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Iran: Hormuz chiuso nuovamente a causa del blocco Usa. Ucciso un casco blu – LIVE – Notizie

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IL PUNTO

Un soldato francese dell’Unifil è rimasto ucciso e tre sono stati feriti in seguito ad un attacco contro i caschi blu in Libano. Lo ha annunciato Emmanuel Macron. ‘Tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah’, ha aggiunto. La missione Onu su X: ‘La pattuglia è stata colpita durante lo sminamento, condanniamo l’attacco, il lavoro delle squadre di disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale nell’area’. È stata avviata una ‘indagine per accertare le circostanze’ e la ‘valutazione iniziale indica attori non statali’. Almeno due navi mercantili hanno dichiarato di essere state colpite da colpi d’arma da fuoco mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da tre fonti della sicurezza marittima e del settore navale a Reuters. La nave da crociera Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico per la guerra, sta lasciando definitivamente l’area. Messaggio della Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei: ‘Come i droni dell’Esercito iraniano colpiscono gli Stati Uniti e gli assassini sionisti come un fulmine, anche la sua valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai suoi nemici’.

15:32

Presidente Libano, ‘perseguiremo chi ha ucciso il casco blu francese’

Il presidente libanese Joseph Aoun ha promesso di “perseguire coloro che hanno attaccato i caschi blu francesi delle Nazioni Unite”, uccidendo il sergente maggiore Florian Montorio e ferendo tre dei suoi compagni. Nella dichiarazione diffusa dall’ufficio della presidenza si apprende che Aoun ha sentito telefonicamente il suo omologo francese, Emmanuel Macron, condannando “qualsiasi attacco contro l’Unifil” e promettendo che Beirut “non esiterà a consegnare i responsabili alla giustizia”. 

15:31

Media, ‘più di 12 navi hanno passato Hormuz, anche 3 sanzionate’

Secondo i dati di navigazione, più di una dozzina di petroliere, tra cui tre navi soggette a sanzioni, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo la revoca del blocco di 50 giorni, avvenuta ieri e prima che l’Iran reintroducesse le restrizioni oggi e aprisse il fuoco contro alcune navi. Lo scrive sul suo sito la Reuters. Le navi che hanno attraversato lo stretto venerdì e sabato nelle acque iraniane a sud dell’isola di Larak erano principalmente imbarcazioni più vecchie, non di proprietà occidentale, e includevano navi soggette a sanzioni, secondo i dati di tracciamento navale. L’Iran ha organizzato il passaggio per un numero limitato di petroliere e navi mercantili in seguito ad accordi precedenti raggiunti durante i negoziati, ha dichiarato un portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Altre navi sono state avvistate mentre si avvicinavano allo stretto e poi tornavano indietro, poiché l’Iran ha dichiarato che manterrà controlli rigorosi finché gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti iraniani. Alcune navi mercantili hanno ricevuto messaggi radio dalla marina iraniana che annunciavano la chiusura dello stretto e il divieto di transito per qualsiasi nave, secondo quanto riferito oggi da fonti marittime. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato cinque navi cariche di gas naturale liquefatto provenienti da Ras Laffan, in Qatar, in avvicinamento allo stretto stamattina. Nessun carico di GNL ha attraversato il canale da quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran il 28 febbraio. Centinaia di navi sono rimaste bloccate nel Golfo dalla chiusura dello stretto. 

15:00

Axios, ‘Guardie Rivoluzionarie hanno attaccato almeno 3 navi commerciali a Hormuz’

Una fonte della sicurezza americana ha riferito ad Axios che il Corpo delle Guardi Rivoluzionarie ha compiuto almeno tre attacchi contro navi civili nello Stretto di Hormuz da sabato mattina.

14:49

Hezbollah, negoziati Libano-Israele saranno un fallimento

  Il funzionario di Hezbollah, Mahmud Qamati, ha dichiarato che il suo gruppo non è preoccupato dai colloqui diretti che il Libano intende avviare con Israele, definendoli un fallimento. In una conferenza stampa alla periferia meridionale di Beirut, Qamati ha affermato che il suo gruppo “non è preoccupato per i negoziati condotti dallo Stato”, definendoli “un fallimento, negoziati deboli, sconfitti e sottomessi”. “La resistenza è quella che impone. Noi siamo la terra e siamo noi a prendere le decisioni, non chi ha uno status ufficiale”, ha detto, aggiungendo che, sebbene il suo gruppo non si opponga alla “coordinazione con Beirut non avviene in un modo che porti alla resa”.  

14:29

La Msc Euribia sta uscendo dallo stretto di Hormuz

La nave da crociera Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz, è ormai prossima a lasciare definitivamente l’area. Secondo i dati AIS, l’unità della compagnia di Gianluigi Aponte naviga a circa 22 nodi e ha quasi doppiato la penisola di Musandam, all’estremità settentrionale dell’Oman, risultando di fatto quasi fuori dallo Stretto di Hormuz. La Euribia procede in un convoglio di altre navi da crociera: seguono la Celestyal Journey, mentre a breve distanza si trovano anche la Mein Schiff 4 e la Mein Schiff 5 della compagnia TUI Cruises. 

14:08

Macron: ‘Un casco blu ucciso e tre feriti tra i francesi in Libano’

Un soldato francese dell’Unifil è rimasto ucciso e tre feriti in seguito ad un attacco contro i caschi blu in Libano. Lo ha annunciato Emmanuel Macron. “Tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah”, ha aggiunto. “La nazione si inchina in segno di rispetto ed esprime il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutto il nostro personale militare impegnato per la pace in Libano. Tutto lascia intendere che Hezbollah sia responsabile di questo attacco. La Francia chiede che le autorità libanesi arrestino immediatamente i responsabili e si assumano le proprie responsabilità”. Lo ha affermato Emmanuel Macron in un post su X in cui annuncia che un casco blu francese è rimasto ucciso e tre sono rimasti feriti in un attacco nel sud del Libano.

  “Questa mattina una pattuglia dell’Unifil che stava sgombrando munizioni esplosive lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah per ristabilire i collegamenti con le posizioni isolate” della missione “è stata colpita da fuoco di armi leggere”. Lo rende noto su X la missione Onu in Libano, aggiungendo che è stata avviata “un’indagine per accertare le circostanze” e la “valutazione iniziale indica attori non statali (presumibilmente Hezbollah)”.
Unifil “condanna questo attacco deliberato ai danni dei caschi blu”, “il lavoro delle squadre di disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale nell’area”.
 

 

14:03

Libano, attaccati caschi blu francesi nel sud del Paese

“Condanno l’aggressione perpetrata oggi contro alcuni membri del battaglione francese dell’Unifil”. Lo dichiara il primo ministro Libanese, Nawaf Salam, in un post pubblicato sul proprio account X. “Ho impartito istruzioni precise affinché venga aperta un’indagine per chiarire le circostanze di tale aggressione e assicurare i responsabili alla giustizia”. “È evidente” – conclude Salam – “che questo comportamento irresponsabile arreca grave danno al Libano e alle sue relazioni con i paesi amici che lo sostengono a livello internazionale”. Un portavoce dell’Unifil ha confermato che un incidente che ha coinvolto i loro caschi blu si è verificato a Ghandouriyeh, nel sud del Libano, affermando che stanno indagando sull’accaduto senza fornire ulteriori dettagli sulla natura dell’attacco o sul numero di vittime.

13:36

Idf, ‘primi raid contro Hezbollah dopo il cessate il fuoco in Libano

L’Idf conferma di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nel Libano meridionale contro militanti di Hezbollah che “hanno violato gli accordi di cessate il fuoco”. A riportarlo è The Times of Israel, specificando che si tratta della prima violazione di questo tipo dall’entrata in vigore della tregua nel Paese. Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, le truppe che operano a sud della “Linea Gialla” stabilita dall’Idf “hanno identificato terroristi che hanno violato i patti per il cessate il fuoco e si sono avvicinati alle forze di Tel Aviv da nord della Linea, rappresentando una minaccia immediata”.

13:22

Mojtaba Khamenei: ‘La marina dell’Iran pronta a infliggere amare sconfitte

“Così come i droni dell’Esercito iraniano colpiscono gli Stati Uniti e gli assassini sionisti come un fulmine, anche la sua valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai suoi nemici”. E’ quanto si legge in un messaggio della Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, diffuso in occasione dell’anniversario della creazione dell’Esercito della Repubblica islamica dell’Iran, il 29 di Farvardin (18 aprile 2026).

13:11

Media, due mercantili segnalano spari mentre tentavano di attraversare Hormuz

Almeno due navi mercantili hanno dichiarato di essere state colpite da colpi d’arma da fuoco mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da tre fonti della sicurezza marittima e del settore navale a Reuters come riportato sul sito. L’impatto non è stato immediatamente chiaro. Oggi l’Iran ha annullato la breve riapertura dello Stretto di Hormuz, accusando gli Usa di non aver rispettato i propri obblighi previsti dall’accordo. Questo è avvenuto mentre diverse navi avevano iniziato a transitare attraverso la rotta marittima, in quello che sembrava un “primo grande movimento” di navi da inizio guerra.

11:56

Media Iran, Teheran per ora non ha dato l’ok a nuovo round negoziale

L’Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, “a causa dell’annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all’Iran”, ha dichiarato sabato l’agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando “le rispettive organizzazioni”.

10:25

Iran, Hormuz chiuso nuovamente a causa del blocco Usa

Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense.

Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto di Hormuz torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane. “La decisione dell’Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina”, ha aggiunto. “Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l’Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l’Iran”, ha affermato, secondo quanto riportato dall’agenzia Fars.

09:28

Petroliere attraversano Stretto Hormuz

Un convoglio di petroliere in partenza dal Golfo è in transito nello Stretto di Hormuz. Lo mostrano i dati MarineTraffic citati da Bbc. Si possono osservare diverse imbarcazioni in movimento, tra cui, secondo il sito, navi progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio liquefatto e prodotti chimici.

08:44

L’Iran riapre parzialmente il suo spazio aereo

L’agenzia per l’aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura parziale dello spazio aereo del Paese.

L’Organizzazione statale per l’aviazione civile ha aggiunto nel proprio comunicato che la ripresa dei voli è stata discussa in seno a un comitato di coordinamento e che questa mattina i voli sono stati ripristinati in alcuni aeroporti del Paese. “Lo spazio aereo nell’Iran orientale è stato riaperto ai voli internazionali. Gli altri aeroporti saranno riaperti gradualmente, in base alla prontezza tecnica e operativa dei settori militari e non militari”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’Irna.

06:59

Trump, senza un accordo di pace il blocco dei porti iraniani resta

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterrà il blocco Usa dei porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non estendere il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledì.

02:20

Usa estendono l’autorizzazione alla vendita di parte del petrolio russo

Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile.

01:10

Iran, richiuderemo lo Stretto se il blocco Usa dei nostri porti continuerà

Teheran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti dell’Iran, ha dichiarato oggi il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto”, ha scritto Ghalibaf su X aggiungendo che il transito attraverso il canale dipenderà dall’autorizzazione dell’Iran.

00:01

Trump insiste, ‘porteremo l’uranio dell’Iran negli Usa’

Intervenendo ad un evento di Turning Point Usa a Phoenix, Donald Trump ha insistito che l’uranio arricchito iraniano sara’ portato negli Usa, dopo che un portavoce del ministero degli esteri di Teheran ha smentito questa ipotesi. “Lo otterremo intervenendo con l’Iran”, ha detto. “Lo riporteremo a casa negli Stati Uniti molto presto”.

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