Martedì sera la Lazio si è assicurata il posto nella finale di Coppa Italia nel modo più drammatico possibile, quando il portiere Edoardo Motta ha tenuto una lezione di perfezionamento sui portieri per negare l’Atalanta a Bergamo. In una partita caratterizzata da drammaticità nel finale, gol annullati e nervi d’acciaio, i Biancocelesti hanno trionfato 2-1 ai rigori dopo che il pareggio era terminato 3-3 (…)
Martedì sera la Lazio si è assicurata il posto nella finale di Coppa Italia nel modo più drammatico possibile, quando il portiere Edoardo Motta ha tenuto una lezione di perfezionamento sui portieri per negare l’Atalanta a Bergamo.
In una partita definita da drammaticità tardiva, gol annullati e nervi d’acciaio, il Biancocelesti ha trionfato 2-1 ai rigori dopo che la sfida si era conclusa con un risultato complessivo di 3-3.
Una notte di grande drammaticità e polemiche sul VAR
La gara di ritorno di questa semifinale è stata all’altezza delle aspettative, offrendo un ottovolante di emozioni.
Per lunghi periodi è sembrato che l’Atalanta sarebbe stata la squadra diretta alla Roma.
Gli uomini di Gian Piero Gasperini sono stati senza dubbio la squadra migliore per tutti i 120 minuti, ma si sono ritrovati ostacolati dall’ispirata forma di Motta e da diversi interventi del VAR.
Le frustrazioni dell’Atalanta iniziano al 61′ quando il primo gol di Ederson viene annullato per un fallo su Motta.
Più tardi, al 86′, Alessio Romagnoli sembrava aver vinto per la Lazio con un tiro al volo cinico, solo per Mario Pasalic a pareggiare pochi secondi dopo con una deviazione.
Parlando con Sport Mediaset a fine partita Maurizio Sarri ha riconosciuto la difficoltà dell’incontro:
“La partita di stasera è stata estremamente complicata, una sfida ad eliminazione diretta contro una squadra forte in uno stadio in cui è difficile giocare per la maggior parte delle squadre europee. Questo è stato un grande viaggio per noi… abbiamo ottenuto la soddisfazione di raggiungere la finale”.
Maurizio Sarri elogia lo ‘straordinario’ Edoardo Motta
Mentre i giocatori di movimento lottavano fino allo stallo, i titoli dei giornali post-partita appartenevano a Edoardo Motta.
Il 21enne, intervenuto in seguito all’infortunio di Ivan Provedel, ha parato quattro rigori consecutivi ai rigori.
Sarri ha elogiato il suo giovane stopper, sottolineando il suo incredibile record da quando è arrivato al club:
“È strepitoso ai rigori, ne ha parate quattro su cinque ai rigori, più una in Serie A contro il Bologna, quindi cinque su sei con la maglia della Lazio. Motta ha margini di miglioramento, soprattutto giocando la palla con i piedi, ma ha prospettive importanti”.
L’eroismo di Motta non si è limitato alla sparatoria; una parata fondamentale sul palo su un colpo di testa di Gianluca Scamacca nei tempi regolamentari è stata alla fine ciò che ha permesso alla Lazio di raggiungere i rigori in primo luogo.
🇮🇹⚪️🔵 EL SHOW DE EDOARDO MOTTA ANTE ATALANTA
LOS 4 PENALTIS ATAJADOS EN LA MISMA TANDA PARA METER A LA LAZIO EN LA FINAL DE LA COPPA ITALIA 🔥pic.twitter.com/71siE9Zhmo https://t.co/3SJhRDVMPB
— Ligas Top del Fútbol (@LigasTopFutbol) 22 aprile 2026
Un discorso al boicottaggio dei tifosi della Lazio
La vittoria garantisce alla Lazio un posto nella finale contro l’Inter del 13 maggio, disputata proprio allo Stadio Olimpico.
Tuttavia, il club è alle prese con un boicottaggio dei tifosi a causa delle proteste contro il presidente Claudio Lotito.
Sarri ha espresso la speranza che i tifosi tornino per l’evento clou:
“Ho sempre detto che rispetto le decisioni delle persone… detto questo, se venissero, io e la squadra saremmo felicissimi. Ieri sono venuti all’aeroporto per incoraggiarci, quindi se venissero sarei l’allenatore più felice del mondo”.
Sfide tattiche e la strada verso Roma
Nonostante la gioia per aver raggiunto la finale, Sarri è rimasto onesto riguardo alle continue difficoltà tattiche della Lazio, in particolare nel terzo finale.
“Abbiamo avuto un problema per tutta la stagione, ovvero che facciamo fatica a segnare gol”, ha ammesso.
“La squadra è diventata solida ed è difficile affrontarla, ma per noi non è facile mandare la palla in rete”.
Ora la Lazio sposta l’attenzione sulla finale contro l’Inter, dove la posta in palio è alta.
In palio non c’è solo il trofeo, ma una vittoria garantirebbe l’accesso diretto all’Europa League della prossima stagione e un posto alle Final Four di Supercoppa Italiana.
Con Motta in forma mondiale, il Biancocelesti arriverà alla finale credendo che tutto sia possibile.
