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L’ex capo di Amazon Doug Gurr diventerà presidente permanente della CMA

Il governo ha nominato l’ex dirigente di Amazon Doug Gurr come candidato preferito per diventare presidente permanente dell’Autorità per la concorrenza e i mercati (CMA), consolidando un cambio di leadership progettato per allineare più strettamente il regolatore con la sua agenda pro-crescita.

Peter Kyle ha confermato che Gurr, che ricopre il ruolo ad interim dal gennaio dello scorso anno, sarà proposto per un mandato di cinque anni, soggetto a un’audizione non vincolante da parte del comitato ristretto per gli affari e il commercio della Camera dei Comuni.

Gurr, 61 anni, ha sostituito Marcus Bokkerink dopo che quest’ultimo è stato rimosso a causa delle pressioni del governo per garantire che le autorità di regolamentazione sostengano la crescita economica e gli investimenti internazionali. All’epoca, Rachel Reeves disse che la CMA aveva bisogno di una leadership che condividesse la “missione” del governo.

Kyle ha affermato che nell’ultimo anno Gurr ha lavorato con l’amministratore delegato della CMA Sarah Cardell per migliorare il ritmo e la prevedibilità delle indagini sulle fusioni e per rendere il processo più proporzionato.

Fonti della città hanno affermato che la mossa era ampiamente attesa, sottolineando il background di Gurr nella leadership sia aziendale che del settore pubblico. Ex partner di McKinsey, ha ricoperto il ruolo di country manager di Amazon nel Regno Unito fino al 2020 ed è attualmente direttore del Museo di storia naturale e presidente dell’Alan Turing Institute.

La nomina arriva mentre il governo si consulta sulle riforme volte ad accelerare le autorizzazioni per le fusioni e a rivedere il sistema La struttura decisionale della CMA. Una proposta sostituirebbe il comitato di fusione indipendente del regolatore con membri del consiglio di amministrazione della CMA, che sono più direttamente responsabili nei confronti del parlamento.

I sostenitori sostengono che i cambiamenti semplificheranno le revisioni e forniranno maggiore certezza alle imprese. I critici avvertono che potrebbero aumentare il rischio di influenza politica sulle decisioni in materia di concorrenza.

Nel 2025, la CMA ha autorizzato 36 fusioni e non ne ha bloccata nessuna, il primo anno dal 2017 senza divieto. Secondo i dati compilati da Simpson Thacher & Bartlett, sei accordi sono stati approvati soggetti a condizioni, rispetto ai sette nel 2024 e ai 12 nel 2023.

Antonio Bavasso, responsabile dell’antitrust europeo dello studio legale, ha affermato che le cifre riflettono lo spostamento del governo verso un approccio normativo più orientato alla crescita.

I ministri hanno respinto le affermazioni secondo cui il nuovo approccio indebolirebbe la supervisione delle principali aziende tecnologiche, insistendo sul fatto che il Regno Unito deve rimanere competitivo e robusto nell’applicazione della normativa.

Se confermata, la nomina di Gurr formalizzerebbe un nuovo capitolo per la CMA in quanto si muove in equilibrio tra la promozione degli investimenti e la salvaguardia della concorrenza in un’economia sempre più guidata dalla tecnologia.


Jamie Young

Jamie Young

Jamie è Senior Reporter presso Business Matters e vanta oltre un decennio di esperienza nel reporting aziendale delle PMI del Regno Unito. Jamie ha conseguito una laurea in Economia aziendale e partecipa regolarmente a conferenze e workshop di settore. Quando non racconta gli ultimi sviluppi aziendali, Jamie si dedica con passione a fare da mentore a giornalisti e imprenditori emergenti per ispirare la prossima generazione di leader aziendali.

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