Dopo la festa e le emozioni della cerimonia di inaugurazione, tra lo stadio di San Siro e l’Arco della Pace, oggi è la giornata della protesta. A sfilare contro l’organizzazione dei Giochi, dalle 15, i movimenti antagonisti nel corteo nazionale con gruppi da Milano e dalla Lombardia, ma anche dal resto del nord Italia.
Il percorso non tocca siti olimpici o impianti sportivi, al di là del passaggio in via Brembo, poco distante dal Villaggio olimpico, blindato dal dispositivo di sicurezza.
Il presidente della Regione Fontana: “Condannare i violenti”
“Ancora una volta è necessario condannare in maniera decisa, senza ‘se’ e senza ‘ma’, l’azione di questi delinquenti. Perché di delinquenti stiamo parlando”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene così sugli incidenti provocati oggi dai manifestanti a Milano. “Attendo che lo stesso avvenga da tutto il panorama politico milanese, a partire da chi, ostinatamente, continua a sostenere questo tipo di manifestazioni – aggiunge il governatore lombardo – Poi, c’è la Milano normale, quella che oggi, solo per fare un esempio, ha riempito la zona dell’Arco della Pace per ammirare il braciere olimpico e tanti spazi con le iniziative dedicate ai Giochi”.
Terminato il corteo contro le Olimpiadi
Si è concluso il corteo promosso a Milano dal Cio – Comitato insostenibili Olimpiadi – che ha visto sfilare diverse migliaia di persone contro i Giochi di Milano-Cortina e contro la presenza dell’Ice in città. Dopo gli scontri a Corvetto che hanno portato ai fermi, sono rimasti pochi manifestanti all’incrocio tra corso Lodi e viale Brenta ma gradualmente il presidio sta terminando.
Corteo fermo in viale Brenta, sono rimasti nel 500
Circa cinquecento manifestanti si trovano ora in viale Brenta, dove la manifestazione dovrebbe terminare. Cinque persone sono state fermate, adesso il corteo attende che siano “rilasciate”
Cinque fermati e portati in questura per gli scontri al Corvetto
Cinque manifestanti, per ora, sono stati fermati per essere portati in questura dopo gli scontri con le forze dell’ordine nella zona di Corvetto nel corso del corteo contro le Olimpiadi a Milano. Dopo l’uso dell’idratante e le cariche, i manifestanti hanno indietreggiato e attualmente sono fermi. Dall’altra parte gli agenti in antisommossa sbarrano la strada che prosegue verso la tangenziale est.
Dopo un momento di tensione con carica, i manifestanti si sono ricompattati
La situazione adesso è di stallo. Dopo la carica di alleggerimento con cui la polizia ha respinto il tentativo di un gruppo di entrare in tangenziale, i manifestanti si sono ricompattati in viale Lucania e stanno ripartendo verso Brenta, dove la manifestazione dovrebbe terminare.
Le immagini della carica della polizia
Scontri al corteo anti-Olimpiadi a Milano: carica della polizia per respingere i manifestanti

Scontri tra manifestanti e polizia in via Marocchetti
Si registrano i primi scontri alla manifestazione anti olimpiadi. Un gruppo di manifestanti, dopo il lancio di fuochi d’artificio contro la polizia, è stato respinto indietro con una carica all’altezza di via Marocchetti. Tre manifestanti (uomini) e due manifestanti (ragazze) presi dalla polizia, finiranno in questura.
Un gruppo di antagonisti diretto verso la tangenziale
Un gruppo di manifestanti incappucciati e con caschi si sta dirigendo verso la tangenziale est. Una volta giunto al Corvetto, dal corteo promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina, un gruppo si è staccato per prendere la direzione della tangenziale. I manifestanti proseguono lanciando fumogeni e fuochi d’artificio. A sbarrare la strada agli agenti in antisommossa.
Fuochi d’artificio contro la polizia: idranti, lacrimogeni e cariche in risposta
I manifestanti hanno iniziato a sparare fuochi d’artificio contro le camionette. La polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni. Si è registrata anche una carica della polizia
Caschi e maschere antigas in prima fila, alcuni si sono cambiati
In via Monpiani alcuni dei manifestanti, “coprendosi” con il fumo di torce e fumogeni, si sono cambiati. Tra le prime file ora alcuni indossano caschi e maschere antigas. Lo striscione di testa, con la scritta “conosci il tuo nemico”, “conosci il tuo nemico”, è rafforzato con delle aste di legno. Il corteo è ripartito passando da piazza Gabrio Rosa e svoltando in viale Martini.
Lancio di petardi e fuochi d’artificio sui binari
A Milano la protesta contro le Olimpiadi: lancio di petardi e fuochi d’artificio sui binari

In piazzale Ferrara la protesta per il diritto alla casa
In piazzale Ferrara esposto uno striscione “lunga vita ai quartieri popolari”. I manifestanti hanno creato l’insegna “mercato popolare” con dei cartoncini. Su altri due striscioni si legge “case alle famiglie, fuori le divise dal quartiere” e “stop speculazione nei quartieri”.
“Porta Romana bella non sei Catella”. La protesta di Rifondazione Comunista
All’altezza degli scali di Porta Romana una delegazione di Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti ha srotolato striscione recante la scritta “Porta Romana bella non sei di Catella”. “Abbiamo scelto questo luogo simbolo della speculazione edilizia di costruttori come Catella e dei fondi a cui l’amministrazione comunale ha svenduto la città”, commenta Nadia Rosa, segretaria provinciale di Rifondazione Comunista Milano.
Striscioni sulle impalcature in via Benaco: “Ice out of Milan”
Tre attivisti del centro sociale Cantiere si sono arrampicati sulle impalcature di un palazzo in via Benaco e hanno fatto calare due striscioni. Dal corteo cori “fuori Ice da Milano”.
Il Villaggio Olimpico blindato: ma i manifestanti vanno in un’altra direzione
In fondo a via Brembo c’è un ampio cordone a protezione del Villaggio dei Giornalisti. Ma il corteo – dopo il lancio di alcuni petardi e fumogeni in direzione della casa degli atleti – ha deviato a sinistra in via Benaco, dirigendosi quindi in un’altra direzione.
Srotolato uno striscione sul ponte della ferrovia: “Il binario è per il treno”
I manifestanti hanno srotolato uno striscione sul ponte che sovrasta la ferrovia, all’angolo con via Brembo, con la scritta: “Binary is for the train”. Alcuni di loro, con il volto coperto da un passamontagna viola, hanno lanciato alcuni fumogeni e fuochi d’artificio in direzione dei binari.
Dalla “deriva securitaria” alla Palestina: gli altri argomenti della protesta
Ad animare la protesta sono i centri sociali, i collettivi studenteschi, le associazioni per il diritto alla casa, i sindacati di base, movimenti politici extraparlamentari e pro Pal. Tra i temi della contestazione anche la “deriva securitaria del dl 1660 e il razzismo di Stato sui corpi di migranti e persone razzializzate, la rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale”.
Sono presenti circa 5 mila persone manifestazione
Sono circa 5 mila i partecipanti alla manifestazione contro le Olimpiadi. Al corteo sono presenti anche molti giornalisti stranieri, in città per l’evento olimpico, e imponente è il dispiegamento delle forze dell’ordine per il controllo dell’ordine pubblico. I manifestanti si stanno muovendo lungo corso Lodi.
In corteo danza, balli e alberi di cartone
In corteo danze e balli. I manifestanti hanno portato anche in strada 500 alberi cartoniati che rappresentano il danno ambientale generato dalle opere olimpiche a Cortina. Il corteo è stato aperto da una performance per denunciare l’abbattimento di alberi per fa spazio agli impianti olimpici: “Un inno per protestare contro lo scempio che c’è stato di larici abbattuti per costruire la pista di bob di Cortina. Un lariceto di 200 anni, più di 500 larici che noi abbiamo riportato simbolicamente in vita”, ha spiegato un’attivista.
Lo striscione in testa: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne”. Sorvegliato il villaggio olimpico
In testa lo striscione “riprendiamoci le città, liberiamo le montagne”. Il serpentone sfila in corso Lodi e si muove verso il Corvetto. Sorvegliato speciale il vicino Villaggio Olimpico, già presidiato da poliziotti e carabinieri.
Il corteo si muoverà per almeno 4 chilometri, da Porta Romana al Corvetto
Il percorso del corteo, che gli organizzatori hanno concordato con la Questura, a cui la manifestazione è stata pre-avvisata, si snoda per quasi quattro chilometri: da Porta Romana fino al quartiere Corvetto.
A metà strada, in via Brembo, il serpentone lambirà l’area del Villaggio olimpico. Punto delicato sarà anche l’area in cui il corteo dovrebbe terminare, il Corvetto, teatro nel 2024 dei disordini seguiti alla morte di Ramy Elgaml. Al momento le persone si radunano in piazza Medaglie d’Oro sono circa un migliaio. In testa una parata di alberi cartoniatidal momento che le ragioni della protesta sono principalmente ambientali e per il diritto alla casa.
“Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio. Questi i due motivi fondamentali per cui siamo contrari a queste Olimpiadi. Dovevano essere low cost e hanno già sforato 5/6 miliardi; ma i conti veri si faranno dopo: scopriremo che si è speso molto di più per fare gallerie inutili e creare disagi”, dice Walter Montagnoli della segretaria nazionale Cub. In piazza anche cartelli contro l’Ice e il decreto sicurezza. Tantissimi i giornalisti presenti, tra cui tante troupe straniere.
In arrivo i primi manifestanti in piazza Medaglie d’Oro: cartelli contro Ice
I primi manifestanti, per ora poche centinaia, si sono radunati in piazza Medaglie d’oro, all’inizio di corso Lodi. In tanti espongono degli alberi di cartone per protestare contro l’abbattimento dei larici a Cortina per fare spazio alla pista da bob. Molti dei presenti hanno sventolato bandiere palestinesi, con gli attivisti proPal che hanno risposto alla chiamata del Comitato insostenibili Olimpiadi per la manifestazione contro i Giochi invernali inaugurati ieri. Molti anche i cartelli contro l’Ice, la polizia americana anti immigrazione. Uno di questi recita “Ice uguale Ss”.
Attesi manifestanti da diverse città del nord Italia
Annunciata la presenza di meno di cinquemila persone, con presenze di antagonisti da Bologna, Rovereto, Genova e Firenze e dal resto del nord Italia. Pochi i torinesi di Askatasuna ei militanti dei movimenti No Tav.
Manifestazione contro le Olimpiadi, il percorso del corteo
Il corteo attraverserà la dorsale sud-est della città, lungo corso Lodi per circa quattro chilometri. Il tragitto prevede la svolta dopo piazzale Lodi in via Brembo – il punto più vicino al Villaggio olimpico – e da lì proseguirà in via Benaco e piazzale Bonomelli. I manifestanti proseguiranno in via Mincio fino a piazzale Ferrara, poi imboccherà via Mompiani fino piazzale Gabrio Rosa e via Martini.
