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Medio Oriente – Il ministro degli esteri iraniano atteso a Islamabad. Hegseth: ‘Buon accordo o colpiremo di nuovo’ – Notizie

IL PUNTO

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, dicendo che si attende che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane. ‘Non abbiamo bisogno dell’arma nucleare contro l’Iran, a nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla’. Il presidente Usa sostiene di volere “un accordo con l’Iran che duri”. Per la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Secondo Axios, il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria ha diffuso altre mie nello Stretto di Hormuz.

15:08

Iran International: ‘Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni’

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per i disaccordi interni. Lo riporta Iran International in un’esclusiva. Ghalibaf è stato critico per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi.

La figura intransigente Saeed Jalili, rappresentante ultraintegralista della Guida Suprema presso il consiglio supremo di sicurezza nazionale, potrebbe sostituirlo, scrive Iran International, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi cerca di assumere la guida dei colloqui.

14:19

Hegseth, per Europa è finito il tempo di approfittare della nostra protezione gratuita

“L’Iran ha la possibilità di fare un buon accordo”. Lo ha detto Pete Hegseth in un briefing al Pentagono con il capo degli stati maggiori congiunti, Dan Caine, sull’operazione ‘Epic fury’. In mancanza di un’intesa, ha ribadito il segretario alla difesa, l’esercito americano è pronto a colpire di nuovo. “Abbiamo tutto il tempo del mondo, come ha detto il presidente Trump”, ha aggiunto Hegseth.

Pete Hegseth ha fatto eco alle critiche agli alleati europei di Donald Trump. “L’Europa e l’Asia hanno beneficiato della nostra protezione per decenni, ma il tempo di approfittarne gratuitamente è finito”, ha affermato il segretario alla Difesa in un briefing sulla guerra in Iran.

Il segretario alla Difesa americano ha poi affermato che il blocco dei porti iraniani da parte della marina Usa, iniziato il 13 aprile, proseguirà “per tutto il tempo necessario, qualunque cosa decida il presidente Trump”. L’Iran ha posto la revoca del blocco come condizione per la ripresa dei colloqui volti a porre fine alla guerra.

Hegseth ha quindi bollato come “chiacchiere inutili” le discussioni tra quasi 50 paesi, ospitate la scorsa settimana a Parigi da Francia e Gran Bretagna, su come ristabilire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. “So che ci sono molte discussioni, avete visto la conferenza – che definirei scioccante – che si è tenuta in Europa la settimana scorsa, dove – ha detto – si sono riuniti per parlare di parlare, di fare forse qualcosa in futuro, quando le cose saranno sistemate. Non si tratta ancora di sforzi seri”.

14:05

Il ministro degli Esteri dell’Iran atteso a Islamabad oggi, poi andrà a Muscat e Mosca

Fonti governative pachistane hanno riferito all’ANSA che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Islamabad questa sera con una piccola delegazione. A seguito di importanti colloqui con la squadra di mediazione pachistana, è previsto un secondo round di colloqui di pace a Islamabad tra Stati Uniti e Iran, affermano le stesse fonti governative. Un team logistico e di sicurezza statunitense è già presente nella capitale pachistana per facilitare il processo negoziale.

Araghchi, secondo quanto riportano i media iraniani, inizierà un tour regionale che dopo Islamabad toccherà anche Muscat e Mosca. “Lo scopo di questa visita è quello di tenere consultazioni bilaterali e discutere gli sviluppi attuali nella regione, nonché la situazione più recente della guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro l’Iran”, ha dichiarato l’agenzia di stampa statale Irna.

09:32

Adesso, la guerra in Iran ha prosciugato le scorte Usa di missili

Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l’Iran. Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1.000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1.200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari; e 1.000 missili di precisione e missili terrestri.

09:23

Kallas: ‘colloqui Iran incompleti senza missili, rischio accordo debole’

“Ciò che ci preoccupa è che i negoziati in corso” in Medio Oriente “stiamo affrontando la questione nucleare, ma occorre affrontare anche il programma missilistico”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, all’arrivo al Consiglio europeo informale a Cipro. “Se i colloqui si concentreranno solo sul nucleare, senza esperti del settore presenti al tavolo, finiremo per raggiungere un accordo più debole”, ha evidenziato, indicando inoltre che l’Ue è pronta ad “aiutare nei negoziati”.

07:29

Gli Usa offrono 10 milioni di dollari per informazioni su leader milizia sciita

Gli Stati Uniti offrono fino a 10 milioni di dollari per informazioni sul leader di una milizia sciita irachena appoggiata da Teheran. Il programma “Ricompense per la giustizia” del Dipartimento di Stato americano ha accusato Hashim Finyan Rahim al-Saraji di essere il leader di Kata’ib Sayyid al-Shuhada (Kss), definendola un gruppo terroristico. L’annuncio è pubblicato sul profilo X dekllo stesso programma (‘Rewards for Justice’) e si legge:, “I membri del Kss hanno ucciso civili iracheni e attaccato sedi diplomatiche statunitensi in Iraq, nonché basi e personale militare statunitense in Iraq e Siria”.

02:08

Cnn, Usa pianificano attacchi all’Iran su Hormuz se salta la tregua

Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessi il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d’attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperto il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. “Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo”, ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.

00:00

Trump, ‘incontrerò leader Israele e Libano nelle prossime due settimane’

Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l’anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane. “Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare”, ha detto Trump, nelle battute iniziali dell’incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace.

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