Le prime reazioni alla visione di Disclosure Day sono entusiastiche: per la critica americana è il miglior film di Spielberg degli ultimi vent’anni.
31 maggio 2026 16:30
Universale ha pubblicato quello che sembra essere il trailer finale di Giorno della divulgazioneil nuovo film di fantascienza scritto e diretto da Steven Spielberge poche ore dopo sono arrivate le prime reazioni della stampa americana, che aveva già potuto vedere il film in anteprima. Il risultato è un’esplosione di entusiasmo sui social media difficile da ignorare, anche tenendo conto dell’inevitabile componente di hype che accompagna qualsiasi nuova uscita di Spielberg. La parola “capolavoro” è comparsa in più di un commento. “Il miglior film di Spielberg degli ultimi vent’anni” in ancora di più. In un panorama cinematografico dove i blockbuster estivi vengono sempre più spesso accettabili con aspettative ridotte, le reazioni a Giorno della divulgazione sembrano suggerire qualcosa di diverso. Il film uscirà il 12 giugnodistribuito da Universale.

Le prime reazioni: “capolavoro” e “il più strano di sempre”
Le prime reazioni si distinguono sia per l’entusiasmo che per la varietà dei riferimenti usati per descrivere il film. BillBria di SlashFilm lo definisce avvincente e il film più strano che Spielberg abbia mai realizzato, un’affermazione che in bocca a un critico specializzato suona come un complimento, non come una riserva. Stephen Weintraubcaporedattore di Collisorelo inserito nella categoria dei grandi successi del regista. Germain Lussier di Gizmodo e io9 va oltre, definendolo “il miglior film di Spielberg degli ultimi 20 anni”. Jim Hemphill di IndieWire usa direttamente la parola “capolavoro”, aggiungendo che Spielberg ricorda con questo film di saper fare certe cose meglio di chiunque altro nella storia del cinema. La sceneggiatura è stata paragonata a “un incrocio tra X-Files e la Bibbia”, una combinazione che dice molto sul tono del film: ambizioso, ibrido, probabilmente impossibile da classificare in una sola parola.
Emily Blunt e la colonna sonora di John Williams
Tra i nomi che ricorrono con più frequenza nelle prime reazioni c’è quello di Emily Bluntprotagonista del film. Drew Taylor di L’involucro definisce la sua interpretazione straordinaria, e non è il solo: diversi critici indicano già la sua performance come un potenziale oggetto di interesse nella stagione dei premi, un’osservazione che, applicata a un blockbuster estivo, è quasi una dichiarazione politica sul tipo di film che Giorno della divulgazione intende essere. A completare il quadro c’è la colonna sonora di Giovanni Williamsche accompagna Spielberg da decenni e che la critica Tessa Smith elogia esplicitamente, inserendo il film in un territorio narrativo che definisce “in parte giallo, in parte Ai confini della realtàe poi qualcosa di completamente nuovo.” La presenza di Williams è sempre un segnale: quando lui accetta di lavorare su un progetto, raramente si sbaglia.
Cosa sappiamo di Disclosure Day
Le informazioni sulla trama sono ancora parziali e deliberatamente tenute sotto controllo dalla produzione, ma i contorni si stanno delineando. Giorno della divulgazione è un film di fantascienza che affronta il tema del contatto con forme di vita extraterrestre, inserendo il racconto in una struttura che i critici descrivono come ibrida: parte thriller, parte fantascienza pura, con una componente spirituale che giustifica il riferimento alla Bibbia come paragone. La descrizione come “X-Files” suggerisce una narrazione che gioca sull’ambiguità e sul mistero più che sullo spettacolo visivo fine a se stesso, pur restando un prodotto pensato per il grande pubblico. L’uscita a giugno lo posiziona come uno dei film di punta dell’estate cinematografica, un momento in cui Spielberg non si era fatto vedere da qualche anno.
Spielberg e gli alieni: il cerchio si chiude
Nel trailer finale, Spielberg appare brevemente in un’intervista e pronuncia una frase che suona come un testamento personale oltre che come una nota di regia: afferma di essere oggi “molto più propenso” rispetto ai tempi di Incontri ravvicinati del terzo tipo credere che non siamo l’unica forma di vita intelligente nell’universo. È una dichiarazione che trasforma Giorno della divulgazione in qualcosa di più di un film: diventa il ritorno di un autore al tema che lo ha attraversato per tutta la carriera, con la consapevolezza in più di chi ha avuto cinquant’anni per pensarci.
