Sono le ultime dolorose ore in cui Milano e il mondo della canzone italiana potranno salutare Ornella Vanoni, scomparsa venerdì sera a 91 anni. La camera ardente è stata allestita al Piccolo Teatro Grassi e sarà aperta oggi dalle 10 alle 14 e domani dalle 10 alle 13, prima del funerale che si terrà alle 14.45 alla chiesa di San Marco. Già ieri molti fan della cantante le hanno reso omaggio portando fiori e biglietti sotto la sua casa.
La puntata di “Domenica in” dedicata a Ornella Vanoni
Puntata ridotta per “Domenica in” che sarà interamente dedicata a Ornella Vanoni. In diretta alle 14 su Rai 1 l’omaggio a una delle voci più amate della musica italiana, la sua arte, la sua eleganza e la sua straordinaria carriera. In studio, insieme a Mara Venier e Tommaso Cerno, il giornalista Paolo Giordano. In collegamento intervengono Vittorio Feltri, Vincenzo Mollica e, dalla camera ardente, Enzo Miccio. Nel collegamento telefonico Orietta Berti, Iva Zanicchi e Mogol, per raccontare aneddoti e momenti indimenticabili di una vita dedicata alla musica. La puntata si conclude alle 14.55, per passare la linea alla finale di Coppa Davis da Bologna, sempre su Rai 1.
Letizia Moratti: “Aveva un sogno nel cassetto, cantare alla Scala”
Letizia Moratti alla camera ardente di Ornella Vanoni: “Lei sarà sempre la ragazza bella fresca e ironica, simbolo della città di Milano”. Ieri all’AdnKronos la eurodeputata di Forza Italia aveva rivelato il sogno nel cassetto dell’artista: “Una volta, durante uno dei nostri incontri, la Vanoni mi confidò che il suo sogno nel cassetto era poter un giorno cantare alla Scala di Milano…”.
Paolo Fresu: “Per me Vanoni ha rappresentato l’enormità”
“Non ho altro da aggiungere se non silenzio amichevole. Per me Ornella ha rappresentato l’enormità che ha rappresentato per il mondo intero” ha detto il trombettista Paolo Fresu fuori la camera ardente di Ornella Vanoni a Milano. Fresu suonerà domani al funerale della cantante. Al Piccolo Teatro Grassi sono arrivati anche Madame, Francesco Gabbani e Cristiano Malgioglio.
Ambra: “Spero di aver imparato qualcosa da lei”
Ambra Angiolini ha fatto visita alla camera ardente: “Sono qui per un saluto all’artista e alla donna che è stata una mia amica e dalla quale spero di aver imparato almeno qualcosa per osmosi. La canzone che è nel mio cuore è L’appuntamentoanche nella sua ultima versione in cui ci diceva di non aspettare sempre l’ultimo stronzo di turno”.
Lella Costa: “Mi rimane di lei il ricordo della sua voce unica”
Lella Costa così rende omaggio a Ornella Vanoni: “Quel che mi rimane di lei è il ricordo della sua voce unica. La grande capacità che aveva di sperimentare e di inventare sempre cose nuove. Ho sempre ammirato la sua strepitosa eleganza e la sua simpatia. Aveva un’umanità profonda e unica”.
Memo Remigi: “Quando cantava ti faceva entrare la musica nel cuore”
Anche Memo Remigi ha fatto visita alla camera ardente: “Mi ricordo quella volta che andai a casa sua per farle sentire la canzone con cui andò a Sanremo la prima volta, mi accolse in baby bambole. Quando lei cantava ti faceva entrare la musica nel cuore”.
Liliana Segre al Piccolo Teatro
Liliana Segre ha fatto visita alla camera ardente di Ornella Vanoni senza fermarsi a parlare con i giornalisti. La senatrice a vita ieri aveva scritto un biglietto che aveva mandato a casa dell’artista: “Indimenticabile amica. Con affetto. Liliana”.
Al Piccolo Teatro anche Fabio Fazio e Simona Ventura
Tanti i colleghi che hanno portato il loro saluto all’artista, tra loro anche Fabio Fazio che ospitava Vanoni nella sua trasmissione Che tempo che fa (l’ultima volta il 2 novembre) e Simona Ventura.
Arisa: “Persona generosa, ha fatto del bene a tutti”
E tra i tanti artisti arrivati per rendere omaggio a Vanoni c’è anche Arisa che di lei racconta: “È stata una grande diva, una persona generosa che ha fatto del bene a tanti, ci ha insegnato tutto, come si sta su un palco e nel mondo, oltre che come si canta”.
Mannoia: “Punto di riferimento per tutti e simbolo di libertà”
Ornella Vanoni “è stata un punto di riferimento per ognuno e ognuno di noi, perché era il simbolo della libertà, dell’irriverenza. Era una donna colta, era una donna elegante, era una donna libera. Era una donna libera e una cantante straordinaria”, spiega Fiorella Mannoia all’uscita dalla camera ardente di Ornella Vanoni, allestita al Piccolo Teatro Grassi di Milano. “Era doveroso venirla a salutare. Ha vissuto in maniera lucida fino agli ultimi istanti. Forse una morte più dolce non si poteva avere”, ha aggiunto Mannoia, ricordando le “tutte le telefonate che ci siamo fatte e anche i momenti divertenti perché era molto ironica e la battuta non le mancava mai. Le tante volte che abbiamo cantato insieme e tanti palchi abbiamo condiviso. Tanti ricordi, ma quelli più divertenti li tengo per me” come le loro conversazioni nel camerino che “sono cose che non si possono ripetere”.
In coda anche Mannoia, Emma e Lella Costa
Tra le centinaia di persone milanesi che questa mattina hanno voluto omaggiare Ornella Vanoni anche Fiorella Mannoia, Lella Costa. Emma e lo stilista Antonio Marras.
Alla camera ardente il figlio Cristiano ei nipoti
All’interno della camera ardente, allestita al Piccolo Teatro Grassi dove gli altoparlanti diffondono le canzoni più celebri del grande artista, seduti nella prima fila ci sono i due nipoti Camilla e Matteo con il papà Cristiano, il figlio di Ornella Vanoniche accolgono le tante persone che hanno iniziato ad entrare per renderele omaggio.
L’arrivo del feretro, accolto da un lungo applauso
All’arrivo del feretro di Ornella Vanoni la folla esplode in un lungo applauso mentre una lunga coda di persone attendenti di entrare nella camera ardente
Il sindaco Beppe Sala: “Era uno dei simboli della città”
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, si ferma a parlare con i giornalisti raccontando la lunga amicizia con Ornella Vanoni: “Veniva a trovarmi in ufficio e prima di tutto mi chiedeva della mia vita personale, di come andava la mia relazione di coppia e se stavo bene, se ero felice. Molti al culmine della carriera si ritirano a vita privata, lei aveva deciso di esporsi ancora di più, era uno dei simboli della città e troveremo il modo di ricordarla al meglio possibile. Ho proclamato una giornata di lutto, cittadino per domani il giorno dei funerali e mi sembra il modo giusto per testimoniare l’affetto della città ad un’ artista di così grande peso”.
Milanesi in coda per l’ultimo saluto
In coda dalle 7.30 del mattino in via Rovello davanti al Piccolo Teatro Grassi per l’estremo saluto a Ornella Vanoni. I milanesi stanno attendendo di poter entrare nel tempio del teatro dove la diva tante volte si è esibita fin dall’inizio della sua carriera. Le prime ad arrivare sono Elena e Salvatrice Russo, sorelle, una dipendente del Comune, l’altra di un’azienda privata, grande fan della cantante di cui hanno seguito tutta la carriera.
“È proprio il tipo di persona che avrei voluto come amica – dicono entrambe – Era diretta sincera, spiritosa, ironica, intelligente, proprio una gran persona con quella voce unica al mondo”.
Gabbani: “Vanoni un unicum di autoironia e libertà”
“Sono sicuro che starà sorridendo e pensando: ‘Ve l’ho fatta pura stavolta’”. Francesco Gabbani era un grande amico di Ornella Vanoni: aveva scritto per lei Un sorriso dentro al piantonel 2021, e da allora il rapporto era decollato (continua a leggere)


Il dolore di Gino Paoli: “Lavoravamo a un nuovo duetto”
Senza fine per destino, lirica, persino nuovi sogni da realizzare. Le loro strade condivise, un amore diventato negli anni collaborazione e poi amicizia profonda, Ornella Vanoni e Gino Paoli avevano scelto di intrecciarle fino all’ultimo (continua a leggere)


Aspesi: “Per Ornella vivere più a lungo era una cretinata”
L’incontro di Natalia Aspesi con Ornella Vanoni. Il racconto di un pomeriggio di risate, confessioni, ricordi. “Ci siamo raccontate come immaginavamo il nostro funerale e ancora mi viene da sorridere” (continua a leggere)




