“Sui temi dei diritti civili ed eutanasia io credo che non sono di dominio di qualcun altro, dobbiamo avere il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo”. L’ha detto l’ex governatore del Veneto e storico esponente leghista, Luca Zaia, in videocollegamento alla manifestazione organizzata dal suo partito a Rivinsondoli.
Rispondendo a una domanda su come il centrodestra deve andare avanti, Zaia ha parlato espressamente del trattamento di fine vita, ricordando che in Italia “esiste questa possibilità ed è sancita da una sentenza della Consulta del 2019” in determinati casi che ha citato. Quindi ha concluso: “Io penso che anche noi, come centrodestra, su alcuni temi non dobbiamo avere un approccio ideologico e lasciarli agli altri. Sono quelli a cui il popolo dice: ‘Risolvete il problema'”. D’accordo con Zaia, Claudio Durigon, vicesegretario della Lega che ha intervistato l’ex governatore e che, sulla fine vita, ha raccontato che di recente, con la morte della madre, si è posto il tema e ha aggiunto: “Credo che ti devi porre la domanda su come è giusto morire” e che questo è un tema dibattuto nel nostro partito, ci sono diversità di vedute ma un partito è anche pluralità di pensiero”.
Sul tema non si è fatto attendere l’intervento del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. “Siamo sempre stati disposti ad affrontare queste domande. Sui diritti siamo sempre stati in prima fila”, ha risposto all’appello di Zaia al margine di un evento di FI a Roma. “Diritti del cittadino per una giustizia giusta, – prosegue – i diritti del cittadino detenuto e anche per una detenzione che sia privazione della libertà e non della dignità. Siamo sempre stati a favore dello Ius Italiae, quindi i diritti anche dei giovani cittadini o che stanno per diventare cittadini”. “Sulle questioni più di coscienza, – aggiunge in riferimento al Fine vita – ovviamente abbiamo sempre dato la libertà ai nostri parlamentari di votare in base alla loro personale scelta. Quindi massima libertà di discussione e anche massima libertà di voto”.
Previsti oggi 14 dibattiti, dal referendum all’immigrazione ai diritti
A Rivinsondoli la manifestazione ‘Idee in movimento’ organizzata dalla Lega fino a domani. In una sala del resort Aqua montis, circondato dalle cime dell’Appennino, e con lo slogan ‘La nostra forza sono i territori’ si avvicenderanno gli ospiti, oltre ad amministratori, parlamentari e ministri del Carroccio.
Oggi 14 i dibattiti: si va dall’agricoltura al referendum sulla giustizia, dall’immigrazione ai diritti civili, dalle infrastrutture alle autonomie, oltre ad un panel sul processo Garlasco, moderato dalla deputata Simonetta Matone. Atteso nel pomeriggio anche Lorenzo Fontana. Domattina è previsto l’intervento del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e poi chiuderà Matteo Salvini. Quasi tutti i dibattiti sono moderati da esponenti della Lega, a volte nella veste di giornalisti come nel caso di Claudio Durigon, uno dei vice di Salvini che più tardi intervisterà l’ex governatore Luca Zaia. In apertura della manifestazione, nel primo panel sull’agricoltura, sono stati ricordate le popolazioni del sud colpite, nei giorni scorsi, dai danni del maltempo. “Un dramma che sta cambiando il viso della regione ma sentiamo il nostro partito e il governo vicino”, è stato detto.
Freni assente all’evento della Lega, doveva moderare un panel sui temi civili
Federico Freni non è sul palco della Lega, alla manifestazione in corso a Rivisondoli, in Abruzzo. Il sottosegretario leghista all’Economia, da giorni al centro di polemiche per una sua eventuale corsa alla presidenza della Consob, era previsto come ‘moderatore’ di un dibattito sui temi civili. Al suo posto è stato presentato Nuccio Altieri, ex deputato e ora nel Cda di Leonardo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
