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House of the Dragon, tutti i personaggi e le fazioni

House of the Dragon torna dal 22 giugno su Sky, NOW e HBO Max con una terza stagione destinata a entrare nel cuore della Danza dei Draghi. Dopo due stagioni di alleanze spezzate, incoronazioni rivali e lutti sempre più difficili da ricomporre, la guerra civile dei Targaryen non è più soltanto una minaccia: è diventata il nuovo ordine di Westeros. Per questo, prima dei nuovi episodi, vale la pena rimettere in fila personaggi e fazioni. La serie HBO ha costruito il proprio conflitto su una frattura familiare, ma attorno a quella frattura si sono mossi figli, madri, consiglieri, cavalieri, draghi e casate pronte a scegliere una parte.

Al centro resta la successione a Viserys I. Da una parte c’è Rhaenyra Targaryen, figlia primogenita del re e da lui indicata come erede al Trono di Spade. Dall’altra c’è Aegon II, figlio maschio avuto da Viserys con Alicent Hightower e incoronato ad Approdo del Re dopo la morte del padre. I loro sostenitori hanno preso il nome di Neri e Verdi, colori diventati ormai il simbolo di due modi opposti di leggere la stessa eredità. Rhaenyra rivendica la volontà del re. Aegon incarna la tradizione maschile su cui molti lord continuano a fondare l’idea di successione. In mezzo, come spesso accade nel mondo creato da George R.R. Martin, non c’è una disputa astratta, ma una famiglia che ha trasformato il sangue in campo di battaglia.

I Neri di Rhaenyra Targaryen

Rhaenyra Targaryen

Rhaenyra arriva alla terza stagione con un lutto alle spalle e una corona ancora da conquistare. La morte del figlio Lucerys ha cancellato ogni illusione di compromesso con i Verdi, mentre l’assassinio del piccolo Jaehaerys, deciso da Daemon attraverso Blood and Cheese, ha reso più fragile la sua immagine politica. Eppure la sua posizione resta chiara: Viserys l’ha scelta come erede, i lord del regno le hanno giurato fedeltà e lei continua a considerarsi la legittima regina dei Sette Regni.

Il suo drago è Syrax, ma il potere di Rhaenyra non passa soltanto dalla forza militare. La seconda stagione l’ha mostrata sempre più consapevole del peso del consenso, della propaganda e della percezione pubblica. Non basta avere ragione sul piano dinastico, se il regno non è disposto a riconoscerla. La sua sfida, ora, non riguarda solo la conquista di Approdo del Re: deve tenere insieme una fazione composita, gestire Daemon, proteggere i figli rimasti e dimostrare di poter governare senza farsi divorare dalla guerra.

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Daemon Targaryen

Daemon è il marito di Rhaenyra, suo zio e uno dei nomi più temuti della dinastia. Il legame con Caraxes, la fama di guerriero e il sangue Targaryen lo rendono una risorsa decisiva per i Neri, ma il suo valore politico è sempre accompagnato da un margine di pericolo. Daemon agisce spesso prima di consultare, interpreta la vendetta come linguaggio naturale del potere e considera la prudenza una forma di debolezza.

La seconda stagione lo ha portato ad Harrenhal, lontano da Roccia del Drago e immerso in una crisi personale fatta di visioni, ambizioni e fantasmi familiari. Daemon non è mai stato soltanto il braccio armato di Rhaenyra. È una figura che conosce il potere, lo desidera, lo disprezza e allo stesso tempo ne subisce il richiamo. Il suo ritorno pieno nella guerra può rafforzare i Neri, ma anche riaprire la domanda che accompagna il personaggio fin dall’inizio: quanto può essere fedele a una causa che non lo pone al centro?

Jacaerys Velaryon

Jacaerys è il figlio maggiore di Rhaenyra e il suo erede. Ufficialmente nato dal matrimonio con Laenor Velaryon, porta addosso il sospetto mai davvero cancellato sulla paternità di Harwin Strong. Per i Verdi, quel dubbio resta un’arma politica; per i Neri, Jace rappresenta la continuità della linea di Rhaenyra.

Nella seconda stagione ha assunto un ruolo più adulto. Ha cercato alleanze, ha raggiunto il Nord, ha parlato con Cregan Stark e ha spinto perché la madre trovasse nuovi cavalieri per i draghi senza padrone. Accanto a Vermax, non è più soltanto il principe da proteggere, ma uno degli strumenti attraverso cui Rhaenyra prova a costruire il futuro della propria causa.

Baela Targaryen

Figlia di Daemon e Laena Velaryon, Baela unisce due rami fondamentali dello schieramento Nero. Da una parte il sangue Targaryen, dall’altra l’eredità dei Velaryon. La promessa di matrimonio con Jacaerys rafforza ulteriormente questo legame, rendendola centrale nel disegno dinastico di Rhaenyra.

Baela cavalca Moondancer e ha già mostrato una presenza più attiva rispetto ad altri giovani della famiglia. Non è soltanto una pedina matrimoniale: appartiene alla generazione che erediterà la guerra scatenata dagli adulti, e proprio per questo il suo ruolo può crescere nei nuovi episodi.

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Rhaena Targaryen

Rhaena, sorella di Baela, ha vissuto finora una condizione diversa. Anche lei figlia di Daemon e Laena, non ha ancora avuto lo stesso rapporto diretto con un drago cavalcato in battaglia. Questa mancanza pesa molto in una famiglia in cui il legame con i draghi equivale a identità, status e potere.

Nella seconda stagione il suo percorso si è intrecciato con la protezione dei figli più piccoli di Rhaenyra e delle uova di drago. Rhaena porta nella storia una tensione più intima: il desiderio di appartenere pienamente alla propria casata, in un mondo dove il sangue Targaryen sembra non bastare se non viene riconosciuto dal fuoco.

Corlys Velaryon

Lord Corlys, il Serpente di Mare, è uno degli alleati più importanti di Rhaenyra. La sua flotta dà ai Neri un vantaggio strategico enorme, mentre il suo nome lega la causa della regina a una delle case più ricche e influenti di Westeros. Marito di Rhaenys, padre di Laenor e Laena, nonno di Baela e Rhaena, Corlys è anche un uomo segnato da lutti familiari che la guerra ha reso ancora più pesanti.

Dopo la morte di Rhaenys, il suo sostegno non ha più solo valore militare. È diventato anche una questione di memoria, orgoglio e sopravvivenza della sua casa. La terza stagione dovrà mostrare quanto il Serpente di Mare sia ancora disposto a sacrificare per una guerra che gli ha già portato via quasi tutto.

Rhaenys Targaryen

Rhaenys è morta nella battaglia di Riposo del Corvo, ma la sua assenza pesa ancora sul fronte Nero. Conosciuta come la Regina che non fu mai, era stata esclusa dalla successione in favore di Viserys e per questo incarnava una ferita precedente a quella di Rhaenyra. La sua vita aveva già mostrato quanto Westeros fosse restio ad accettare una donna sul trono.

La morte con Meleys ha lasciato Rhaenyra senza una delle sue consigliere più lucide e Corlys senza la compagna che aveva dato equilibrio politico alla sua ambizione. Anche se non sarà presente nei nuovi episodi, Rhaenys resta una figura da ricordare perché la sua storia anticipa e riflette quella della regina dei Neri.

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Mysaria

Mysaria arriva dal margine del potere, non dal suo centro. Ex amante di Daemon, informatrice, figura abituata a muoversi tra segreti e vulnerabilità di Approdo del Re, ha trovato nella seconda stagione un nuovo spazio accanto a Rhaenyra. Il suo contributo non passa dai draghi, ma dalla conoscenza della città e della gente comune.

La sua presenza ha spostato la guerra su un piano meno aristocratico. Fame, malcontento, voci di strada e propaganda possono indebolire i Verdi quanto una battaglia persa. Mysaria offre a Rhaenyra uno sguardo che i grandi lord spesso non hanno: quello di chi conosce il potere dal basso, attraverso le sue vittime.

Addam di Hull

Addam è entrato nella storia come uomo legato alla flotta Velaryon, ma il legame con Seasmoke lo ha trasformato in qualcosa di molto più importante. La sua ascesa tra i cavalieri dei draghi dei Neri cambia gli equilibri militari e apre una crepa nell’idea più chiusa del potere Targaryen.

Se un uomo fuori dal nucleo principale della famiglia reale può cavalcare un drago, allora il sangue del drago non appartiene soltanto ai principi cresciuti a corte. Addam porta nella guerra una promessa e un rischio: più forza per Rhaenyra, ma anche nuovi poteri da integrare in una fazione già complessa.

Hugh Hammer e Ulf White

Hugh e Ulf appartengono alla parte più imprevedibile del fronte Nero. Non sono principi, non sono grandi lord e non arrivano da una posizione consolidata. Eppure, dopo la Semina Rossa, diventano cavalieri di draghi potentissimi: Hugh si lega a Vermithor, Ulf a Silverwing.

La loro presenza può cambiare il destino della guerra. Rhaenyra ha bisogno di draghi per contrastare Vhagar e Aemond, ma affidare creature così devastanti a uomini mossi da desideri, paure e ambizioni ancora poco controllabili è una scelta rischiosa. La terza stagione dovrà misurare proprio questa tensione: la forza necessaria per vincere può diventare difficile da governare.

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I Verdi di Aegon II Targaryen

Aegon II Targaryen

Aegon II è stato incoronato ad Approdo del Re dopo la morte di Viserys, sostenuto da Alicent, Otto Hightower e dal Consiglio Verde. La sua pretesa nasce dal fatto di essere il primo figlio maschio del re, ma la sua figura è sempre apparsa meno solida del simbolo che rappresenta. Aegon è re perché altri hanno costruito attorno a lui una causa politica.

La seconda stagione lo ha mostrato impulsivo, frustrato, desideroso di essere riconosciuto e spesso incapace di controllare il peso della corona. La battaglia di Riposo del Corvo lo ha lasciato gravemente ferito, mentre Sunfyre è stato travolto insieme a lui. La sua debolezza fisica e politica apre uno spazio per altri uomini del fronte Verde, a cominciare da Aemond e Larys.

Alicent Hightower

Alicent è stata una delle figure decisive nella nascita dei Verdi. Seconda moglie di Viserys, madre di Aegon, Helaena, Aemond e Daeron, ha vissuto la successione come una minaccia per i propri figli. La sua vecchia amicizia con Rhaenyra è stata consumata da sospetti, pressioni familiari e da un sistema che l’ha trasformata in madre della fazione rivale.

Nel corso della seconda stagione, però, Alicent ha perso sempre più controllo sugli eventi. Gli uomini che avrebbero dovuto difendere la sua visione del potere hanno finito per marginalizzarla. Aegon non l’ha ascoltata, Aemond l’ha superata in durezza, il consiglio l’ha trattata come una figura ormai scomoda. La sua traiettoria è tra le più amare della serie: ha contribuito a costruire una guerra che poi non ha più saputo fermare.

Aemond Targaryen

Aemond è il volto più pericoloso dei Verdi alla vigilia della terza stagione. Secondo figlio maschio di Viserys e Alicent, ha rivendicato Vhagar da bambino e da quel momento il suo destino si è legato al drago più temuto del regno. La perdita dell’occhio nello scontro con i figli di Rhaenyra ha trasformato il risentimento in parte della sua identità.

La morte di Lucerys, lo scontro di Riposo del Corvo e il ferimento di Aegon hanno spinto Aemond sempre più al centro. Possiede disciplina, intelligenza militare e una freddezza che lo rende più pericoloso del fratello. Con Vhagar, può ribaltare gli equilibri anche quando i Neri sembrano più forti sul piano numerico.

Helaena Targaryen

Helaena occupa un posto particolare nella famiglia Verde. Sorella e moglie di Aegon II, madre del piccolo Jaehaerys, vive la guerra da una posizione più fragile e appartata rispetto agli uomini della sua casata. Le sue intuizioni e le sue frasi enigmatiche l’hanno resa una presenza diversa dalle altre, quasi sempre ascoltata troppo tardi o non compresa affatto.

La morte del figlio Jaehaerys, assassinato nella sua stanza, ha colpito il cuore emotivo dei Verdi e ha trasformato Helaena in una delle vittime più evidenti del conflitto. Anche se non governa eserciti e non guida consigli, il suo dolore pesa sull’immagine pubblica di Rhaenyra e sulla frattura ormai insanabile tra le due fazioni.

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Otto Hightower

Otto è il grande stratega politico dietro l’ascesa dei Verdi. Padre di Alicent, nonno di Aegon, per anni ha lavorato perché il figlio maschio di Viserys diventasse il vero erede del regno. La sua abilità sta nella pazienza: Otto non ha bisogno di draghi, perché conosce il valore delle alleanze, delle procedure e dei tempi del potere.

Il suo problema, nella seconda stagione, è stato Aegon. Un re impulsivo, desideroso di imporsi e poco disposto a farsi guidare ha reso meno efficace il controllo del vecchio Primo Cavaliere. Anche quando viene allontanato, Otto resta però uno dei nomi fondamentali per capire la guerra: senza la sua lunga manovra politica, i Verdi non avrebbero avuto la stessa forza.

Criston Cole

Criston Cole ha attraversato la serie passando dal legame con Rhaenyra alla fedeltà ad Alicent e ai Verdi. Cavaliere della Guardia Reale, poi Lord Comandante, è uno degli uomini che hanno trasformato una frattura privata in scontro militare. Il risentimento personale, nel suo caso, si è saldato con la disciplina del ruolo e con l’ambizione di contare davvero.

La seconda stagione lo ha portato sul campo, lontano dalle sale della Fortezza Rossa. La guerra dei draghi gli ha mostrato la sproporzione tra la cavalleria tradizionale e la distruzione portata dalle creature Targaryen. Resta un comandante centrale per i Verdi, ma anche un uomo costretto a misurarsi con una violenza più grande di quella che pensava di poter guidare.

Larys Strong

Larys non ha bisogno di eserciti per essere pericoloso. Figlio di Lyonel Strong e fratello di Harwin, ha costruito il proprio spazio attraverso segreti, ricatti e calcoli silenziosi. Dopo la morte sospetta del padre e del fratello, è diventato Lord di Harrenhal e una presenza sempre più influente accanto ad Alicent prima e ad Aegon poi.

Il suo rapporto con il re ferito può diventare uno snodo decisivo. Larys sa riconoscere il potere anche quando è nascosto, indebolito o in fuga. Se Aegon non può più contare sulla forza fisica e sulla visibilità della corona, Larys può offrirgli un’altra forma di sopravvivenza: meno pubblica, più oscura, ma forse più utile.

Gwayne Hightower

Gwayne porta in scena il peso diretto di Casa Hightower. Fratello di Alicent e figlio di Otto, entra nella guerra con l’arroganza e la sicurezza di chi appartiene a una famiglia abituata a muoversi vicino al potere. Il suo rapporto con Criston Cole aggiunge tensione al fronte Verde, perché il conflitto non cancella rivalità, diffidenze e giudizi personali.

Tyland Lannister

Tyland Lannister rappresenta l’appoggio politico e amministrativo di una delle grandi case di Westeros ai Verdi. Meno appariscente dei Targaryen e meno violento di Aemond, lavora dentro i meccanismi del consiglio. La sua funzione è importante perché la guerra non si decide solo in cielo, tra draghi, ma anche nelle casse del regno, nei porti, nelle flotte e nelle alleanze.

Ormund Hightower

Ormund Hightower è uno dei nomi da tenere d’occhio nella terza stagione. Il suo ingresso rafforza il peso della famiglia di Alicent dentro la guerra e promette di spostare parte del conflitto anche fuori dalla corte di Approdo del Re. Per ora conviene parlarne senza anticipare sviluppi legati ai libri: ciò che conta è il suo valore di segnale. I Verdi non hanno solo un re ferito e un principe su Vhagar, ma una casata pronta a continuare la battaglia sul piano militare e dinastico.

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I personaggi secondari

Cregan Stark

Cregan Stark porta nella serie il Nord e il peso di un nome centrale per chi ha seguito Game of Thrones. Lord di Grande Inverno, entra nella partita attraverso il viaggio di Jacaerys, che cerca alleanze per la madre. Gli Stark hanno un rapporto particolare con i giuramenti, e proprio questo rende Cregan un alleato potenzialmente prezioso per Rhaenyra.

Jeyne Arryn

Lady Jeyne Arryn governa la Valle e ha un legame familiare con Rhaenyra attraverso Aemma Arryn, madre della regina dei Neri. La sua alleanza non va letta solo come un favore dinastico: la Valle è una regione strategica, difficile da attaccare e preziosa in una guerra che si allarga sempre di più. Jeyne aggiunge anche un altro volto femminile al conflitto. In un mondo che fatica ad accettare donne al comando, la sua posizione mostra quanto il potere femminile non sia assente da Westeros, ma spesso costretto a farsi strada dentro regole pensate da altri.

Alys Rivers

Alys Rivers appartiene al blocco più enigmatico della serie. Legata ad Harrenhal e a Casa Strong, entra nel percorso di Daemon come presenza ambigua, sospesa tra guarigione, visioni e influenza psicologica. Non guida una fazione in modo evidente, ma la sua funzione narrativa è già stata forte: ha costretto Daemon a confrontarsi con ciò che di solito nasconde dietro il gesto militare. In vista della terza stagione, Harrenhal resta uno dei luoghi più carichi di tensione. Alys potrebbe continuare a essere una figura difficile da classificare, e proprio per questo da ricordare.

Simon Strong

Simon Strong, castellano di Harrenhal, si muove in un territorio segnato dalla rovina della propria casa e dall’arrivo di Daemon. Non ha il peso oscuro di Larys, ma rappresenta il ramo di Casa Strong rimasto fisicamente dentro il castello. Il suo ruolo aiuta a leggere meglio ciò che accade nelle Terre dei Fiumi, uno degli scenari più instabili della guerra.

Oscar Tully

Oscar Tully porta nella storia il peso di Delta delle Acque e delle Terre dei Fiumi. Giovane, osservato con diffidenza da chi misura il potere solo in età ed esperienza, si trova in una regione dove vecchi rancori e nuove fedeltà rischiano di esplodere. La guerra tra Neri e Verdi non resta confinata tra Approdo del Re e Roccia del Drago: passa anche da lord locali, casate divise e territori chiamati a schierarsi.

Alyn di Hull

Alyn, fratello di Addam, appartiene alla sfera Velaryon e alla dimensione navale del conflitto. Non ha rivendicato un drago, ma il rapporto con Corlys e con la flotta lo rende un nome da seguire. In una guerra dominata dalle creature Targaryen, il controllo dei mari può sembrare meno spettacolare, ma resta essenziale per blocchi, rifornimenti e movimenti militari.

Daeron Targaryen

Daeron, figlio di Viserys e Alicent, fratello di Aegon, Helaena e Aemond, è il nome più delicato da trattare per chi guarda soltanto la serie. È parte della famiglia Verde, ma non ha ancora avuto lo stesso spazio dei fratelli nelle prime due stagioni. La sua esistenza allarga la discendenza di Alicent e può diventare rilevante nel prosieguo della guerra.

Arryk ed Erryk Cargyll

I gemelli Cargyll hanno mostrato in forma quasi perfetta la natura della guerra civile. Arryk è rimasto con Aegon, Erryk ha scelto Rhaenyra. La loro storia ha portato il conflitto dentro un legame di sangue elementare, fino al duello che li ha distrutti entrambi. Anche se non sono più in gioco, restano due nomi utili da ricordare perché sintetizzano il senso più crudele della Danza dei Draghi: non una guerra tra estranei, ma una frattura che ha separato fratelli, genitori, figli e giuramenti.

Viserys I Targaryen

Viserys è morto, ma la sua ombra resta ovunque. Ha nominato Rhaenyra erede, ha sposato Alicent, ha generato due linee rivali e non è riuscito a impedire che la sua famiglia diventasse il centro di una guerra. La serie lo ha raccontato come un uomo più incline alla pace che alla decisione, capace di amare i propri figli ma non di risolvere la contraddizione che li avrebbe messi gli uni contro gli altri. Senza Viserys, non esisterebbe la frattura tra Neri e Verdi. La terza stagione parte da un mondo in cui tutti rivendicano la sua memoria, ma nessuno può più riportare in vita l’ordine che lui ha cercato di preservare.

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