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per l’icona Marvel si avvicina un finale in stile Logan?

Contro Vendicatori: il giorno del giudizio all’orizzonte, l’attenzione dei fan è tutta rivolta al futuro del Universo cinematografico Marvelreduce da una fase altalenante dopo i trionfi delle sue prime tre fasi. E mentre si cerca di capire se il franchise riuscirà a ritrovare lo smalto di un tempo, c’è anche chi invita a guardare indietro — come Kenneth Branagh, che ha recentemente celebrato i 15 anni di Thor con alcune dichiarazioni che stanno facendo discutere.

Intervistato da Interno aziendaleil regista aveva ricordato il suo coinvolgimento nel primo film dedicato al Dio del tuono, arrivato nelle vendite nel 2011. All’epoca, i Marvel Studios non ancora la macchina da blockbuster infallibile che conosciamo oggi, e l’idea di portare sul grande schermo un personaggio così legato alla mitologia nordica rappresentava una scommessa tutt’altro che priva di rischi. Tuttavia, Branagh ha raccontato di aver creduto fin da subito nel progetto, sottolineando quanto fosse fondamentale trovare il giusto tono:

«Il vantaggio che avevo era che avevo meno paura del materiale originale rispetto agli altri. Con Thor la grande domanda, e credo che per loro fosse la più spaventosa, era quando stavano creando quel primo livello di titoli, tutto dipendeva dal tono»

Una visione che lo ha portato a privilegiare un approccio più serio e solenne, pur senza rinunciare all’umorismo, e che ha gettato le basi per l’evoluzione del personaggio nei film successivi, capaci di mescolare leggerezza e dramma. Eppure, Branagh ha svelato che — se mai tornasse dietro la macchina da presa per un eventuale Thor5 — sceglierebbe una direzione molto diversa, decisamente più tazza. Alla domanda sul perché non abbia mai diretto un sequel, il regista ha risposto con parole che hanno uno scenario interessante:

«Una parte di me vorrebbe finire la mia relazione con quel personaggio. Ho sempre desiderato fare di più e in effetti avevo un paio di idee, più nel territorio del brillante Logan di James Mangold. Mi piacerebbe vedere Chris Hemsworth e gli altri avere la loro storia finale individuale che porti Thor verso un glorioso crepuscolo»

Un riferimento esplicito a Loganil film che ha ridefinito il concetto di cinecomic “crepuscolare” e che ha regalato ai fan una delle opere più emotivamente devastanti mai realizzate, rimasta una pietra miliare nella storia del Wolverine cinematografica di Hugh Jackman. Parole che lasciano le porte aperte ad un epilogo simile anche per il Dio del Tuono.

Dopo quindici anni lontano dalle dinamiche produttive del MCU, Branagh sembra ora guardare al personaggio con uno sguardo nuovopiù libero e forse più ambizioso, rilanciando la sua idea per un addio al personaggio dallo stampo spiccatamente crepuscolare:

«Nutro una profonda stima per ciò che hanno fatto Chris Hemsworth, Tom Hiddleston e tutti i soggetti coinvolti. E c’è anche questo rapporto unico con un vasto pubblico cinematografico sul quale quei personaggi possono contare e che, per le persone che sono cresciute con loro e il loro arco narrativo, penso che sarebbe qualcosa di molto bello portare quei personaggi nel loro particolare tramonto. Potrebbe essere una cosa bellissima. Mi piacerebbe vederlo, di sicuro»

Insomma, per Thor potrebbe davvero paventarsi la possibilità di un finale in “stile Logan”? Per ora resta solo un’ipotesi, ma visti i precedenti c’è abbastanza carne al fuoco per accendere l’immaginazione dei fan.

Leggi anche: Con una sola scena, la Marvel ha appena sprecato uno dei suoi personaggi più promettenti

Foto: MovieStillsDB

Fonte: Interno aziendale

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