festa Gasperini dopo un’annata di passione. Tante sconfitte e tante vittorie, super difesa e pochi gol nell’andata. Poi l’arrivo di Malen cambia i connotati, c’e’ una rimonta poderosa col cambio di marcia dopo l’addio di Ranieri. Gaspè il fuoriclasse, svettano Svilar, Ndicka, Mancini, Wesley e Konè. Alla fine la differenza la fa, quando torna dall’infortunio, anche Dybala.

COMO 8
stagione da incorniciare con una prodigiosa promozione in Champions grazie ai milioni indonesiani, al grande lavoro di Fabregas, al genio di Nico Paz, ai 14 gol di Douvikas, all’apporto di Ramon, Da Cunha e Perrone. Tante le perle, spiccano di due successi sulla Juve.

MILANO 4.5
un harakiri clamoroso. Parte maschile, 24 gare da imbattuta, sembra poter contendere lo scudetto all’Inter, poi cinque ko in tre mesi: gravi quelli con Parma e Udinese, deleterio quello finale in casa col Cagliari che cancella la Champions. A parte la stagione super di Modric e Leao tanti crolli, soprattutto tutto l’attacco, e alla fine cede anche la difesa. E’ un fallimento anche per Allegri.

JUVENTUS 4.5
annata storta, col solito mercato fallimentare (David, Openda e Zhegrova), l’infelice conferma di Tudor. Spalletti dà un gioco, ma alla fine la Champions sfuma. Successi di prestigio con Inter e Napoli, ko con Lazio e Atalanta, due col Como. Eliminazione di quello con la Fiorentina. Bene Yildiz, Locatelli, Bremer e Conceicao, ma non basta.

ATALANTA 5
Il dopo Gasp comincia con lo choc Juric, Palladino raddrizza la situazione solo per un po’. Manca intensità, continuità, vari infortuni completano l’opera. Dopo anni di Champions restano le briciole della Conference.

BOLOGNA 5
annata modesta che si conclude senza l’Europa. E’ il rendimento interno che penalizza gli emiliani che si esaltano eliminando la Roma in Europa League, non vincono le sfide con le grandi salva svegliarsi troppo tardi (successi con Napoli e Atalanta)

LAZIO 4.5
prima lo stop al mercato, poi la guerra con i tifosi. Ci sono anche varie cessioni e Sarri qua e là ottiene risultato qualche ma la finale di Coppa è un monologo interista ei pesano i due derby persi con la Roma. Si profila una rifondazione con Lotito che tiene duro, ma intorno c’e’ il deserto.

UDINESE 6.5
torneo spigliato con rendimento apprezzabile e salvezza mai in discussione grazie al solido tecnico Runjaic, al rilancio di Zaniolo e all’esplosione di Solet, Atta e Davis, destinati a ricche plusvalenze.

SASSUOLO7
inizio blando, poi rilancio grazie al trio Berardi-Laurientè-Pinamonti, alla valorizzazione di Muharenovic e Konè, all’esperto Matic. Ottimo lavoro di Grosso, destinato a salire di categoria.

TORINO5
fluttua nel solito limbo senza mai spiccare il volo. Bene Simeone (11 gol), Vlasic completa la maturazione ma la difesa francese (è terzultima, prende 11 gol solo dal Como). Dopo il flop di Baroni, non brilla neanche D’Aversa.

PARMA 6
squadra e tecnici giovani (Cuesta) che crescono gradualmente fino alla salvezza. Spiccano le parate di Suzuki, la regia di Nicolussi Caviglia, le finezze di Strefezza ei gol di Pellegrino. Prende 4 punti al Milan.

GENOVA 6
dopo l’inizio choc di Vieira, De Rossi raddrizza la barca genoana portandola in salvo con buon gioco e personalità. Bene Ostigard, Vitinha, Vazquez e Colombo.

FIORENTINA 4.5
un’annata da cancellare in cui affonda e rischia la retrocessione con un inizio da incubo (prima vittoria alla 16/a), poi il dolore per la morte del presidente Commisso. Esonerato Pioli, Vanoli registra una cauta ripresa che porta alla salvezza con la perla del 2-0 che toglie la Champions alla Juve. Serve una rifondazione.

CAGLIARI 6
anche in tempi grami il club non ha avuto dubbi sul giovane tecnico Pisacane che la salvezza l’ha portata a casa grazie alle parate di Caprile, al difensore Mina, ai gol di Esposito e alle scorribande di Palestra.

LECCE 6
una salvezza batticuore costruita soprattutto fuori, con le vittorie in trasferta con Fiorentina, Cagliari, Pisa e Sassuolo e il pari con la Juve. Ma a pesare e’ stato il 2-1 con la Cremonese. Di Francesco resta in A dopo i ko con Frosinone e Venezia. Pesano le parate di Falcone.

CREMONESE 5
un inizio boom con 20 punti in 14 gare ei successi in casa Milan e Bologna illudono i lombardi, poi in lento ma inesorabile declino. Via Nicola, anche Giampaolo stenta e non evita la retrocessione nonostante i 9 gol di Bonazzoli ei 7 di Vardy.

VERONA5
dopo otto anni torna in serie B con un torneo modesto affidato prima a Zanetti e poi a Sammarco. La cessione a gennaio di Giovane, che formava un’ottima coppia con Orban, ha accelerato la resa nonostante il buon apporto finale di Bowie e l’impegno di Serdar, Belghali e Bernade.

PISA 5
toccata e fuga per i toscani allenati prima da Gilardino e poi da Hiljemark col minor numero di vittorie e la peggiore difesa della serie A. Si distinguono Semper , Moreo e Aebischer.

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