La cessione della Juventus Bernabè urta il muro del Parma
A Torino circola il nome di Adrien Bernabè. Ma una mossa per Juve sembra molto improbabile.
In effetti, le possibilità di un accordo concluso sono scarse. Il Parma non ha intenzione di mollare nessun giocatore importante nel mercato di gennaio.
Leoni va a LiverpoolBonny va all’Inter, Sohm va alla Fiorentina, Mihaila via, Man via, Cancellieri torna alla Lazio… insomma, sarà sicuramente il Parma a cercare nuovi giocatori a gennaio, non il contrario.
Il piano del Parma è quello di mantenere i suoi migliori giocatori nel mercato di gennaio. Cominciare da Bernabè e Pellegrino, che sono due dei protagonisti della squadra di Cuesta, è d’obbligo.
Il Parma decide di mantenere il centro
L’amministratore delegato del Parma Federico Cherubini ha già chiarito a tutti che”Mateo Pellegrino non va ovunque“.
L’altro fuoriclasse in grande evidenza in Italia e in Europa è Adrian Bernabè, atteso oggi contro il Napoli in una partita difficile, ma nella quale il Parma confida dopo il successo di Lecce.
Il trequartista di centrocampo sta attirando sempre più attenzione grazie alla sua prima vera stagione da protagonista assoluto.
I momenti belli e brutti e le esibizioni folli sono finiti ormai. Bernabè è diventato un nome affidabile nel panorama, con un’offerta coerente di prodotti di altissimo livello.
Lo spagnolo, che si è allenato al Manchester City, ha tutto, per questo il club ducale vuole accelerare i tempi.
“È da un po’ che mi sento bene, ho segnato due gol ed è bello continuare così. Prima dell’Udinese stavamo facendo davvero bene. Queste partite ci aiutano a capire cosa è andato storto e a migliorare”.
Il rinnovamento Bernabè diventa una priorità
Il contratto del giocatore scade nell’estate del 2027, quindi non si tratta solo di pensare al rinnovo, è una vera priorità adesso.
I club sono in trattativa da tempo e il Parma spera di trovare presto un accordo con un contratto che durerà almeno fino all’estate 2029.
Per ora, questo assicurerà che staranno insieme in futuro o, in caso contrario, che lui possa negoziare la sua uscita dal club in estate.
“Conosco bene il calcio italiano, il Parma e la struttura. Mi piace considerarmi un po’ un mentore e cerco sempre di aiutare chi arriva alle novità. Nello spogliatoio siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Sono arrivati tanti giocatori nuovi che devono ancora ambientarsi, ma la squadra è unita e lo spogliatoio è forte”.
