Oggi l’informativa sull’azione del governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’aula della Camera dove interverranno i ‘big’ della maggioranza e i leader delle forze di opposizione. Alle 13 si replica in Senato. La premier ha iniziato commentando l’esito del referendum sulla giustizia – “un occasione persa” – per poi passare a parlare dell’azione di governo. “No a dimissioni o a rimpasto, governeremo 5 anni”, ha detto Meloni prima della lunga parte di discorso sulla situazione politica internazionale. “Se crisi in Iran peggiora, sospendere il Patto di stabilità”, ha aggiunto.
“Commissione Antimafia si occupi di infiltrazioni nei partiti, anche in FdI”
“Vi sfido anche su questo, non solo solita ingerire nel lavoro della commissioni” ma “mi permetto di chiedere alla commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nei partiti, compreso FdI. Mentre alcuni usano il tema per propaganda, a me interessa costruire gli anticorpi su un tema che ci riguarda tutti. E non accetto che i miei sacrifici possano essere usati per interessi di quelli che combatto dal 19 luglio del 1992 senza se e senza ma e non accetto lezioni su questo tema”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera.
“Non accetto lezioni di antimafia. Fango anche su padre morto”
“Intendiamo andare avanti sulla proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi. Tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera.
Meloni alle opposizioni: “Vi vedo nervosi colleghi”
Dopo le battute e gli attacchi a Schlein, per le sue “menzogne” sulla precarietà, Meloni torna allo scherno nei confronti dell’opposizione che la contesta sul decreto Caivano: “Vi vedo nervosi colleghi, perché siete così nervosi? Avrete tempo per rispondere…” (di Francesco Bei)
Meloni: “Rimoduleremo le misure sui carburanti in base ai negoziati di pace”
“Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio. Una scelta che rivendico, anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio.
Meloni: “Pronti a misure sui profitti delle società in caso di speculazione”
“L’Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi,se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo. “Continuerà a 360 l’impegno sul versante internazionale e con serietà come fatto finora sul versante nazionale”, dice tra l’altro.
“È ancora lunga rega’!”
“È ancora lunga rega’!”. Così Meloni interrompe il lungo applauso della sua maggioranza durante l’intervento alla Camera (di Francesco Bei)
Meloni: “Se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilità”
“Se ci sarà una nuova recrudescenza” del conflitto in Iran “dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio.
Libano: Meloni rinnova solidarietà a Unifil, applauso bipartisan
Applauso bipartisan, nell’aula della Camera, quando la premier Giorgia Meloni ha rinnovato “la solidarietà e la vicinanza dell’Italia” ai militari Unifil impegnati in Libano.
Banchi del governo al completo nell’Aula della Camera
Banchi del governo al completo nell’Aula della Camera per l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Accanto alla premier siedono i due vice, alla sua destra Antonio Tajani e alla sinistra Matteo Salvini. A loro la premier rivolge un ringraziamento, dicendosi “orgogliosa” di averli al suo fianco. Accanto al segretario della Lega siede Matteo Piantedosi. È la prima uscita pubblica del ministro dell’Interno dopo che Claudia Conte ha reso pubblica la loro relazione. Presenti tra gli altri i ministri della Cultura Alessandro Giuli, degli Affari europei Tommaso Foti, dell’Economia Giancarlo Giorgetti, della Difesa Guido Crosetto e della Giustizia Carlo Nordio. Nei banchi anche Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini, Luca Ciriani, Alessandra Locatelli, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi, Orazio Schillaci. (di Gabriella Cerami)
Meloni cita Schlein: “Testardamente unitari sui rapporti Usa-Europa”
Sul rapporto fra Stati Uniti ed Europa e l’unità dell’Occidente, “mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera. “Siamo ‘testardamente occidentali’ – ha aggiunto -, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.
“Subalterna a Trump? Posizione italiana la stessa da 80 anni”
“La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘la Meloni scelga tra Trump e l’Europà”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni richiama le opposizioni, non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia
“Lo scenario” internazionale “non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l’aumento del corto mondiale del petrolio”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’Aula della Camera, dopo aver parlato del ruolo delle opposizioni.
Meloni: “Con extradazi a Hormuz conseguenze economiche imponderabili”
Serve il “pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione come invece sembra accaduto nelle ultime ore: rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell’accordo perché se l’Iran dovesse ottenere la facoltà di applicare extradazi ai transiti nello stretto questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche imponderabili”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
Meloni: “In Iran a un passo da punto non ritorno”
“Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l’Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L’Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali”. Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni.
“Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell’accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l’Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco”, ha aggiunto.
Meloni, il governo c’è fino alla fine, non scappiamo
“Sappiano che il governo c’è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all’ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza”. Così la presidente del Consiglio
Meloni: “Né dimissioni né rimpasto, governiamo per cinque anni”
“Niente dimissioni, né rimpasto”, “non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo” e “governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: nessun rimpasto o fase due, governo non si è mai fermato
“Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera. “Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto”, afferma la premier.
Referendum, rispettiamo giudizio degli italiani ma errore storico
“Non voglio esimermi da una breve riflessione sull’Italia consegnata dal voto del referendum sulla giustizia, un’Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e una altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni e aspettative”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo la sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera.
Al via informativa Meloni su azione governo
E’ iniziata nell’Aula della Camera. l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera. Il tempo totale previsto è di circa due ore e mezza. Dopo l’intervento della premier, prenderanno la parola i rappresentanti di tutti i gruppi (10 minuti a intervento), in ordine decrescente rispetto alla consistenza numerica. Trattandosi di un’informativa non sono previste le repliche di Meloni né un voto sulle risoluzioni. Alle 13 la premier svolgerà l’informativa al Senato.
L’arrivo di Piantedosi. Il silenzio su Claudia Conte
Alle 8.45 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è entrato alla Camera dall’ingresso secondario di via della Missione. Il titolare del Viminale non ha risposto alle domande di Repubblica su Claudia Conte, la giornalista che ha rivelato di aver avuto “una relazione” con lui. Il ministro è a Montecitorio per l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. (di Serena Riformato)
Ecco il programma. Dopo Meloni parlano big maggioranza e leader opposizioni
Dopo l’informativa in Aula della Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che inizierà alle 9, interverranno i ‘big’ della maggioranza e i leader delle forze di opposizione. Risultano infatti iscritti a parlare per FdI il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, per Lega e FI i rispettivi capigruppo, Riccardo Molinari e Paolo Barelli, e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Per le opposizioni sono iscritti a parlare la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di M5s Giuseppe Conte, Angelo Bonelli di Avs, il segretario di Più Europa Riccardo Magi e i capigruppo di Iv Maria Elena Boschi e di Azione Matteo Richetti.
