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Tajani: ‘Il negoziatore lo sceglie l’Europa, non la Russia’ – Notizie

“Il negoziatore per l’Europa lo sceglie l’Europa, non la Russia”. Lo ha detto il il ministro degli Esteri Antonio Tajani arriva al consiglio Esteri. “Sarà una decisione presa collegialmente dai 27 Paesi dell’Ue, ma dobbiamo vedere se la Russia vuole veramente la pace, io lo spero”, ha aggiunto. Rispondendo a una domanda se il presidente del Consiglio Europeo potesse essere un candidato, Tajani ha detto: “È un nome prestigioso”.

“Noi siamo sempre stati favorevoli, siamo stati promotori dell’iniziativa quindi se si rafforza siamo ben contenti e se siamo ben contenti si parteciperanno anche ad altri Paesi”, ha continuato Tajani, rispondendo ad una domanda sulla missione Ue Aspides. Per quanto riguarda l’ipotesi di cambiare il mandato, in modo che possa operare anche a Hormuz, ha detto: “Vediamo che cosa succede, è una delle ipotesi per il dopo fine guerra, intanto facciamo finire la guerra poi vedremo con quali strumenti giuridici si potrà partecipare a una missione per garantire la libertà di navigazione”. “Noi siamo disposti a farlo, certamente, però serve un quadro internazionale: può essere le Nazionali Unite, può essere l’Unione Europea, può essere un accordo internazionale”.

A proposito delle possibili misure Ue contro i prodotti che vengono dai territori occupati in Palestina“abbiamo detto in Parlamento che siamo pronti ad esaminare la proposta franco-svedese ma bisogna esaminarla, bisogna studiarla, non credo che sia una decisione che si riprenderà certamente oggi” ha ribadito Tajani. “Ne parleremo, oggi intanto dopo il cambio della posizione ungherese è possibile arrivare a sanzioni contro i coloni violenti”.

Per quanto riguarda la possibile missione Ue in Libano quando terminerà il mandato di Unifil, invece, “se ne parlerà. Certamente si dovrà adottare qualche misura per garantire pace e stabilità. Noi siamo anche impegnati in un’altra missione, quella bilaterale per la formazione delle forze armate libanesi, perché poi una volta conclusa la fase acuta bisognerà far sì che Hezbollah sia una forza armata libanese regolare, quelli che dovranno tutelare l’integrità del Paese e impedire che ci sia un Hezbollah armato, politico, che è un’altra cosa” chiarisce il ministro.

Kallas: ‘Non dare il diritto a Mosca di nominare il negoziatore’

“Se diamo il diritto alla Russia di nominare il negoziatore al posto nostro non è saggio” ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallassottolineando che Gerhard Schröder, visti i suoi trascorsi e legami con il Cremlino, “siederebbe ad entrambi i lati del tavolo”. “Schröder è stato un lobbista di alto livello per le aziende statali russe. È quindi chiaro perché Putin vuole che sia lui a ricoprire quel ruolo”, ha spiegato Kallas. “Prima di iniziare un dialogo con la Russia discutere tra noi di quali argomenti vogliamo trattare con loro ed è per questo che abbiamo organizzato un incontro con i ministri degli Esteri, durante il quale discuteremo delle proposte che ho avanzato per affrontare le questioni in sospeso. Perché, ribadisco, il problema della sicurezza europea risiede nel fatto che la Russia attacca costantemente i propri vicini e nel capire come possiamo effettivamente impedirlo. È per questo abbiamo bisogno di concessioni anche da parte russa. Proprio la settimana scorsa sono stata in Moldavia, dove, ad esempio, sono presenti truppe russe Il ritiro delle loro truppe potrebbe essere una delle condizioni per garantire stabilità e sicurezza nella regione. Ma naturalmente ci sono molte domande relative a quali siano le nostre richieste alla Russia per avere un’Europa stabile e pacifica”.

“Mi aspetto un accordo politico sulle sanzioni ai coloni violenti” ha ancora Kallas, precisando che al consiglio Esteri si discuterà anche la proposta franco-svedese per interrompere il commercio con gli insediamenti nei territori occupati che però richiede anche una proposta della commissione.”Al momento non c’è”, ha sottolineato. “Stiamo procedendo al ripristino dell’accordo di cooperazione con la Siria” in vigore dal 1978 e sospeso nel 2011. Durante il primo dialogo politico di alto livello Ue-Siria in programma oggi, “discuteremo di come possiamo aiutare la Siria a rafforzare le istituzioni e tutte quelle questioni relative a ciò di cui” Damasco ha bisogno per “il corretto funzionamento del Paese”


Tra i temi in agenda, la responsabile della diplomazia europea ha menzionato le “preoccupazioni legate ai campi profughi in Siria”, ma anche “la costruzione istituzionale della Siria” perché, ha spiegato, “senza istituzioni non si può avere un Paese che funzioni davvero”. “Per noi – ha sottolineato – è importante che tutte le minoranze siano prese in considerazione nel governo” ed “è per questo che stiamo anche offrendo il nostro aiuto nella stesura della costituzione, delle diverse leggi necessarie affinché possano effettivamente avere elezioni.
Ma ovviamente, c’è molto lavoro da fare”.

Berlino: ‘Schröder mediatore? Non ha dimostrato di essere imparziale’

“Un mediatore deve essere accettato da entrambe le parti, il che sembra mancare in questo caso. L’ex cancelliere Schröder non ha esattamente dimostrato in passato tutte le qualità necessarie per agire come mediatore neutrale, un mediatore imparziale. Si è certamente lasciato diminuire pesantemente da Putin”. Lo ha dichiarato il ministro di Stato tedesco per l’Europa Gunther Krichbaum. “Le amicizie strette possono essere legittime ovunque nel mondo, ma non rendono necessariamente una persona un interlocutore imparziale” ha spiegato, aggiungendo che “la cosa importante è che un mediatore, deve essere accettato da entrambe le parti”.

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