Il presepe di Giorgia Meloni che “rende più profonde le radici, e una nazione che conosce le proprie radici è una nazione che non ha paura del confronto, né del futuro”. Gli auguri del ministro Guido Crosetto e ai militari (“Siete un punto di riferimento”), di Antonio Tajani ai detenuti. E quelli del presidente del Senato, Ignazio La Russaagli italiani (“Costruiamo l’anno nuovo con le nostre azioni”).
Meloni e la rivoluzione del presepe
Vigilia di Natale. E sui social spuntano video di auguri del governo. La prima a postare il suo messaggio è stata la premier Giorgia Meloni. “Tempo fa dissi: ‘prendiamo il pastorello e facciamo la rivoluzione del presepe’: il presepe non impone niente a nessuno, racconta una storia e custodisce dei valori, rende più profonde le radici, e una nazione che conosce le proprie radici è una nazione che non ha paura del confronto, né del futuro”, la presidente del Consiglio , maglione bianco, statuina del pastorello in mano e presepe alle spalle, rivolge via social i suoi auguri di Natale “a tutti gli italiani”. Un video di minuto e ventiquattro secondi che si chiude con una panoramica su un altro presepe, stavolta quello ospitato sotto il colonnato interno di Palazzo Chigi, ripreso da un drone che sollevandosi allarga l’inquadratura.
Meloni rivolge i suoi auguri “a chi vive il Natale in famiglia, a chi lo celebra lavorando, a chi è sereno, a chi porta nel cuore una preoccupazione, a chi festeggia ea chi cerca un momento di pace”. E lo fa davanti al presepe “simbolo che più di tutti ci ricorda cosa sia il Santo Natale”, invitando a essere “orgogliosi della vostra identità” e “del messaggio universale di amore e di pace” che appunto il presepe “porta con sè”.
Meloni, auguri di Natale davanti al presepe: “Simbolo di valori che meritano di essere custoditi”

La rivoluzione del Presepe è in effetti un tema più volte lanciato dalla leader FdI negli anni scorsi. È per esempio del 2017 il video, sempre sui social, con cui Meloni spiegava di avere “deciso di fare il presepe quando non lo fa più nessuno, quando nelle scuole dicono che non si può fare perché offende chi crede in un’altra cultura”.
Gli auguri di Crosetto ai militari italiani
Sempre con un video messaggio anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rivolge i suoi auguri ai militari italiani e un ringraziamento “per ciò che fate, ma soprattutto per ciò che siete. L’avvicinarsi del Natale porta sempre con sè un’emozione particolare, il richiamo di casa si fa più intenso – sottolinea il ministro nel suo messaggio – il mio pensiero va a voi ea chi sarà lontano da tutto questo. Così che molti di voi trascorreranno la notte di Natale e anche i giorni successivi in servizio, in Italia o nei teatri operativi in giro per Il vostro mondo – osserva Crosetto – è un servizio che chiede forza, equilibrio, capacità di resistere alla nostalgia. È un impegno che non conosce pause, nemmeno quando il resto del Paese si ferma, o quando il resto del Paese è a casa.
In questi giorni, prosegue il ministro, “il mio pensiero non può che andare a chi la pace non ce l’ha, a chi non ha la sicurezza. E anche per questo il vostro lavoro in Italia all’estero è così importante e così decisivo. Penso a chi opera in Mediterraneo, nei Balcani, in Libano, dove sono io adesso, sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica, in Africa, nell’Oceano Indiano. La serenità del nostro Natale è possibile anche grazie a voi”. E guardando al nuovo anno, al 2026, “speriamo che sia un anno finalmente di ritrovata fiducia e ritrovato amore tra le nazioni”, conclude Crosetto.
Gli auguri sociali di Tajani a militari e detenuti
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani rivolge “un pensiero affettuoso a chi è in ospedale ea tutti i nostri militari che garantiscono la presenza internazionale del nostro paese in tante parti lontane nel mondo, un saluto a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che garantiscono anche in questi giorni, di giorno e di notte, la nostra sicurezza”. Nel video postato sui social anche “un pensiero ai carcerati. Mi auguro – sottolinea il segretario di Forza Italia – che la detenzione possa essere sempre rispettosa della dignità nella speranza che il Natale possa portare anche la redenzione e il recupero sociale di tutte queste persone”. Il ministro degli Esteri rivolge quindi un pensiero.
Il video messaggio di Russa
“Il Natale ce lo dobbiamo conquistare dentro il nostro cuore e l’anno nuovo lo dobbiamo costruire con le nostre azioni. Facciamolo e saremo soddisfatti alla fine dell’anno prossimo”, è invece il messaggio contenuto nel video postato sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Ogni anno ci facciamo gli auguri e ci auguriamo reciprocamente di essere più buoni e ci aspettiamo un anno che ci dia maggiori soddisfazioni. È tutto giusto, e lo faccio anch’io: vi auguro buon Natale, un felice anno nuovo, ma vi ricordo che dipende da noi, non dipende nè dall’anno nè dalla data del Natale”, aggiunge.
