La vendetta è servita. La Lazio batte il Milan per 1-0, lo stesso risultato con il quale i rossoneri avevano vinto il match di campionato a San Siro, e andranno avanti in Coppa Italia dove sfideranno nei quarti di finale il Bologna. A decidere il match è una rete di Zaccagni nel secondo tempo che consente ai biancocelesti di Sarri di continuare a sognare l’Europa attraverso la coppa nazionale e spedisce invece il Milan a casa, lasciando ad Allegri solo il campionato. Sarri lancia Castellanos dal primo minuto, Allegri opta per il turnover lasciando in panchina Modric, Gabbia, Bartesaghi, Nkunku e Pulisic con Jashari, Estupinan e Loftus-Cheek da seconda punta vicino a Leao.
Prima del match la Lazio, con il lutto al braccio, omaggia Pietrangeli proiettando le immagini del campione sul maxischermo mentre in Curva Maestrelli uno striscione recita “Addio Nicola laziale di classe” durante il minuto di silenzio. La partita non regala grandi emozioni con entrambe le squadre attente più a non concedere il fianco che a gettarsi in avanti. A provarci con maggiore credenze è la Lazio con Basic, che si fa metà campo prima di calciare dal limite, con la palla a sfiorare il palo alla sinistra di Maignan, poi con Castellanos ma il suo destro è troppo debole e centrale. Nel finale l’occasione capita a Isaksen, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo sinistro è centrale con Maignan a respingere prima che l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi. Al ritorno in campo i due allenatori confermano i 22 scesi in campo nella prima frazione, ma con un altro Milan che inizia a premere sull’accelerazione portando prima Loftus-Cheek al colpo di testa da centro area, alto sopra la traversa di Mandas, e poi al destro dal vertice dell’area Saelemaekers, con il portiere biancoceleste a bloccare. Sarri cerca di invertire la rotta con i cambi inserendo Dele-Bashiru e Noslin per Vecino e Castellanos, ma il più pericoloso è sempre l’inglese del Milan, ancora di testa, senza però trovare lo specchio della porta di poco. Il Milano cresce, le occasioni iniziano a diventare importanti.
Come quella che capita a Leao, servito da Estupinan al limite dell’area piccola; il portoghese calcia con il sinistro, ma con il corpo troppo indietro mandando la palla alle stelle. A cambiare il destino della serata, però, ci pensa Zaccagni che di testa, su calcio d’angolo, gira in porta il pallone che vale il vantaggio. Allegri corre subito ai ripari, dentro Pulisic e Modric per Jashari e Loftus-Cheek, Sarri risponde togliendo l’autore del gol Zaccagni per inserire Pedro e Cancellieri (per Isaksen) passando al 4-2-3-1. Ma è la Lazio ad andare a un passo dal raddoppio con Noslin sul quale Maignan sfodera un intervento da applausi respingendo il destro al volo dell’olandese. Gli ultimi minuti sono di apnea per la Lazio, Mandas si supera sul sinistro di Pulisic, deviando in angolo e blindando il risultato che permette alla Lazio di continuare il proprio cammino in Coppa Italia con la sfida al Bologna nei quarti, e di coltivare ancora il sogno europeo. Il Milan abbandona la coppa rimanendo con il solo campionato e la necessità, con una sola competizione da giocare, di rimanere in corsa per lo scudetto fino alla fine
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