I ministri Tajani e Crosetto in Parlamento (prima alla Camera e alle 16 in Senato) “sulla evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. Previste poi le risoluzioni e il voto. Meloni non è in aula. Ieri la premier e il ministro della Difesa sono saliti al Colle dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: al centro del colloquio la guerra che infuoca il Golfo e lambisce l’Ue. La crisi è “grave”, quanto trapela dal Colle.
Crosetto: “L’uso delle basi Usa identico a quello della Spagna, che è l’eroe…”
“La parte per la quale chiediamo supporto al Parlamento è nelle cose che ci devono vedere uniti. L’uso delle basi che concede l’Italia è lo stesso di quello spagnolo perché identico è il trattato. Quindi noi concederemo lo stesso uso che concede Sanchez, che è l’eroe… – aggiunge il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera – L’aiuto che stiamo dando ai Paesi del Golfo, che trovo sacrosanto, lo stiamo discutendo con le altre nazioni europee, perché cinque navi insieme hanno un valore diverso di cinque navi diverse. E se c’è un Paese che ha ancora canali di dialogo aperti con l’Iran, quello è l’Italia”.


Crosetto: “Gestiamo gli effetti di un attacco all’insaputa del mondo”
“Nessun Paese al mondo è stato informato dell’attacco all’Iran, non lo sapeva nemmeno l’alta catena di comando Usa perché l’attacco israeliano è scattato solo nel momento in cui è diventata nota la posizione di Khamenei. Si tratta di un attacco all’insaputa del mondo, le cui conseguenze ci troviamo a dover gestire – afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo – La Farnesina sta facendo un lavoro straordinario per far rientrare gli italiani bloccati nell’area; gli effetti economici della guerra entreranno nelle case di tutti ed avranno un impatto drammatico; è preoccupante che la crisi possa innescarne altre, penso alla Russia e alle pressioni che i nazionalisti stanno facendo su Putin per spingerlo a fare cose che nemmeno Putin vorrebbe fare”.
Crosetto: “Attacco fuori dalle regole del diritto internazionale”
L’attacco di Usa e Israele “è certamente avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale”, ma “lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo”: del resto, “nessun governo, italiano, europeo o di altra parte del mondo, in questo momento può fermare l’attacco”, sostiene il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
Iran, Crosetto: “Attacco di Usa e Israele fuori dalle regole del diritto internazionale”

Tajani: “Da anni succedono cose al di fuori del diritto internazionale”
“Purtroppo sono anni che molte cose accadono al di fuori del diritto internazionale. Chi dovrebbe garantirlo, cioè le Nazioni Unite, vedono nel Consiglio di sicurezza un Paese che ha invaso un altro Paese non rispettando le regole del diritto internazionale”, commenta il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua replica alla Camera riferendosi alla Russia e all’Ucraina, sottolineando che “va visto il quadro internazionale complessivo”.
Tajani: “Io vergognarmi? Bisogna ricordarsi delle bombe di D’Alema e Conte da Trump”
“Io vergognarmi? Perché dovrei farlo? Chi non rispettò il Parlamento quando ha inviato gli aerei a bombardare i Balcani fu il premier D’Alema. E in ginocchio da Trump ci è andato Conte, certamente non io”, puntualizza il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in replica alla Camera.
Tajani: “Iran non può avere atomica e missili che possono colpire anche l’Europa”
“Riteniamo che l’Iran non possa avere la bomba atomica e non possa avere un numero di missili eccessivo a lungo raggio che possano colpire anche l’Europa, così come hanno cominciato a fare con Cipro”, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in replica alla Camera sull’evoluzione del quadro internazionale.
Tajani: “Quello che ha fatto l’Italia per i connazionali non lo ha fatto nessuno”
“La sicurezza dei connazionali è la nostra priorità – ripete il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella sua replica alla Camera – quello che ha fatto l’Italia non lo ha fatto nessuno, non c’è stato alcun aereo bloccato che non sia partito, chiedete quanti sono i Paesi che hanno desk operativi in tutti gli aeroporti coinvolti”, sostenendo che le telefonate di italiani che lamentano di non essere assistiti “non sono vere”. E dinanzi alle proteste dell’opposizione, replica: “Capisco che l’efficienza del governo dia fastidio”.
Fratoianni (Avs): “Meloni venga in aula, ci stanno portando in guerra”
“Giorgia Meloni venga qui, siamo di fronte ad una guerra che sia allarga ora dopo ora. Dove sta? Pensa che basti un’intervista? Questo è il Parlamento della Repubblica e il suo atteggiamento è inaccettabile”, attacca il deputato di Avs Nicola Fratoianni nell’aula della Camera sull’Iran. “Nella vostra risoluzione – aggiunge rivolto alla maggioranza – non si parla mai dell’attacco militare di Usa e Israele all’Iran. Avete così paura che è sparito. Voi ci state portando in guerra. Voi state offrendo sostegno logistico ad una guerra illegale”, prosegue Fratoianni.
Iran, Fratoianni a Crosetto: “Ministro chiami Giorgia Meloni e le dica di venire qui in Parlamento”

Conte: “Sanchez ha idee chiare sul diritto internazionale”. Crosetto: “Spagna come noi dal punto di vista tecnico”
Il premier spagnolo Pedro Sanchez punto dei riferimento dei progressisti? Giuseppe Conte, leader del M5S, intercettato in Transatlantico dai cronisti dopo le comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto, loda il primo ministro socialista che ha detto no alla guerra di Donald Trump in Iran: “Non si tratta di averlo come punto di riferimento”, risponde l’ex premier Conte. “Le nostre posizioni sono chiare e coerenti. C’e un leader con le idee chiare sul diritto internazionale e sulle cose da dire e da fare”. Poco dopo, il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando con Repubblica, dice che “la Spagna, da un punto di vista tecnico, sulle basi, è nella stessa situazione” dell’Italia. “E manderà una nave come noi a Cipro”, aggiunge.
di Serena Riformato
Lomuti (M5S): “L’Italia non ha nemici, siamo succubi di Trump”
“Ancora una volta l’Europa viene trascinata! in un conflitto scatenato dagli Usa e da Israele, commenta Arnaldo Lomuti di M5S alla Camera dopo le comunicazioni del governo sulla situazione in Iran e nel Golfo. “L’Ue e l’Italia non hanno nemici, combattiamo i nemici degli altri. Noi non partecipiamo, obbediamo”. Dure critiche a Israele: “Esiste per il governo un terrorismo buono e uno cattivo. Eravamo succubi di Biden, oggi siamo succubi di Trump – conclude – abbiamo perso la nostra tradizione di Paese che ha fatto la storia della diplomazia. Il governo di sedicenti sovranisti è quello più succube nei confronti di Usa e Israele”.
Barbagallo (Pd) : “No all’utilizzo di Sigonella e il Muos di Niscemi”
“C’è il rischio che la Sicilia si ritrovi tra i potenziali obiettivi nel conflitto israelo-statunitense e l’Iran. La crisi nel Golfo persico sta assumendo un livello preoccupante, espandendosi in modo vertiginoso. E in Sicilia ci sono impianti – come la base americana di Sigonella ma anche il Muos, il sofisticato impianto di comunicazioni satellitari militari Usa e Nato – che non possono e non devono essere utilizzati come postazioni logistiche per condurre aggressioni o conflitti militari. Il governo questo non lo deve permettere”. È la richiesta al governo del segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Pd alla Camera, Anthony Barbagallo, a margine delle comunicazioni a Montecitorio dei ministri Tajani e Crosetto sulla crisi nei paesi del Golfo. “La Sicilia è da sempre terra di pace, accoglienza e dialogo tra i popoli e alla luce anche degli ultimi eventi e con il rischio che il conflitto si possa estendere coinvolgendo anche l’Ue ed in particolar modo l’Italia, vogliamo sapere quali siano i controlli in atto per monitorare il traffico aereo militare e prevenire rischi per la popolazione e per l’ambiente. Ma soprattutto quali iniziative – conclude – il governo e il ministero della Difesa intendono adottare per garantire la sicurezza dei cittadini siciliani rispetto all’uso delle basi di Sigonella e Muos di Niscemi”.
Carfagna: “La guerra inorridisce ma è dato di fatto, politica si unisca”
“La guerra è un evento mostruoso che inorridisce le nostre coscienze e tuttavia è un dato di fatto e siccome non siamo opinionisti ma parlamentari della Repubblica davanti a questa guerra abbiamo un solo compito: operare nel migliore interesse del popolo italiano” e “la prima cosa che la politica deve fare è unirsi per proteggere i nostri connazionali”. Così la deputata di Nm Mara Carfagna intervenendo in aula alla Camera nell’ambito del dibattito sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sull’Iran.
Della Vedova (+Eu): “In Aula doveva esserci Meloni”
Sull’Iran “non so cosa dice la presidente del Consiglio italiana, oggi qui doveva esserci lei”, commenta nell’aula della Camera il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. “Manca l’iniziativa politica dell’Italia, è scappata anche dalla proposta di Macron che almeno ha reagito”.
Crosetto: “L’Italia non è in guerra con nessuno”
“L’Italia non è in guerra con nessuno, non è stata coinvolta e sta solo cercando di gestire e di mitigare le conseguenze di un conflitto preoccupante e dirompente che, ci dicono israeliani e americani, durerà settimane”, dice ancora il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Poco prima in radio, la premier Giorgia Meloni aveva espresso un concetto simile.
Crosetto: “Innalzato al massimo il livello di protezione della difesa aerea nazionale”
“Ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”, afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni.
Crosetto: “Essere consapevoli di un momento difficile”
“È un momento molto difficile e complesso. Voglio solo che abbiamo tutti la consapevolezza della difficoltà e della complessità di questo momento”, ribadisce il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in aula alla Camera.
Crosetto: “Forniremo un aiuto navale a Cipro”
“Con francesi, olandesi e spagnoli porteremo un aiuto a Cipro”, fa sapere il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. In particolare, “per quanto riguarda la possibilità di un invio di un aiuto navale a Cipro, voglio ricordare l’articolo 7: qualora uno Stato membro subisca un’aggressione armata sul suo territorio, gli altri membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi di loro possesso, in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni unite”.
Crosetto: “Massimo livello di protezione dell’aerea nazionale, può succedere di tutto”
“Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”, prosegue il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.
Crosetto: “Alzato al massimo il livello di protezione aerea nazionale: può succedere di tutto”

Crosetto: “A oggi nessuna richiesta utilizzo basi Usa. Se dovesse emergere torneremo in Parlamento”
Continua il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera: “Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia, non c’è un tema di uso di basi da concedere. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento ma ad oggi non è successo”.
Iran, Crosetto: “Nessuna richiesta utilizzo basi Usa, se arrivasse torneremo in Parlamento”

Crosetto: “Fornire assetti difensivi ai Paesi del Golfo”
Intendiamo “fornire ai Paesi del Golfo “assetti difensivi, di difesa area, antidrone e antimissilistica, nel perimetro di quanto già autorizzato e nei limiti delle nostre missioni”, precisa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
Crosetto: “Sistemi difesa missilistica in Medioriente e aiuto a Cipro”
“Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medio Oriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica – precisa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran – Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro”.
Crosetto: “Sistemi di difesa missilistica in Medio Oriente e aiuto a Cipro”

Crosetto: “250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi”
Prende la parola in aula alla Camera il ministro della Difesa, Guido Crosetto: avevamo 2.576 persone nell’area interessata dalla crisi in Medioriente “prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l’Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l’Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni”.
“No uso basi militari per Usa e nessun supporto militare alla guerra”: la risoluzione Pd-M5S-Avs sull’Iran
La Camera impegna il governo “a non autorizzare l’utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l’Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare ad una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi”. E’ quanto si legge nella risoluzione Pd-M5S-Avs sull’Iran.
Iran: quattro risoluzioni dalle opposizioni su comunicazioni di Tajani e Crosetto
Sono quattro, secondo quanto viene riferito, le risoluzioni presentate dalle opposizioni in Aula alla Camera sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sulla situazione in Iran. Una è sottoscritta da Pd, M5S e Avs, una è di +Europa, una da Iv, una da Az.
Tajani: “Centomila italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran”
“Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree” della crisi – aggiunge il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in aula alla Camera – La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000″.
Tajani sull’Iran: “Gravità situazione richiede responsabilità condivisa”
“La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa”, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera nelle comunicazione sull’Iran.
Iran: al via le comunicazioni di Tajani e Crosetto alla Camera
Al via alla Camera le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo. A prendere la parola sarà prima il titolare della Farnesina. Presenti tra gli altri sui banchi del governo i ministri: Roberto Calderoli e Luca Ciriani. Dopo l’intervento dei ministri seguirà il dibattito, le repliche e poi le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni.
“Da Usa e Israele azione unilaterale non giustificata che viola diritto”: ecco la risoluzione Pd, Avs, M5S sull’attacco in Iran
“La ferma condanna verso un regime liberticida non giustifica il ricorso ad azioni militari unilaterali che, violando il diritto internazionale e scavalcando ogni consesso multilaterale, rischiano di scatenare il caos nell’area e di legittimare la legge del più forte come unico regolatore dei rapporti tra Stati, dando l’ennesimo colpo a un ordine mondiale basato sulle regole”. E’ quanto si legge nelle premesse della risoluzione Pd, Avs, M5s sull’attacco in Iran si Usa e Israele. “Assumere, in ogni sede bilaterale e multilaterale, ogni iniziativa utile e urgente volta a fermare le azioni militari in corso, promuovendo con determinazione un cessate il fuoco immediato e un processo strutturato di de-escalation del conflitto, nel pieno rispetto del diritto internazionale e umanitario”, si legge ancora nella risoluzione.
La maggioranza riunita alla Camera sulla risoluzione
È iniziata alla Camera una riunione della maggioranza per rifinire la risoluzione sull’Iran che sarà messa in votazione dopo le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto ed Antonio Tajani, prima alla Camera e poi a palazzo Madama.
Basi agli Usa e difesa aerea ai paesi del Golfo e Cipro: ecco la risoluzione del centrodestra
L’Italia è pronta a fornire supporto militare, in particolare di difesa antiaerea, anti missilistica e antidrone, ai Paesi del Golfo minacciati dagli attacchi dell’Iran. Ma soprattutto, è disponibile a garantire agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi sul nostro territorio, in forza dell’accordo bilaterale del 1954 tra i due paesi. È quanto si legge nella bozza di risoluzione di maggioranza che il centrodestra sta limando prima del passaggio parlamentare di oggi, che porta Guido Crosetto e Antonio Tajani a fornire comunicazioni alla Camera e poi al Senato.


Iran, Meloni: “L’Italia non è in guerra e non vogliamo entrarci”
“Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando a ‘Rtl 102.5’ della situazione in Medio Oriente. Sull’uso delle basi militari americane in territorio italiano precisa che ad oggi “non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”. Ma, continua, “l’Italia, come Regno Unito, Francia, Germania, intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, parliamo chiaramente di difesa, di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani, e circa duemila militari che dobbiamo proteggere. E il Golfo è vitale per gli approvvigionamenti”.
Iran, Meloni: “Non siamo è in guerra e non vogliamo entrarci”. Pd e M5S: “Lei scappa dal Parlamento”


